sabato 31 dicembre 2011

Non tutto il male viene per nuocere


Il piccione ha colpito. Il 30 dicembre 2011 la nostra caldaia ha emesso gli ultimi rantoli. Periodo azzeccatissimo oserei dire. Ieri aveva dato i primi cenni di cedimento. Che consistevano nel fatto che appena mi sono infilata nella doccia l'acqua ha iniziato a venire gelata. Quindi il resto della serata è proseguito così: mi sono asciugata alla bell'e meglio e mi sono rivestita, ho preso vestiti, asciugamani, phone e mi sono trasferita a casa nuova per proseguire il lavaggio di me medesima. La casa non è ancora adibita ad una vita "normale" quindi, tra le varie, mancano mobili, oggetti e anche la tenda nella doccia. Il che significa che ho allagato tutta la stanza, che sono uscita tutta infreddolita e che, senza né specchio né spazzola, mi sono asciugata i capelli un pò a casaccio. Che dire. Il mio nuovo taglio ha dato un risultato interessante... Tutto sommato posso affermare che nella remota ipotesi che io partecipi a una festa in maschera per carnevale so già da cosa vestirmi. Da Cugino It.

venerdì 30 dicembre 2011

Il bambino con il pigiama a righe

Ieri sera, in un raro momento di lucidità dei programmatori televisivi, c'era qualcosa di interessante da vedere.
E' infatti andato in onda il film Il bambino con il pigiama a righe.
Quest'estate avevo letto il libro e mi era piaciuto davvero tanto. Soprattutto quello stridere tra il candore di Bruno, il piccolo protagonista, e il sapere cosa è successo realmente nei campi di concentramento. Il film mi è piaciuto, forse un pò meno del libro, e non perchè il film è fatto meno bene, ma perchè era realmente difficile rendere in immagini la poesia del libro.

Peraltro questo film capita a fagiolo, perchè al SC stiamo facendo una ricerca proprio su questi temi, e sicuramente ve ne parlerò meglio più in là. Anche perchè l'olocausto, e in generale tutto quello che è accaduto durante la seconda guerra mondiale è un argomento che ho sempre avuto a cuore.
In ogni caso parlando con gli altri, ho scoperto una cosa AGGHIACCIANTE. Cioè, mi era già venuto il sospetto visionando alcune immagini di come sono i lager adesso. Però via, non ci volevo mica credere.
E invece sì! Sappiate che per visitare i campi di concentramento si paga. SI PAGA. Poco, rispetto ai normali musei, ma si paga.
La trovo una cosa fuori dal mondo, significa quindi che dopo quello che è stato fatto qualcuno ci lucra anche sopra! Sono veramente senza parole. E non mi si dica che è per il mantenimento e il personale perchè a tutt'oggi i tedeschi (le autorità tedesche) si stanno comportando come i padroni dell'Europa e quindi sarebbe il caso che si frugassero nelle tasche e togliessero quel biglietto d'ingresso.

Quelli sono luoghi della memoria, non fabbriche di denaro!


VERGOGNA!


giovedì 29 dicembre 2011

Voltando pagina

Non è mia abitudine tirare le somme dell'anno trascorso quando ci si avvicina alla fine. Neanche più di tanto fare buoni propositi per quello venturo. Anche se sembra che non se ne possa fare a meno! L'altro giorno sono stata 10 minuti con la radio accessa, saltando da un canale all'altro, e non c'era posto dove non parlassero di buoni propositi!
Ora come ora mi da anche un pò fastidio.
Questo 2011 non è stato particolarmente positivo, i cambiamenti sono stati tanti e ancora devo trovare l'equilibrio, che dubito arriverà a breve.
Bernacca mi aveva predetto, vedendomi simile a lei, che sarebbe arrivato il giorno in cui non avrei sopportato più niente. Temo di essere arrivata a quel giorno, un giorno in cui confluiscono 8 anni di rinunce, di incomprensioni, di ostacoli esterni, di scelte forzate, di fatica, di lontanza. E poi ci mettiamo 10 anni di impegno costante, di ulteriori rinunce, di ulteriore fatica, che non hanno portato quello che avrebbero dovuto (e siamo in tanti in queste condizioni e mi incazzo anche per loro, per noi che ci vediamo portare via il lavoro dai "nipoti", dai "figlio", dagli "amici" di).
E poi vogliamo continuare l'elenco? No, meglio di no. Non dovrei lamentarmi in virtù che ho la salute, ho una casa, non sono alla canna del gas economicamente (ma anche qui dovrei aprire una parentesi enorme perchè non sono figlia di miliardari, ma di persone oneste e di umili origini...!), ho qualcosa che non mi da da vivere ma mi tiene impegnata e mi piace.
Ma se metto sulla bilancia quello che non ho, beh, ora come ora pesa molto di più.

martedì 27 dicembre 2011

O cipressetti, cipressetti miei!

A Natale è tradizione rimanere a casa a mangiare, a giocare a tombola, a mangiare, a parlare coi parenti, a mangiare.
Natalino, forse perché già notevolmente sazi dal giorno prima, è giornata di avanzi e di "girate". Ci si muove insomma, si passeggia per fare posto al cenone del 31.
Ieri siamo stati a Bolgheri, terra amata dal poeta Giosuè Carducci. Passando dal viale di San Guido, conosciuto perché i suoi cipressi sono i protagonisti di una delle sue poesie più famose, ho ricordato alcune delle mie gite scolastiche.
La gita al viale e al cimitero della Nonna Lucia era sicuramente un must.
Poi non dimentichiamoci che la nostra è la tipica vegetazione di macchia mediterranea. Quindi, armati di pazienza e libri pesanti per raccogliere ed essiccare le foglie di ogni specie: il pino marittimo, il lentisco, il cisto femmina e il cisto villoso.
Ma soprattutto la Terra d'Etruria . Penso che abbiamo visitato più volte noi l'acropoli di Populonia che gli etruschi a suo tempo. Ce l'hanno fatti così venire a noia che, per riappassionarmi alla storia, ho dovuto aspettare la 5 superiore con la seconda guerra mondiale, cruenta certo, ma almeno mi sapeva un pò meno di vecchio.
E a proposito: non c'avevo mai pensato, ma in effetti credo che ogni posto abbia il suo must della gita delle elementari. Confesso però di essere rimasta parecchio interdetta quando ho scoperto che in Romagna la gita equivalente alla nostra dalla Nonna Lucia era a Predappio. Da Nonno Benito, insomma.
Adesso però sono curiosa, visto che i miei lettori sono dislocati un pò dappertutto. Cosa avevate di caratteristico che vi hanno fatto visitare (e rivisitare, e rivisitare...) durante il periodo scolastico?

domenica 25 dicembre 2011

E vabbè, buon Natale va'!

Lo spirito natalizio l'ho aspettato invano.
Ho perfino dimenticato di inviare i miei soliti bigliettini e ho comprato i pochi regali senza voglia.

Non mi godrò nemmeno la mangiata perchè anche se non sono celiaca ho diversi problemucci lo stesso, quindi posso mangiare poco e di quel poco non mi ci va niente.

A conti fatti...
Vi auguro un Natale migliore del mio.


venerdì 23 dicembre 2011

Propositi natalizi

A Natale si è tutti più buoni, o almeno così si dice...
Io non voglio essere più buona. 
Io voglio essere più stronza.
Che dopo anni di bontà francamente MI SONO ROTTA LE BALLE.

lunedì 19 dicembre 2011

Ma allora sei te!

Questo è quello che mi dice la mia amica A. quando le racconto le mie disavventure con le parrucchiere. E non escludo che abbia ragione. Innanzitutto, essendo figlia di un barbiere, non riesco a capire perché per il solito trattamento che faceva il mio babbo debba pagare del doppio. Spesso non ci mettono più di 10 minuti a fare tutto il lavoro e ti partono più di 30 € dalle tasche. Tra l'altro io con quella metà di cui sopra ho fatto una vita più che dignitosa, quindi ecco, mi girano assai.
Poi, ho i capelli lisci lisci ma indomiti come il peggiore riccio, e senza il pregio del riccio che se li metti un pò spettinati hanno il suo perchè e si mimetizzano in un taglio trendy.

Tutto ciò per dirvi che stamani sono andata a tagliarmi i capelli. La mattinata è partita benissimo perchè credevo di aver preso l'appuntamento nel posto X e invece ho scoperto che nel giro di 5 metri sulla stessa via c'è anche il posto Y e l'appuntamento l'avevo preso lì. Ovviamente avevo scelto X perchè sapevo che si spendeva poco e invece sono dovuta andare da Y che è uno di quelli all'ultimo grido con tanto di schermi per vedere i videi musicali di fronte ad ogni poltroncina.

Alla fine non mi sembra sia andata così male. Cioè, almeno a prima vista sono fatti bene e mi stanno carini. E inconsciamente credo di aver scelto un taglio un pò più corto per risparmiare le 5 € della messa in piega lung, quindi ho anche speso meno del previsto.

Comunque come ogni volta mi chiedo: ma perchè non ho fatto la parrucchiera che facevo lo stesso un pò la psicologa e guadagnavo molto ma molto di più?!!?

Non vi conviene far arrabbiare il Gatto



In due abbiamo quasi 70 anni ma la verità è che le uniche volte che andiamo al cinema è per vedere un cartone animato. La prossima volta sarà per Madagascar 3, che abbiamo visto il trailer e c'è perfino la torre di Pisa, non possiamo certo perdercelo! Stavolta è toccato al Gatto con gli Stivali, personaggio della saga di Shrek che ha avuto un successo tale per cui è stato creato un film solo per lui. A parte il fatto che la donnina che strappa i biglietti all'ingresso pensava che avessimo sbagliato sala e forse dovremmo affittarci un ragazzetto "da accompagnare"... Il film è davvero molto carino. Ci sono diverse citazioni divertenti e un bel mescolone di fiabe (un'ottima occasione per fare un ripasso!), ci sono i classici valori da cartone disney ma con il pepe della dreamworks. E ci sono gli occhioni del Gatto, che da soli valgono tutti i 10 € del biglietto e il mal di testa del post 3D.

domenica 18 dicembre 2011

I botti di Natale

Niente, quest'anno il Natale non vuole proprio saperne di fare breccia nel mio cuore inaridito. C'è riuscito, ma un attimo soltanto, quando mi sono ritrovata in Piazza Maggiore a Bologna, davanti a quell'albero addobbato a festa. Ma i pensieri, l'ansia e lo stress hanno cancellato subito tutto. Ieri ho anche fatto l'albero a casa. Mia mamma dopo ha anche fatto il presepe in un angolino, infilandoci tutte le statuine che abbiamo. Una densità di popolazione che nemmeno in Cina. Ma per farvi capire l'antifona, appena accese le lucine, PAM, uno schianto tra le mie mani. L'antinatale sono io!

mercoledì 14 dicembre 2011

E vai con la giornata piccionata!

Se per il lavoro del censimento mi avessero dato un euro a madonna* tirata perchè il sito non funziona come si deve avevo i miliardi.


(*Tirare madonne non significa necessariamente la bestemmia, è più una macedonia di parolacce, ecco).

Cercasi culo, anche usato ma funzionante

Non l'avevo detto per scaramanzia, ma ho già iniziato le prove dell'esame di stato. La prima l'ho inaspettatamente superata, proprio per il rotto della cuffia. Ma mica perché non mi ero preparata. Ma perché è uscita quella domanda che dicevo "speriamo che non era quell'argomento perché lo so poco e male, troppo specifico e con poco materiale". Però, povera sciocca, ci ero andata anche con ostentato ottimismo "mica posso avere sempre sfiga, potrebbe anche uscire una domanda che so". Infatti. Però ero uscita anche tranquilla perché avevo fatto il massimo che potevo fare e potevo incolpare solo la sfortuna. Oggi ho dato la seconda prova. Si è riproposta la stessa scena: su tante cose che sapevo sviluppare con sicurezza mi sono trovata a dover scegliere su due argomenti che sapevo poco entrambi. Alla fine credo di aver scelto male, e nel male ho gestito male il tempo e le cose da inserire. Risultato: questo post di sfogo. Stavolta posso anche prendermela anche con me stessa, il che giova tantissimo al mio umore. Ma era davvero troppo farmi uscire qualche tema che sapevo? Soldi, tempo e fatica gettati nel cesso. E la regressione a quei giorni che un giorno sì e l'altro pure piangevo di rabbia per l'inutilità di questo ulteriore ostacolo. Basta. Basta. Basta.

martedì 13 dicembre 2011

Niente nuove, buone nuove

E' passato più di un mese dall'inizio del servizio civile (d'ora in poi SC, che faccio prima!) e non ho praticamente scritto nulla al riguardo. E' che... non c'è nulla da dire! O quanto meno... niente di brutto. Mi trovo bene con i miei colleghi serviziocivilisti e con quelli del servizio a cui sono affidata. "Capo" compreso. Mi piace quello che faccio. Certo, mica è il lavoro e l'ambiente perfetto ma sono contenta. Faccio gli scongiuri, che non fanno mai male, ma potrebbe essere anche una sorta di contrappasso al contrario, dopo i mesi umanamente infernali del mio ex lavoro.
Almeno ora, tiro un pò il fiato. E speriamo che possa continuare a non scrivere niente perchè... niente nuove, buone nuove!

lunedì 12 dicembre 2011

E quando...

E quando tua mamma (quinta elementare) ti suggerisce la risposta da studiare per la prova dell'Esame, capisci quanto, per 8 lunghi anni, tu abbia sfrantugiato l'anima a tutti quelli che ti circondano...

domenica 11 dicembre 2011

Facciamo finta che sia vero

E' vero che non ne ho mai parlato granchè e magari lo ascolto anche poco, ma Adriano Celentano è certamente uno dei miei preferiti. Preferivo il Celentano di qualche anno fa, ma è anche vero che ha più di 70 anni e non poteva restare "il molleggiato" per sempre.
Non dimentichiamo comunque che nella mia preadolescenza, nella fase di acquisizione dell'identità e nel desiderio di unicità e di non conformarmi al gruppo (notare come ho imparato bene la lezioncina!), ho ascoltato tantissimo Celentano. Mentre tutti gli altri scoprivano il Tranki Funky (non lo so neanche scrivere) e gli Articolo31, io ascoltavo musica degli anni 60.

Adesso è uscito il nuovo disco: Facciamo finta che sia vero, ricco di collaborazioni illustri che rendono l'album una piccola perla.
Ieri sera l'ho ascoltato, anzi direi assaggiato, e ho già individuato le migliori, secondo me. Alcune probabilmente hanno bisogno di un maggiore ascolto, e più avanti magari vi saprò dire se ho cambiato idea. Ve le presento e linko semplicemente al video, che a caricarli direttamente sulla pagina ultimamente mi fanno impazzire.

Il singolo apripista del disco è Non ti accorgevi di me, scritto (e cantato, per un pezzettino) da Giuliano Sangiorgi dei Negramaro. Che dire, anche nella musica si sente il tocco "negramaresco"!!!
La mezza luna mi incuriosiva molto perchè la musica è di Gualazzi, e ormai sapete che lo adoro! Al primo ascolto però mi è sembrata una canzone vecchia e infatti, dopo un pò di ricerche su google, ho scoperto che l'aveva già cantata nel 62! Comunque... da sentire il piano di Raphael!
In Non so più cosa fare vede la collaborazione di Battiato, Jovanotti, Sangiorgi e Mano Chao ha scritto il testo... Beh, direi che tutti questi nomi sono una garanzia!
La cumbia di chi cambiaè la mia preferita: testo e musica sono di Jovanotti.... E si sente!

Buon ascolto!

giovedì 8 dicembre 2011

Caldo Nataaal

Diciamo che tra lo stress, le cose da fare e il cinismo che si sta insediando nel mio essere, quest'anno sento men che meno il Natale. 
E poi, diciamocelo, fa un caldo porco, e l'atmosfera è più da A-A-bbronzatissima piuttosto che da Jingle Bells.

Oggi in molte case è tradizione fare l'albero, in casa mia è tradizione pensare di farlo intorno all'8 e poi ridursi a farlo il 20 quando va bene. Dovrei natalizzare il blog, anche se è da poco che ho ritrovato una foto che mi piaceva e sono riuscita a renderla come sfondo. Chissà, non è escluso che lo addobbi un pochetto. Intanto sogno un'altra festa, il mio compleanno, giorno in cui vedrò scadere il contratto per il Censimento e mi toglierò finalmente questo "petardo dal culo". Tanto per parlare per metafore!

martedì 6 dicembre 2011

Lacrime e sangue

Sarò anche cinica ma secondo me la Fornero in realtà s'era rinchiusa un dito in un cassetto.
Non ci credo a questa commozione. Gli unici che dovranno piangere siamo noi.

Dolly

Continuo a chiedermi quando crollerò.
E come è possibile che riesca a tenere in piedi così "tante" cose. Mi sembra di essere uno di quei giocolieri che fa roteare per aria le palline, solo che per le mani io ho i piatti del servito buono e ho il terrore di rompere qualcosa. Mi viene da ridere perché non avevo voluto dare l'esame prima perché col lavoro di prima non riuscivo. Sono sempre stata della parrocchia "riesco a fare solo una cosa per volta".
Bene, ora ho due lavori e, siccome non c'è due senza tre, si sta aggiungendo l'idea di un'associazione tra i miei colleghi del SC. Tanto perché mi mancano le cose da fare.
Per carità, non voglio lamentarmi. Intanto per rispetto di chi non è riuscito a trovare "niente da fare" e, collegato a questo, perché sto decisamente meglio ora di quando non avevo lavoro. Anche se di un vero lavoro non si tratta. Mi ci vorrebbe un clone, ma visto che non posso, cercherò di far quadrare tutto lo stesso!

giovedì 1 dicembre 2011

Un anno e mezzo

Allora è deciso, inutile rimandare l'inevitabile. C'è da decidere solo quando e soprattutto dove.
Devo andare dalla parrucchiera.

mercoledì 30 novembre 2011

7 links project

Maruzza e Carlo mi hanno sollecitata a fare questo meme che gira da qualche giorno nei blog. E in effetti è molto carino e l'avrei fatto comunque!
Ci sono sette post da indicare, e altrettanti blogger da nominare...
Non è facile, occorre scavare nel passato remoto del blog!


1. Il post il cui successo mi ha stupito: Beh, che dire, un tartarugo, un mito! Non mi aspettavo che i costumi sessuali delle tartarughe interessassero così tanto! Quel post l'avevo pubblicato tanto per fare, anche perchè magari le tartarughe sono meno conosciute di cani e gatti ma danno un sacco di spunti comici!
2. Il mio post più popolare: Questo, perchè sembra che sul web un sacco di persone cerchino lombrichi... Mah!
3. Il mio post più controverso: Tranne qualche commentatore con lo spirito della contraddizione non è che ci siano mai stati post che abbiano creato delle reazioni particolari. Al massimo mi viene in mente Mia moglie per finta, il film a quanto pare non è piaciuto a molti!
4. Il mio post più utile: anche qui... non è che scriva dei trattati di scienza! Diciamo le varie guide "turistiche" e mangerecce che trovate nella pagina viaggi, che tra l'altro devo ancora finire di sistemare.
5. Il post che secondo me non ha avuto l'attenzione che meritava: ho dato un'occhiata ai meno commentati ma francamente non è che ho trovato granchè, visto che appunto non scrivo delle cose di vitale importanza. Allora faccio un'altra pò di pubblicità a Oltretata, post poco commentato, tra l'altro.
6. Il mio post più bello:confesso che è stato il più difficile da scegliere. Ogni post, anche il più stupido, per me rappresenta qualcosa. Scelgo quello che mi ricorda Lucky, il perchè è facile da capirsi. Mi manca ancora adesso!
7. Il post di cui vado più fiera: Questo, non tanto per il post, quanto per quello che significa, per la mia resistenza. 

Adesso dovrei nominare sette blogger, ma devo dire che l'hanno fatto quasi tutti, non so se arrivo a sette!

Serena
Trinity
Kylie
Laura, e sono curiosa del risultato se aderirà, il suo è un blog di foto (stupende, tra l'altro!)
Fragola

 

lunedì 28 novembre 2011

#ilpiùgrande...

#ilpiùgrandespettacolodopoilweekend se lo schermo della tv continua ad bloccarsi diventerà #ilpiùgrandegiramentodicoglionidopoildigitale.

domenica 27 novembre 2011

Giulia

Chiedo un minuto di silenzio per i genitori di Giulia, 16 anni, che nel censimento hanno scritto che la figlia è un maschio.

...A meno che Giulia in realtà non si chiami Osvaldo!

venerdì 25 novembre 2011

Modelli

Non vi ho ancora raccontato nulla del Servizio Civile, ma per mancanza di tempo, non per mancanza di voglia!
Mi ritrovo piuttosto contenta fino ad adesso, delle attività ancora non so giudicare, ma per quanto riguarda i "colleghi" credo proprio di essere stata decisamente più fortunata del mio precedente lavoro. Il gruppo di volontari è molto molto eterogeneo, non posso dire che mi stiano tutti simpatici allo stesso modo ma sono persone interessanti. 
Non vedo l'ora di iniziare la formazione, perchè più che formazione saranno gruppi di discussione. Mi piace vedere i cervelli che si mettono in moto! FINALMENTE posso parlare di qualcosa che non sia il corteggiamento del tizio e la moglie di caio! 
Detto ciò, proprio ieri c'è stata una bella discussione a proposito del sistema di valori odierni. E i nostri "capi" ci hanno fatto una domanda da 10 milioni di dollari che ci ha lasciati senza parole (e tristemente senza risposta).

E non posso certo esimermi dal porre a voi questa domanda. Chissà che non abbiate già una risposta pronta!

Dunque: quali sono, se ci sono, i vostri modelli? Dalla politica, allo spettacolo, alla musica... ogni personaggio pubblico che vi venga in mente. Ma che sia attuale, mi raccomando.

Dai, sbizzarritevi... STUPITEMI!

giovedì 24 novembre 2011

Luciano

Io AMO Gaber, è una cosa ormai risaputa. Amo il modo in cui sapeva descrivere le persone, i vizi e le virtù, partendo da storie semplici. Come questa:

Forse l'avevo già sentita, ma senza ascoltarla. Il "difetto" di Gaber è che non lo puoi ascoltare con un orecchio solo, devi metterli in gioco tutti e due, e metterci anche il cervello. Non arriva immediatamente, forse è anche il motivo per il quale è rimasto un pò più in ombra. Non so.
Fatto sta che questa canzone l'ho riascoltata qualche giorno fa mentre riguardavo lo spettacolo teatrale Un certo Signor G. Proprio mentre stavo vivendo queste emozioni. L'ho trovata PERFETTA. Ironica e pungente allo stesso tempo. E REALE! Fantastico e tremendo il finale...
E voi, quanti Luciani conoscete?

martedì 22 novembre 2011

Switch Off

Qualcuno potrebbe cortesemente spiegarmi come ha fatto la sottoscritta che faceva una sola cosa per volta a trovarsi con due lavori e lo studio per l'Esame di stato da portare avanti!?

E, per dovere di cronaca, ho anche trovato il tempo per quasi lasciarmi e stare dietro alle paturnie del digitale terrestre.
VOGLIO MORI'!

lunedì 21 novembre 2011

Offesa

Apprendo oggi dal tg che le balde fanciulle che frequentavano i festini di papi Silvio sono considerate parti lese al processo. Non ne capisco la logica. Come possono sentirsi offese, non sono state portate lì con la forza, ci sono andate per avere dei favori, magari un posto al parlamento. 
Quelle offese siamo noi, che non la diamo via per comodo, non diamo via neanche il culo, se non metaforicamente. 
Eh, se non la dai, metaforicamente ti tocca dar via il culo. Che infatti una cosa esclude l'altra.

mercoledì 16 novembre 2011

Lo scotto dell'ascolto


Per inclinazione personale mi viene da ascoltare le persone quando mi parlano e si sfogano con me. Ho anche fatto un notevole errore iscrivendomi a psicologia, perché così sono diventata non solo quella con cui ci si può sfogare, ma anche l'amica psicologa, che ha sempre la parola giusta dall'alto della sua chiaroveggenza e saggezza.
Che io lo faccio anche volentieri, anche se non sono saggia e chiaroveggente.
Ma però dopo tu non puoi avere problemi. Non puoi non aver voglia di ascoltare i millanta problemi altrui perché hai i tuoi e magari, perché no, avresti voglia di sfogarti anche tu.
Anche se lo dici a chiare lettere: C'HO I MIEI CAZZI, CAZZO! Niente, tu devi essere lì con la reperibilità 24 ore su 24. Non fa niente se sono giorni che piangi perché stanno crollando le poche certezze che hai. Vuoi mettere la soddisfazione di interpretare un criptico sms scritto dallo spasimante di turno?!
E mi dispiace perché voglio bene alle persone. Ma francamente mi sono rotta di darmi e basta. Voglio, esigo, la mia controparte di ascolto e comprensione empatica!

sabato 12 novembre 2011

Flash bulb memory: h 21.43 del 12/11/11

La flash bulb memory è quel fenomeno psicologico per cui ci si ricorda esattamente cosa si stava facendo quando è accaduto un fatto di rilevanza storica e sociale.
Ecco, per tutta la vita io mi ricorderò che nel momento in cui B. si è dimesso stavo sul cesso in preda ad un (oserei dire catartico) attacco di diarrea.

venerdì 11 novembre 2011

Konditorei, Metzgerei e Brauerei # 2


Per quanto i dolci siano goduriosi, il mio negozio preferito resta la Metzgerei. Sì, perché le macellerie da quelle parti sono un tripudio di odori e gusti prelibati! Forse in una vita precedente sono stata una tedesca o giù di lì per il fatto che a me piacciono tutti quei piatti tipici di quelle zone, crauti compresi, che a lui fanno schifo. Ma non bisogna dimenticare la vita eugubina... A conti fatti la vita più sfigata mi è toccata adesso!

Alla metzgerei abbiamo dato di salsicce, Weisswrust, wustel classici (che io preferisco), Kaminschwurtzen (sperando di averlo scritto giusto, sono salsicce secche e affummicate), Canederli e di fettine di maiale aromatizzate alle erbe. E nei panini speck e salame cotto (che in pianura è introvabile!). Dieta vegetariana, insomma!
E per finire... La birra Forst e il ristorante!
A me la birra piace un sacco e la Forst è una delle mie preferite. Ma non ci avevo mica fatto caso che la fanno proprio a Lagundo, praticamente all'ingresso della Val Venosta, subito dopo Merano. All'arrivo avevo fatto caso alla fabbrica ma è stato solo in occasione della gita a Merano che ho scoperto il ristorante lì annesso. Cercavo in internet un posto carino dove pranzare e ho trovato alcune recensioni delle Forst Brauerei di Merano, a detta di tutti neanche lontanamente paragonabili a quella originale di Lagundo. Quindi, essendo di strada, perché non provare???
Beh, ne vale decisamente la pena. Non a caso ci siamo fermati anche la domenica nel viaggio di ritorno. Il locale è davvero carino: arredamento e divisa dei camerieri sono quelli in tipico stile tirolese. Il menu è davvero imbarazzante, avrei voluto provare tutto. Alla fine abbiamo optato per un piatto tipico con wustel e salsicce arrosto con patate e crauti la prima volta e stinco al forno con patata al cartoccio la seconda. Il tutto accompagnato da birra Forst, ovviamente.
Ecco, la mia idea di paradiso più o meno è fatta così!

giovedì 10 novembre 2011

Un altro primo giorno

Oggi si inizia la nuova avventura
Ne ho talmente tante per la testa che non mi sono neanche fatta venire troppa "ansia da inizio". E poi, quanti inizi ho già vissuto? Quanti primi giorni? Ho perso il conto.
Mi piacerebbe non essere sempre lì a dover cominciare qualcosa. Avere una stabilità insomma. 
Ma se poi uno ci pensa bene se c'è un primo giorno vuol dire che c'è un inizio. E se c'è un inizio c'è una porta che si apre. Finchè ci sono primi giorni c'è speranza!

mercoledì 9 novembre 2011

Pensiero del day after

Che poi, secondo me, ce la prendiamo con la persona sbagliata. Mica per difendere B. Per carità. E nemmeno i suoi degni compari, ci mancherebbe.
Han fatto quello che han fatto, certo. Ma insomma, mica hanno organizzato un colpo di stato e sono andati su con la forza.
Li hanno votati. Ecco. E non possiamo nemmeno trovare la scusa che si sono fatti fregare, perché non è che non conoscevano la pasta di cui sono fatti.
Quelli che gli han dato il voto a me fanno più schifo di B.

martedì 8 novembre 2011

Tre passi avanti

Mica l'ho capito cos'è successo. Lo fa questo passo indietro? Ma va o non va?
E soprattutto, se va, va dove lo mandiamo noi!??!?

Che poi, non lo so mica se è così positivo che se ne vada. Nel senso. Oltre a non vedere una valida alternativa che risollevi l'Italia dalo stato catastrofico in cui è. E' che l'amico B. ha preso degli impegni, e sarebbe stato meglio, secondo la mia DEMOCRATICISSIMA opinione, prendere un'arma qualsiasi (anche la minaccia di non fargli più vedere la gnocca può funzionare) e OBBLIGARLO a infilarsi le mani in tasca, che tanto i soldi sono i nostri.
Sennò facciamo la stessa fine delle altre volte: va su la sinistra, riesce a malapena a mettere due toppe ai buchi che ha lasciato LUI e poi badaban, siam di nuovo da capo.

"Guarda, che lui vinca o perda, tanto nella merda non ci finirà!"
Daniele Silvestri - Che bella faccia

Nessuno mi può giudicare

Proprio bellino 'sto film.
Qui c'è Alice, giovane donna benestante con una vita (apparentemente) perfetta. Se non che il marito muore, lasciandole in eredità una miriade di debiti e troppe donne piangenti al suo funerale. Per non perdere l'affidamento del figlio, visto che il caro maritino aveva intestato a lei tutti gli affari sporchi che aveva fatto, Alice si trasferisce in un quartiere degradato e, per disperazione, inizia a fare la escort guidata da Eva.
E qui la protagonista scopre l'amicizia e l'amore.
La Cortellesi è molto brava, la trama fila piacevolmente veloce, si ride e ci si commuove anche un po'.
Unici nei? Raul Bova sarà anche gnocco, ma ha l'espressività di una lucertola morta. E il finale, beh, è un pò tirato via.

Una chicca per i fan di Coliandro: il soggetto del film è di Massimiliano Bruno, il mitico Borro!

domenica 6 novembre 2011

Konditorei, Metzgerei e Brauerei # 1

Ho deciso di dedicare un post alle prelibatezze culinarie della Val Venosta, che son meravigliose tanto quanto quelle naturali. E conoscendo abbastanza bene tutta la regione, posso dire che è così in tutto il Trentino Alto Adige!

Il primo protagonista è Fritz. 
Fritz nel 2006, quando sono stata a Malles coi miei, era una piccola Backerei che faceva anche torte: delle torte spaziali, buonissime. Il sogno proibito!? La Schwarzwaldtorte.
Appena arrivati a Malles abbiamo fatto un giro di ricognizione ma, complice la posizione opposta dell'appartamento dell'altra volta rispetto al centro, non mi sono orientata e passando davanti ad una mega pasticceria, anzi Konditorei, non ho fatto una piega. 
Per disperazione ci siamo rivolti al Riedl, altra Konditorei, ma di Glorenza. Abbiamo assaggiato un ottimo Strudel e una squisita Kastanientorte, che non conoscevo e mi ero decisamente persa qualcosa di speciale.
Poi mi sono messa lì con la cartina del 2006, quella del 2011 e l'elenco dei negozi di Malles e, dopo un'accurata ricerca, ho capito che la super Konditorei di lusso davanti alla quale ero sfilata per 3 giorni era il piccolo Fritz! ... Beh, diciamo che se hanno allargato e rimodernizzato il locale per quanto ho consumato nel 2006, adesso possono pure chiudere e scappare alle Hawai! 
Tra le delizie assaggiate: altra Kastanientorte, la Sacher e ovviamente la Schwartzwaldtorte, uno Strudel speciale (il migliore, con la pasta frolla e non la sfoglia, proprio come quello che ci ha insegnano Elisa), la torta di nocciole, il "nocciolone" (non lo so il nome, si trova quasi ovunque in Alto Adige, lo potete vedere in foto) e il Kastanienhertz, che non conoscevo e cosa mi perdevo!!! E qui devo ringraziare Erika, che ne aveva parlato pochi giorni prima della mia vacanza.

Mentre devo ringraziare Elisa  per aver imparato cosa è un Torggelen, avendone organizzato uno per i blogger! Non  mi era mai capitato di vederne (forse anche perchè di solito coi miei andavo a fine settembre) e invece quello di Naturno mi è piaciuto. E' come una piccola festa di paese, con qualche banchetto, le caldarroste (che non abbiamo preso perchè era un caldo che si schiantava!) e i Krapfen (qui abbiamo fatto un piccolo sforzo contro il caldo!!!)... E naturalmente vino nuovo a volontà....

Alla prossima puntata mangereccia!

giovedì 3 novembre 2011

Se l'Ipod avesse solo 10 canzoni...

Intanto se l'Ipod avesse 10 canzoni lo butterei via: allora è meglio il mio lettorino mp3 da 1 gb comprato almeno 4 anni fa in supersconto!   

A parte gli scherzi, c'è un meme in giro: bisogna far finta che il nostro Ipod/mp3 scalcinato possa contenere solo 10 canzoni. Queste sono quelle che inserirei io a tutt'oggi:

1- L'autostrada, Daniele Silvestri
2- Un paese cortigiano, Bandabardò
3- L'ultimo valzer, Simone Cristicchi
4- A cuore scalzo, Max Gazzè
5- Uomini celesti, nella versione cantata dalla Bandabardò
6- Io non mi sento italiano, Giorgio Gaber
7- Icarus, Raphael Gualazzi
8- La paranza, Daniele Silvestri (irrefrenabile voglia di ballarla!)
9- Dio è morto, Nomadi
10- La finestra, Negramaro

Non lo passo a nessuno, perchè praticamente l'avete già fatto tutte!
Però vi lascio il link del video della canzone Icarus... Ah, quel ragazzo là mi ha proprio stregata!

http://www.youtube.com/watch?v=l4AC5lxwKT4


mercoledì 2 novembre 2011

Butta la pasta. Anzi no.

Non so se dai voi si dice. Da noi l'espressione butta la pasta sta a significare siamo tutti, in modo più o meno figurato ma soprattutto ironico: si può esclamare quando arriva qualcuno di sgradito, che non si voleva vedere e invece ci è capitato tra le croste. Più genericamente si può utilizzare nei confronti di situazioni sgradite che arrivano a sommarsi a tante altre.
Ebbene, per non farmi mancare nulla oggi sono stata dal medico per farmi segnare le analisi di routine, quando tra un discorso e l'altro... ho vinto un bel test per la celiachia!

I miei problemi intestinali sono ormai noti (appena nata ho preso la salmonella e quindi bye bye intestino!) ed è un test che mi fa fare proprio per scrupolo. Ma insomma, proprio tranquilla non sono. Ci mancava solo questa!
Sarebbe il caso di dire butta la pasta, ma non vorrei che fosse l'ultima volta!

Mia moglie per finta

Lui è un affermato chirurgo plastico che, dopo una cocente delusione amorosa, porta la fede al dito perché ha notato che gli è più facile rimorchiare.
Lei è la sua assistente, che ha divorziato da un marito che non fa neanche minimamente da padre ai suoi due bambini.
L'altra è una sventola di 23 anni, che compra Seventeen e il cui problema più grande è lo scioglimento degli Nsinc.
Quando lui si invaghisce dell'altra, decidendo di dire addio alla finta fede al dito, chiede a lei di farsi passare per la sua ex moglie. Davvero arduo immaginarsi come andrà a finire!!!

Dopo la delusione di Funny People e la mezza delusione di Un week end da bamboccioni, finalmente Adam Sandler torna con un film di quelli che piacciono a me. Un pò alla 50 volte il primo bacio, per intendersi.
Consigliato, se vi piacciono i film romantici, magari un pò scontati, ma che vi lasciano il sorriso sulle labbra.

martedì 1 novembre 2011

Lago di Resia

Innanzitutto mi devo correggere su quanto scritto l'altra volta: Elisa non è trentina, bensì altoatesina. Essendo la mia una regione "unitaria" mi viene sempre un pò difficile distinguere le definizioni degli abitanti di una stessa regione. E sì che ho abitato in una regione assai sdoppiata! Che ci volete fare, io e la geografia non siamo mai state molto amiche.

Detto ciò, del lago di Resia non posso che parlare bene. L'abbiamo scelto come prima meta della vacanza perché volevamo riposarci dal viaggio e l'ideale era un luogo vicino a Malles, dove si potesse passeggiare senza fare grosse scarpinate. Sulla strada troviamo anche due presenza inattese (non per chi conosce la zona, io lo sapevo perché c'erano già nel 2006): due pale eoliche. Prima di gridare alla scandalo, lasciatemi dire che sì, se non c'erano era meglio ma si integrano piuttosto bene col paesaggio. Una centrale elettrica ci sarebbe stata altrettanto male!
  (foto trovata sul web)

Il lago di Resia è molto vasto, sulle sue rive si estendono diversi paesi: San Valentino alla Muta, Curon e Resia. Alla fine del lago si trova direttamente il Passo di Resia, che collega la valle con l'Austria. Il passo me lo ricordavo meglio nel 2006: c'erano diverse baracchine con un sacco di souvenir carini. Oggi mi è sembrato un pò in stato di abbandono. Tra l'altro ho notato che in giro ci sono molte meno botteghine di souvenir: uno degli effetti negativi della globalizzazione!?
Le passeggiate lungolago abbondano, tutte pianeggianti, rilassanti e molto curate. Purtroppo ignoro l'esistenza di percorsi escursionistici più impegnativi, per andare in quota per esempio. Quasi sicuramente ci saranno, ma mi sembra che la zona sia più indicata per un turismo di relax! I paesini non offrono granchè, i negozi sono abbastanza striminziti però è tutto molto curato e ci sono un sacco di garni e alberghi. Deve essere un segno che male male non ci si sta! 
E poi Curon e il suo campanile! Solo quello vale la visita!
(stavolta la foto è mia!)
In realtà, se si pensa al perchè il campanile si erge dalle acque del lago la cosa si fa meno poetica, visto che è il risultato di una scelta imposta, che ha allontanato la gente dalla propria terra. Però è affascinante, inutile negarlo... Ha un che di misterioso!

lunedì 31 ottobre 2011

Censi-ween!

Oggi devo fare l'ultimo giro della prima fase del censimento.
Sono tentata di lasciare a casa il cartellino identificativo, mettermi un lenzuolo coi buchi sugli occhi e suonare ai campanelli gridando "dolcetto o scherzetto" invece che "censimentooo!".
Così, giusto per vedere se per una buona volta mi aprono il portone!

Buon Halloween!

venerdì 28 ottobre 2011

Questo post non parla dell' alluvione in Liguria e Toscana.

Il mio paesello ha la fama di essere un posto in cui non piove mai. Confermo. Quando andavo al liceo, 25 km da casa, partivo con una nuvoletta e arrivavo sotto il diluvio.
Ma insomma, ogni tanto due gocce le fa anche qui.
Il mio paesello è anche tristemente noto per la cementificazione che ormai non ha più pietà di nulla. All'inizio del paese c'è una scritta che ricorda quella più famosa "lasciate ogni speranza o voi che entrate". Là sta scritto CEMENTO E VAINI. Che sono i soldi, per intendersi.
Comunque. L'altro giorno son venute giù una decina di gocce d'acqua. Ieri sono passata da una strada ricoperta di fango. Ma non una strada sterrata, dispersa nelle campagne. No, una strada di principale collegamento tra il mio paese e un altro. Una strada resa già pericolosa per alcuni interventi fatti per il pro dei soliti pochi noti. Ma pericolosa mica per dire, visto che ci sono già morte delle persone.
Ecco, il fango che ho trovato io veniva dalla banchina, dove prima c'era la fossa, ora sapientemente ricoperta di argilla per la creazione di nuovi parcheggi (la strada attraversa un parco naturale, che a breve verrà cementificato con ville e maxialberghi). Parcheggi che, ci scommetto, a breve diverranno a pagamento, visto che è tanto che lo promettono. E in queste cose qui, state certi che le promesse le mantengono!
Ecco, niente. Facevo per dire che a volte per capire gli eventi grandi e lontani, basta soffermarsi a riflettere sulle cose piccole e vicine.

giovedì 27 ottobre 2011

Flebili speranze e scazzi

Stamattina ho avuto un incontro "preliminare" a proposito di ciò che andrò a fare per il prossimo anno. Non un lavoro a tutti gli effetti, ma voglio sperare che sia un inizio. O almeno sono sicura che mi serva più quello che starmene chiusa in casa a piangere il mio stato di disoccupata!
Le impressioni sono state buone, la ragazza che mi ha accolta mi è sembrata superdisponibile e addirittura ho intravisto un barlume per portare avanti quello che fu il mio progetto di tesi.
La strada è lunga, comunque, e vedremo come sarà.
In compenso mi sono amaramente pentita del lavoretto accettato per disperazione, quello del censimento. Non tanto per il lavoro in sé che, a dispetto delle apparenze, non è neanche così noioso, anzi. Però... É una cosa italiana, e ho detto tutto! Informazioni discordanti (quando e se te le danno), database che non funzionano mai, domande senza risposta... É uno stress continuo! E il brutto è che il peggio ha da venire!

martedì 25 ottobre 2011

Livigno

A quanto pare Livigno va per la maggiore, anche se la mangiata gli ha dato del filo da torcere.
Quindi inizierò da lì con il mio breve diario di bordo, il che significa che inizierò con la gita che mi è piaciuta di meno! Mi dispiace per i fan di Livigno che sono approdati qui proprio perchè l'avevo nominata ma no, non mi ha convinta molto!
Iniziamo col dire che è una destinazione che non ho deciso io, e neanche del tutto il Ranocchia, piuttosto da casa sua premevano per andare a fare un fantomatico shopping scontatissimo al posto loro. Perchè, per chi non lo sapesse, Livigno è rinomata in quanto zona extradoganale, quindi esente tasse.
E perchè, per chi ancora ci credesse... NON è VERO PER NIENTE!!!  Sì, benzina e tabacchi si pagano effettivamente molto meno, ma per gli altri prodotti, quelli comuni, non vedo un grande risparmio. Probabilmente è successo quel che succede spesso: si sono fatti il nome e poi se ne sono un pò approfittati. Ma il mio essere estremamente tirch... AVVEDUTA mi allontana dal pericolo di cadere di certe trappole! Che proprio a me spendere per il gusto di spendere non piace!
Oltretutto il posto in sè non è tutto questo granchè come panorama e come paese. Voglio dire, se penso a un bel paese di montagna penso a Ortisei e a tutta la Val Gardena, a Canazei anche. Per dirne un paio. Mentre Livigno è un mucchio di case allungate in una valle, con negozi a destra e sinistra, senza eleganza nè "tipicità". Probabilmente in versione invernale rende meglio, mi sono sembrati attrezzatissimi per la stagione sciistica, però per quello che ho visto non vale una visita in questa stagione.
Oltretutto per arrivarci abbiamo speso ben 24 € di pedaggio per il tunnel di Munt La Schera perchè venendo da Malles si attraversa una parte di Svizzera e si arriva dritti dritti lì. 3,5 km in un cunicolo stretto stretto, che a me faceva un sacco paura, tra l'altro. In livornese lo definiremmo buodiulo. A voi la traduzione!
Insomma gita parzialmente bocciata (parzialmente perchè ci sono tantissimissimi posti più brutti, eh!). O almeno questo è il mio personalissimo giudizio!

La prossima tappa sarà al Lago di Resia. Devo convincere Elisa ad andarci, e soprattutto non posso perdermi un'occasione così ghiotta da fare la "maestrina", visto che io, toscana, ci sono già stata due volte e lei, trentina, mai!



domenica 23 ottobre 2011

Un pensiero

Nonostante chi sostiene il contrario, le persone dello spettacolo, o dello sport, entrano nella nostra quotidianità e ti ci affezioni, in un modo tutto particolare, ma ti ci affezioni. E quando muoiono, ci lasciano un pò così, con un senso di vuoto. 
Non seguo lo sport, men che meno le corse motociclistiche. Anzi, se trovo qualche motociclista per la strada mi lancio anche in un torpiloquio di quelli belli consistenti perchè, scusate il francesismo e la generalizzazione, son delle teste di cazzo. Sorpassi azzardati, alta velocità, "razzate", insomma, c'è da farsi male.
Però mi è dispiaciuto apprendere della morte di Marco Simoncelli. Perchè alla fine non aveva neanche 25 anni. A volte, in casi simili, ho letto frasi che suonano un pò così: "sì, ma se l'è cercata perchè se fai quello sport lo sai, e poi li pagano miliardi, mica si stava spaccando la schiena su un tetto per tre lire prese a nero." Verissimo, ma non credo che nessuno tiri fuori lo spumante quando muore qualcuno sul lavoro. Dispiace per entrambi, non ci dovrebbero essere morti di serie A o di serie B. Solo che è chiaro che per un personaggio pubblico è più facile arrivare alle persone.
Detto questo, io sono rimasta ancora più dispiaciuta quando stamattina ho letto che è morto anche Damiano Russo, un attore della mia stessa età. Io che guardo un sacco di tv lo conoscevo bene per i ruoli di Petrucci ne I Liceali e di Marco in Compagni di scuola. Guarda il caso, anche lui in moto, con il casco sfilato. Quelle di quei telefilm erano due parti molto simili tra l'altro, diciamo "lo sfigato simpatico" di turno. Soprattutto sulla parte "sfigato" mi ci ritrovavo bene nella mia adolescenza e questo attore mi è sempre rimasto in simpatia, forse proprio per questo. 
Vorrei dedicare un pensiero anche a lui. 
Giovani morti davvero troppo presto.

(e certi vecchi che non muoiono mai!!!!)

giovedì 20 ottobre 2011

La donna che ritorna

Non so se l'avete vista, ma su Raiuno martedì è iniziata una nuova fiction, che si intitola La donna che ritorna
Martedì non ero a casa, ho festeggiato con una cena tete-à-tete un importante risultato dell'azienda del Ranocchia. Però l'ho registrata perchè in tv non c'è mai niente e ho pensato che, anche se fosse stata una boiata, poteva essere un buon modo di conciliare il sonno. 
Ecco, questa l'ho proprio padellata. 
E' una serie drammatica ma anche un po’un thriller psicologico. La storia è quella di una donna senza memoria ritrovata dalla polizia e affidata al giovane ispettore Marco. Lo stesso ispettore che è stato esonerato da un'importante indagine di omicidio. La donna senza memoria però si scoprirà essere a conoscenza di informazioni utili per le indagini, così si alleerà a Marco, lei al fine di scoprire la sua vera identità, lui per fermare un assassino seriale. 
La donna senza memoria è interpretata da Virna Lisi e già questo è un punto a favore per la serie. Quella donna ha una classe unica, una bravura e un’eleganza innate e non dimentichiamo che è una delle poche (l’unica forse) attrici di una certa età (ha 74 anni!) che ancora si può guardare in faccia, perché non deformata da quintali di silicone. Anche Luca Bastianello, che interpreta Marco, non è male, mentre altri attori più di contorno fanno un po’ cascare le palle, tanto recitano male. 
Comunque è soprattutto la storia ad essere coinvolgente, ci sono tanti personaggi sospettabili, tante sfaccettature, tante storie che si intrecciano mostrando una cosa per poi scoprire che non è quello che sembra. Insomma, aspetto in gloria la prossima puntata. 
Unica pecca? Davvero molto ansiogeno. Perfino mia mamma non si è addormentata ai titoli di testa, come ogni altra sera e ha seguito per intero la puntata. Ieri sera a fine puntata ci siamo alzate dal divano con l’occhietto sbarrato e ci siamo preparate per andare a nanna. 
Prima però mia mamma è uscita a ritirare una mia felpa che avevo messo a prendere aria perché sapeva di fritto. Torna in casa sbiancata: “La felpa non c’è più”. 
“L’avrai già ritirata” 
“No, sono sicura” 
“’spetta che controllo!” 
….
Nessuna traccia della felpa in camera e in soggiorno. 
“Ehm, non c’è.” 
PANICO. 
“E ora chi l’ha presa?!” 
Mentre io mi figuravo di essere ormai nelle mire di un serial killer che seleziona le sue vittime in base all’odore di cucina che emanano, mia mamma girava per casa come imbizzarrita alla ricerca di una spiegazione logica (e di un’arma, credo). 
Poi l’illuminazione e l’ovvietà: era finita in mezzo ai panni stesi puliti (che ora sapranno di fritto pure loro!).
Beh, se dopo due puntate siam messe così, non oso pensare cosa faremo all’ultima!

martedì 18 ottobre 2011

Post it di vacanza, un anno dopo

L'anno scorso l'intenzione era di scrivere un piccolo diario/guida turistica dei posti visitati in valle Aurina ma alla fine dovetti rinunciare a metà dell'impresa per il poco tempo (subito dopo il rientro iniziavo con il lavoro). 
Per fortuna mi è rimasto questo post per rinfrescare ciò che il piccione Alzheimer (per gli amici Alzy) devasta. Che si sa, io i nomi dei posti non me li ricordo MAI!

Quest'anno poi ero mezza intenzionata a non cominciare neanche, ma in realtà avrei piacere di lasciare una piccola traccia di questa meravigliosa settimana.
Intanto ecco il calendario delle "gite".
2 ottobre: arrivo a Malles
3 ottobre: Lago di Resia, Curon, Glorenza e Burgusio.
4 ottobre: Passo dello Stelvio, con puntatina a Solda e Prato allo Stelvio.
5 ottobre: giro del Lago di Vernago, in Val Senales
6 ottobre: Livigno, attraverso la Svizzera e fino al Bernina
7 ottobre: Merano e mega mangiata alla birreria Forst di Lagundo
8 ottobre: neve in Val Martello!
9 ottobre: partenza... col botto e il bis alla birreria Forst!


Facciamo così, facciamo un sondaggio, che tanto ormai siete abituati a rispondere alle domande deficienti del censimento! Fatemi una piccola classifica del giorno o dei giorni che vi piacerebbe che vi raccontassi e io inizierò da quelli!

domenica 16 ottobre 2011

Conti perchè non sei solo un conte

Mettiamo il caso che siate un rilevatore di censimento. E mettiamo il caso che vi sia capitata in sorte una delle zone più lussuse del paesello. E con lusso intendiamo il fatto che ad un certo punto vi trovate davanti una villa e, leggendo il nome sul campanello, sgranate gli occhi perchè si tratta di un cognome arcifamoso, di gente col sangue non dico blu, ma celestino. Un cognome storico addirittura!

Ebbene, vi trovate nella situazione di dover suonare e fare un paio di domande. Il cancello si apre e vi accoglie una signora in fondo in fondo al lungo viale che avete percorso a passi titubanti.
E poi mettiamo che dopo le due domande di rito la signora chiami il figlio. Un gran gnoccolone. Conte.

Ecco, in questa situazione qua... anche voi avreste notato con più grande sconcerto (più di trovarvi davanti a un conte figo) che stava camminando scalzo sullla ghiaia?!????


         

venerdì 14 ottobre 2011

Scherzi da piccione

Ricordate che un mesetto fa ho avuto un periodo buio buio? Poi ho deciso di partire per la montagna e devo dire che mi ha fatto bene. Mi sono un pò ritrovata e sono tornata con un flebile ottimismo. Non che le cose sarebbero andate bene eh, intendiamoci, ma che almeno avrei preso con la giusta dose di scazzo il fatto che sarebbero andate male, senza logorarmi più del dovuto.
Ecco, questo sentimento di pace è durato un giorno. Perchè poi è arrivata una telefonata del tutto inaspettata che mi ha messo nuovamente in crisi, visto che ero stata ripescata per un "incarico" che mi avrebbe impiegato parecchio tempo. E con lo studio e l'altro lavoretto... Come facevo!? Mi sono cruogiolata un giorno interno tra pro e contro, poi ho preso coraggio e ho chiamato. CONFERMANDO.
Dalla mia ho il poter rinunciare a dare l'esame anche il giorno prima, senza perdere i soldini delle tasse che fra l'altro ho già pagato. E che è un'esperienza che ho sempre voluto fare ma che rimandavo perchè durante gli studi non sono mai stata un anno nello stesso posto in modo fisso da poter prendere un impegno.
Solo il tempo mi dirà se ho fatto la scelta giusta.

La cosa che mi fa sorridere però è che avevo fatto 4 "concorsi" e in 4 mi avevano rifiutato. E alla fine mi hanno richiamata tutti e 4... Se non sono scherzi da piccione questi!

giovedì 6 ottobre 2011

I soldi della ricerca

Stamattina ci siamo svegliati con la notizia della morte di Steve Jobs. Io ieri sera mi sono addormentata con la notizia della morte di Anna staccato Lisa (non riesco a mettere il link perché sto scrivendo dal cellulare, ma google vi risponderà al posto mio, nel caso vogliate sapere chi era).
E non è neanche un mese che un tumore si è portato via mio zio.
La scienza sembra fare passi da gigante. Eppure i tumori continuano a decimarci. Si va avanti, qualcuno riesce a vivere, o a conviverci. Ma non è abbastanza.
Sembra che questa cura sia più difficile da trovarsi del proverbiale ago nel pagliaio. Ma siamo sicuri che tutte le forze in campo si stiano impegnando al massimo in questa ricerca?
A volte leggo qualche giornaletto di Qultura e trovo degli articoletti che descrivono delle ricerche utilissime alla società. Alcune hanno davvero spessore: "ma è vero che chi ride di più è più alto" o "chi ha visto i Puffi al cinema acquisisce veramente un colore blu e inizia a puffare qua e là"?
Chiaramente me le sto inventando, ma il senso e l'utilità son quelli. E queste ricerche costano. Possibile che non ci sia altro modo di spendere soldi in ricerche?! Mah.
In ogni caso, polemiche a parte, il mio pensiero va a chi resta. Perché il ruolo più duro e doloroso spetta a loro.

domenica 2 ottobre 2011

Colpo di testa in attesa del colpo di...

Non mi sono voluta proprio far mancare nulla. Almeno non per quanto riguarda lo stress.
E il senso di colpa, anche. Quello non manca mai.
Ma in fondo quanto meno farselo venire per il motivo giusto! E quindi quando leggerete questo post io sarò in vaggio per le "mie" amate montagne.


Lo so, lo so che è una scelta avventata. Perchè ancora non ho capito quanto tempo avrò per studiare e perchè poi se l'esame va male rimpiangerò questa settimana passata lontano dai libri (per sentirmi meno in colpa però mi porto dietro il quaderno coi riassunti).

Però mi sono anche maledetta più e più volte per aver sacrificato tanto in questi anni, e adesso non vedere la speranza di un ritorno. E allora che faccio, insisto coi sacrifici?!

Guarda, se proprio proprio, mi concedo QUESTO sacrificio che mi fa tanto ridere!



venerdì 30 settembre 2011

Riempitivo

Premesso che non sono una purista e, quando sono ben fatte, le cover mi piacciono anche tanto. Oddio, non 'ste robe qua, che Modugno si sta rigirando ancora nella tomba!
E premesso che Mengoni renderebbe emozionante anche l'elenco del telefono se lo cantasse...

E non voglio dire una bestemmia, perchè GABER ERA GABER. Però questa mi sembra un'ottima interpetazione!
(e ci vorrei andare una volta alla Versiliana al Festival in onore di Gaber, perchè purtroppo per un suo concerto è troppo tardi).


mercoledì 28 settembre 2011

Aggiornamento flash

Oh beh insomma. Siam qua.
Nel disperato tentativo di non affondare.

Vi aggiorno brevemente. La mia ossessiva ricerca di un lavoro mi ha portato a far domanda e poi ad accettare un qualcosa che più che lavoro lo definirei "inculata". Pagano poco e probabilmente l'impegno è tanto. Se siete curiosi di sapere cos'è, basta che controlliate la cassetta della posta in questi giorni. Ecco, io sono uno dei tanti ultimi anelli di quella catena là.
Ora, in altri momenti sarei anche contenta, più che altro perché si sa: se resti chiuso nel tuo guscio non ti può succedere nulla, se ti fai conoscere invece non si sa mai. Ma ora ho decisamente sbagliato i tempi. Il clou dell'inculat... Ehm, del lavoro è proprio coincidente con le prove dell'esame di stato. O almeno con la prima, perché a quelle dopo ci devo arrivare. E a questo punto il guadagno non superebbe di sicuro l'eventuale perdita. Speriamo almeno di guadagnare abbastanza soldi per poter pagare 2 volte l'esame!
Mi si può obiettare che ho studiato tutta l'estate per l'esame, ed è vero. Se non fosse che ho studiato con uno stato d'animo tale che 3 mesi di studio sono stati acqua fresca. Voglio dire, aprire un libro di 900 pagine e pensare automaticamente che sarà l'ennesima fatica che non mi servirà mai a niente nella vita non è esattamente motivante. 
Per fortuna adesso la strizza la fa da padrona, il tempo che mi resta per studiare è poco, se si considera questo impegno che avrò da qui a pochi giorni. 
Perciò vi dico che sarò un pò latitante e che mi dispiace anche parecchio, perchè scrivere e leggervi mi piace sempre un sacco!

domenica 25 settembre 2011

L'amico è...


Colui che ti incoraggia e ti sostiene...

[stralcio di conversazione udita per strada]

AmicoA: Ma secondo te la troverò mai più una che mi farà innamorare come lei?
AmicoB: Noooo. Che ti sposi sì eh, ma come lei no.

E colui che non ti da false speranze!

martedì 20 settembre 2011

Il fondo

Sabato serata ho toccato il fondo.
Sono arrivata al punto che il mio adorato Daniele descrive così: Più giù di così C'è solo da scavare.
E poi quando si tocca il fondo si dice che si può solo risalire. La speranza è quella, almeno.
Perchè non voglio più stare male così, e nemmeno fare star male le persone che mi stanno vicine. Ho ceduto alle delusioni, al dolore, alla perdita, allo stress. Troppe cose, tutte insieme.
Ora mi sono detta che è finito il tempo del pianto e devo reagire.
E ora... per riprendermi, per riprendermi, ci vuole un argano a motore.



domenica 18 settembre 2011

Che dio ce la mandi bona

Quest'anno a Miss Italia hanno aperto la porta alla taglia 44 e l'hanno chiusa al cervello.

(era meglio quando le miss sfilavano e stavano sempre zitte)

venerdì 16 settembre 2011

No Breeze??? No ZZZZ!

Affinché non si dica che nel mio blog ci sono solo post o lagnosi o scemi, oggi mi dedicherò alla risoluzione di due grandi problemi.
Il primo è il sudore.
Io sudo, e tanto. D'estate e, quel che è peggio, d'inverno, quando l'odore è ancora più acre e ammorbante. Negli anni ho sperimentato un'infinità di dedeoranti che promettevano l'isola felice: profumata 24 ore al giorno e niente macchie sui vestiti. E invece niente. Non solo non potevo urlare "altolà al sudore" perchè avrei mostrato delle antiestetiche patacche gialle sotto le ascelle, ma avrei anche steso tutti i presenti nel raggio di almeno 400 metri. Poi però l'incontro con Bernacca mi ha risolto la vita. Innanzitutto mi ha consigliato di usare l'unico deodorante che non avevo mai provato: il Breeze. E' un pò caruccio ma non unge, non macchia e io... non puzzo! E questo è merito anche di un sapone particolare, consigliato anche questo da Bernacca. Il sapone Alga all'olio di cocco. Questo:
 
E' un sapone molto efficace per il bucato, ma è anche ottimo per la pelle, tanto che Bernacca aveva iniziato a usarlo perchè un dermatologo l'aveva consigliato a non so chi. Io ormai l'ho soprannominato "il sapone miracoloso", perchè smacchia qualsiasi cosa.


Ma... In ogni storia c'è sempre un ma. 
Siccome il Breeze è un pò caruccio (si aggira sui 5 €) e siccome ho un sacco di avanzi di deodoranti poco efficaci, quando sono a casa uso quelli, che tanto non devo andare in mezzo alla gente e non mi importa delle maglie vecchie. Però, ecco, non è cambiato il fatto che non mi funzionano granchè. 
L'altra sera me ne stavo bellina bellina a leggere sul letto, in posizione da romana sul triclinio. L'unica nota snonata?! Un inquietante ronzio intorno alle orecchie. Tanto inquietante che ho dovuto chiudere il libro per cercare di vedere dove fosse e provare a farla fuori. Appena puntata vedo che si dirige in fretta e furia sotto la mia ascella. E un secondo dopo la vedo stramazzare sul lenzuolo. Stecchita.
Chiamatela pure fatalità. Ioinvece credo di aver scoperto una valida alternativa all'Autan!

martedì 13 settembre 2011

Tarta-post

Ormai Frittello è un'indiscussa star del web: il post è stato molto commentato e visitato. Quindi ho deciso di farvelo vedere con la sua espressione più marlupina. Eccolo qua. E non dite che non è seCCHEsi!

In più vi voglio presentare il nuovo arrivo, nato esattamente lo stesso giorno del Che!
Fra qualche anno sapremo di che colore è il fiocco (sperando che superi l'inverno, ovviamente!).

lunedì 12 settembre 2011

11 settembre

Questa data è data commemorata da tv, giornali e blog. Per me questa data avrà un'altra ricorrenza d'ora in poi. Più personale, e più dolorosa. Ma ora basta, devo solo abituarmi all'assenza, guardare aventi e concentrarmi sui ricordi più belli.

L'11 settembre, quello di tutti, ha segnato la storia. Quello è certo.
Ognuno si ricorda esattamente dove fosse nel momento in cui è venuto a conoscenza dell'accaduto. Io, per esempio, ero a Innsbruck. Mi arrivò un messaggio TimSpot (un servizio di news gratis che avevo al tempo) a proposito di un incidente al World Trade Center. Confesso che non avevo neanche capito la gravità della cosa e, solo una volta giunti a casa, capimmo.
Questo fenomeno è un preciso meccanismo psicologico chiamato Flashbulb memory (modalità sembro quasi una psicologa vera ON). E' la memoria fotografica collegata ad eventi pubblici importanti. 
Ma oltre a questo pensiero, me ne è sorto un altro. Il dolore di quelle persone che hanno perso i propri cari è innegabile. Così come è innegabile che quell'attentato ha cambiato la storia.
Ma secondo me è anche vero che, come al solito, ci si divide in Serie A e Serie B. Anche i morti sono così. I morti di serie A sono quelli che periscono in attentati di proporzioni sconcertanti, in un paese del calibro dell'America, in una città come New York. Quelli di Serie B sono quelli che muoiono senza tanti clamori, ogni giorno, di fame e di malattia in qualche parte del terzo e quarto mondo. Quelli che nessuno ricorda.
Io per prima, non mi metto certo sul pulpito a dire quando poco siamo sensibili. Ci mancherebbe solo quello! Però voglio lasciare un pensiero anche per loro, che male non fa.

sabato 10 settembre 2011

Benvenuto Che!

In mezzo a tanto brutte notizie, in attesa della peggiore, una bella cosa è successa. É nato il bambino della coppia che si era conosciuta/innamorata/sposata grazie alla mia tesi. Forse forse qualcosa di buono ne è venuto fuori.
Auguri piccolo Che (non si chiama davvero così eh!), perché la tua vita sia... Al riparo dei piccioni!

venerdì 9 settembre 2011

Prima tra gli ultimi

Nel giro di due giorni sono risultata due volte la prima dei non ammessi.
La prima volta per aver consegnato la domanda 10 minuti dopo un'altra.
La seconda per aver conseguito (non voglio sapere come) 0.25 punti meno di un altro, quando gli altri, ci ho guardato, hanno almeno un punto di distanza tra loro.
Non so più cosa devo fare per sfidare la sorte. E non mi dite che andrà bene, perché non ci andrà.

giovedì 8 settembre 2011

Non ne posso più. Ho appena buttato nel cesso un' (altra) giornata di studio.
La ricerca del lavoro avanza, quello che non avanza è il ritrovamento. Ogni tanto arriva uno scossone ma poi sembra che vada tutto peggio di prima. Per dire, avevo 5 opzioni. Una che credevo fosse senza speranza si è appena riaperta, ma chissà. Aspetto un'altra risposta, la più importante, e stanotte mi sono sognata che nemmeno mi avevano messo in graduatoria, quando invece alla selezione (e questo non è frutto di un sogno) mi ero resa conto che ero la "migliore" in campo. Non dico come capacità, quello non posso saperlo nè giudicarlo. Però come esperienza... non ce n'era per nessuno. Sembra proprio ritagliato su di me, spero solo che si siano accorti anche loro che sono la persona perfetta! E non che passino avanti i soliti "amico o figlio di". Infine un concorso in cui sono arrivata prima tra gli ultimi. Rabbia incredibile, è facile immaginarlo. Ancora più rabbia nel vedere che sono stata svantaggiata da un banale pregiudizio sul mio indirizzo di laurea. Gli psicologi curano i matti, e basta.

Ma la cosa più brutta in assoluto è che mi tocca sperare di andarci a quella cazzo di cena. Perchè se non ci andrò sarà perchè una persona a me tanto cara non ci sarà più.


mercoledì 7 settembre 2011

Gino ha i miei stessi punti di vista

Tre citazioni, direttamente dai tre miei preferiti:

"Io non sono scorbutico, è che gli altri sono teste di cazzo." (Il Signor Gino, dal film Si può fare)
"Gino ha i miei stessi punti di vista" (Daniele Silvestri, Gino e l'alfetta)
"Ho sempre provato nella mia vita, chissà perchè, un sottile senso di non appartenenza, ovunque fossi,in qualsiasi situazione mi trovassi,fosse stata persino una cena tra amici, magari anche solo per qualche istante, mi sentivo fuori posto. Figuriamoci adesso. No, non posso dire di essere stato un uomo in pace con se stesso, ma questo non ha mai rappresentato un problema per me. “Prima di star bene con gli altri devi imparare a star bene con te stesso” si dice. Può darsi, può darsi che a causa di questo mio malessere interiore abbia coltivato, e devo dire con sottile piacere, una certa tendenza alla misantropia. D’altra parte quelli che stanno bene con se stessi io non li sopporto, non li ho mai sopportati, sono sempre un po’ coglioni." (Lorenzo Licalzi, Cosa ti aspetti da me?).

Queste tre frasi raccolgono il mio stato d'animo, nonchè la mia filosofia di vita.
Da quando sono tornata in Toscana sono stata "costretta" a fare più vita sociale e non sempre con persone con cui avrei voluto. Non che in Romagna non parlassi con nessuno ma ero in quella situazione privilegiata in cui uno può scegliersi la compagnia secondo i propri "gusti". Così potevo passare un pomeriggio a chiaccherare davanto un gelato parlando di tutto con persone piacevoli. 


L'ultimo fatto è una cena di compleanno a cui siamo stati invitati. Non abbiamo saputo trovare una scusa decente e alla fine ci andremo ma ci vado più controvoglia di quando andai alla cena coi colleghi. Mi dispiace perchè il tizio è il ragazzo di una mia amica e non vorrei far dispiacere a lei però nè mi sta simpatico lui nè mi sembrano carine le condizioni della festa. C'è un menù a prezzo fisso (alto) e un orario indegno (a quell'ora di solito mi sto appropinquando al letto!) a cui andare a cena. Rimugino e rimugino sulle cose che potremmo acquistare per la nostra casa con quei soldi che nemmeno mi godrò perchè immagino che nemmno cenerò granchè.


Sto dando troppa importanza alla cosa, lo so, ma alla fine è anche vero che non sono davvero nel periodo giusto per sopportare alcunchè.
Ed è vero che si dice che quando c'è la salute c'è tutto. Ma la mia salute mentale sta iniziando a vacillare!

lunedì 5 settembre 2011

Archiviazione

Nel mio ex lavoro uno dei compiti che mi erano stati affidato era l'archivio, che ho sempre portato avanti con precisione e puntualità, per non arrivare mai ad avere montagne di fogli da riordinare e non dover cercare documenti per ore perchè dati per desaparecidos.
Alla fine, quando han visto che stavo facendo un bel lavoro, mi hanno confessato che quasi nessuno comprende l'importanza dell'archivio, anzi, viene considerato un compito di "seconda categoria" noioso e inutile. E invece cambia molto mettere una cosa al posto di un'altra, eccome se cambia. 
Quindi sono indecisa: il tizio di ieri che con l'acqua al ginocchio mi ha chiesto se si toccava e ha precisato che si trattava di una domanda a trabocchetto lo archivio tra gli imbecilli o tra le teste di cazzo?!

domenica 4 settembre 2011

L'estate non sta finendo, ok???

Tutti gli anni di questi tempi spuntano su blog e profili facebook i maledettissimi Righeira. Puntuali come la morte. Lo so, perchè ci sono caduta pure io.
Quella canzone farebbe deprimere anche l'uomo pià allegro del mondo, che vive l'estate 12 mesi l'anno. Figuriamoci noi poveri comuni mortali che vediamo l'estate come la stagione del riposo e del divertimento. Io l'estate non me la sono goduta, un pò lo studio, un pò i pensieri di un lavoro che non arriva, il rapporto burrascoso con i miei... e come ciliegina sulla torta anche altre cattive notizie. Non ho voglia di parlarne, non oggi.

Però basta Righeira. Io l'estate la saluto così:

giovedì 1 settembre 2011

Abilità residue

Studi dimostrano che, col passare degli anni, nello specifico quando si è anziani, le abilità che restano sono quelle più utilizzate, esercitate con costanza nella vita quotidiana.

Ho fatto 5 anni di liceo linguistico, 3 dei quali ho studiato il tedesco. Alla fine padroneggiavo bene la letteratura ed ero in grado di produrre testi piuttosto lunghi e con concetti complessi (non a caso per la seconda prova della maturità scelsi il tedesco!). 

Ora, se penso al tedesco, mi viene in mente solo "Ein mit Kraut".

[Stasera nel mio paesello inizia la festa della birra bavarese, son già lì con il pensiero!]

mercoledì 31 agosto 2011

L'importanza di chiamarsi Icaro

Non mi sono mai sentita nominare come nei giorni passati. La mia omonima americana ha fatto parecchio parlare di sè, in effetti. Devo dire che le caratteristiche dell'altra hanno un che... di me!
Per prima cosa si è fatta attendere. E qui chiunque sia mai uscito con me sa di che cosa parlo. Ma insomma, io mi impegno ma: o mi inizio a preparare tardi e quindi basta una virgola fuori posto e diventa tardissimo oppure mi preparo troppo presto e quindi faccio troppo lentamente perchè tanto c'è tempo.. e il resto lo potete dedurre.
E poi ha fatto meno danni del previsto. E anche io lo ammetto. Quando mi arrabbio brontolo, stepito e minaccio ma poi cerco di essere accomodante e non essere cattiva con nessuno, anche a costo di prenderla in quel posto (vedi le simpatiche esperienze sul posto del mio ex lavoro).
Sulle vittime (che purtroppo l'uragano ha fatto, nonostante le precauzioni prese dallo Stato, che tra l'altro sono state criticate perchè troppe... meglio non commentare!) io ci sto seriamente lavorando.

Mi sono chiesta più volte perchè a questo uragano sia stato dato proprio il mio nome, e in ogni caso è bizzarra la coincidenza "tempistica". Di tutti gli uragani che potevano chiamare come me, proprio quello di adesso che è un periodo che mi girano 24 ore al giorno.

Beh se è vera quella storia del battito di farfalla...  Un pò di arietta la devo aver pur fatta anche io!