domenica 24 ottobre 2010

Valle Aurina: secondo giorno

Ho già bisogno di vacanza, e non è neanche un mese che lavoro...
Non mi resta che tornare in Valle Aurina con la mente, che almeno i sogni e ricordi niente e nessuno può toglierli!
Il secondo giorno, dopo il primo leggermente massacrante, ce la siamo presa più comoda. Per prima cosa dovevamo fare spesa, e seconda cosa passeggiare per i paesini di montagna è tremendamente rilassante. Ci siamo visitati Campo Tures che è un pò il capoluogo della vallata, e Luttago, dove c'è LA Metzegerei, una signora macelleria, un pò fuori dalla strada centrale, ma è tutto un tripudio di kaminschwurzen e wustel che ti leva il fiato. Grazie Lunga, che ti sei ricordata dove era!

Il pomeriggio siamo stati a passeggiare alle cascate di Riva, anche lì c'ero stata la prima volta coi miei e devo dire che avevo un buon ricordo. Il sentiero è un pò in salita, ma si fa abbastanza bene, i salti della cascata sono tre, e quello più in alto è pazzesco perchè ci sei proprio sotto  e ti fai una bella doccia (infatti non ho praticamente foto di quello perchè non credo che la fujona volesse farsi un bagno gelido!). Continuando si arriva ad un altro sentiero, detto di San Francesco, ma noi ci siamo fermati prima a coccolare delle mucche al pascolo.
Ottima giornata anche questa, il tempo è stato assolutamente clemente e io ho schiaffato anche una bella dormita ,

venerdì 8 ottobre 2010

Primo giorno di vacanze

No, non sono in vacanza, anche se ne avrei già bisogno. Ed è solo una settimana che lavoro. 
In realtà voglio staccare un pò la testa dalle beghe lavorative e pensare al "mio" Trentino. Anzi Sudtirol. Come anticipato alcuni post fà il primo giorno è andato via tutto nel viaggio, siamo arrivati che pioveva e non siamo usciti neanche per fare due passi in paese. Anche se definire paese quel mucchietto di casa è un pò eccessivo, posso dire che è esattamente quella la mia idea di vacanza perfetta. Affacciarsi e vedere un prato verde e nulla più è la vacanza perfetta per me. 
Il giorno dopo, poichè la domenica è tutto chiuso, avevamo programmato un'escursione "ma tanto per far due passi e respirare un pò d'aria buona, che siamo stanchi dal viaggio". E' andata a finire che abbiamo fatto una passeggiata indicata sulla cartina da 2 ore e mezzo. Con ben 700 metri di dislivello. 

L'idea era di fare il giro del lago di Neves, invece da lì abbiamo preso il sentiero per il rifugio Ponte di Ghiaccio, ancora convinti che avremmo camminato per un pò e poi saremmo tornati indietro. Peccato che poi sembrava "subito lì" e ci tirava il culo a lasciare l'impresa a metà. La passeggiata è stata molto faticosa anche per il caldo, e il sentiero un pò stretto e pietroso, la vista in cima non era così grandiosa, cioè bellissima perchè non c'è angolo delle Alpi che possa essere meno che bellissimo. Però ci può essere di meglio, ecco diciamo così. 
La soddisfazione di arrivare però ha compensato ogni cosa. 
Questo invece è parte dell'omaggio dei proprietari dell'appartamento dove eravamo. Speck, kaminschwurzen, marmellata ai lamponi, pane del maso in foto, in più c'erano un litro di succo di sambuco (squisito!), il latte delle mucche e 2 uova delle loro galline. Questo perchè fanno servizio "pane-latte": in pratica tu gli lasci il cestino fuori con le ordinazioni e la mattina prima delle 8 è già tutto pronto. Da lì il "tormentone": è passato Babbo Natale???