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Gli strati della lasagna

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Ho letto in diverse recensioni che Coliandro piace perché è uno di noi. Indubbiamente, con quell'aria da eterno sfigato, è molto più umano e "reale" di tanti poliziotti eroi che si vedono in tv.
Non è difficile, come avevo già scritto, ritrovare un po' della nostra vita nella sfortuna e nella voglia di rivalsa coliandresche. Soprattutto se si è diversamente occupati. In fondo anche Coliandro lo è. In questa serie oltretutto ha fatto pochissime cazzate, ha preso pure un encomio, eppure è ancora relegato a tappare buchi negli uffici più sfigati del commissariato.

Certo, è pur sempre una fiction e i Manetti Bros non sono i soliti registi che costruiscono una storiella così, già vista e sentita, scontata e piatta. I Manetti Bros hanno dei picchi di genialità unici. Roba trashissima. A volte i loro cattivi sono talmente malvagi e sopra le righe da risultare quasi caricature pulp. Ricordo un dj Francesco tossicomane e psicopatico che ciao. Nell'ultima puntata andata in…

I volontari dell'accoglienza

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Come si suol dire, non sta bene parlare di sesso, religione e politica. Quindi lungi da me questa idea, anche se l'apparenza vi potrà dire il contrario.

 La verità è mi è venuta voglia di raccontare le mie esperienze nel mirabolante mondo del volontariato leggendo un articolo in cui un nostro attuale ministro (indovina chi!) proponeva di abbassare il contributo dello Stato per i migranti da 35€ a persona a non ricordo quanto. Specificava che così le associazioni di finto volontariato avrebbero smesso di lucrarci.

Ho subito detto che non sta bene parlare di politica, quindi non entrerò in dettagli. Dico solo che fa strano trovarsi d'accordo con persone con cui proprio non sembra di aver nulla in comune. Ecco sì, mettiamola così.

Essendo stata un po' nell'ambiente della così detta accoglienza non ho vissuto solo le mie di esperienze, ma ho conosciuto, parlato, scambiato opinioni e racconti. Ricordo che nell'articolo si parlava di tagliare i corsi di italiano. Ecco, …

Il sociale

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Prima di raccontare delle occupazioni molto diverse che mi sono ritrovata a fare, occorre una doverosa premessa.
Verso la fine dei miei studi ho capito cosa volevo fare da grande  e per troppo tempo ho rincorso questa idea. Io nel valore della progettazione sociale ci credevo. Per un periodo troppo breve ho lavorato anche in un ambiente in cui si poteva usare la L maiuscola per definire il lavoro che si faceva. E non intendo solo come spirito, ma proprio come contratto.
Poi il baratro.

Il fatto è che il problema GIGANTE è a monte. Il sociale è affidato quando va bene a cooperative che fanno dei contratti ridicoli ai propri lavoratori, e quando va male alle associazioni di "volontariato". Ho lavorato a sufficienza per avere dei numeri con valore statistico e lo dico a gran voce. Nel volontariato, il più delle volte, nel migliore dei casi hai a che fare con una serie di dilettanti allo sbaraglio che provano a cimentarsi con attività e servizi che avrebbero bisogno invece di fig…

Libri e piccioni

Per i prossimi giorni avevo in mente tante cose, da una serie di post da sgrovigliare dalla mia mente e mettere giù sul blog, a un po' di giretti qua intorno, fino a una bella vacanza mangereccia.

Figuriamoci se il piccione non colpiva e mi lasciava fare tutto in santa pace. Nulla di grave, ma i piani si sono fatti un filo più impicciati e casalinghi.

Ho cercato quindi di convogliare le energie negative che mi stavano ammorbando nel fare le pulizie di casa. Utili per tenermi impegnata e per debellare un po' di polvere che giace lì probabilmente da prima del mio trasloco.

Ad un certo punto, su uno scaffale troppo alto per meritare una più frequente attenzione, mia e del mio spolverino, ho rinvenuto un libricino che lì per lì non capivo nemmeno che cosa fosse. Poi ho sfogliato un po' le pagine e leggiucchiato qualche riga e mi sono ricordata. Me lo avevano regalato durante una visita ad un certo centro di reinserimento sociale, quando ancora lavoricchiavo nel mio campo. Un m…

Il punto della situazione

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#bracciarubateallagricoltura parte 2 #vitadablogger #diversamenteoccupata #vitaincampagna #me #myshadow Un post condiviso da Diversamente Occupata (@diversamente.occupata) in data: Ott 20, 2018 at 1:53 PDT Prendo spunto dal post di Moz per ricapitolare un po' la questione a vecchi e nuovi lettori. In fin dei conti sono una blogger da anni ma forse in pochi lo sanno!
Quindi facciamo il punto... sperando che non ne esca un gran punto interrogativo!

Vita privata

Ho avuto un ragazzo, ormai mooolto ex, che si è rivelato un matto assoluto. Ma non per dire... Proprio mattomatto. Posso assicurare che per una che stava studiando per curarli i matti, ritrovarsene uno al fianco per anni non è stato semplice. Per dirne una, ho dovuto chiudere il mio vecchio blog proprio per non avere noie (o per meglio dire stalkeraggi). Per fortuna la vita ogni tanto gira a favore anche per chi nasce sotto il segno del piccione. Ora accanto a me c'è Lui. Ci ha uniti l&#…

Nonna e il karma

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Anche se parlavamo di tutt'altro, mia nonna mi ha dato uno spunto di riflessione su uno dei miei ultimi post.
Nonna, ultranovantenne la cui vita è stata tutt'altro che facile, mi raccontava che in uno dei tanti lavori di fatica che ha fatto, le colleghe (simpaticissime) la chiamavano la Gobbaccia. Il tutto perché lei lavorava nonostante un dolorosissimo problema alla schiena in alcune coltivazioni in cui bisognava stare per ore piegati, aggravando ovviamente il problema.

Mentre mi raccontava, faceva proprio l'imitazione sguaiata delle altre "Eccola, arriva la Gobbaccia". Poi, titubante, ha precisato che "era una burla, mica per cattiveria, certo che dillo oggi, dillo domani, bello non è". Oggi lo chiameremmo mobbing, forse.

Lei l'ha risolta con poche parole. "Anche ora sono più dritte di me. Sono stese. Tutte morte".

Così per dire. Bisogna stare sempre attenti al karma.

Elogio alla noia

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Il cielo è sempre più blu. #octobersky #bluesky #tree #greenandblue #nature #blogger #bloggeritalia #vitadablogger #earlyinthemorning #goingtowork Un post condiviso da Diversamente Occupata (@diversamente.occupata) in data: Ott 5, 2018 at 12:53 PDT A lavoro non abbiamo finito tutti insieme. I primi ad andarsene sono venuti a trovare noi sopravvissuti dichiarandosi in preda alla noia. "Che palle stare a casa, non so che fare tutto il giorno".

Una volta per tutte: ma che problemi avete voi che senza andare a lavoro vi annoiare subito? Non ce li avete un hobby, un amico, una casa da pulire?

Un conto è lo sconforto da "sono senza lavoro, come mi sostento?" che conosco fin troppo bene. Ma se si sceglie e sottolineo sceglie di fare uno stagionale e poi prendere il sussidio di disoccupazione senza cercare altro perché diavolo lamentarsi?!

Io mi sono fatta una lista talmente lunga di cose-da-fare-quando-finisco che quando sarà ora di rini…