martedì 30 novembre 2010

Comunisti 1 - Decoder 0

Ieri è andata in onda l'ultima puntata di Vieni Via Con Me. Ascolti record come sempre.
Ma è poi vero che le coscienze italiane si stanno muovendo o è stato solo una ennesima moda? Che hanno guardato tutto perchè fa tanto intellettuale?
Io vorrei credere che sia vera la prima opzione, ma temo sia più verosimile la seconda.
Io l'ho guardato tutt'e quattro le puntate, interessata anche a conoscere meglio questo Saviano, di cui avevo tanto sentito parlare ma non ho letto Gomorra e non l'avevo molto seguito. Ebbene, questo "misterioso" Roberto Saviano mi ha convinto molto! I suoi monologhi sono stati appassionanti e molti sono stati anche pugni nello stomaco, come quello di ieri sera sul terremoto de L'aquila.
Non è stata tutta rose e fiori, diciamo così, ci sono stati punti della trasmissione che non ho condiviso, ospiti che non mi hanno lasciato granchè e discorsi che mi hanno appesantito.
Però è stata una trasmissione veramente intelligente ed è quindi certo al 100 % che non la rivedremo più. Non sia mai che il popolo pecoro poi si svegli per davvero e si inizi a chiedere se questi tizi che tanto han parlato in tv abbiano ragione.

E ora son tranquilla e chiacchero amabilmente di questa trasmissione televisiva come se niente fosse.
Ma ieri sera ho temuto il peggio e rischiato la crisi di nervi. Perchè?
Perchè???????????
Perchè per un caso furtuito o un complotto (anche qui, propendo per la seconda ipotesi) la Romagna sta passando al digitale proprio in questi giorni e ieri durante tutto il giorno è sparito il segnale di tutti i canali tranne Raiuno e Raidue. E ovviamente non era comparso il corrispettivo sul decoder. Un giramento di spiedi non indifferente, tanto più che in mattinata avevo anche saputo che sarebbe stato nuovamente ospite Daniele Silvestri. Mi ero attrezzata per far registrare tutto a mammà, per poi guardarlo a Natale quando scenderò a casa. Ma non mi riuscivo a dar per vinta, sicchè aggeggia aggeggia ho risintonizzato anche la tv e ho trovato un segnale alternativo di Raitre che mi ha permesso di vedere tutto Vieni via con me.
Gli ultimi rantoli dell'analogio e...della democrazia.

domenica 28 novembre 2010

Variabili nuove


Le cose al lavoro vanno, non dico bene, non dico meglio, ma dico meno male. Le persone sono sempre  quelle che sono: il Boss continua la sue inutili provocazioni a cui io non rispondo perché mi hanno insegnato che in certi casi “bisogna essere superiori”.  Santa Stronza, dopo averla pettinata ben bene, ha modificato leggermente il suo atteggiamento nei miei confronti. Risponderle per le rime e avere ragione non ha veramente avuto prezzo. Isteria è così: quando è serena il sole splende nel cielo, gli usignoli intonano canti melodiosi e sbocciano i fiori al suo passaggio; quando è nervosa si scatena la tempesta, corvi neri disegnano traiettorie che un aruspice interpreterebbe come presagi di morte e le rose perdono la loro bellezza.
Ma in tutto ciò si sono inserite (finalmente!)delle variabili favorevoli dal mio punto di vista. Innanzitutto sono riuscita a mettermi l’anima in pace e ho capito che non serviva mantenersi “integerrimi” bensì serviva mettersi una maschera e assecondare il loro modo di essere. Si vive meglio, far finta di essere dalla loro parte poi in realtà è portare loro dalla propria. Non è facile ma è più facile che svegliarsi la mattina e pensare che sarà un altro giorno orribile. E poi il lavoro è stato organizzato in un modo che tutti vedono chiaramente chi fa errori e toh, ma guarda un po’, quella non sono io. Non mi fa piacere quando Superpiù sbaglia, ma mi fa piacere che finalmente la colpa non ricada su di me. Anche questo mi permette di stare più a cuor leggero. Non è che io non sbagli mai, lungi da me anche solo pensarlo. Ma mi piace mortificarmi dei miei errori e non avere sulle spalle quelli degli altri.

sabato 27 novembre 2010

X Factor - Le mie pagelle (parte seconda)


Dopo la prima "puntata" entriamo più nel vivo: la squadra di Elio, che come giudice mi ha detto un pò poco. Non capisco molto chi ci vede tutto 'sto personaggione. Boh.
 La prima ad uscire è stata Manuela,bella voce ma un po’ anonima e insopportabile con quell’aria da diva: il clou quando ha dichiarato di essere la voce più interessante nel panorama musicale e dopo quando ha spiegato di averlo detto per mascherare la sua estrema insicurezza.
Poi è la volta di Cassandra: meno fastidiosa di Manuela ma sicuramente senza X Factor, ce ne sono molte altre di cantanti al suo livello, basta pescare nelle scuole di musica!
Nevruz… e qui si apre un mondo! Nevruz secondo me è arrivato che non sapeva cantare, i versi che faceva  non avevano niente di vagamente umano. Ha un’immagine senz’altro sui generis ma forse è, appunto, solo un’immagine, alla fine non mi sembra così “demoniaco” come vuole far credere. Quando è arrivato al ballottaggio sembrava un gattino impaurito, rimasto chiuso fuori in una giornata di pioggia. Via via che le puntate passavano ha un po’ imparato a cantare, mi è piaciuto quando ha cantato “Noi ragazzi di oggi” e il suo inedito è il mio preferito. Però cantato da un altro! A conti fatti Nevruz non mi fa un’impressione positiva o negativa, mi fa semplicemente impressione. Ma non lo boccio in toto.
E nella squadra di Elio è la vincitrice, Natalie. Natalie ha il timbro di voce che piace a me in una donna, che son tanto tignosa in fatto di gusti di cantanti donne. Mi piacciono le voci particolari, ma non particolari tipo Malika Ayane o Giusy Ferreri. Mi piace la voce un po’ sporca, un po’ rock. Alla Natalie. Però non mi piace lei, come persona. Mi sembrava, all’inizio, una persona tranquilla, normale, ma mi è cascata di grazia quando ha dovuto cantare una canzone di Madonna e ha fatto la scena della martire che veniva condannata a cantare una canzone commerciale.  Cantata bene, oltretutto. Da lì mi è iniziata a stare sulle scatole e, sebbene me lo sentissi che avrebbe vinto, ho sperato fino all’ultimo che Davide la spuntasse. L’inedito però non era male.
E adesso…  il mio giudice e la mia squadra preferiti!
Mara Maionchi è… Mara Maionchi. Insuperabile.
Dami è stato il “ripescato”, entrato per ultimo e uscito per primo. Bella voce ma non si poteva reggere, e mi dispiace dirlo perché il cuore toscano invocava un vincitore toscano!
Poi è uscito Ruggero… Una delusione! Era il mio preferito, senza dubbi. Voce alla Micheal Bublè irresistibile, piglio da uno che è nato sul palco, faccino pulito ma sguardo bricconcello. Avessi avuto 10 anni di meno me ne sarei innamorata, come ci si innamora a quell’età dei personaggi dello spettacolo. Io spero che la sua strada non si fermi qui, ho voglia di riascoltarlo. Piccola nota: tutte le critiche che gli facevano perché era troppo piccolo sono state davvero penose. Primo perché il regolamento non l’ho fatto io e i ragazzi di 16 anni si sa che sono “piccoli”, secondo perché venivano quasi tutti dalla Tatangelo, che ha esordito a 15 anni ma sembrava già una matrona.
Poi Davide. Davide ha davvero del talento, e ha saputo tirarlo fuori puntata dopo puntata. All’inizio non mi convinceva, ma alla fine l’ho trovato davvero emozionante. Unica cosa: il singolo inedito, scritto da Francesco Renga, è davvero osceno. Ora, a parte che secondo me ha un giro musicale scopiazzato da Fotoromanza (a proposito: AUGURI A GIANNA NANNINI CHE è DIVENTATA MAMMA!). A parte questo, forse una canzone così cantata da un adulto, dallo stesso Renga, per esempio, poteva anche essere bella. Ma per uno di 17 anni ci voleva qualcosa di più fresco! Mi spiace ma forse è anche un po’ colpa dell’inedito se Davide non ha vinto.
E infine Stefano. Io sono una di quelli a cui Stefano piaceva. Per l’appunto proprio all’inizio inizio, quando facevano vedere i primi provini dei cantanti, mentre aspettavo le Pagnottelle ho visto il provino di Stefano.  Ovviamente mi sono meravigliata, un ragazzo che a malapena riusciva a parlare cantava con tanta melodia. Figurarsi quando Mara l’ha scelto in squadra, non mi sono più schiodata dal video. Poi ci sono state le stonature e le polemiche, ma non in quest’ordine, purtroppo. Io non sono un tecnico della musica, mi piace però molto. E prima che iniziassero le diatribe “Stefano mi arriva” “Stefano è stato scelto perché fa pena” “La gente lo vota perché è un ragazzo problematico” localmente era migliore. Poi indubbiamente l’ansia ha preso il sopravvento e sono iniziate le stonature. Se si fosse guardato solo alla vocalità per tutti avrei detto che in effetti meritava di uscire prima, ma visto che c’erano in gara personaggi come Nervuz o i Kimera allora mi dispiace non ci sto. Il personaggio dello scoppiatone e la coppietta gay sì perché fanno figo, il ragazzo balbuziente no, perché fa sfigato.
Ma la notizia peggiore è questa:
Si è conclusa la quarta edizione di X Factor, che ha visto trionfare Nathalie, e già si pensa alla prossima edizione. Secondo quanto detto da Francesco Facchinetti durante la conferenza stampa dopo la finale, ad X Factor 5 ci sarà nuovamente Elio come giudice e assieme a lui ci sarà anche Morgan. Dunque dopo un anno sabbatico potrebbe ritornare, sempre se la Rai glielo permetterà.
Morgan ha fatto però sapere che nella prossima edizione, se ci sarà lui, non vorrà casi umani per alzare gli ascolti. Secondo il cantante, il caso di Stefano Filipponi è stata “una scivolata incredibile, uno spettacolo pietoso”.
Morgan spiega che è stato usato l’handicap di un ragazzo per fare ascolti, un uso improprio dell’handicap, e di un ragazzo, per scopi televisivi.


Brava Rai,dai retta a Morgan. Riprendilo a X Factor, e niente più “casi umani”. Meglio i tossici come lui, no?

venerdì 26 novembre 2010

X Factor - Le mie pagelle (parte prima)


Ora che XFactor è finito posso dare le mie pagelle, visto che l’ho seguito passo passo, compresa (quasi sempre) la fascia preserale.
Innanzitutto poiché per me è stato il primo anno di X Factor, devo dire che la novità mi è piaciuta abbastanza, ma trovo come al solito superflue le polemiche, i chiacchiericci, le beceraggini (in primis Malgioglio e Antonella Elia in ExtraFactor e anche Benedetta Mazzini che fa vergogna per come porta il suo nome). Però ecco, credevo peggio.
Soprassiedo su alcuni cantanti eliminati all’inizissimo e che non hanno lasciato traccia alcuna.
Inizio con Anna Tatangelo: L’unica un po’ più  significativa (o un po’ meno insignificante) della sua squadra era Dorina. Immagine (stereotipata) da rocker, non male il timbro di voce ma simaptica come un compagno di ascensore affetto da meteorismo. Mi era iniziata a piacere  un po’ la sera che è uscita.
La Tatangelo… Beh spesso inaffrontabile, ma talvolta mi sono scoperta a darle ragione. Però vi prego, tirate fuori il suo vero certificato di nascita e diteci una volta per tutte che ha 40 anni!
Anche per la squadra di Enrico Ruggieri c’è ben poco da dire. Ha criticato il nome delle Pagnottelle (una delle quali ha fatto il liceo nella mia classe e a causa delle quali sono entrata nel tunnel di X Factor) e ha preso i Borghi Bros e gli Effetto Dopler che sono durati quanto Papa Luciani. Sono rimasti i Kimera. Che dire… Son contenta che siano rimasti solo per veder volare il capellone di sotto al palco trainato dalla manona di Morandi. Per il resto… A me facevano anche un po’ effetto, non per l’omosessualità in sé, ma perché mi parevano Albano e Romina. E guardate che Albano e Romina un po’ inquietanti lo erano. Il falsetto del capellone, poi, era inascoltabile.
Se devo dire invece di Ruggieri… Beh sicuramente il giudice che mi ha fatto più schifo. Inutilmente cattivo con Stefano,  polemico, spregioso, viscido… Devo continuare?!!!!
Sì ma alla prossima puntata!

giovedì 25 novembre 2010

Bambini

Un pò in ritardo (strano!!!) ma raccolgo volentieri l'invito di Federica ed Elisa a raccontare qualche ricordo dell'infanzia. L'evento era in concomitanza con la settimana dell'infanzia,  appena trascorsa, e per festeggiarla, diciamo così, è stato creato un giochino su facebook per il quale in molti hanno cambiato l'immagine del profilo mettendo un cartone animato "di quei tempi". 
Io devo dire che ho aderito senza conoscere la finalità dell'iniziativa, ma alla fine per un motivo o per l'altro è stato proprio un bagno nei ricordi!
Quanti cartoni avevo dimenticato! 
A me piacevano quelli sfigati, lo ammetto. Quelli in cui la puntata finiva sempre con la protagonista di turno (sempre orfana, sola al mondo, maltrattata e innamorata senza speranza) piangeva. Poi dice che sono venuta su pessimista, chissà perchè. Mi piacevano Anna dai capelli rossi, Candy Candy, Papà Gambalunga, Heidi, Pollyanna. 'Ste piccole Luciane Littizzetto, insomma.
E poi i giochi... Che meraviglia!
Sabato ho fatto una passeggiata con il Ranocchia e visto che pioveva ci siamo infilati anche in un negozio di giocattoli. Il 90 % della roba che stava lì dentro era orrida, i giochi di oggi sono mostruosi, non hanno niente a che fare coi giochi di noi quasi trentenni. E ho detto e sottolineo quasi.
Però c'era uno scaffale dedicato alle SYlvanian Family, uno dei giochi che preferivo e che mi hanno fatto tornare bambina a rivederli. 
E poi adoravo il monopoli tra i giochi in scatola, con le lire e senza quell'inutile Y che hanno messo adesso.
E la casa della Barbie era quella con l'ascensore, che dopo un pò si era bombato e non passava più da un piano all'altro, così le barbi salivano e scendevano manco fossero pompieri sulla pertica.
E poi c'erano le costruzioni, avevo messo su un mega camping per le mie sorpresine kinder, tra Coccodritti, Tartallegre e LeoAvventura!
E poi c'era il mangianastri, che noi chiamavamo affettuosamente (ma mica tanto) mangiapile. Per più che intuibili motivi. Il mio era arancione, con il manico giallo.
E poi basta che potrei andare avanti fino all'infinito.

Però, sempre a proposito dell'infanzia, vorrei segnalare che il 23 dicembre si celebrerà una nuova iniziativa. La prima  Giornata mondiale contro la diarrea.  Non è una cosa comica, giuro. Io non lo sapevo, l'ho imparato qualche sera fa ad un interessantissimo seminario, sul nord e sud del mondo.Ebbene, la diarrea è la seconda causa della morte dei bambini, dopo la polmonite.
Non mi sembra una cosa da poco. E la volevo segnalare, affinchè la percezione del problema possa allargarsi. Insomma, non si muore solo ammazzati dagli zie e dalle cugine.

martedì 23 novembre 2010

Affilando le unghie...

Affilo le unghie, mi metto sullo stesso piano delle persone che mi circondano. 
Oggi ho fatto una cosa che non avrei pensato di fare ma l'ho fatta e mi dispiace dirlo ma è stata anche una bella soddisfazione. Ho  messo volutamente in risalto un errore di Superpiù, la mia collega nata tirocinante come me, ma supermagra, superbrava, superintelligente, superimpegnata, superfiga, supertutto. Mi è venuto d'istinto, dal cuore. E' stata una carognata, lo so, potevo starmene zitta e non succedeva nulla ma... Sono mesi che vengo incolpata di errori non miei, spesso suoi, e mesi che cerco di difendermi con le unghie e con i denti e torno a casa nervosa, arrabbiata, sfiduciata, triste. E' vero che in ogni lavoro ci sono magagne, non mi sento particolarmente sfortunata, ma ammetto che spesso mi sono sentita là dentro come una paziente designata (la portatrice del sintomo) e senza avere diritto di replica è stata dura. Ora ce l'ho e la uso. E sto un pò meglio, giorno per giorno.

E poi sto affilando le unghie perchè ogni tanto è vero che la ruota gira: presto avrò anche io una tirocinante da torturare. L'ho già conosciuta.
Mi stava sulle balle prima ancora che la vedessi visto che per colpa del suo ritardo all'appuntamento ho dovuto contare 266 fogli da fotocopie. Roba che se ero impegnata a colloquio con lei non mi sarebbe toccato neanche nel più lontano dei sogni.
Poi eccola che arriva: la versione gnocca di Audrey Tatou. Occhioni da cerbiatta, fisico da modella. Minchia, la odio già. E poi... Apre bocca. E' troppo, decisamente troppo sicura di sè, è venuta a dettar legge. 
Bene, mia cara Audrey, sono felice che tu sia così antipatica, così non proverò il minimo rimorso a maltrattarti.
Cara Audrey, benvenuta all'inferno.

Pollo al sesamo e lino


Ora che mi sono lanciata nelle ricette “alternative”, sto anche scoprendo nuovi semini per arricchire i piatti che cucino. Fino a qualche mese fa conoscevo e utilizzavo solo i semi di sesamo, ora ho scoperto i semi di lino, di papavero e il gomasio.
Vi propongo quindi una ricettina sciuèsciuè con semi di sesamo e lino.
Ho preso un cosciotto di pollo, l’ho disossato e spellato e ho messo in padella i bocconcini che ne risultano, però ho anche messo l’osso e la pellicina, che fa un po’ di unto, che non fa bene ma fa goduria.
Ho aggiunto dell’olio di sesamo (costa più di quello di oliva e forse anche più dell’oro, ma è uno sfizio che mi sono voluta togliere) e a piacere semi di sesamo e di lino (a piacere nel senso che per avere un po’ più il sapore ci va buttato un bel pizzicotto quasi a infarinare il pollo ma se siete in fase di sperimentazione vi conviene moderarvi per non restare delusi dal sapore!). Tenete sul fuoco basso e cuocete bene il pollo… e alla fine mangiate!

lunedì 22 novembre 2010

Incubi

Anche se ormai è passata quasi una settimana  ho ancora vividi nella mia mentre 3 incubi fatti nel giro di 2 notti. In ordine crescente di orrore che hanno suscitato in me:
-          Due tizi con la scusa della vendita porta a porta mi entravano in casa e cercavano di violentarmi e uccidermi.
-          Avevo una bambina di pochi mesi e anche un po’ bruttina. No, non avete letto male, l’ordine di terrore è crescente, e chi mi conosce sa che il mio istinto materno rasenta lo zero, e il pensiero di avere ora un figlio (brutto, per di più!) mi inorridisce più di un film di Dario Argento.
Ma al primo posto abbiamo….

LA FACCIA DI NEVRUZ!!!

(a mia discolpa mi ero addormentata davanti a XFactor)