martedì 28 giugno 2011

Il cadavere con la cellulite

Maruzza qualche giorno fa ha citato quella storia del tipo che si mette seduto sulla riva del fiume e aspetta di veder passare il cadavere del suo nemico. Confesso che c'ho sempre creduto poco.
Mi sono dovuta ricredere, anche se non ero seduta sulla riva del fiume bensì sulla spiaggia.
E la vecchia rivale in amore non era proprio morta, ma peggio: inchiattata e piena di cellulite.
Toh, che soddisfazione.

sabato 25 giugno 2011

Kinsella ki?

Premesso che non sopporto certi snobismi di persone (che si credono pensanti ma sono solo pesanti) che guardano, leggono, ascoltano solo cose impegnate e intelligenti a tutti i costi, devo dire che mi sono avvicinata ai libri della Kinsella per puro caso. Visto che la collegavo esclusivamente alla saga di I love shopping, e visto il mio rapporto antitetico con gli acquisti, presumevo che non mi potesse piacere.
Per il compleanno della Collega mi sono invece ritrovata a curiosare in librerie virtuali alla ricerca di qualcosa per lei, e ho trovato qualcosa per me.
Il primo è stato La ragazza fantasma: qui la ragazza protagonista ha a che fare con l'esuberante fantasma della prozia Sadie e la ricerca di una collana. Il secondo (subito dopo, non resistevo!) è stato Ti ricordi di me? ma mi ha deluso un po'. La storia della ragazza con l'amnesia che si risveglia con una vita totalmente diversa da quella che ricorda è sfiziosa ma il finale è un pò tirato via e il pathos si esaurisce troppo alla svelta. Infine il migliore secondo me: Sai tenere un segreto? Qui la protagonista si ritrova a raccontare tutti i segreti della sua vita ad un perfetto sconosciuto che risulterà poi essere il super-boss dell'azienda dove lavora.
Il plot è sempre lo stesso: c'è una ragazza sulla venticinquina che conduce un'esistenza normale, c'è un evento che irrompe nella sua vita stravolgendola, c'è l'amore, l'amicizia e un pizzico di mistero.
É però lo stile quello che conquista, le storie fresche e leggere scorrono via che è una meraviglia, ci sono situazioni romantiche e divertenti.
Consigliato a chi ama colorare la vita con un pò di leggerezza e anche a chi pensa che questi libri non siano il suo genere. Ne rimarrete piacevolmente stupiti.

giovedì 23 giugno 2011

Acqua stagnante

Forse questo post non ve lo ricordate e avete bisogno di un ripasso. Tanto per capirsi, quella che SEMBRAVA aver trovato la tranquillità è questa qua.
Orbene, la situazione si è capovolta. Quella smaniosa ha ritrovato l'amore e la vedo davvero felice. Quella "sistemata" sta dando invece libero sfogo alla sua personalità irrequieta (diciamo così, che fa più fine). Diciamo che è una roba tipo "donne chiudete in casa i vostri mariti, i vostri babbi e, se ancora prestanti, anche i vostri nonni!".
Certo che basta voltarsi un attimo e cambia tutto.
Beh, tutto tutto no. Io sto ancora qua. Sento di essere una di quelle pietre che stanno in mezzo alle cascate. Intorno a loro l'acqua si muove impetuosa, e loro stanno là a farsi levigare dagli eventi.
Ecco, ero partita con un post da gossip e finisco nelle paturnie. Meglio chiudere va'!

martedì 21 giugno 2011

Ti manco? Ma quanto ti manco?

Se questa domanda me la facesse uno dei miei ex colleghi la risposta sarebbe: PER NIENTE!
Come è succeso per oltre un anno, i miei ex colleghi mi hanno dato un nuovo motivo di stupore. 
Confesso che fino al 31 maggio il mio pensiero era questo: non vedo l'ora di finire, non sopporto più gente e situazioni, ma in fin dei conti alla fine di tutto so che mi mancheranno.
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Ehm... No.

lunedì 20 giugno 2011

Aperitivo di...

La notte tra sabato e domenica sulla Costa degli Estrusci si è festeggiata la Notte Blu. Funestata da un vento terribile, tra l'altro.
Devo dire che se hai visto la Notte Rosa quella Blu fa quasi pena, però voglio spezzare una lancia in favore dei miei conterranei. Finalmente ci stanno mettendo l'impegno per crescere e il livello generale sta migliorando realmente. 

Insomma, io e il Ranocchia abbiamo optato per Marina di Castagneto prima con enstusiasmo perchè in programma c'era lo spettacolo di Nino Frassica, poi un pò più smorzati perchè abbiamo saputo che Nino era stato sostituito con Francesco Sarcina, quello delle Vibrazioni, che noi avevamo già visto. Ma si sa, non mi posso certo far sfuggire un concerto!!!

Il concerto doveva essere aperto da un gruppetto alla buona, ma in realtà è andata che loro hanno suonato tutta la sera e Sarcina ha chiuso con 6 o 7 canzoni. Bravissimo, ma unplugghed non rende, soprattutto dopo averlo visto l'altra volta... stavolta sembrava un pò sciapito. E vi do uno scoop: sembra che il gruppo si sia sciolto e che lui per contratto si debba prensentare come Francesco delle Vibrazioni. Non so se è vero, ma se lo è, è un vero peccato musicale!
E dopo questo aperitivo aspetto luglio e agosto per il banchetto di concerti!

venerdì 17 giugno 2011

Le verità nascoste

Ieri sera ho visto l'inizio de La notte degli chef perchè uno dei tre cuochi professionisti è Fulvio Pierangelini, mio stimato compaesano nonchè ex chef del famigerato Gambero Rosso che tanta fama portava al nostro paesello (anche tanta fame, a quanto si diveva le porzioni erano proprio piccole!). La noia però ha vinto sul "patriottismo" e dopo 10 minuti avevo già spento.
Il tempo però di assistere a questo simpatico siparietto gayo.
Signorini (rivolto a Emanuele Filiberto): Ma tu l'hai mai sfilettata un'aringa?
E.F.: Io, no, mai.
Signorini: Io sì!!!


MA VAAAAAA!??!?!

giovedì 16 giugno 2011

E siamo di nuovo qua....

La scrivania è di nuovo, dopo 2 anni, invasa dai libri. E, nonostante abbia cercato di liberarla il più possibile, ho dovuto pozionare per terra una cassetta di quelle da verdura con tutti i libri in attesa di essere ripassati per l’esame di stato. Metterei l’accento sulla cassetta, a ribadire che le mie sono braccia rubate all’agricoltura, ma ora con questo cetriolo/germoglio di soia killer anche quel settore lavorativo lì è bruciato.
Sono ancora in cerca di lavoro. Razionalmente penso che è presto per disperarsi, in fondo sono disoccupata “solo” da 15 giorni, ma mi rendo anche conto che la situazione non è affatto rosea. Di posti dove mi piacerebbe lavorare ce ne sono a bizzeffe ma non solo forse non cercano persone ma dubito che in questa zona sappiano dell’esistenza di quella cosuccia chiamata internet (e figuriamoci se leggono le e-mail!). In più, intorno a me ci sono persone che hanno la tendenza a fare paragoni tra la mia situazione e quella di altri che hanno avuto delle spudorate botte di culo, facendo sembrare inutili e sbagliati tutti i miei tentativi di ricerca. Il top sono state ieri mia mamma e mia nonna (un mix letale per la mia autostima). La prima ha sentito di sfuggita una cosa al tg sull’avviamento al lavoro e ha subito decretato che era quella a cui aveva aderito la ragazza di mio cugino (peccato che quell’iniziativa non è ancora partita… ma si sa, c’è gente che è parecchio avanti!. La seconda ha detto che dovevo fare come mia cugina che ha trovato lavoro subito (peccato che lei lavori in una cantina nella patria del Sassicaia…Non era esattamente come cercare un ago in un pagliaio!).
Insomma, consigli contruttivi pochi, distruttivi un po’ di più. Ma si stringe i denti e si va avanti.
Una volta avevo scritto che il mio futuro era aperto. Mi sembra mille anni fa. Ma ho fatto una scelta (a Faenza avrei avuto un sicuro lavoro a tempo indeterminato, se l’avessi voluto) e devo credere più che mai che prima o poi cambierà qualcosa.

mercoledì 15 giugno 2011

Bianca come il latte, rossa come il sangue

Se non fosse stato per le lodi sperticate che ho letto a proposito di questo romanzo, per il ladro di libri della biblioteca e per la Coop che ha organizzato questo interessante servizio che io ho voluto sperimentare per capire se cambiava qualcosa prendere i libri segnalati Coop in biblioteca (no)... Non avrei mai letto Bianca come il latte, rossa come il sangue. Per il semplice e inconfutabile fatto che la copertina e il titolo sono un pochino inquietanti.

E invece ho scoperto un romanzo sulla vita, sulla morte, sull'amore, sulla crescita, che fa sorridere e che commuove... Che fa riflette ma senza mai essere pesante. Da leggere assolutamente.
Su Anobii ho dato 4 stelline e non 5, sebbene mi sia piaciuto parecchio. Perchè? Per prima cosa perchè all'inizio della lettura lo stile di D'Avenia mi sembra un pò troppo Foeriano (però col passare delle pagine sempre di meno). Seconda cosa mi è piacito poco l'incensamento che fa di se stesso come insegnante (il personaggio del Sognatore è chiaramente lui.).
Aspetto il secondo romanzo però! E magari ogni tanto andrò a vedere il suo blog!

lunedì 13 giugno 2011

Il dado è tratto. E il dato? Ancora no.

Qualche giorno fa ho ricevuto per email e su facebook l'invito di andare a votare avanti a mezzogiorno di ieri per fare un buon punteggio alle prime proiezioni sull'affluenza e scatenare il cosiddetto "effetto trascinamento".
La cosa mi ha lasciato un pò perplessa perché nella mia testa un dato alto poteva anche scatenare nei votanti una sorta di diffusione di responsabilità... "se tanto sono andati in parecchi, voto più voto meno ce la facciamo lo stesso". Però alle 9 ieri mattina mi sono precipitata al peggio, che non potevo stare se non lo facevo subito.

Due ore fa internet è insorto di fronte alle parole di Maroni, sulla possibilità di raggiungere il quorum. Si è detto che un'affermazione del genere poteva far sì che la gente smettere di andare a votare. Il che contraddice, almeno in parte, l'invito a votare presto.

Quelli di destra sono come sono... Ma anche noi non siamo mai decisi su una cosa che sia una!

E ora non resta che aspettare...

domenica 12 giugno 2011

Uno e trino (meglio 4, e tutti Sì!)

Siete andati a votare per il referendum???
Sì???

Non dite sì se non è vero.
Dio vi vede.
E Berlusconi provvede.


(forza che siete ancora in tempo!)

sabato 11 giugno 2011

Solo per cinefili esperti.

Ecco perchè UP è uno dei miei film preferiti...



Si ringraziano quelli del Nido del Cuculo per riuscire a strapparmi delle risate anche quando non ho voglia di ridere.

giovedì 9 giugno 2011

Quelle cose un pò così.

Lunedì sono venuta a conoscenza di uno spetteguless che mi ha letteralmente sconvolta.
Una ragazza che conosco è stata lasciata dal marito. Che è già una notizia piuttosto scottante. La cosa più tragica però è il contesto. Stavano insieme da 14 anni, il che significa che hanno passato metà della loro vita fianco a fianco. Sono cresciuti insieme, hanno convissuto per anni e meno di 10 mesi fa si sono sposati. Dopo 3 mesi lui aveva un'altra. E dopo un'altra manciata di mesi ha lasciato sua moglie.
I N C R E D I B I L E.
Le "malelingue" dicono che lei si era molto lasciata andare fisicamente e mentalmente. Sembrava invecchiata. Ok, ma pochi mesi fa non era diversa, e l'ha sposata. L'ha scelta "per la vita".
Confesso che ci sono rimasta male per due motivi. Il primo è per lei, perchè anche se non ho un rapporto di amicizia stretto, anzi non posso propriamente considerarla un'amica, però è una persona buona, solare, sempre positiva. Una di quelle che pensi: mica se lo meritava. E non riesco proprio a immaginare come possa sollevare questo macigno che le è caduto addosso. 
E poi, uno ci riflette bene e pensa: come cavolo può succedere una cosa così?! Ma poi ci riflette ancora meglio e si chiede: cosa può evitare che una cosa così succeda anche a me??? Sembravano una coppia perfetta, e invece...
E la risposta temo che non ci sia.

mercoledì 8 giugno 2011

Gay friendly

Ieri mi sono ritrovata a fare una visita ginecologica ad una tartaruga per accertarmi che fosse veramente femmina. L'abbiamo adottata che era piccoletta, ancora non si capiva se era maschio o femmina. Ce l'avevano portata i muratori che hanno ristrutturato il mio palazzo: l'avevano trovata tra i calcinacci con il guscio tutto scorticato e nessuno sapeva come era finita lì. Con gli anni avevo diagnosticato che era una femmina ma, dopo averla sorpresa più volte a corteggiare altre femmine, mi sono fatta venire il dubbio e ho controllato.
No, è proprio una femmina.

Stamani mia mamma è rientrata dal giardino e mi ha detto: "C'è da tenere sotto controllo la tartaruga spellata, secondo me sta per fare le uova". E io: "Le uova?!?? Ma se è lesbica!". E lei: "E allora?! Anche la Nannini è lasbica, ma ha fatto una figliola!"

Questa sì che si chiama mentalità aperta!

martedì 7 giugno 2011

La volpe e l'uva (che poi, mica era uva)

Sabato sera sono andata a letto decisa a non provarci neanche. E domenica mi sono svegliata con un'idea totalmente opposta. Ho riflettuto (poco) e lunedì ho telefonato per prendere l'appuntamento per il colloquio. E l'ho già fatto proprio stamattina.
Il risultato? Non ci siamo piaciuti, ma sono sinceramente contenta di averci provato perchè sono convinta che poi sarei stata a rimuginare all'infinito sul "forse dovevo almeno tentare".

Premessa: la Collega mi aveva anticipato i dettagli del lavoro e mi aveva assicurato che era una cosa molto molto tranquilla, ed era certa che per me non ci sarebbero stati problemi. 

Le cose sono state presentate assai diversamente. Il colloquio è iniziato senza neanche le presentazioni e la prima domanda è stata: "età?". "28". Al commento "Una bimbetta" avevo già deciso che non era cosa. Alla domanda "E le scuole?" ho risposto stizzita "Sarei laureata". E poi mi ha molto dato fastidio il fatto che, nel caso fossi stata sposata o fidanzata la cosa non era per me, perchè c'era sta stare fuori casa ADDIRITTURA una settimana. E anche in questo caso gli ho risposto per le rime.
Ho avuto inoltre l'impressione che la facessero cadere un pò troppo dall'altro, che quasi quasi sembrava di dover lavorare alla National Gallery. Sono tuttora convinta che non servissero tutte quelle competenze che mi hanno enumerato. 

In conclusione sembro la volpe che dice che l'uva è troppo acerba perchè non ci arriva. Ma poi a ben guardarla non era mica uva!

lunedì 6 giugno 2011

Professione Estetista

Non ho confessato di quella volta (di quellE voltE in realtà) in cui ho rischiato di struccarmi con l'acetone fino a che non ho appurato che non poi un'esperienza così rara. E dire che mi ero consolata pensando di essere sì rincoglionita, ma quanto meno originale. 

Ma ora vi sfido... Scommetto che non c'è nessuno che ha rischiato di depilarsi col Fornet!!!

venerdì 3 giugno 2011

Cercando Massimo

Sono alla ricerca di L'ultima riga delle favole (linko la recensione di Federica) da un bel tot di tempo. Intanto da quando ho letto il post di Federica e poi (soprattutto) da quando ho associato il libro a Massimo Gramellini. Sinceramente l'ho scoperto un pò tardi chi fosse Gramellini: il sabato Che tempo che fa non lo guardavo spesso, soprattutto perchè sapevo che c'era Antonio Albanese che non mi piace per niente. Dopo la prima volta del riassunto della settimana però non me lo sono più perso!

Quindi mi sono data un gran da fare per intercettarlo in biblioteca a Faenza ma niente di niente... In procinto di partire ho controllato sul Sebina Opac, il servizio on line che ti aggiorna in tempo reale sui libri contenuti nelle biblioteche. E ho constatato con immenso piacere che la biblioteca del mio paesello ne possedeva una copia ed era in sede. Era lunedì, me lo ricordo come fosse adesso. Ho goduto come un riccio. In realtà martedì avevo anche pensato di vedere quanto costava e comprarlo ma non c'era. E poi ho pensato alla biblioteca... "tanto c'è in mezzo la festa, chi vuoi che se lo ciuli?!!".
Infatti.

Credo che qualcuno se lo sia ciulato nello stesso istante in cui l'ho pensato, perchè stamattina ho controllato ed era fuori, con rientro previsto per il 29 giugno. Preciso preciso. 
Speriamo che il tipo (o la tipa) sia puntuale, meglio se in anticipo. Non sia mai che è uno di quelli che non riporta i libri... 
Che sennò ho già una soluzione: assoldo un hacker che entri nel sistema della biblioteca, scopro chi è, vado a casa sua, lo gonfio di botte e mi prendo il sospirato libro!!!

giovedì 2 giugno 2011

Un pò di libri letti

Ragionando in termini di stelline Anobiiane, ammetto che allo scrittore Veltroni non riesco a dare meno di 4 stelline. Ma neanche arrivo a dargliene 5, perché c'è sempre qualcosa che non mi convince del tutto.
In Noi era stata la parte finale della storia. Poi di recente ho letto La scoperta del'alba, Quando cade l'acrobata entrano i clown e Senza Patricio.
Qualche riga per ognuno.

In La scoperta dell'alba Veltroni racconta la delicata ricerca di Giovanni che lo riporta sulle tracce della sparizione del padre negli anni di piombo e che, grazie ad un magico incontro con il se stesso da piccolo, riesce a fargli riscoprire anche il significato di essere padre dei suoi due figli.
La storia è molto bella e affronta con delicatezza e profondità temi e sentimenti complessi. Mi piace molto il fatto che nei suoi libri Veltroni sappia inserire storie inventate in contesti storici reali. Qui, rispetto a Noi, la scrittura è un pò più pesante, ma era il primo romanzo e glielo si può perdonare.



Quando cade l'acrobata entrano i clown è un breve monologo che ha come teme la tragedia dello stadio di Heysel. Francamente non ne ero a conoscenza e sono rimasta proprio impressionata, anche cercando su google le immagini della strage. Con una frase Veltroni riassume il senso dell'evento:

Un mondo che non è capace di giocare è condannato all'infelicità

Perchè purtroppo ci sono ancora troppe persone che non hanno capito che il calcio è solo un gioco e non una guerra.




Infine Senza Patricio. Sono 5 racconti ispirati da una scritta su un muro vista da Veltroni in Argentina "Patricio te amo.Papá". Qui confesso di essere molto poco ferrata sull'argomento, la cultura argentina mi è pressappoco sconosciuta. Rimedierò. Ma è anche un libro alla portata di tutti, che parla di padri, figli e sentimenti.