martedì 31 maggio 2011

E son soddisfazioni!

Se l'altra volta quando è caduto il governo Prodi LORO hanno festeggiato mangiando la mortadella in Parlamento, NOI  a 'sto giro che dobbiamo fare, tirare la merda dalle finestre!???

Eddai, che forse il vento sta cambiando per davvero!

...chi parte crede che basti lo scotch...

In giro c'è ancora un caos pazzesco, ma direi che ci siamo.

Lascio parlare Daniele, che ha sempre delle parole perfette per le mie emozioni. Qui in realtà, neanche a farlo apposta, ci ha scritto un'intera canzone, che da il titolo all'ultimo disco.


SCoTch
here is your picture, take it away
I might be happy some day
and just in case you come around
I'm gonna change the sound
I'm gonna change the sound
Sarà successo pure a te sicuramente di ritrovarti
affaccendata in un trasloco che era iniziato forse
superficialmente e che immancabilmente poi
si è complicato, poco a poco
Avrai raccolto qualche foto spensieratamente
assecondandone il ricordo come fosse un gioco
per ritrovarti persa disperatamente
a maledire sia la foto sia il trasloco.
Ci sono scatole che sembra si rifiutino
di contenere anche lo stretto necessario e
l'inventario che credevi facilissimo ora è un calvario
e mette in crisi sia l'umore e sia lo scopo
Quindi perdona, ancora non so, quando mi piazzo
telefonerò per adesso forse piango ancora un pò
chi parte crede che basti lo scotch ma non
chiude un granchè, no magari provo in America
In America non so, I'm gonna change my world
so here is your picture take it away, I might be
happy some day and just in case you come around
I'm gonna change the sound
I'm gonna change the sound


venerdì 27 maggio 2011

La vasta ombra di un dilemma

Dal 1 giugno sarò disocuppata/in cerca di occupazione. 
Ho già l'ansia che mi attanaglia. Il lavoro da psicologa non me lo sogno neanche e confesso che il top del top sarebbe trovare qualcosa da educatore, anche se molti dei miei "colleghi" lo ritengono un abbassamento di ruolo. Anzi, ora come ora... vorrei proprio questo, rimboccarmi le maniche e avere una persona, o più di una, davanti. E piazzarmi davanti lo schermo del computer solo per aggiornare il mio blogghino, o scazzare su facebook. Ho voglia di ritornare "alle origini".
Allo stesso tempo, quando voglio per così dire tranquillizzarmi, penso che se rimarrò qualche mese a casa potrò dedicarmi seriamente allo studio dell'esame di stato e togliermelo definitivamente dai piedi. 
Però... però...
Già mi si parano davanti degli ostacoli e dei dilemmi.
La Collega mi ha detto di una possibilità di lavoro come segretaria. Mi deve ancora dare tutti i dettagli del caso, ma per quel che ho capito è un lavoro che farei ad occhi chiusi ma anche a palle srotolate. E il mio dubbio è questo. Dovrei almeno provare ad ottenere questo lavoro? Dovrei lasciar perdere in partenza e concentrarmi sullo studio e sulla ricerca di un lavoro più vicino ai miei gusti e ai miei studi? Mi spaventa quello che si dice, che quando "molli"  e ti lasci trasportare dagli eventi non rientri più in pista. E mi spaventa quest'aria di crisi che si respira e penso che alla fine guadagnerei qualcosina che male non fa! E mi chiedo... E se resto a piedi quanto mi mangio le mani per non averci neanche provato? 

Insomma non sono ancora tornata a casa e già sono nell'ansia più nera!

giovedì 26 maggio 2011

One lovely blog Award

Federica mi ha premiato con il "One lovely blog award" e non posso tirarmi indietro, soprattutto perché ho anche qualche altro meme arretrato e ho dimenticato di farlo... Diciamo che con questo facciamo pari!
Visto che la motivazione del premio è questo post qua, rivelerò 7 cose su di me a proposito di programmi tv.
1- le serie più lunghe che ho seguito senza perdere una puntata sono Streghe, Scrubs e Una mamma per amica. Soprattutto Scrubs quando capita lo riguardo volentieri e mi diverte come la prima volta! (la nona serie in realtà non l'ho vista, sono una purista, Scrubs senza JD non era Scrubs!)
2- Come con la musica, diciamo che ho gusti variegati e un pò opposti. Adoro Coliandro e Don Matteo, e non sono esattamente la stessa cosa.
3- La mia ultima scoperta telefilmica è Pushing Daisies ed era troppo bello per essere vero. Infatti è durato solo 22 puntate.
4- La mia mente si rifiuta di accettare l'alta probabilità della cancellazione di Che tempo che fa. Come farò senza il quarto d'ora della Lucianina la domenica sera?
5- Se un tempo quando soffrivo d'insonnia la tv era uno svago per svuotare la mente ma mi teneva più che sveglia, da 2 anni a questa parte c'ho fatto dei dignitosi pisoli davanti. Ahimè, a volte anche quando non volevo, mi sono dormita una fiction con Beppe Fiorello che ancora mi mangio le mani!
6- Abborro reality&talent ma seguire X-Factor in compagnia reale e virtuale mi è piaciuto un sacco. Quando si dice che non conta ciò che si fa ma con chi lo si fa....
7- Puntuali come la morte d'estate arrivano le repliche delle Sorelle McLeod e della Signora del West. E io so già che, anche se mi lamento perchè fanno vedere sempre le stesse cose, qualche puntata mi vedrà come spettatrice... E' più forte di me, non resisto al fascino della replica!

Ora sarebbe il turno di 7 di voi... ma è troppo caldo per scervellarmi, quindi questo meme è per chi ha voglia di farlo!

domenica 22 maggio 2011

Day by day, night by night

Per scaramanzia non lo vorrei dire ma oggi la mia parte razionale è preponderante e so che è sciocco pensare che se riveli una cosa è come se poi tu te la gufassi.
Quindi...
Io e la Collega abbiamo in ballo una cosuccia questa estate che però è ancora è in forse. In pratica si tratterebbe di fare le hostess per degli eventi della nostra zona. Eventi musicali per lo più e di "un certo calibro". Sembrerebbe che ci pagassero anche qualcosina ma più che altro ci attira l'idea di assistere gratis a tutto quel bendiddio. Pare che il grosso ostacolo sia che è possibile che richiedano di aver fatto un corso da hostess (infatti avendo io una laurea sono assolutamente incapace di accompagnare la gente al proprio posto seguendo il numerino che hanno sul biglietto). E per me il grosso ostacolo è anche andare là in tailleur, per prima cosa non ne possiedo e quindi di certo non mi metto a comprarlo per andare là (magari senza essere pagata!). E poi... io e il "tiraggio" viaggiamo su due binari paralleli, sui tacchi non so camminare ed elegante non ci so stare... Ma non si può fare la hostess con le infradito e il vestitino fru-fru!?!
Uno degli eventi che mi attira di più è il concerto di Raphael Gualazzi. Se penso a lui mi viene in mente la sua faccia stordita alla premiazione di San Remo. E alla sua faccia, sempre stordita, quando l'ho rivisto a Che tempo che fa. E il commento con Bernacca è stato "Ammazza, non gli è ancora passata?".
Non ho ancora capito se mi piace e quanto mi piace... Ma mi incuriosisce... E la sua "Follia d'amore" se ti entra in testa non se ne va tanto in fretta...

mercoledì 18 maggio 2011

I cavalieri del XXI secolo

Poco fa, sul treno, mi sono alzata e mi sono piazzata davanti la porta in attesa che il treno si fermasse per scendere.
Dallo scompartimento è uscito un ragazzo molto molto carino. Dalle mie parti si dice un tronco di fio. Ha quelle caratteristiche che agli occhi di una ragazza possono sembrare segni inequivocabili dello status di principe azzurro, o cavaliere, che dir si voglia.
Ecco l'amico cavaliere mi ha spintonato per passarmi davanti e uscire prima di me.
Ma se la cavalleria è morta, anche noi donne non siamo più madamigelle che aspettano il principe filando la lana.
Infatti gli ho reso la spallata e sono passata prima io!

lunedì 16 maggio 2011

Inseminator

Premesso che:
* secondo me doveva fermarsi alla quarta serie quando Guido e Maria si sono sposati, così avremmo evitato di trovarci lei nell'ordine: a fare bunjee-jumping, cornuta e vedova, per stare dietro alle paturnie di Sermonti;
*la colonna portante era nonno Libero e la mancanza si sente, eccome
*è completamente snaturato rispetto ai primi anni quando si presentava una famigliola dai sani principi, mentre è un maialodromo

questa serie di Un medico in famiglia la seguo molto più volentieri rispetto alle ultime due. Quella degli indiani è stata una parentesi davvero oscena che preferisco non ricordare, mentre l'anno scorso mi aveva semplicemente preso di meno. 
Però appunto, lo guardo per vedere come vanno a finire 'sti millemila inciuci e non certo perchè è una serie educativa. Vediamola nel dettaglio:
- Maria: è rimasta vedova, anche lei, come il padre e come il nonno. Bene, è ufficiale: i Martini portano merda, anche più dei Nomadi. Il prossimo suppongo sarà Ciccio, la sua Trecy (complimenti a lei per la recitazione) che magari morirà di parto visto che l'ultimo dei suoi pensieri è proprio diventare madre.
- Annuccia: ha lasciato il suo "fidanzato" storico per inciuciare con uno che al liceo si veste come un banchiere. Ma poi, questi a scuola ci vanno per cantare o per studiare?!? Perchè tra elezioni, musical e compagnia bella non li vedi mai con un libro in mano! E poi si dice che la scuola italiana va a rotoli...
- Giulio: l'amico del cuore di Lele è diventato papà. Giustamente, come in ogni famiglia di Un medico in famiglia che si rispetti, la mamma ha preso il 31 e s'è tolta di torno. Il Mulino Bianco gli fa veramente una pippa a questi! 
- Lele: infine l'unico inimitabile insuperabile Lele. Ha fatto 3 figli con la prima moglie, ahimè defunta. Ne ha fatti altri 2 con la seconda moglie, sorella della prima, dalla quale ha divorziato e che non viene mai nominata, neanche dai due figli. Ammazza che mamma modello!!! Adesso sta con Bianca che ha già una figlia con l'ex marito (che tra parentesi è troppo più figo di Lele, Bianca ma che fai, ancora ci pensi?!?!??). A parte che ste donne le cerca sempre più giovani, la prossima suppongo avrà l'eta di Annuccia e magari, perchè no, si chiamerà Ruby! Ecco, ha messo incinta anche lei (Bianca, non Annuccia, e nemmeno Ruby, per adesso).
Non lo dovevano chiamare Un medico in famiglia. Lo dovevano chiamare Un toro da monta in famiglia!!!

domenica 15 maggio 2011

Di sorelle e asocialità

Chi mi conosce un po’ sa già che sono figlia unica. E chi mi conosce un po’ più di un po’ sa che sono una figlia unica convinta. Non ho mai sentito l’esigenza di un fratello o di una sorella, né adesso da grande né quando ero piccola. Ho sentito anche mia mamma: non ho mai chiesto un fratellino. Si vede che sono sempre stata asociale.
E qui apro una parentesi.
[Quando ero più piccola più di una volta sono stata definita asociale, anche se in termini più “soft”. Tipo dalle maestre. Ma anche dai miei, o meglio, più da mia mamma. La mia pre-adolescenza è stata un po’ al contrario di quella diciamo normale: i genitori di solito a quell’età fanno fatica a tenere i figli a casa lontani dagli amici, i miei facevano fatica a farmi uscire. Poi, crescendo, le cose sono cambiate. E non perché sono diventata meno asociale, è che fino a quel momento non avevo avuto interesse a conoscere e farmi conoscere dagli altri. Non mi piacevano le persone che avevo intorno. Invece piano piano ho trovato persone sempre più interessanti con le quali stringere dei rapporti, che ho apprezzato e che mi hanno apprezzato. Non sono la persona più aperta del mondo, quello è vero, ma ho tanti bei rapporti affettivi, tutti diversi. (Tra l’altro vorrei dire che l’ultimo che mi ha definito asociale è una persona senza amici, che non si caga neanche con la moglie e che il gruppo “affiatato” del quale si vantava essere il leader carismatico non gli parla praticamente più. Io ci sarei andata anche un po’ cauta col giudicare gli altri.)].

Detto ciò, di solito con le questioni tra fratelli io non mi impiccio. O almeno cerco di evitarlo (è anche vero che a volte è davvero difficile farmi star zitta!). Proprio in virtù del fatto che non so cosa si prova, cosa vuol dire avere un fratello o una sorella. Non credo ci sia un altro tipo di rapporto a cui paragonarlo. Certo è che alle volte, vedendo determinati comportamenti magari egoisti, magari menefreghisti, magari opportunisti e anche venali, mi viene proprio da star contenta ad essere sola.
Un esempio riguarda la Collega. Sua sorella, più piccola di diversi anni, è molto diversa da lei, direi che se la Collega è il giorno, la sorella è la notte, se la Collega è bianco, la sorella è nero, se la Collega è zucchero la sorella è un limone acerbo. E così via. Qualche giorno fa’ la Collega si è sfogata con me, che non ne può più degli atteggiamenti che ha la sorella, che ci soffre a vederla sempre così distaccata come se al mondo ci fosse solo lei con il suo immenso ego e i suoi bisogni. Che ogni volta che cerca del supporto dalla sorella, questa neanche l’ascolta o peggio le risponde male. Che non riescono ad essere unite neanche per fare un pensierino per la festa della mamma. E si arrabbia ancora di più vedendo che i genitori l’assecondano, “per non fare gli stessi errori che abbiamo fatto con te”. Così lo prende in quel posto due volte, prima quando le stavano addosso di continuo e ora che vede la sorella ricoperta da mille “privilegi”. Io l’ho ascoltata cercando di sostenerla ma senza fomentare quel suo stato d’animo. Sebbene in realtà avessi a suo favore ulteriori argomentazioni. Infatti, la sorella della Collega molto tempo fa mi ha chiesto l’amicizia su facebook senza che poi mi consideri quando la vedo (è grasso che cola se entrando in casa sua mi dice ciao) ma ho accettato più che altro per rispetto della Collega. Dopo mesi ho avuto un’occasione per poter sfruttare a mio favore questa “amicizia”. Per il compleanno della Collega avevo individuato un libro PERFETTO  per lei, così ho chiesto alla sorella se poteva cortesemente guardare se ce l’avesse già. Mi avrà risposto secondo voi!?? E secondo voi il libro ce l’aveva??! E secondo voi non sono dovuta passare altre 2 volte dalla libreria per ritirare quello con cui l’ho cambiato!?? E secondo voi la Collega non teneva il libro nello scaffale davanti al letto della sorella?!??!
Confesso che sono andata vicina a spifferarle tutto. In fondo è davvero una banalità ma spesso lei si illude sulla “bontà” del prossimo e soffre ancora di più quando ci sbatte la faccia. Ma poi mi sono morsa la lingua e ho pensato: “perché buttare benzina su un fuoco che già arde anche troppo? Perché mettere lingua in un rapporto che non capirò mai?”.

E secondo voi, ho fatto bene?

venerdì 13 maggio 2011

Venerdì 13 (e giovedì 12)

Oggi è venerdì 13. Dicono sia una data che porta jella. No, mica.
Blogger è stato fuori uso tutto il giorno, mandando nel panico le mie amiche blogger (me compresa), avendo tutte un'esigenza indescrivibile di scrivere.
Sono spariti anche dei post a detta di qualcuno. Io francamente non mi sono accorta, ma potrebbe essere a causa del buon vecchio Alzheimer che ogni tanto si palesa.
Poi, in ordine sparso:
- ho la pressione sotto i piedi e mi fa fatica stare anche solo seduta a fare niente
- ho messo oggi le Converse e ho già i piedi sbriciolati. Maledette.
- sempre a proposito di scarpe, ho trovato le scarpe dei miei sogni. Costano il giusto e sono sicura al 99% che sono supercomode perchè sono quasi uguali a quelle che ho portato per anni. E' un modello cha ha tre colori. Mi ha detto che del colore che voglio io hanno fatto solo dal 40 in su. Non è possibile, voglio credere con tutte le mie forze che sia un effetto del venerdì 13, e dell'Alzheimer che ha colpito anche la commessa!
-mi sono svegliata con il mal di testa e ci andrò a letto
- ho avuto un avventuroso viaggio in autobus, prima le porte non si aprivano per entrare, poi chiaramente per uscire, poi al ritorno ha deviato, senza nessun tipo di avvertimento, e ovviamente ha saltato la mia fermata. Io avevo quei 5 chili di spesa sulla groppa e quindi ho aspettato che ripartisse e facesse il giro. E tra i 5 chili di spesa avevo anche una vaschetta di gelato che potete immaginare come sia arrivato a casa.
- ho tirato un sospiro di sollievo per l'orario della prossima settimana: 2 pomeriggi liberi, un miraggio. Dopo un'ora uno dei due pomeriggi non c'era più.

Ma ieri era giovedì 12 e la giornata non è stata migliore. 
Racconto solo la ciliegina sulla torta.
Ho pranzato con un pezzo di pizza al volo per correre al treno. Poi visto che ero superassetata e avevo ancora 5 minuti ho preso una cocacola al distributore. Non bevo mai la cocacola e, quando la bevo, è proprio per sfizio! Ebbene, prendo tra le mani ma la mia cocacolina fresca, la apro e.... un geyser!!!
Giuro, mai vista una cocacola comportarsi così. Penserete che mi sono fatta il bagno. No, non in quel momento almeno. Con un'abile mossa mi sono lavata giusto un pò la mano. Peccato che fosse l'ora in cui in stazione c'è un'infinità di studentelli adolescenti che prenderebbero per il culo anche i muri.
Avendo un pò di occhi puntati contro, ho deciso di fare la gnorri e bere con nonchalance, mettendo su una faccia che dice "embè, voi non l'aprite così la cocacola?". E lì sbaglio clamorosamente mira. Non sono riuscita ad inforcare bene la bocca e mi sono lavata la maglia, la borsa e il giacchetto.
(e dopo ho dovuto inscenare una telefonata per sfogare la ridarola, per evitare che mi si prendesse per matta più di quanto avessi già dato adito di pensare!).

mercoledì 11 maggio 2011

Segnalazione con augurio

Mi sembra una vita che non scrivo al blog, eppure è solo da sabato. Le giornate si susseguono veloci e lente al tempo stesso. So solo che non vedo l'ora che arrivi fine mese, anche se sono spaventata da un'infinità di cose.

Volutamente, non mi fermo a pensare e a scrivere. Almeno adesso.

Vorrei però raccontarvi una cosa. Ieri sono tornata alle 20.30 dal lavoro, tempo di cucinare, chiaccherare con Bernacca, lavare i piatti ed erano già le 22.30. Allora ho letto un pò il televideo, mi sono incazzata con il Berlu e ho navigato un pò su Facebook dal cellulare.
A quel punto sono attrata da una pagina, questa: https://www.facebook.com/pages/Addio-Wouter-Weylandt/100783850011120. Confesso di essere stata un pò fuori dal mondo in questi giorni, non sapevo cosa fosse successo, quindi mi sono documentata ben bene. Anche leggendo i commenti su questa stessa pagina. 
Ecco, ho letto delle cose che mi hanno ghiacciato il sangue e soprattutto ho scovato quest'altra pagina: https://www.facebook.com/pages/Maglietta-nera-per-Wouter-vincitore-del-Lutto-DItalia/164256693635767
Io non avevo mai sentito parlare di questo ragazzo, non seguo affatto il ciclismo ma so che la tappa oggi partiva da Piombino e se fossi stata a casa e libera ci sarei andata, perchè è un evento sportivo "storico" e mi sarebbe piaciuto esserci, anche se non ci sono più quelli che erano veramente ciclisti con la C maiuscola, come Bartali, o Coppi. E sapere che un evento del genere è stato funestato dalla morte di un ragazzo che stava per diventare padre mi rattrista tanto.
Ma mi rattrista di più leggere quei commenti di una cattiveria inaudita, gratuitamente scritti per ferire e offendere una persona che non c'è più.Ma cos'ha la gente nella testa? Ce l'ha un cervello? Sono senza parole dalla rabbia.
Quindi vi chiedo: segnalate la pagina? Purtroppo non è possibile fare nient'altro. Ma chissà (e dico una cosa che "non sta bene" neanche pensare) che questi personaggi facciano un bel volo dalla bici anche loro. Va bene anche dalle scale, basta che il risultato ultimo sia che la botta in testa li faccia in qualche modo smettere di sparare tali cazzate.

sabato 7 maggio 2011

Sia fatta la tua volontà

Girovagando sul web trovo quest'altra notizia. In effetti si sentiva l'esigenza del prete che difende il buon Berlu, perseguitato ingiustamente. 
Ci mancava solo che se ne uscisse con un "Che chi lo tormenta bruci tra le fiamme dell'inferno!" ben assestato.
Meglio puttanieri che bestemmiatori.

Mah, non mi ricordo che a catechismo insegnassero questo. Ma forse in quel momento ero distratta.

mercoledì 4 maggio 2011

Chi ha denti non ha pane, chi ha pane vuole la Nutella

L'altra sera ne parlavo in chat con Amicollega. Cara ragazza, ma a volte mi sembra che abbia quello io considero un difetto, ovvero il pensiero che se uno non è laureato valga di meno, anche in virtù del fatto che se "non ha nemmeno una laurea" deve essere per forza "culturalmente povero".
Cosa che io mi guardo bene dal condividere! Tra l'altro ho un caso emblematico in famiglia di un non laureato che è arrivato in cima ottenendo un posto di assoluto prestigio e per ricoprirlo ci vuole del cervello!

Insomma, parlando della ricerca del lavoro ho commentato il fatto che il territorio romagnolo offre molto alla nostra professione, basta guardare quante cooperative ci sono! Vuoi che un posto da educatore non lo trovi?! Almeno per iniziare... Sunto della risposta: non mi abbasso a un lavoro del genere.

E  io scema che sto cercando proprio quello!!!

martedì 3 maggio 2011

Coerenza

Stamattina sono venuta a conoscenza di una notizia. Qualcuno ha dichiarato che l'uccisione di Bin Laden è stata un miracolo di Giovanni Paolo II. Quel qualcuno è la tale Michela Biancofiore, esponente dei PdL.
É rassicurante il fatto che quando viene tirata una stronzata di tale calibro, essa proviene sempre dalla stessa fazione politica. La coerenza, innanzi tutto!