mercoledì 29 settembre 2010

Nel frattempo.... post it di vacanza!

Nel frattempo che aggiungo i vostri indirizzi ai lettori "autorizzati", mi faccio un promemoria per ricordarmi bene tutti i posti dove sono stata in vacanza, perchè la mia mente è un pò strana (e questo non si era capito per niente!) e fa delle cose bislacche. Ecco, diciamo che con la geografia ci sono sempre andata poco d'accordo, ma coi nomi della montagna peggio mi sento! Li ricordo ma non li associo al luogo, li mischio, li confondo, li scozzo come un mazzo di carte. Finchè ero più piccola davo la colpa all'età, ora la do all'età, di nuovo, perchè ormai mi sento alla soglie dell'Alzheimer.
Ma rimane il fatto che degli altri posti in cui sono stata mi ricordo tutto, è la montagna che mi inganna, e dire che facendo i conti l'ho bazzicata per 20 anni se non di più.
La meta era la Valle Aurina, nella parte alta del Sud Tirol, ma proprio in cima in cima, che sembra di non essere più in Italia. L'alloggio un appartamento che già conoscevo perchè c'ero stata coi miei 5 anni fà. Qui ---> App. Voppichlof. E' un maso, una specie di agriturimo, immerso nel verde e nel pieno relax. I proprietari sono molto gentili e la signora coccola gli ospiti con degli omaggi culinari!
Ecco invece il programma giorno per giorno:
*sabato 18:arrivo
*domenica 19: giro del lago di Neves e rifugio "Ponte di ghiaccio"... ben 700 metri di dislivello!
*lunedì 20:rifornimento spesa a Luttago e Campo Tures e visita alle cascate di Riva
*martedì 21: funivia e passeggiata sullo Speikboden
*mercoledì 22: passeggiata da Casere a Malga Lahner
*giovedì 23: Bressanone e Brunico
*venerdì 24: Innsbruck
*sabato 25: spesa finale e neve a Casere
*domenica 26: rientro.

venerdì 24 settembre 2010

Shrek, e vissero felici e contenti

L'avete visto? Vi è piaciuto?
Io rispondo sì e insomma, han fatto bene a decidere che sarà l'ultimo capitolo della saga. Le idee scarzeggiavano, sapeva un pò di trito e ritrito.
Ma questa scena ha valso tutti i 10 euro (maledetto 3D) del biglietto!

mercoledì 22 settembre 2010

Si può fare!

Qualche giorno fa mi sono vista il film "Si può fare". Era da un pò che ce l'avevo lì ma non so, non mi convinceva. Dovete sapere che ogni sera in cui non c'è nulla in tv (praticamente sempre, tranne ora che ho il videoregistratore rotto, o meglio, che ha litigato con la tv e non si parlano più) io scelgo qualcosa da vedere. Per ammazzare la solitudine, diciamo. Scelgo in base all'umore del momento: posso aver voglia di sperimentare, allora vedo un film nuovo, posso aver voglia di ridere e mi butto su un Adam Sandler d'annata, posso aver voglia di ... coliandrizzarmi... e mi ri-ri-ri-ri-vedo una puntata di Coliandro. 
Dipende.
L'altra sera non avevo nessuna di queste voglie e scarta scarta mi è rimasto "Si può fare" (cliccate per la trama). Non ero molto convinta, perchè Bisio non mi è proprio simpatico E perchè il tema mi sta particolarmente a cuore e temevo una delusione. Invece... COLPO DI FULMINE!
Si ride e si piange. Posso assicurare che, sebbene alcune immagini dei matti possano sembrare caricaturali, il film è piuttosto realistico. Mi ha fatto ridere e mi ha fatto piagere. Mi ha fatto sganasciare la scena del "progetto sul corso di formazione sulle abilità emotive"... che voleva dire portare a mignotte i ragazzi. La parte più realistica del film credetemi! Ne so qualcosa di progettazione fasulla!
E poi mi ha colpito una frase di un personaggio fantastico: il Signor Gino!  "Io non sono scorbutico, è che gli altri sono teste di cazzo!". Praticamente quello che penso da sempre.O almeno ogni qualvolta che qualcuno più o meno indirettamente mi comunica che sono scorbutica. 
Certo, alcune scene sono davvero favoleggiate, un pò utopistiche direi, ma un film è sempre un film,  tanto meglio se, almeno quello, ci fa un pò sognare.

domenica 5 settembre 2010

Perle ai porci.

Non ricordo come ho scoperto questo libro, forse in libreria, forse in biblioteca mentre cercavo altro. 
Però devo dire che è stata davvero un'ottima scoperta.
E' una sorta di diario (non a caso nasce da un blog che tra l'altro esiste ancora, non come quello di Antonella Landi che, avuto il successo, ha chiuso baracca e burattini. Lo trovate qui) di un professore precario che, sebbene animato ancora dalla passione dell'insegnamento (perchè si sente, e perchè sennò non se la prenderebbe tanto per come si stanno mettendo le cose), è arrivato a un punto in cui lo può aiutare solo un'ironia pungente e smaliziata. Sia nel raccontare sia nel fare il suo lavoro. 
Ne esce un ritratto divertente della scuola. Divertente finchè non pensi che è tutto vero.
Dopo smetti immediatamente di ridere.