venerdì 31 dicembre 2010

Buon anno!

Quest’anno, sempre per il povero computer rotto, ho saltato anche il classico giro di auguri di Natale. Da alcuni anni infatti, tranne pochi “eletti” che ricevono un biglietto postale e altri pochissimi “retrogradi” che non si sono ancora convertiti all’uso di internet e mi costringono a spendere 12 cent del mio credito telefonico, i miei amici ricevono sempre gli auguri via web.
Quest’anno ho abortito il pensiero di fare auguri più personalizzati, ho tentato di taggare su facebook su una foto “d’auguri” tutti quelli che secondo me lo meritavano ma a metà ho rinunciato nell’impresa perché dal cellulare la procedura è davvero pesante. Mi spiace se qualcuno se l’è presa, ma tutto sommato mi sono impegnata a rispondere a chi me li aveva fatti.
Ora posso rifarmi, facendo gli auguri a tutti, ma NON proprio a tutti, per un 2011 fortunato e felice, pieno di sogni e desideri realizzati. Per chi dico io invece auguro un 2011 da passare interamente sul cesso, in preda ad attacchi di colite spastica. Come minimo.

Per mi auguro… che scriverò un post solo per quello. Non dimentichiamoci che su “L’altra ultima sporca meta” avevo fatto una lista di mete da raggiungere nel 2010. devo farci i conti e crearne una per l’anno nuovo.

Vi saluto con una dedica d’auguri, che ho trovato scritta in un presepe a Portico di Romagna (a tempo debito racconti e foto).

DEDICATO A…

A chi ama dormire
ma si sveglia sempre di buon umore
a chi saluta ancora con un bacio
a chi lavora molto
e si diverte di più
a chi va in fretta in auto
ma non suona ai semafori.
A chi arriva in ritardo
ma non cerca scuse
a chi spenge la televisione
per fare due chiacchiere
a chi è felice il doppio quando fa la metà
a chi si è sacrificato
per aiutare un amico.
A chi l’entusiasmo di un bambino e pensieri da adulto
a chi vede nero solo quando è buio
a chi non aspetta Natale per essere migliore.

giovedì 30 dicembre 2010

Fate tutti come Erode

Ho appena sentito al tg una notizia che mi ha lasciato di sasso.
Diciamo meglio.
Di merda.
Riporto il fatto: in un ospedale di Milano hanno deciso di premiare con 3000 € in più all’anno i 70 infermi che si lavano meglio le mani, puntando l’attenzione maggiormente sulla terapia intensiva neonatale.
Ecco una delle tante risposte alla domanda “Perché in Italia vanno male le cose?”.
Perché si ragiona all’incontrario, ecco perché.

Premetto che la mia rabbia e il mio pensiero scaturiscono anche dal fatto che io son quasi 28 anni che caco in continuazione per colpa di una qualche troia di infermiera che non si lavava le mani. Quindi ecco, diciamo che porto un pelino di rancore verso la categoria.
Comunque… ma che discorso è??? Cioè: tu premi delle persone, buttando nel cesso 3000€*70=210.000€, che vengono già pagate per fare un certo lavoro affinché lo facciano come in realtà dovrebbero fare di norma. Non mi torna.
Siamo con l’acqua alla gola nella sanità e butti 210.000 € così.
Diciamo meglio.
Siamo nella merda fin sopra ai capelli.

Non lo riesco a concepire.
Riuscirei a concepire invece se, ad un controllo sull’igiene, licenziassero seduta stante chiunque venissero trovato con le mani sporche. Quello sì, perché il lavoro di certe persone è anche avere le mani pulite. E se non lo fai bene, a casa e via avanti il prossimo, che magari ci sono in giro disoccupati con mani lindissime.
Ma sarebbe troppo bello, e le cose funzionerebbero troppo per il verso giusto. E in Italia, non sia mai.

L'ultimo meme dell'anno

A 13 anni cosa volevi fare?  La guida turistica o qualcosa del genere, per viaggiare. Poi ho scelto di fare la psicologa e ho viaggiato anche di più. Ma in posti più brutti.
Nel migliore dei mondi possibili dovrebbe essere abolita la parola..? Il contrario di rispetto. Il rispetto dovrebbe essere alla base di tutto.
Se la tua vita fosse un film quale sarebbe il tuo regista? Sono un po’ ignorante in materia di registi, diciamo i Manetti Bros. Mi piace il loro stile tragicomico e caricaturale. Credo sarebbe adatto alla mia vita.
All'inferno ti obbligano a  leggere sempre un libro: quale? Presumo uno dei tanti letti al liceo, uno qualsiasi. Il genere era “Fontamara”, “Cristo si è fermato a Eboli”, & co.
Hai il potere assoluto per un giorno: la prima cosa che fai? Faccio sparire TUTTA  la classe politica italiana e quella sponda di elettori.
Una cosa che non hai mai capito della gente?  La volontà di fare del male gratuitamente.
Come ti immagini il paradiso? Un posto senza rompicoglioni.
La tua casa brucia: cosa salvi? Persone a parte, il mio peluche, il computer ;-P, le foto, i libri, i cd, la tesi….tutto!!!
Il vero lusso è? Stare ogni volta che si vuole con le persone amate.
Ti rimangono 12 ore di vita: cosa fai? Cerco una soluzione per non morire, e che cazzo!!!
Un posto dove non sei mai stato e vorresti andare? Sarebbe un elenco infinito. Diciamo Vienna.
Una cosa che volevi e non hai avuto? Oltre il Friggi-Friggi??? La capacità di affrontare con più leggerezza certe situazioni della vita.
Se ti dico Italia qual è la prima cosa che ti viene in mente? Rabbia.
La cosa a cui tieni di più? Su questa sono in difficoltà… in che senso “cosa”???
Il tuo maggior successo? Al momento continuo a sostenere che sia la laurea, ci ho messo tanto impegno ed è riuscita proprio come volevo.
Di cosa hai paura? Della morte e la malattia, mia e delle persone a cui voglio bene.
Tre cose che ami? Il Ranocchia, anche se non è una cosa, il mio computer (lo faccio sentire amato così non fa più le bizze) e le fotografie.
Tre cose che odi? Gli esami, perdere il burrocacao e chi sostiene il nucleare.

mercoledì 29 dicembre 2010

Sto tornando (forse) (speriamo)

Sembra un luogo comune ma è proprio vero che si apprezza veramente il valore delle cose, o delle persone, quando esse vengono a mancare. Nella mia immensa consapevolezza che una grande fetta della mia vita è legata indissolubilmente al mio portatile (e alla possibilità di collegarlo a internet) non avevo mai fatto realmente i conti con cosa poteva succedere se si fosse messo a scioperare. E no, non fate quelle facce. Volenti o nolenti la tecnologia fa ormai parte delle nostre vite, più di quanto forse si riesce a immaginare.
A me è venuta a mancare proprio nel momento in cui mi ero decisa, dopo oltre un anno, a usarla in maniera utile, tra ricerca di un nuovo lavoro e preparazione dell’esame di stato. Quindi mi sono girate doppiamente le balle.
E poi, vabbè, c’è il cazzeggio.
Innanzitutto meno male, MENO MALE, che ho il cellulare che alla meno peggio mi consente di navigare su internet anche senza computer. Altrimenti sarebbe stata veramente dura. Ormai, almeno per me, internet è diventato il maggiore canale di comunicazione, con qualche click tengo contatti con persone sparse per mezza Italia e questo, lo confesso, mi rende molto meno pesante l’esilio faentino. Un mese fuori dal mondo non me lo voglio nemmeno immaginare.
Poi le foto. Avrò fatto un duecento foto e sono stata tutta un fremito finché non le ho potute scaricare e vedere. Mi è sembrato di tornare indietro nel tempo quando si aspettava lo sviluppo del rullino, girando davanti al negozio del fotografo, come un neopapà davanti alla sala parto.
E non parliamo dei film. Il mio computer è sempre stato occupato per metà da film e telefilm che hanno praticamente sostituito la tv. Nell’ 80% delle sere non c’è mai niente di guardabile e allora zac! Mi piazzo davanti al computer e mi vedo ciò che più mi ispira al momento. In questo mese ho passato le serate a girare compulsivamente i canali assistendo all’inquietante fenomeno per cui, con l’arrivo del digitale e l’aumento del numero dei canali, si è ridotta in maniera inversamente proporzionale l’offerta di trasmissioni da guardare.
E poi mi è mancato aggiornare i blog. Non potevo scrivere neanche post da pubblicare “poi”, perché anche office dava molti problemi. Sono rimasta indietro, ma indietro indietro, questo mese è stato molto intenso e mi dispiace che non sia rimasto impresso in questi miei blogghini.
Vedremo se riuscirò a mettermi in pari.
Intanto, se vedrete questo post, vuol dire che sono riuscita (di nuovo, dopo la prova di ieri) a fare il miracolo e collegarmi a internet. Infatti, come per tutte le grandi invenzioni, per caso il Ranocchia a scoperto quale era il probabile problema che mi mandava tutto in palla e che ci aveva fatto disperare per le sorti del computer. Ora non resta che vedere, sulle lunghe distanze, se è proprio quello e poi fargli un paio di trapianti e qualche vaccino e allora sarà (quasi) come nuovo.
Speriamo bene!!!

martedì 28 dicembre 2010

L'uovo o la gallina?

Ma per fare gli spot delle compagnie telefoniche scelgono solo canzoni altamente irritanti o le canzoni diventano altamente irritanti in quanto associate agli spot delle compagnie telefoniche??

lunedì 27 dicembre 2010

meme e cinema

Questo meme è girato su blog e facebook qualche giorno fà, proprio quando sono rimasta senza pc. Bene, così con la scusa di scriverne un pezzettino al giorno, ho avuto più tempo per pensarci!
Perché... Non è un'impresa da poco trovare i 15 film più significativi. Ci ho provato ed ecco cosa ne esce:
1-IL PICCOLO DIAVOLO. Questo vale per tre. Infatti, insieme a Non ci resta che piangere e Il mostro, è il film che ho rivisto veramente fino a consumare la videocassetta. Ognuno avrebbe il suo motivo per essere il portabandiera di questo terzetto. Il piccolo diavolo l'ho scelto per l'insuperabile mimica di Walter Mattau.
2-L'UOMO CHE SUSSURRAVA AI CAVALLI. Ho letto varie recenzioni che lo definivano "un polpettone per signore". Io sarà che avevo più o meno l'età della protagonista, ma sono rimasta colpita dall'intensità della storia e di quella pet-therapy sui generis.
3-LA SPADA NELLA ROCCIA. Al contrario della maggioranza delle mie coetanee non ho una gran passione per i classici disney con principesse e storie d'amore. Ma che dire, Merlino, Anacleto e compagnia li trovo irresistibili!
4-IL POSTINO. Il film del "sono diventata grande". Lo avevo visto anni e anni fa senza capirlo e trovandolo addirittura noioso. L'ho visto mesi fa e l'ho trovato un capolavoro.
5-SPACE jAM. Lo riguardo sempre volentieri ma lo metto nella lista soprattutto perché è stato l'ultimo film che ho visto nel cinema del mio paese prima che chiudesse e fosse trasformato in appartamenti.
6-HACHIKO. Mai pianto tanto per un film. Che ho visto una volta e non ho intenzione di rivedere. Ma, essendo una storia vera, è l'ennesima conferma del fatto che troppo spesso gli animali sanno amare più degli uomini.
7-10 COSE CHE ODIO DI TE. Il film adolescenziale che preferisco.
8-SI PUÒ FARE. Anche questo è una scoperta recente. Frugando nel mio archivio troverete anche il post in cui ne parlavo. Ho amato questo film per la tematica ma soprattutto per il modo di affrontarla, anche se a volte sembra più "favoleggiata" di quanto in realtà è. Da vedere e rivedere.
9-Di Adam Sandler avrei l'imbarazzo della scelta ma non posso mettere tutti i suoi film, altrimenti il meme è già finito. Scelgo TERAPIA D'URTO perché c'è di mezzo la psicologia e Jack Nicholson è formidabile. Ma è stato un duro scontro con Vi dichiaro marito e marito e 50 volte il primo bacio.
10-REIGN OVER ME. L'unico film drammatico interpretato da Adam Sandler, che è solo uno dei mille motivi per cui amo questo film. Un altro è la delicata intensità con cui viene descritta una tragedia come quella dell'11 settembre.
11-TITANIC. Simboleggia il mio periodo di conformismo adolescenziale. Durato un abbaio di cane, tra l'altro. Comunque. Quel film piaceva a tutte e piacque anche a me. Non è che mi pento e mi dolgo, ma se lo danno in tv guardo qualcos'altro.
12-UNA CANZONE PER BOBBY LONG. Qui non so che dire, mi piace e basta. Mi smuove dentro.
13-non posso non citare i nuovi cartoni, quelli che mi hanno conquistata da shrek in poi. Dico MADAGASCAR, il primo, per ragioni affettive. Ma sia chiaro che le regole di Buck sono e resteranno per sempre la mia fonte d'ispirazione.
14-ho tirato troppo per le lunghe e mi fermo con un film in meno, citando un film tv più che un film cinematografico. IL GIORNO DEL LUPO. Vi lascio cercare su google cosa è. Non dite che sono fissata! :-)

domenica 26 dicembre 2010

Regalo

Bene. Benissimo.
Aspettavo con ansia domani per collegarmi dal computer, scrivere un post lunghissimo, chiedere scusa per non aver fatto il consueto post di auguri natalizi con tanto di menu, finire il meme dei film e farne altri mille e recuperare il tempo perduto a inebetirmi su facebook.
Niente. Il mio computer ha detto no.
Che bel regalo di Natale il computer da buttare!

domenica 19 dicembre 2010

Quasi quasi mi faccio uno shampoo

Riprendo un verso di una canzone di Giorgio Gaber per descrivere il mio inizio giornata.
Mi alzo dal letto infreddolita, mi infilo il mio vestaglione di pile, ciabatto fino alla cucina, faccio paura a Bernacca (lei che è una persona tanto sensibile ha motivato il suo urlo dicendo che non mi aveva sentita entrare, io so che è stata la mia faccia a inorridirla) e inizio a preparare la colazione. Metto il latte sul fuoco, carico la caffettiera, metto un bel cucchiaio di miele nella tazza. Il tutto intrattenendo un'amabile conversazione con Bernacca. Poi, presa da un momento di ilarità incontenibile, inizio a stropicciarmi e "splat", mi accorgo di aver spalmato del miele sui capelli. Continuo a ridere come un'idiota, mi sciacquo la ciocca incriminata e proseguo con le mie attività giornaliere.
Solo dopo ore mi sono pettinata. Tanto rimanevo in casa a studiare... Ebbene, ora so c'è di peggio della cacca di piccione. E anche più appiccicoso dell'attack! (ahio)

sabato 18 dicembre 2010

Tutti titolano neve, io titolo merda.

Ufficializzo la notizia. Io odio la neve. Se in passato la trovavo perfino poetica, anzi, magica, oggi la trovo più malevola di uno stormo di piccioni con la dissenteria.
Credevo che il peggio della giornata (venerdì 17, nota bene) fosse stato il viaggio dall'ufficio a casa con la strada bianca bianca e i fiocchi grandi come albicocche. Credo che per chi è abituato non fosse niente di che, ma io sono una donna di mare, nel mio sangue scorre salmastro non ghiaccio! E fondamentalmente era la prima volta che guidavo sulla neve.
Ma non è niente al confronto di quello che sta succedendo a mia mamma. Mia mamma è salita sul treno alle 14 e al momento è ancora a pisa in attesa di sapere se riparte o no. É senza mangiare e senza bere, non è vero niente che passano con coperte e cose calde, ha scarpinato da Campo di Marte e Santa Maria Novella perché non c'erano treni, bus o taxi che viaggiassero. Inutile dire l'ansia che ho addosso.
Bel mi' luglio!

giovedì 16 dicembre 2010

Regali di natale in anticipo

Dopo aver passato alcuni giorni abbacchiata perché quasi tutti gli amici blogger avevano "natalizzato" il template e io non potevo farlo per via del problema al computer, posso annunciare che anche io ho addobbato a festa le mie casucce. "IO" poi è una parola grossa perché il merito va in tutto e per tutto alla meravigliosa Serena (Sere palesati che non posso mettere il link!). La grafica è tutta farina del suo sacco e non ho parole per descrivere il piccolo piccione con il cappello da babbo natale! Poi, per i fortunelli che hanno la possibilità di accedere a L'altra ultima sporca meta e subirsi tutte le mie pippe mentali, ci sono 4 stupendi pinguini di Madagascar ad aspettarvi!
Grazie Serena, quest'anno sei stata la prima a farmi un regalo! ^_^

mercoledì 15 dicembre 2010

Ora basta!

Sembrava quasi fatta. A fronte di altre 2 persone in aspettativa, mi era stato prospettato un allungamento di contratto (negativo) ma in full time (superpositivo).
Ci avevo davvero sperato e creduto. Me lo meritavo, cazzo. Non mi meritavo, non più di altri, di trovare il lavoro appena finito il tirocinio. Ma a questo punto me la meritavo una gratificazione del genere. Una promozione, diciamo. Anche perché col part time da fuori-sede ci vado praticamente pari.
E invece no.
É andata che l'ultima proposta è solo il prolungamento. Niente soldini in più. Ho un lavoro che mi impegna come un full time, perché sono stata così cogliona da dichiararmi disponibile a qualsiasi orario, purché mi lasciassero il venerdì pomeriggio libero e così il mio orario è un'accozzaglia di ore che non mi permette di prendere nessun altro tipo di impegno. E ovvio, il venerdì lavoro 3 ore. Al pomeriggio.
Ma ora basta.
Ieri presa in contropiede ho detto che andava bene, anche se ho mostrato il mio scontento. Dopo una notte insonne la decisione già meditata ieri ha preso ulteriormente campo. No, belli miei, io questa proposta non l'accetto.
Questo no in qualche modo lo pagherò, ma questo episodio è stato la goccia, anzi no, la cascata che ha fatto traboccare il vaso. E va bene che per lavorare si devono accettare dei compromessi ma quando è troppo è troppo. Stavolta non sarò solo io a pagare.
Mi autocito da facebook.
Non è andata come speravo, ma non andrà nemmeno come sperano loro.

venerdì 10 dicembre 2010

C'è da cambiare un tag

Riordinare i tag dei post è un'impresa titanica in cui non riuscirò mai. Vabbè non è la morte di nessuno. Mi dispiace solo per alcuni che poi risultano poco verosimili.
Per esempio forse i post sui Cesaroni li avrò messi sotto l'etichetta "telefilm". Invece sarebbe più corretto metterli sotto "pubblicità". Solo stasera ho visto Pamela spiegare passo passo a Matilde come si usano le ecodosi Dash per fare il bucato, Marco sgranocchiare le Pringols e sempre Marco radersi con la schiuma Gilette.
E non lo guardavo neanche troppo attentamente.
Dire che questa serie mi sta cadendo di grazia è poco.
E se tanto mi da tanto presto vedremo usare anche i Durex. Da Mimmo.

mercoledì 8 dicembre 2010

COME IN Vieni via con me

Vado via perché mi manca casa. Mi manca la mia stanza, il mio letto. Mi manca affacciarmi e vedere il mare.
Resto perché ho già fatto tanti sacrifici. E chi ha fatto 30 non può non fare 31.
Vado via perché i miei colleghi sono tremendi.
Resto perché dove vai vai non cambia molto.
Vado via perché sta per scoppiare una bomba.
Resto perché voglio accendere la miccia.
Vado via perché ci sono giornate in cui mi sento tanto tanto sola.
Resto perché mi piacciono le persone che sto conoscendo qui. E poi devo aspettare che nasca la pupa di Saggia! *_*
Vado via perché "mi manchi" "e allora vieni via".
Resto perché ne abbiamo passate tante e passeremo anche questa. Siamo forti noi due!

martedì 7 dicembre 2010

Lucarelli racconta... Lunga trema!

Lucarelli come scrittore mi piace davvero un sacco. E non dimentichiamoci che ha creato Coliandro che, indipendentemente da quel gran pezzo di Coliandro che è Giampaolo Morelli, è un personaggio che trovo irresistibile.
Tra l'altro poche settimane fa era a teatro qui a Faenza e ci sarei tanto voluta andare. Alla fine ho rinunciato perché avevo anche il corso, finivo tardi, dovevo fare le corse e addentrarmi da sola di notte in una zona che non conosco. E poi il ritorno sempre da sola... Dopo aver sentito Lucarelli... Non era il massimo del relax, diciamo!
Ieri sera è stato il primo lunedì orfana da Vieni Via Con Me. Ma c'era Lucarelli racconta e speravo in un non dico degno sostituto ma insomma qualcosa dei genere. E poi sapevo che l'ospite della serata era Daniele Silvestri... Come potevo non guardarlo??
Il tema era la morte in carcere. Sono molto contraria alla santificazione di Cucchi perché non era un boy scout. Però non si può e non si deve morire così.
Ebbene, ieri sera ho appreso che Stefano Cucchi è solo la punta dell'iceberg. In un crescendo di inquietanti casi di "morti misteriose". Trasmissione senz'altro interessante comunque... Tralasciando il fatto che Silvestri si è visto mezzo minuto alla fine.
Ma più che altro mi è salita un'ansia che tanto ero agitata stanotte mentre dormivo ho sfilato perfino il coprimaterasso!

lunedì 6 dicembre 2010

Meme libresco

Credo che di questo meme ne circolino tipo milleseicentotre versioni perchè su facebook, da dove è partito, mi sono venuti fuori dei numeri diversi, che vabbè che sono un pò rinco, ma i libri che leggo me li ricordo!
Prendo la lista che ho trovato nel blog di Katiu. Pare infatti che la BBC abbia stilato un elenco di 100 libri che, in teoria, sono tra i più famosi e noti al mondo. Di questi, dice che al massimo ognuno di noi ne ha letti solo 6.
In grassetto quelli letti  e in corsivo quelli iniziati e mai finiti (e mai finirò, presumo).
1 Orgoglio e Pregiudizio - Jane Austen
2 Il Signore degli Anelli - JRR Tolkien
3 Il Profeta - Kahlil Gibran
4 Harry Potter - JK Rowling
5 Se questo è un uomo - Primo Levi
6 La Bibbia
7 Cime Tempestose - Emily Bronte
8 1984 - George Orwell
9 I Promessi Sposi - Alessandro Manzoni
10 La Divina Commedia - Dante Alighieri
11 Piccole Donne - Louisa M Alcott
12 Lessico Familiare - Natalia Ginzburg
13 Comma 22 - Joseph Heller
14 L'opera completa di Shakespeare
15 Il Giardino dei Finzi Contini - Giorgio Bassani
16 Lo Hobbit - JRR Tolkien
17 Il Nome della Rosa - Umberto Eco
18 Il Gattopardo - Tommasi di Lampedusa
19 Il Processo - Franz Kafka
20 Le Affinità Elettive - Goethe
21 Via col Vento - Margaret Mitchell
22 Il Grande Gatsby - F Scott Fitzgerald
23 Bleak House - Charles Dickens
24 Guerra e Pace - Lev Tolstoy
25 Guida Galattica per Autostoppisti - Douglas Adams
26 Brideshead Revisited - Evelyn Waugh
27 Delitto e Castigo - Fyodor Dostoyevsky
28 Odissea - Omero
29 Alice nel Paese delle Meraviglie - Lewis Carroll (ho letto le rivisitazioni, ma mai l'originale, mea culpa!!!)
30 L'insostenibile leggerezza dell'essere - Milan Kundera
31 Anna Karenina - Lev Tolstoy
32 David Copperfield - Charles Dickens
33 Le Cronache di Narnia - CS Lewis
34 Emma - Jane Austen
35 Cuore - Edmondo de Amicis
36 La Coscienza di Zeno - Italo Svevo
37 Il Cacciatore di Aquiloni - Khaled Hosseini
38 Il Mandolino del Capitano Corelli - Louis De Berniere
39 Memorie di una Geisha - Arthur Golden
40 Winnie the Pooh - AA Milne
41 La Fattoria degli Animali - George Orwell (e questo lo leggerò presto!)
42 Il Codice da Vinci - Dan Brown
43 Cento Anni di Solitudine - Gabriel Garcia Marquez
44 Il Barone Rampante - Italo Calvino
45 Gli Indifferenti - Alberto Moravia
46 Memorie di Adriano - Marguerite Yourcenar
47 I Malavoglia - Giovanni Verga
48 Il Fu Mattia Pascal - Luigi Pirandello
49 Il Signore delle Mosche - William Golding
50 Cristo si è fermato ad Eboli - Carlo Levi
51 Vita di Pi - Yann Martel
52 Il Vecchio e il Mare - Ernest Hemingway
53 Don Chisciotte della Mancia - Cervantes (anche qui l'originale... ci ho provato ma è veramente immenso!Però ho un'ottima rivisitazione per ragazzi!)
54 I Dolori del Giovane Werther - J. W. Goethe
55 Le Avventure di Pinocchio - Collodi
56 L'ombra del vento - Carlos Ruiz Zafon
57 Siddharta - Hermann Hesse
58 Brave New World - Aldous Huxley
59 Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte - Mark Haddon
60 L'Amore ai Tempi del Colera - Gabriel Garcia Marquez
61 Uomini e Topi - John Steinbeck
62 Lolita – Vladimir Nabokov
63 Il Commissario Maigret - George Simenon
64 Amabili resti - Alice Sebold
65 Il Conte di Monte Cristo - Alexandre Dumas
66 Sulla Strada - Jack Kerouac
67 La luna e i Falò - Cesare Pavese
68 Il Diario di Bridget Jones - Helen Fielding
69 Midnight’s Children - Salman Rushdie
70 Moby Dick - Herman Melville
71 Oliver Twist - Charles Dickens
72 Dracula - Bram Stoker
73 Tre Uomini in Barca - Jerome K. Jerome
74 Notes From A Small Island - Bill Bryson
75 Ulysses - James Joyce
76 I Buddenbroock - Thomas Mann
77 Il buio oltre la siepe - Harper Lee
78 Germinal - Emile Zola
79 Vanity Fair - William Makepeace Thackeray
80 Possession - AS Byatt
81 A Christmas Carol - Charles Dickens
82 Il Ritratto di Dorian Gray - Oscar Wilde (letto a brani in lingua originale!)
83 Il Colore Viola - Alice Walker
84 Quel che resta del giorno - Kazuo Ishiguro
85 Madame Bovary - Gustave Flaubert
86 A Fine Balance - Rohinton Mistry
87 Charlotte’s Web - EB White
88 Il Rosso e il Nero - Stendhal
89 Le Avventure di Sherlock Holmes - Sir Arthur Conan Doyle
90 The Faraway Tree Collection - Enid Blyton
91 Cuore di tenebra – Joseph Conrad
92 Il Piccolo Principe - Antoine De Saint-Exupery
93 The Wasp Factory - Iain Banks
94 Niente di nuovo sul fronte occidentale - Remarque
95 Un Uomo - Oriana Fallaci
96 Il Giovane Holden - Salinger
97 I Tre Moschettieri - Alexandre Dumas
98 Amleto - William Shakespeare
99 La fabbrica di cioccolato - Roald Dahl
100 I Miserabili - Victor Hugo

domenica 5 dicembre 2010

Coccole, piadine e friggi-friggi

In cucina sono una di quelle che tra i banchi di scuola  si definirebbe “è intelligente ma non si applica”.
Se mi ci metto so fare piatti un pelo più elaborati dell’aglio oglio e peperoncino e la fettina alla piastra. Però raramente sono invogliata a fare lo “sforzo in più” quando mi metto ai fornelli.
Il perché di questo rifiuto lo si può attribuire a tante cose, per prima cosa al fatto che spesso mettersi a cucinare pranzi e cene pantagruelici per una sola persona è un po’ deprimente, o almeno io lo trovo così.
Però il vero e unico motivo è il mio trauma infantile, di cui spesso parlo ma che non ho ancora superato. Il FRIGGI FRIGGI.   
Quel meraviglioso giocattolo che Babbo Natale non mi ha mai portato in dono.
Ultimamente però la troppa mancanza di casa che sento mi spinge a coccolarmi un pochino, nei tempi e negli spazi. E nelle papille gustative. Cucinarmi qualcosa che non sia pasta al burro mi fa sembrare di non lasciarmi andare alla tristezza e all’inedia.
Lo scorso sabato sono passata in pescheria e mi sono cucinata degli ottimi gamberetti, in bianco, col battuto di prezzemolo e aglio, i miei preferiti. E la domenica mi sono data alla ricetta romagnola per eccellenza: la piadina.
Credo che ci siano un numero infinito di ricette e varianti, la ricetta che ho usato io me l’ha passata una mia ex compagnia di università che viveva in un monolocale di una coppia di vecchini romagnoli doc e la signora spesso le faceva lezioni di cucina per tenerle compagnia.
Ingredienti:
1 kg di farina (io ho usato la farina 0)
2 cucchiai di strutto
Una bustina di lievito per dolci Pane degli Angeli
2 cucchiaini di sale
Acqua tiepida QB
Io ovviamente ho ridimensionato il tutto (ho diviso per 3 e ho ottenuto 7 piadine sottili).
Si fa la classica fontanella di farina, si aggiungono lo strutto, il sale e il lievitino, mescolando con l’acqua aggiunta un po’ alla volta (e caldina, sennò lo strutto non si scioglie!). Si lavora fino ad ottenere un impasto morbido e si lascia riposare almeno una mezzoretta, che con quel rimestio si sarà pure stancata questa piadina!
Dopo si fanno delle palline, si spianano con il mattarello e si cuociono… Lì viene il problema, perché sia con la bistecchiera, sia con la padella antiaderente ci sono dei problemi logistici. Però non credo che tutti abbiano in casa la piastra da piada, quindi tocca arrangiarsi!
La mia riuscita è stata abbastanza buona ma un po’ azzima, non avendo aggiunto niente di lievitante, perché non mi andava di comprare il Pane degli Angeli per usarlo una mezza volta e perché ho pensato troppo tardi che avrei potuto aggiungere un pizzichino di bicarbonato. Vabbè. Forse mercoledì ci riprovo e vediamo che ci tiro fuori.
(Versione alternativa sperimentata: aggiungere sesamo, lino e semi di papavero all’impasto. Risultato: gustosissimo!)
PS: il computer ha ancora seeeerissimi problemi, mi sono collegata per miracolo, quindi non so ogni quanto mi farò viva!

sabato 4 dicembre 2010

Il piccione ha colpito

Questo post lo sto scrivendo dal cellulare.
Avevo promesso al mio povero computer che lo avrei formattato per Natale perché non ne poteva proprio più.
Oggi mi ha chiaramente fatto capire che ho aspettato decisamente troppo.
:-(

giovedì 2 dicembre 2010

Studenti picchiati

Immagini già viste, ma rivisitate in chiave moderna. Ecco che cosa sono queste scene di studenti presi a manganellate. 

Mia mamma "è come il 68".
Io "mamma, questo non è il 68, fidati". 
Mi viene solo da pensare IN CHE CONDIZIONI SIAM MESSI IN ITALIA PER RIDURCI COSì?

Però....

Da quando ho saputo che un mio bisnonno è stato fascista mi spiego alcuni dei miei pensieri. 
Per esempio, io quando vedo quelle piazze gremite di gente che "manifesta" mi incazzo. Ma mica solo gli studenti, anche i lavoratori. Li andrei a picchiare anche io. Sì, perchè io sono supersupersuper convinta che lì in mezzo ci sia qualcuno (anche più di qualcuno, direi) che ha fatto sì che si arrivasse a tutto questo. E con tutto questo intendo l'Italia di adesso. Oh, che sennò, quando senti parlare la gente, gira e rigira il voto al Silvio gliel'han dato in 20. 
Ennò miei cari, o si inizia a credere alla teoria delle schede elettorali truccate oppure qui i conti non tornano, tra quelli che dichiarano di aver votato il nano e quelli che l'han votato per davvero.
E per la legge dei grandi numeri in quelle piazze....
Con questo non voglio dire che approvo la repressione violenta che viene perpetrata ai danni della piazza manifestante.
Però voglio dire che non mi dispiacerebbe affatto che le manganellate fossero volate proprio sopra la testa di persone qualunquiste che scendono in piazza e poi mettono la crocetta su chi non dovrebbe.

mercoledì 1 dicembre 2010

Un altro motivo per amare Stefano Benni

Il mio amore per Benni cresce a ogni libro che leggo, Stranalandia a parte. Ho già divorato: Saltatempo, Barsport, Barsport duemila e Pane  e Tempesta. E l'ultimo: L'ultima lacrima.
Questo è una raccolta di racconti che svelano i mostri sempre attuali della nostra società.
I miei preferiti:
- Papà va in tv, quanto mai realistico, basti pensari alla cornica mediatica che ha circondato il caso di Sara Scazzi
- Fratello Bancomat, surreale e tenero
- Un cattivo scolaro, anche qui ci sarebbe da ragionare, almeno su quanto la tv influisca sulla nostra istruzione
- Lombricoitticoetica, semplicemente la verità sulla vita
- L'inferno, in cui mi sono rispecchiata perchè fa un ritratto della società a partire dalla descrizione dei viaggiatori di un treno (quante volte l'ho fatto anche io!)
- Il palazzo delle 9 meraviglie, che strappa un dolce sorriso dopo averti iniettato della curiosità morbosa
- Caccia al fagiano, dove il fagiano cacciato è un extracomunitario, un vucumprà. Quando la realtà supera la fantasia... Mai sentito dire di barboni a cui han dato fuoco per noia?

martedì 30 novembre 2010

Comunisti 1 - Decoder 0

Ieri è andata in onda l'ultima puntata di Vieni Via Con Me. Ascolti record come sempre.
Ma è poi vero che le coscienze italiane si stanno muovendo o è stato solo una ennesima moda? Che hanno guardato tutto perchè fa tanto intellettuale?
Io vorrei credere che sia vera la prima opzione, ma temo sia più verosimile la seconda.
Io l'ho guardato tutt'e quattro le puntate, interessata anche a conoscere meglio questo Saviano, di cui avevo tanto sentito parlare ma non ho letto Gomorra e non l'avevo molto seguito. Ebbene, questo "misterioso" Roberto Saviano mi ha convinto molto! I suoi monologhi sono stati appassionanti e molti sono stati anche pugni nello stomaco, come quello di ieri sera sul terremoto de L'aquila.
Non è stata tutta rose e fiori, diciamo così, ci sono stati punti della trasmissione che non ho condiviso, ospiti che non mi hanno lasciato granchè e discorsi che mi hanno appesantito.
Però è stata una trasmissione veramente intelligente ed è quindi certo al 100 % che non la rivedremo più. Non sia mai che il popolo pecoro poi si svegli per davvero e si inizi a chiedere se questi tizi che tanto han parlato in tv abbiano ragione.

E ora son tranquilla e chiacchero amabilmente di questa trasmissione televisiva come se niente fosse.
Ma ieri sera ho temuto il peggio e rischiato la crisi di nervi. Perchè?
Perchè???????????
Perchè per un caso furtuito o un complotto (anche qui, propendo per la seconda ipotesi) la Romagna sta passando al digitale proprio in questi giorni e ieri durante tutto il giorno è sparito il segnale di tutti i canali tranne Raiuno e Raidue. E ovviamente non era comparso il corrispettivo sul decoder. Un giramento di spiedi non indifferente, tanto più che in mattinata avevo anche saputo che sarebbe stato nuovamente ospite Daniele Silvestri. Mi ero attrezzata per far registrare tutto a mammà, per poi guardarlo a Natale quando scenderò a casa. Ma non mi riuscivo a dar per vinta, sicchè aggeggia aggeggia ho risintonizzato anche la tv e ho trovato un segnale alternativo di Raitre che mi ha permesso di vedere tutto Vieni via con me.
Gli ultimi rantoli dell'analogio e...della democrazia.

domenica 28 novembre 2010

Variabili nuove


Le cose al lavoro vanno, non dico bene, non dico meglio, ma dico meno male. Le persone sono sempre  quelle che sono: il Boss continua la sue inutili provocazioni a cui io non rispondo perché mi hanno insegnato che in certi casi “bisogna essere superiori”.  Santa Stronza, dopo averla pettinata ben bene, ha modificato leggermente il suo atteggiamento nei miei confronti. Risponderle per le rime e avere ragione non ha veramente avuto prezzo. Isteria è così: quando è serena il sole splende nel cielo, gli usignoli intonano canti melodiosi e sbocciano i fiori al suo passaggio; quando è nervosa si scatena la tempesta, corvi neri disegnano traiettorie che un aruspice interpreterebbe come presagi di morte e le rose perdono la loro bellezza.
Ma in tutto ciò si sono inserite (finalmente!)delle variabili favorevoli dal mio punto di vista. Innanzitutto sono riuscita a mettermi l’anima in pace e ho capito che non serviva mantenersi “integerrimi” bensì serviva mettersi una maschera e assecondare il loro modo di essere. Si vive meglio, far finta di essere dalla loro parte poi in realtà è portare loro dalla propria. Non è facile ma è più facile che svegliarsi la mattina e pensare che sarà un altro giorno orribile. E poi il lavoro è stato organizzato in un modo che tutti vedono chiaramente chi fa errori e toh, ma guarda un po’, quella non sono io. Non mi fa piacere quando Superpiù sbaglia, ma mi fa piacere che finalmente la colpa non ricada su di me. Anche questo mi permette di stare più a cuor leggero. Non è che io non sbagli mai, lungi da me anche solo pensarlo. Ma mi piace mortificarmi dei miei errori e non avere sulle spalle quelli degli altri.

sabato 27 novembre 2010

X Factor - Le mie pagelle (parte seconda)


Dopo la prima "puntata" entriamo più nel vivo: la squadra di Elio, che come giudice mi ha detto un pò poco. Non capisco molto chi ci vede tutto 'sto personaggione. Boh.
 La prima ad uscire è stata Manuela,bella voce ma un po’ anonima e insopportabile con quell’aria da diva: il clou quando ha dichiarato di essere la voce più interessante nel panorama musicale e dopo quando ha spiegato di averlo detto per mascherare la sua estrema insicurezza.
Poi è la volta di Cassandra: meno fastidiosa di Manuela ma sicuramente senza X Factor, ce ne sono molte altre di cantanti al suo livello, basta pescare nelle scuole di musica!
Nevruz… e qui si apre un mondo! Nevruz secondo me è arrivato che non sapeva cantare, i versi che faceva  non avevano niente di vagamente umano. Ha un’immagine senz’altro sui generis ma forse è, appunto, solo un’immagine, alla fine non mi sembra così “demoniaco” come vuole far credere. Quando è arrivato al ballottaggio sembrava un gattino impaurito, rimasto chiuso fuori in una giornata di pioggia. Via via che le puntate passavano ha un po’ imparato a cantare, mi è piaciuto quando ha cantato “Noi ragazzi di oggi” e il suo inedito è il mio preferito. Però cantato da un altro! A conti fatti Nevruz non mi fa un’impressione positiva o negativa, mi fa semplicemente impressione. Ma non lo boccio in toto.
E nella squadra di Elio è la vincitrice, Natalie. Natalie ha il timbro di voce che piace a me in una donna, che son tanto tignosa in fatto di gusti di cantanti donne. Mi piacciono le voci particolari, ma non particolari tipo Malika Ayane o Giusy Ferreri. Mi piace la voce un po’ sporca, un po’ rock. Alla Natalie. Però non mi piace lei, come persona. Mi sembrava, all’inizio, una persona tranquilla, normale, ma mi è cascata di grazia quando ha dovuto cantare una canzone di Madonna e ha fatto la scena della martire che veniva condannata a cantare una canzone commerciale.  Cantata bene, oltretutto. Da lì mi è iniziata a stare sulle scatole e, sebbene me lo sentissi che avrebbe vinto, ho sperato fino all’ultimo che Davide la spuntasse. L’inedito però non era male.
E adesso…  il mio giudice e la mia squadra preferiti!
Mara Maionchi è… Mara Maionchi. Insuperabile.
Dami è stato il “ripescato”, entrato per ultimo e uscito per primo. Bella voce ma non si poteva reggere, e mi dispiace dirlo perché il cuore toscano invocava un vincitore toscano!
Poi è uscito Ruggero… Una delusione! Era il mio preferito, senza dubbi. Voce alla Micheal Bublè irresistibile, piglio da uno che è nato sul palco, faccino pulito ma sguardo bricconcello. Avessi avuto 10 anni di meno me ne sarei innamorata, come ci si innamora a quell’età dei personaggi dello spettacolo. Io spero che la sua strada non si fermi qui, ho voglia di riascoltarlo. Piccola nota: tutte le critiche che gli facevano perché era troppo piccolo sono state davvero penose. Primo perché il regolamento non l’ho fatto io e i ragazzi di 16 anni si sa che sono “piccoli”, secondo perché venivano quasi tutti dalla Tatangelo, che ha esordito a 15 anni ma sembrava già una matrona.
Poi Davide. Davide ha davvero del talento, e ha saputo tirarlo fuori puntata dopo puntata. All’inizio non mi convinceva, ma alla fine l’ho trovato davvero emozionante. Unica cosa: il singolo inedito, scritto da Francesco Renga, è davvero osceno. Ora, a parte che secondo me ha un giro musicale scopiazzato da Fotoromanza (a proposito: AUGURI A GIANNA NANNINI CHE è DIVENTATA MAMMA!). A parte questo, forse una canzone così cantata da un adulto, dallo stesso Renga, per esempio, poteva anche essere bella. Ma per uno di 17 anni ci voleva qualcosa di più fresco! Mi spiace ma forse è anche un po’ colpa dell’inedito se Davide non ha vinto.
E infine Stefano. Io sono una di quelli a cui Stefano piaceva. Per l’appunto proprio all’inizio inizio, quando facevano vedere i primi provini dei cantanti, mentre aspettavo le Pagnottelle ho visto il provino di Stefano.  Ovviamente mi sono meravigliata, un ragazzo che a malapena riusciva a parlare cantava con tanta melodia. Figurarsi quando Mara l’ha scelto in squadra, non mi sono più schiodata dal video. Poi ci sono state le stonature e le polemiche, ma non in quest’ordine, purtroppo. Io non sono un tecnico della musica, mi piace però molto. E prima che iniziassero le diatribe “Stefano mi arriva” “Stefano è stato scelto perché fa pena” “La gente lo vota perché è un ragazzo problematico” localmente era migliore. Poi indubbiamente l’ansia ha preso il sopravvento e sono iniziate le stonature. Se si fosse guardato solo alla vocalità per tutti avrei detto che in effetti meritava di uscire prima, ma visto che c’erano in gara personaggi come Nervuz o i Kimera allora mi dispiace non ci sto. Il personaggio dello scoppiatone e la coppietta gay sì perché fanno figo, il ragazzo balbuziente no, perché fa sfigato.
Ma la notizia peggiore è questa:
Si è conclusa la quarta edizione di X Factor, che ha visto trionfare Nathalie, e già si pensa alla prossima edizione. Secondo quanto detto da Francesco Facchinetti durante la conferenza stampa dopo la finale, ad X Factor 5 ci sarà nuovamente Elio come giudice e assieme a lui ci sarà anche Morgan. Dunque dopo un anno sabbatico potrebbe ritornare, sempre se la Rai glielo permetterà.
Morgan ha fatto però sapere che nella prossima edizione, se ci sarà lui, non vorrà casi umani per alzare gli ascolti. Secondo il cantante, il caso di Stefano Filipponi è stata “una scivolata incredibile, uno spettacolo pietoso”.
Morgan spiega che è stato usato l’handicap di un ragazzo per fare ascolti, un uso improprio dell’handicap, e di un ragazzo, per scopi televisivi.


Brava Rai,dai retta a Morgan. Riprendilo a X Factor, e niente più “casi umani”. Meglio i tossici come lui, no?