domenica 27 febbraio 2011

Cani e porci

Vedendo tutte queste mamme sbocciare intorno a me, anche il mio desiderio di maternità si è... non dico estinto, non dico attenutato, diciamo tramutato.
"Mamma, sai, alla fine credo che un figlio lo vorrò. In fondo voglio prendermi almeno un cane e se io e mio marito lavoreremo qualcuno me la deve pur badare quella bestiola!".
Mia mamma non si è neanche scomposta più di tanto: "Mah, questa non l'avevo mai sentita, ma si sa che te porti sempre novità!".

Il candidato futuro marito non è molto d'accordo, lui è sempre stato a favore delle famiglie numerose...
Io, si intuisce come la penso!!!

E il problema è che non demorde, di fronte a niente.
Ieri per esempio siamo andati in gita a Bologna. All'andata, sul treno, eravamo vicini a dei ragazzetti che credo si autodefiniscano "emo", io al massimo li definisco imbecilli.
Dalla loro conversazione sono state estrapolate le seguenti frasi:
"Ho deciso che d'ora in poi vedrò i maschi solo come piselli da scegliere"
"Dovresti cercarti un rosso, per vedere se ha i peli del pisello rossi"
"La Tizia non ha i capelli rossi, ma i peli della patata sì"
"lllllllllfffffffppppp" (risucchi di bacio)

"Che schifo, sembra sperma"
"Sembra lo sperma di Tizio"
"Ti è piaciuto lo sperma di Tizio"
"No io non avrei neanche voluto, e poi tremava tutto"
"Voglio il tuo pisello".

Al che ho colto l'occasione al volo:
"Ma non è meglio un cane?"
"Naaaa che c'entra?"
"C'entra c'entra"
"E' diverso"
"Ma che diverso. E se per disgrazia, perchè è una disgrazia, ti viene fuori un robo del genere?"
"Ma come dici sempre te, se gli dai una certa educazione..."
"E se intervengono delle variabili? Non è che puoi calcolare tutte le variabili!"
"Naaaaa"

Niente, non c'è verso.
Continua a preferire i porci ai cani.

giovedì 24 febbraio 2011

Diagnosi

Erano diversi giorni che non scrivevo qua. Devo dire che il mio umore non è proprio al top. Per una serie di motivi che al momento non ho voglia di scrivere. Un pò è dovuto alle conseguenze del fatto della macchina, un pò alla lontananza da casa, un pò alla delusione di vedere certe persone che credevi sinceramente amiche e adesso quella sincerità sembra così sfuggente... E in alcuni casi viene risucchiata dall'egoismo. Non lo so. So solo che voglio tornare a casa, avercela una casa, non vivere costantemente in attesa di un meglio che non arriva.

In ogni caso, poche pippe perchè avevo detto che non volevo scrivere un post deprimente, anzi! Oggi dopo tanti giorni mi sono veramente divertita al lavoro. Essendo un caso più unico che raro, devo immortalare il momento.

Dunque, premetto una cosa: ho sempre avuto un'autostima zoppicante ma da quanto sono "entrata in ballo" il mio ego si è un pò rafforzato. Essere apprezzata dagli "esperti del settore" ha significato molto, vuol dire che sono state viste in me delle capacità, delle qualità, delle competenze. E poi, avendo un discreto senso critico verso me stessa, ho saputo pian piano discernere il giusto dallo sbagliato, il modo di operare, di vedere, di ascoltare, acquisendo una sempre maggiore sicurezza.
Alla fine sono arrivata alla conclusione che, dotata dei mezzi giusti, posso davvero affrontare a testa alta questa professione (la fruttivendola!D'oh!)
E poi ci vuole occhio.Per la frutta.
E per i matti.
Io non avevo ancora scritto un post dedicato solo a Isteria, una delle mie attuali colleghe (e se lo sapesse, si arrabbierebbe, perchè in quanto isterica necessita di essere costantemente al centro dell'attenzione degli altri).
Ma è arrivato il momento di presentarla.




Eccovela, tiè.
Diciamo che l'avevo soprannominata Isteria perchè secondo me ha molti tratti istrionici (più che isterici) e perchè ero rimasta molto colpita da una frase che avevano rivolto nei suoi confronti "quando lei supera il limite dice e FA cose di cui poi si pente". Mi aveva incuriosito soprattutto per il discorso "fa". Me la immaginavo un pò tipo la paziente che avevo seguito coi colloqui durante il primo semestre, a urlare a squarciagola e battere le testate al muro.
Ecco, stamani Isteria si è accapigliata per telefono con il capo per una cosa futile e banale e, tempo di attaccare il telefono, ha iniziato a urlare come un ossesso e ha tirare la roba che aveva sulla scrivania (risultato 2 raccoglitori rotti, la calcolatrice in pezzi e non so quanti fogli sparpagliati in giro. Di grazia che non è venuta a pescare nei miei di fogli perchè sennò era lei a fare la fine della calcolatrice!!!). Io mi sono appoggiata alla porta e ho aspettato che finisse, reprimendo le risate. La parte comica però era che un'altra, completamente  nel panico,le raccattava la roba dietro dietro e Isteria la ritirava per terra!!!!!!
Della serie... non ci si annoia mai!
Ma se non è un disturbo isterico questo....
Ho anche detto che è una potenziale Franzoni.
E lì spero vivamente di sbagliarmi!!!

mercoledì 23 febbraio 2011

Cercasi compagni di telefilm

Sì lo so che con tutti 'sti blog ci si può confondere... Ma vi voglio raccontare qui la mia attuale altra ultima sporca meta.
Trovare un lavoro?
No!
Iniziare, anzi ri-iniziare, a studiare per l'esame di stato?
No!
Tesserarmi nella Lega?
Nemmeno... ma se continuo ad abitare qui ci inizierò a pensare seriamente!( °__°)'

La mia reale meta in questo momento è trascinare qualcuno nel tunnel dove sono stata risucchiata io! Ovvero: Pushing Daisies!
Una cosa che mi piace infatti nell'essere un pò teledipendente (anche se sto disintossicandomi) è poterne parlare il giorno dopo con quella o con quell'altra. E' sempre stato così, fin dalle superiori quando le chiacchere sui compiti, le cotte e le amiche si incrociavano con quelle sul telefilm del momento. 
E ora ho questi piccolo capolavoro per le mani e non ho nessuno con cui condividerlo!

Allora ecco una lista di buoni motivi per trovare qualcuno che si sintonizzi lunedì sera su LA5!

*i colori pastello e le meravigliose torte che sforna "il fabbricatorte"
*i sorrisi mielosi di Chuck
*i gialli che si complicano nonostante a rivelare l'assassino sia proprio l'assassinato
*Emerson Cod, il mio personaggio preferito. Apparentemente un uomo tutto d'un pezzo, attaccato ai soldi più di me, allergico alle smielenze degli innamorati (più di me!), in realtà ha la passione del lavoro a maglia e non è così duro come sembra.
*lo sguardo sornione del fabbricatorte
*l'amore che si alimenta anche senza potersi sfiorare
*l'amicizia tra due donne innamorate dello stesso uomo
.... Ho convinto qualcuno??!??
Sennò continuo eh!

martedì 22 febbraio 2011

Ops!

OOQuando cercavo del toulle per costruire il germogliatore fai-da-te sono andata a rovistare tra le bomboniere e, una volta trovata quella che mi serviva, ho scherzato: "La B. s'è sposata solo per questo!"
.
Oh, cazzo. Era vero.

domenica 20 febbraio 2011

Sanremo, one by one

Gli ultimi tre giorni non mi sono scollata dal televisore quando andava in onda il Festival...

Gianni Morandi: lo sguardo sognante, il sorriso a fior di labbra, il continuo mantra "stiamo uniti". Un bambino alle giostre. Ma smettiamo di dire che è l'eterno ragazzo, le rughe sono arrivate anche per lui.

Luca e Paolo: Prima li trovavo neutri, adesso decisamente insopportabili. Li trovo falsi e Luca decisamente arrogante.

Elisabetta & Belen: Elisabetta è indifendibile, veramente, ma ho parteggiato per lei sin dall'inizio. Belen è stata esaltata, divinizzata, lei ha sorriso falsa come una moneta da 3 €, e ha incantato quasi tutti. Io l'ho trovata solo volgare e fastidiosa. E anche se giocava a fare la fatina buona tutta moine e smorfiette secondo me è una vipera senza eguali.

Ospiti: noiosi, pesanti, come l'intero Festival. Benigni compreso. Non mi piace quel voler essere poetico ad ogni costo. La parte di satira è stata decisamente sottotono e quando ha cantato l'inno di mameli con un filo di voce mi è sembrato solo la caricatura di se stesso. Meglio quando cantava l'inno del corpo sciolto. Tra l'altro, vista la situazione in cui versa l'Italia, decisamente più calzante.

Canzoni: per come è andata sono anche contenta. Quella di Vecchioni ha un testo bellissimo e comunque a mio parere era una delle migliori canzoni in gara. Quindi bene così!
Ma vediamole una per una!


  • Patty Pravo ("Il vento e le rose"). Patty ha fatto il suo tempo. Tanto che non ha capito, come invece ha fatto qualche suo collega, che i voti bisogna comprarli. E' uscita quasi subito. Ha dichiarato "meglio così, sono stufa di sentirmi dire La divina". Figuriamoci noi, se siamo stufi!
  • Giusy Ferreri ("Il mare immenso"). Cantata da un altro, la canzone mi sarebbe piaciuta un sacco. Tipo da Francesco Sarcina, che ha duettato con lei venerdì.
  •  Tricarico ("3 colori"). Tricarico lo scongelano, come a qualche altro vegliardo, per il festival e poi lo rinfilano nel freezer in attesa della prossima edizione. E puntualmente gli va male. Questo è accanimento terapeutico! A me, tra l'altro, piaceva più "Voglio una vita tranquilla".
  • Anna Oxa ("La mia anima d'uomo"). Per poco me la dimenticavo. Ci si ricorda solo il look inquietante.
  • Max Pezzali ("Il mio secondo tempo"). Inutile, veramente. Fa canzoni sempre uguali a se stesse e ormai non ne possiamo più. Infatti non è arrivato neanche in finale, forse complice anche un duetto con due comici che non hanno fatto ridere (però carina la prima parte della canzone swingata!)
  •  Luca Barbarossa e Raquel Del Rosario ("Fino in fondo"). Un duetto dal sapore sanremese antico, quando c'erano dududada, i jalisse, vorrei incontrarti tra centanni e compagnia bella. Sorpassati. E non hanno saputo neanche sfruttare la bravura di Neri Marcorè, non facendolo cantare.
  •  Al Bano ("Amanda è libera"). Albano non è un cantante ma una condanna. Non so come (chissà!??!?!??) sia arrivato tra i primi tre ma Bernacca e io quando hanno annunciato i tre finalisti abbiamo sperato fino in fondo nel Golden Share affinchè tirassero su uno degli altri e lo facessero fuori ("meglio il leghista di Albano!"). Niente. Però, dopo aver temuto il peggio, abbiampo potuto esultare per il terzo posto. Quando si dice accontentarsi di poco!
  • Anna Tatangelo ("Bastardo"). Voglio spezzare una lancia a favore della Tatangelo. Preferivo lei ad Albano ma soprattutto sono stata contenta che sia stata ripescata perchè il duetto con Loredana Errore era imperdibile. Mai vista cosa più inquietante. Anna sembrava una delle sorelle Marinetti, l'Errore sembrava racchiudere nel suo cognome la sua identità sessuale (vedere per credere). 
  •  Luca Madonia e Franco Battiato ("L'alieno"). Se non fosse stata per la parte cantata da Battiato sarebbe stata una canzone pressochè insignificante. Perchè CONTA chi canta la canzone!
  •  La Crus ("Io confesso"). Sapevo che non potevano vincere ma devo ammettere che tifavo per loro. Le canzoni che conoscevo di La Crus mi piacciono tutte, hanno uno stile proprio e sono rimasta molto sorpresa quando ho scoperto che erano arrivati tra i primi 6 addirittura avanti a cantanti provenienti dai talent show. Un grande risultato secondo me! 
  • Nathalie ("Vivo sospesa"). Cerco di superare l'antipatia che mi suscita e dico che mi piaceva più l'inedito che ha portato a X Factor e comunque mi piace quando canta più "rock". 
  • Emma e i Modà ("Arriverà") E' vero che le note sono 7 e gira e rigira magari si creano melodie simili a quelle del passato, però questi Modà sono un pò "recidivi" in questo senso. Anche se non ho ancora capito a quale assomiglia. E Emma urla troppo. Riusciva anche a coprire anche la voce di Renga. Ma alla fine non erano neanche così male.
  • Roberto Vecchioni ("Chiamami ancora amore"). Come ho già detto, vittoria meritata. Nel festival della futilità, alla fien ha vinto l'intelligenza.
  • Davide Van De Sfroos ("Yanez"). Se cantata in italiano avrei tifato proprio lui. Il ritmo folk era l'unico in grado di tenermi sveglia, molto molto piacevole. Peccato non capire che poche parole. Comunque l'anno scorso c'è stato il dialetto napoletano, quest'anno il comasco... Uno al nord, uno al sud... Il prossimo anno ci si manda un livornese e si fa a tutti un culo così!

mercoledì 16 febbraio 2011

San Remo Spot

Premetto che non ho visto che una ridotta percentuale della serata di ieri sera, non c'è un solo cantante che ero curiosa di sentire, per la presentazione stendiamo un velo pietoso e soprattutto dopo le risate dell'anno scorso con Bernacca, senza di lei San Remo non avrà più sapore.
Però non posso esimermi dal dire la mia, visto che lo fanno tutti!
Quindi, brevemente, in attesa di seguirlo meglio (forse):
  • Inizio pietoso: Antonella Clerici con la figlioletta Maelle (tra l'altro imbambolatissima, mi ha fatto anche pena) che racconta il suo successo al Festival a mò di favoletta. Troppo melenso e comunque lasciatemi dire: il vero totofestival quest'anno non sarà chi lo vince ma quanti soldi hanno dato all'Antonellina per quella inutile comparsata. Tanto i soldi sono i nostri, chi se ne frega.
  • Le canzoni che ho sentito per intero sono solo due, orribili tra l'altro, però ho sentito gli spezzoni alla fine, quando hanno dato le eliminate. Quindi sono da riascoltare, prima di dare giudizi definitivi (all'inizio lo scorso anno mi era piaciuto poco anche Mengoni, quindi...)
  • Comunque complimenti all'originalità e alla continua capacità di rinnovamento di Max Pezzali e Albano. Nel loro repertorio non c'è una canzone che assomigli all'altra.

  • E complimenti all'ego della violinista coi capelli rosso fuoco. Avranno dovuto sgombrare mezzo Ariston per farlo entrare! Oppure al contrario manca di autostima e aveva paura che non la vedessero.
  • Delle canzoni (spezzonate) che mi hanno colpito di più direi quella di Barbarossa con quell'altra che se non era moglie di Alonso e non tirava fuori la Jolanda col cavolo che era lì (sù sù sù, giù giù giù), la rufianissima Tre colori di Tricarico, guarda caso coi 150 anni dell'unità d'Italia porta la canzone della bandiera italiana, che con l'aria che tira è proprio l'ideale, quella di Patty Pravo che non sono riuscita a sentire perchè orripilata dal look da madame dell'800 in lutto, quella di Giusy Ferreri che ho sentito per intero nonostante fossi  anche lì molto interdetta per il look, con il pancino scoperto (e delle grinze orribili!!!) con il Ranocchia che diceva "ah ma non è la cravatta?".
  • E poi quella in dialetto che di ritmo forse non è neanche male ma a me 'sta storia del dialetto non piace manco un pò. Non ho capito perchè se è il festival della canzone italiana io non devo capire una mazza di quello che dicono. Che poi noi toscani partiamo in svantaggio perchè anche se volessimo cantare in dialetto, porteremmo una canzone alla Inno del corpo sciolto, che tutti capiscono benissimo!
  • Una parentesi anche per Nathalie, direttamente da XFactor: non mi stava simpatica prima, mi è stata antipaticissima dopo, quando ho letto la prima pagina di un Vanity Fair in cui già da lì sputava sentenze su tutto e tutti. Ascolta bellina, se sei dove sei è per merito di tutto quello che ti sta sul cazzo perchè ti senti superiore. Ecco quindi o ti cheti, o ritorni da dove sei venuta! (ma che voce meravigliosa che ha!!!)
  • E un'ultima parentesi sui cantanti: Emma e i Modà. Emma ha una voce che non mi dispiace affatto, e a me, si sa, le voci femminili piacciono poco. Però... Ma che versi fa con la bocca mentre canta????? Certo, un pò la capisco, trovarsi faccia a faccia con quello dei Modà, che sempre uscita adesso adesso da una comunità di recupero...Mentre dei Modà devo dire che in generale mi piacciono poco (faccia da galeotto a parte): mi sembra che vogliano fare troppo il verso ai Negramaro, senza averne poi le capacità. A conferma di ciò, l'intro di La notte è sputato a Nuvole e lenzuola
  • Ah, i complimenti anche al tangero argentino, inquietantemente somigliante al Berlu!
  • Infine... la conduzione....Morandi neutro, nè bene nè male. Ovviamente per quello che ho potuto vedere io. Le due sgallinate... Di Elisabetta ho visto troppo poco, solo che finiva le frasi di Morandi alla fine, il che faceva un pò troppo effetto badante. Della Belen posso dire che mi ha fatto schiferrimo il fatto che non facesse altro che scapeggiare, fare occhiolini e mandare bacetti verso il pubblico. Fai pure come fossi a casa tua. Su facebook avevo scritto con ironia che ci mancava solo che se ne uscisse dicendo "Saluto tutti quelli che mi conoscono", ma mi è stato risposto che già lo aveva fatto. Ecco. Molto bene.
  • E infine infine... Luca e Paolo. Probabilmente sono l'unica a pensarla in questo modo, ma quei due là son dei gran furboni e ci stanno prendendo sonoramente per il culo. Ricordiamoci che i due lavorano per il Berlu, il loro stipendio viene dal Berlu e se a San Remo cantano quella canzoncina che è diventata ormai già un tormentone è perchè sanno che lo possono fare. Magari il testo gliel'ha scritto Apicella. Però mi riserbo di ricredermi se fanno la stessa fine di Enzo Biagi ai tempi del famoso editto bulgaro.

lunedì 14 febbraio 2011

Caccia al re

La settimana scorsa è andata in onda l'ultima puntata di "Caccia al re - La narcotici".
Ho seguito questa serie un pò a pezzi e bocconi, una puntata me la sono persa perchè coincideva con la prima di Pushing Daisies, l'ultima l'ho seguita in uno stato di agitazione che di sicuro non me l'ha fatta apprezzare nel modo giusto.
Comunque è una serie che ho apprezzato abbastanza,  non è il mio genere perchè preferisco la commedia, anche nei polizieschi preferisco quelli che stemperano un pò gli omicidi con un pò di ironia. Però è stato trattato il tema della droga in un modo senz'altro di impatto.
La trama in poche parole è questa: Daniele è un poliziotto che viene trasferito alla narcotici per risollevare una squadra non più operativa al 100%. Rimessa in sesto la squadra inizierà a dare la caccia all' Ottavo Re Di Roma, ovvero lo spacciatore più potente della città. Che scoprirà essere stato alla guida di un furgone che ha ucciso sua moglie anni prima, lasciandolo da solo a crescere la figlia Sara. Quest'ultima, ormai adolescente, è al centro della vicenda dei giovani. Di lei si innamora Marco, vivono una storia dolcissima, ma il migliore amico di lui si lascia irretire da una troietta bionda che lo trascina nel mondo dello spaccio, fino alla conseguenza più estrema.

Non mi è piaciuto:
-il tirar via le storie personali dei personaggi adulti, come quella tra Daniele e Daria (una collega dalla quale avrà un bambino). E' vero che l'intento della serie è un altro, ma allora non ce le mettere nemmeno!
-la scarsa verosimiglianza di alcune storie dei ragazzi (spero che un semplice studente di liceo non sappia costruire le bombe!)
-il doppiaggio di Gedeon Burkhard... OSCENO!!!!
-il fatto che, come al solito, muove più un pelo di topa che un carro di buoi, e il pelo di topa l'abbia fatta franca. Giacomo, l'amico spacciatore di Marco, viene ucciso perchè ha osato sfidare questo famigerato Re. Ludovica, la causa di tutto, se la scampa, va all'università a prendersi i 30 e lode e individuare prossime vittime. Datemi una pistola che la faccio fuori io! Basta mignotte, e che diamine!

Mi è piaciuto:
-Gedeon Burhkard, anche se si è un pò invecchiato dai tempi di Rex e, sempre a proposito di cani, ha messo su uno stravagante collo a Sharpei...

(qui era qualche annetto fa!)
-Le storie parallele, i casi di puntata.A volte un pò estremizzati, forse, ma di impatto per il significato "antidroga" che la serie voleva mandare.
-Ricky Menphis, nella parte del cattivo, non così tanto cattivo
-il finale, pieno di pathos. La morte di Giacomo è stata inaspettata ma sempre coerente on il messaggio: se sgarri paghi. Ripeto, peccato che la bionda non l'abbiano fatta fuori.

venerdì 11 febbraio 2011

Alda

"Mi trovavo davanti alla persona più carismatica e affascinante che avessi mai incontrato. Timidamente, la prima domanda: "Signora Merini, da dove proviene l'ispirazione poetica?". I suoi occhi dolci mi fulminarono. "Signore... saranno affari miei!".

(Da Dialoghi incivili, di Massimo Bocchia e Simone Cristicchi)

NON CE LA FACCIO PIù

Niente, le cose non vogliono andare per il verso giusto. Provo a migliorarle e vanno peggio.
Sempre peggio.
Stavo appena superando il trauma del vetro rotto che me ne è successa una decisamente peggiore. Martedì sera tornavo a casa da un pomeriggio molto piacevole, ero stata a trovare Saggia che ha partorito ed è al settimo cielo. Faccio per parcheggiare, sento delle urla, scendo, e capisco che le urla erano rivolte verso di me. Era un rumeno, moldavo, o che ne so, che mi urlava che io gli avevo sbattuto nella macchina. All'inizio ho negato perchè l'avrei sentito se avevo sbattuto, poi lui ha iniziato a minacciarmi "so chi sei, domani avrai problemi, so quale è la tua macchina", discorsi del genere. Mi sono spaventata, per la macchina, ma soprattutto per me. Soprattutto perchè non c'era verso di farlo ragionare neanche a promettergli di pagare un danno che di fatto non c'era. Ha continuato solo a minacciarmi. Poi ha chiamato il proprietario dell'auto (che non era nemmeno sua!!!!!), e con l'aiuto della mia coinquilina sembravano essersi calmati. Però io non me la sentivo di lasciar cadere la cosa, in fondo quello che minacciava abita di fronte a casa mia, allora ho preferito chiamare i Carabinieri che hanno rintracciato solo il proprietario dell'auto, e hanno detto di darsi una calmata.
Quello che è certo è che non mi sono calmata io. Sono rimasta veramente sconvolta dall'accaduto, come aver avuto uno shock, diciamo. Adesso sono a casa, ho voluto, ho DOVUTO prendermi una pausa, anche se breve, per rinfrancarmi un pò. Sono triste, arrabbiata. Non è possibile che ogni volta  che voglio cambiare una cosa in positivo poi mi si ritorca tutto contro. Avevo preso la macchina per essere più indipendente, per non correre più dietro ai treni e dopo poco più di 3 mesi devo mollare. E' incredibile.
Inizio a credere ai malocchi.
E alla Lega.
Sul serio.

domenica 6 febbraio 2011

Nella sfiga, la fortuna

Da marzo cambio sede di lavoro. A targhe alterne, diciamo. Un pò sarò nel vecchio ufficio, un pò sarò nell'altra sede, per me del tutto nuova. Ci sarà da rifarsi da capo a imparare le cose, a conoscere le persone, i trucchetti del mestiere, cosa fare e cosa no.
Un pò due palle, perchè per prima cosa dovrò affrontare quasi ogni giorno un'ottantina di km in macchina, che insomma son palle, oltre che spese.
Poi diciamolo: come prima botta non sono capitata in un ambiente lavorativo facile. Ci sono delle dinamiche interpersonali assurde, probabilmente causate dalla tipologia di persona che viene assunta (e qui con comodo dedicherò un post all'argomento), e io mi sono ritrovata sprovvista di mezzi per affrontarle.
Ogni tanto riesco a crearmi un equilibrio ma, quando dico "stavolta ce l'ho fatta, resisto fino a maggio senza problemi", sanno inventarsene sempre una nuova. É che quando conosci i tuoi polli forse riesci a gestirtela di più. O almeno l'apparenza è quella.
Ora devo rifarmi da capo anche nel cercare un equilibrio, seppur traballante.
Però nella sfiga ho avuto fortuna. Avevo 3 opzioni per quanto riguarda i colleghi: erano in 3 e ne rimane 1.
Poteva essere la Berlusconiana, che afferma, senza ombra di sarcasmo, ahimè, che Berlusconi è una persona umile. E ho detto tutto. Ai tempi in cui gliel'ho sentito dire non era ancora emerso il "caso Ruby". Ora forse dirà anche che Berlusconi è una persona casta!
Oppure poteva essere Bellone, il classico tipo che si crede un adone (e non lo è), la cui età mentale non arriva ai 15 anni (e infatti fa battute e si comporta come un adolescente in pieno sviluppo ormonale, peccato che abbia il doppio dell'età!) e che milita in una mezza setta molto diffusa in Romagna (ma in Romagna non erano rossi?????). Anche lì è tutto un dire.
E invece no, rimane l'unica persona che trovo piacevole là dentro. Sia lavorativamente che in generale come persona. Infatti il capo, forse consapevole del buon rapporto che si è creato, ha già iniziato a fare del terrorismo psicologico. Mi ha detto che lei è una persona senza filtri, trasparente (uh? É da quando essere trasparenti è un difetto?), orientata al compito (leggasi=asociale, proprio come me!) e che è sicuro come la morte che prima o poi mi manderà a fanculo. Al che la mia risposta è stata:se mi manda a fanculo, c'andrò, non ho problemi a sposarmi di sede. Non ha risposto.E ovviamente è scattata la sfida con me stessa: devo arrivare a maggio senza farmi mandare a fanculo da lei.
Ho sempre lavorato in affiancamento a Trasparente, ormai è quasi un anno, mi sono sempre trovata bene. Lei spiega, io eseguo. Niente di più facile.E' una pacchia! A volte mi sembra un pò strana, ma è simpatica, direi buffa, ma al contempo seria e precisa.
Insomma, mi poteva andare peggio.
Ah, e anche il caffè è molto più buono!

Se penso...

Se penso che non volevo la macchina perchè temevo per la sua incolumità e, proprio mentre stavo tranquillizzandomi, è successo quello che è successo, MI INCAZZO.
Ma se penso che non volevo la macchina anche perchè non mi sentivo più in grado di guidare dopo anni di treni/bici/sediledelpasseggero, e invece sono già diverse volte che affronto la strada da casa a Faenza (e viceversa) e oggi per la prima volta completamente sola... SONO MOLTO FIERA DI ME!