martedì 13 novembre 2012

Fine (?)

L'esperienza del SC è finita. Come l'ho presa?!
MALISSIMO.

Quando è stato il momento di spegnere le luci ed uscire dall'ufficio mi si è chiusa la gola, e mi si sono riempiti gli occhi di lacrime. E' stato difficile, anche perchè nel frattempo mi era arrivato un sms strappalacrime da una delle ragazze del servizio. E poi, una volta uscite con l'altra ragazza, è arrivato anche Preferito e ho dovuto di nuovo arginare la commozione.
Anche il giorno prima ho dovuto impegnarmi per non lasciarmi andare in un pianto che tutti si aspettavano da Mortina, una delle mie colleghe, ma non certo da me. In un certo senso non è una fine con i miei colleghi, e nemmeno con gli altri, o quanto meno è meno fine delle altre fini che ho dovuto affrontare, perchè stiamo provando a realizzare delle cose e il classico "non perdiamoci di vista" è anche un bisogno non solo sentimentale ma.. insomma "avemo da magnà!".

Certo che di fini ne ho dovute affrontare un bel pò, tra spostamenti per studio e lavoro, ogni volta ho ricominciato da un posto diverso, con persone diverse, con attività diverse. E stavolta, quella in cui la fine sembra essere meno definitiva, è la volta che l'ho accusata di più.

Una volta ho scritto che il mio futuro era aperto. Ora, lo confesso, ho perso del tutto quell'ottimismo.

domenica 28 ottobre 2012

Delusione

C'è una nota negativa del mio lavoro. Mesi fa mi era stata descritta la situazione di una ragazzina con alcune difficoltà e, anche se non c'era stata una vera e propria richiesta, ho offerto il mio aiuto. Non si trattava certo della svolta della vita di questa persona, però comunque quello che gli potevo offrire per lei voleva dire tanto. Si è affezionata al suo ruolo, a me e agli altri. Ora io finirò il SC e non sarò più disponibile.
Questo si sapeva dall'inizio, certo, ma quando si arriva al dunque...

Ho fatto le uniche due cose che potevo fare.
Innanzitutto ho tirato fuori le mie conoscenze "tecniche" e, come si fa nella terapia, l'ho preparata al distacco. E' stata dura farglielo capire e quando ha capito è stata colta dall'ansia. Credo sia un segnale positivo, tutto sommato.
E poi ho chiesto un "aiuto" a chi di fatto mi aveva presentato la ragazza, perchè le potesse trovare una soluzione alternativa. Se si era premurato tanto per affidarmela e avendo diversi "mezzi" speravo si potesse sistemare in un qualche altro modo. Niente, non si è mosso proprio un bel nulla invece! Invece di affidarmela mi sa che me l'ha affibbiata... E la cosa è ben diversa. Con quale motivazione? Perchè? Mi sembra di aver gettato alle ortiche tutti questi mesi, e dare poi una delusione a questa ragazza. Invece di aver fatto bene, ho fatto peggio. Tanto si sa, a pagare son sempre gli stessi. 

lunedì 22 ottobre 2012

L'altro ieri

Ho guardato la data dell'ultimo post che ho pubblicato e ho strabuzzato gli occhi.
Così tanto tempo?!? Mi sembra l'altro ieri.
Ma come è stato possibile FAR PASSARE COSì TANTO TEMPO IN COSì POCO TEMPO?!?!

Non mi sembra passato oltre un mese dal Grande Evento in cui eravamo stati coinvolti. Ci ha dato davvero tanta soddisfazione, alla fine eravamo stanchi, ma tutto sommato avremmo ricominciato anche (quasi) subito. Credo che sia l'effetto di un privilegio: quello di fare cose che ti piacciono con persone con cui lavori bene.
Devo dire che, pur lamentandomi perchè in un verso o nell'altro sono state esperienze destinate a finire e con alcuni "nei" importanti, posso ritenermi almeno parzialmente fortunata. Per un oltre un anno ho avuto la possibilità di fare il mio lavoro dei sogni, anche se i colleghi (lo ricorderete, mi riferisco al mio passato lavoro) lasciavano molto a desiderare. E per un anno ho fatto un lavoro che, nonostante la scarsa remunerazione e la (semi)lontananza rispetto ai miei studi, mi ha dato soddisfazioni immense a livello lavorativo ed umane. Sui colleghi, con tutti i loro difetti, per carità, ne abbiamo tutti di difetti, non posso certo lamentarmi e ogni occasione sta diventando buona per festeggiare e passare del tempo insieme.

Sono riuscita ad andare una settimana in vacanza con il Ranocchia, con il quale ancora stiamo progettando la convivenza, ma non so perchè, la cosa non si sblocca e questo sta diventando pesante.Non voglio aggiungere di più, le cose non so come si metteranno ma è così pesante la questione che non riesco a tirare fuori i miei sentimenti neanche scrivendo.

Ho così tanti vostri post in arretrato... Qualcosa ho letto ma la maggior parte resta ancora lì. Me ne dispiaccio e mi dispiace non scrivere più, ma stavolta non sono le paturnie a tenermi lontana dal blog. Non ho davvero il tempo per farlo.

Sperando di poter recuperare al più presto, vi abbraccio tutti.

domenica 9 settembre 2012

Si va in scena

Ci siamo. L'Evento che aspettiamo da mesi e su cui lavoriamo da altrettanti mesi è alle porte.
Non immaginavo che tanto lavoro fosse affidato a noi, e non immaginavo di arrivare alla settimana di fuoco così stanca. Non conosciamo più giorni festivi, ore di riposo, programmi. Tutto ruota intorno all'Evento.
Da una parte l'immensa soddisfazione di essere coinvolti, i complimenti che fioccano perchè siamo "una squadra fortissimi" (addirittura si è parlato bene del mio lavoro anche in ambiente olimpico!!!).
Dall'altra la rabbia della paura (certezza?) che andrà a finire a pacche nelle spalle e tanti saluti.
Io nel frattempo sto lavorando anche ad altro, il che mi aumenta notevolmente la fatica, ma anche quella è una cosa che mi piace e faccio volentieri. Arrivo a sera stremata, ma mi metto qui al pc a lavorare ancora. Ho una bella parentesi aperta e me la voglio coltivare e conquistare... E fare in modo che non si chiuda tanto facilmente.

Ma da domani si va in scena. Prevedo una settimana da delirio. Non credo che riuscirò a fermarmi e aggiornarvi. Farà un bel back up di memoria di questa esperienza e la condividerò con i miei affezionati lettori appena potrò.

Magari sintonizzatevi su Raisport 1 settimana prossima... Ci sta che io sia dietro la telecamera a farvi "ciao ciao" con la manina!

giovedì 23 agosto 2012

I giorni passano troppo veloci

E' questo il "tormentone" che sta agitando me e i miei colleghi del SC. Adesso siamo molto presi da un grosso evento sportivo che coinvolgerà la città dove faccio il SC e quindi ci sembra ancora lontana, ma la data in cui finiremo il nostro anno di servizio si sta inesorabilmente avvicinando.
Forse per sdrammatizzare ed esorcizzare l'ansia del "che faremo dopo" lo ripetiamo quasi in continuazione, senza però realizzarne troppo la vicinanza.

Intanto nella mia vita stanno succedendo un sacco di cose.

Io e il Ranocchia, nell'unica settimana di ferie per ora concessa ad entrambi, abbiamo iniziato a nidificare. Una stanza è già quasi pronta dai primi di giugno e nella nostra mente è ben definita anche un'altra, ma non avevamo ancora avuto il tempo di metterci mano. Adesso è pronta per essere riempita, finalmente! Questa convivenza mi sembra ancora tanto lontana, ma almeno abbiamo messo le basi.

Sempre per quanto riguarda il SC, sebbene viva una fase se vogliamo di protesta per una serie di cose che non sto qui a spiegare, io mi sto impegnando comunque tanto e questo a quanto pare si nota. I complimenti sono arrivati perfino dalle Olimpiadi!

Sto avviando anche degli altri progetti, sono ancora tutti grandi incognite, ma io metterò il massimo delle energie per far sì che si realizzino.

E poi.... the last but not the least... Ho aggiornato la mia lista dei concerti!!!

martedì 21 agosto 2012

Lucifero & co

E' dall'inizio dell'estate che certi signori si divertono a rassicurarci che "la prossima" sarà la settimana più calda dell'estate. Di questo passo arriveremo a Natale con le ascelle pezzate e la lingua di fuori. E, sempre gli stessi signori presumo, si divertono anche a trovare i nomi più assurdi a questi benedetti anticicloni che ci stanno tormentando la vita e ci stanno facendo sudare le proverbiali sette camicie, che per l'evenienza sono 7 canotte, visto che la temperatura è troppo alta per portare camicie.

Ma la questione è un'altra. Lo scorso anno, per lo stress della mancanza del lavoro e di altre cose che mi rattristavano la vita, stavo perdendo i capelli. Tutto risolto con delle fiale e la comparsa di ben due lavori (sottopagati, ma lavori). Poco fa, facendo la doccia, ho notato con inquietudine un ammasso di capelli sul fondo della vasca. Orrore. Non di nuovo.
Chiedo a mia mamma, per rassicurarmi: "Ma in questo periodo cascano un pò i capelli vero?".
E lei, dalla cucina: "Con questo caldo cascano anche i coglioni!"

martedì 7 agosto 2012

Fai bei sogni

Finalmente (FINALMENTE!!!) sono venuta in possesso del nuovo libro di Massimo Gramellini. Ho preso, come sempre, 3 libri dalla biblioteca, ma non ho avuto dubbi sul fatto che avrei cominciato da questo!
Quindi, con molta ansia e parecchia titubanza (perchè L'ultima riga delle favole non mi aveva proprio entusiasmata), mi sono apprestata alla lettura e... ne sono stata totalmente conquistata!
Solo perchè dovevo andare a lavoro mi è durato un paio di giorni, altrimenti lo avrei fatto fuori in poche ore. Non riuscivo a staccarmene.
Mi ha commosso, non poco. Concordo con Federica sul fatto che il Gramellini giornalista è sempre e comunque migliore del Gramellini scrittore ma credo che questo romanzo abbia toccato delle corde che dovevano essere toccate nel mio cuoricino (sì, sto invecchiando e la vecchiaia mi sta rendendo troppo sensibile!).


lunedì 6 agosto 2012

Forse...

Forse i quasi 10 mesi senza mai fermarsi stanno iniziando a dare i loro frutti. No, mica in opportunità di lavoro, figuriamoci.
Ma in stanchezza presumo proprio di sì. Così a occhio...
Cosa me lo fa capire!?

Bah, tipo il fatto che ho rinchiuso in una stanza per un tempo indeterminato un'operatrice del centro perchè avevo dimenticato la sua esistenza potrebbe essere un buon indizio! 

mercoledì 25 luglio 2012

Dove è che ti ho già vista?

Non so se anche da voi si usa una certa espressione anche un pò sarcastica per descrivere una situazione in cui si lavora ma non se ne traggono guadagni. Da noi si dice "ho lavorato per la gloria".
Devo dire che ultimamente mi sembra di utilizzarla un pò troppo perchè mi sto facendo quello che si può definire, per usare un francesismo, un culo quadro.
Soddisfazioni tante eh, però anche tanta tanta fatica che non so se verrà ripagata in modo concreto. Anzi, temo proprio di no, comunque della gloria potrò beneficiare.
Per dirne una l'altro giorno sono andata dal medico e mi ha detto "a te ti ho vista sul giornale"... Son piccoli momenti di gloria anche questi!

lunedì 9 luglio 2012

La patria, bene o male

Ho puntato questo libro quando ho visto che uno dei due autori era Massimo Gramellini. L'altro, Carlo Fruttero, ho saputo chi era quando è morto, e non ho mai letto niente di suo. So però che Gramellini lo considera in un certo senso il suo maestro, quindi devo per forza rimediare.

"La patria, bene o male" non è un romanzo, non è un saggio, non è un libro di storia.
E' una specie di "Buongiorno", scritto per ogni anno (o quasi) dei nostri 150 anni di Unità d'Italia. C'è spazio per la cronaca, per la politica, per il costume e perfino per i gossip.
Consigliato a tutti, ma soprattutto a quegli insegnanti che costringono i propri alunni a lunghe letture pallose che si dimenticheranno nell'istante in cui volteranno l'ultima pagina. Leggetelo e consigliatelo alle nuove generazioni di lettori.

lunedì 12 marzo 2012

La pioggia prima che cada

Ho scelto questo libro dopo il mio stop forzato alla lettura a causa dell'esame per riprendere in un certo senso da dove avevo lasciato. Nel senso che avevo individuato questo Jonathan Coe e in particolare "La pioggia prima che cada" ma che non lo ero riuscito a trovare nella mia biblioteca di fiducia. Nella biblioteca del paese dove faccio il SC invece l'ho trovato e me lo sono subito portato a casa.
Beh...

CHE DELUSIONE!

Come lo posso descrivere?! Mi viene da definirlo un harmony al femminile. Sebbene poi di fatto non abbia idea di come sia un harmony, ma l'idea che mi sono fatta è esattamente quella. Qui troviamo un pappardellone in salsa lesbo, infarcito di descrizioni prolisse e a mio parere inutili ai fini della storia, e pieno strapieno di disgrazie.
L'ultima delle quali ti fa anche un pò tirare il fiato, perchè ne evita una ben peggiore: che il libro continuasse ancora per qualche pagina.

giovedì 8 marzo 2012

Cose dell'altro mondo

Dovrei scrivere la quarta puntata di 30 giorni di musica ma confesso che le ultime domande sono un pò difficili e quindi vi racconto di un film che ho visto qualche giorno fa.

Cose dell'altro mondo l'ho scoperto perchè le musiche sono di Simone Cristicchi, che lo sapete, lo seguo dai tempi in cui Fiorello fece passare per la prima volta a VivaRadio2 Vorrei cantare come Biagio Antonacci. L'idea è davvero originale: un imprenditore del nord (veneto per la precisione, infatti pare che si siano un pelino arrabbiati ma si debbono fare anche delle domande sul perchè sia stata scelta quella regione, piuttosto che un'altra. I pregiudizi hanno sempre un fondo di verità!)... dicevo un imprenditore del nord durante un discorso nella tv locale esprime il desiderio di spedire tutti gli immigrati al loro paese. La mattina dopo sono tutti spariti. Con le conseguenze del caso, che vanno a toccare il lato economico del paese e quello personale dell'imprenditore, perchè sotto sotto era affezionato alla prostituta di colore che frequentava e perchè la figlia aspetta un bimbo proprio da un operaio straniero.
Dunque idea originale e toccante, film ben recitato, interessante, ma.... conclusione affrettata, deludente, amara.
Peccato, perchè hanno rovinato quello che poteva essere una piccola perla.

mercoledì 7 marzo 2012

Quasi amici

Quasi Amici in Francia è stato un successone e l'hanno pubblicizzato parecchio anche qui in Italia, più che altro puntando sul lato divertente del film.
Il film in effetti è spassoso, ci sono molte scene da ridere e il clima generale è parecchio coinvolgente.
Mi ha però incuriosito perchè è ispirato a una storia vera, è mi ha colpito (per quanto sarà stato romanzato) il rapporto che si creato tra i due uomini. Un rapporto tra due diversità, che poi così diverse evidentemente non erano. Quindi, più che per le risate, questo film lo consiglio per osservare come talvolta è strana la natura umana.


martedì 28 febbraio 2012

Festa a sorpresa

Confesso di essere un pò colta dal blocco del blogger, e sì che avrei così tante cose da scrivere, ora che posso! Ora che non devo dividermi tra censimenti e libri!
Devo fare un sacco di cose però, a partire dal rimettere in ordine la mia camera, lasciata da mesi allo stato brado. Adesso ho molto più spazio, avendo fatto sparire TUTTI i libri dell'università che mi guardavano minacciosi dagli scaffali (e ultimamente da per terra!).

Detto ciò, ieri mi è arrivata una mail da una collega della Collega (perdonate il gioco di parole). Per chi non sapesse la Collega è una delle mie amiche più care, o meglio direi che rientra in quella dicitura un pò infantile della migliore amica.
Questa mail mi annunciava che per il suo compleanno verrà organizzata dall'ufficio una festa a sorpresa. 
Due riflessioni sono scaturite. 
La prima riguarda l'evento in se'. A me una sola volta hanno organizzato una festa a sorpresa, per il 19esimo compleanno. Oltre al fatto che me ne ero ammoscata, la cosa deludente è stata ritrovarsi al tavolo con persone che non avrei invitato MAI al mio compleanno e senza coloro i quali avrei gradito. Invece una volta ho organizzato una festa a sorpresa di bentornato e, modestamente, riuscì alla perfezione! E non perchè io sia chissà quale festaiola, ma perchè semplicemente riuscii a mettermi nei panni della festeggiata e organizzarla "da dentro la sua testa". Questo non è semplice, anche se conosci bene la persona. E' che secondo me il rischio è voler strafare senza considerare bene i desideri del protagonista della festa.
La seconda riflessione invece è sulla provenienza di questa idea della festa di compleanno a sorpresa. Fondamentalmente, senza averle quasi mai viste, io odio le sue colleghe di lavoro. Per il semplice fatto che molte e molte volte ho dovuto soccorrere la mia amica, spesso in lacrime, per il gentil trattamento che le riservano non dico quotidianamente ma direi parecchio spesso. Conoscendola apprezzerà tanto l'idea e si sentirà "amata", per poi cambiare parere al primo sgarbo che inevitabilmente arriverà, senza trasformare le altre in mostri, bensì trasformando se stessa. Sì, l'arte del senso di colpa le viene piuttosto bene.

L'ipocrisia è una gran brutta bestia, la mia personalissima paranoia mi lascia molto perplessa su questa iniziativa "goliardica", ma sono sempre pronta a ricredermi. Chissà poi perchè non ci riesco mai...

giovedì 2 febbraio 2012

Giorno della Memoria

Ho pubblicato volutamente in ritardo una frase a proposito della Giornata della Memoria. L'ho scelta per quell'effetto estraniante e duro che mi ha comunicato la prima volta che l'ho letta.
La Giornata della Memoria è un giorno che non ha mai attratto più di tanto la mia attenzione, non per menefreghismo o disinteresse per quanto significa, ma perchè secondo me non è con una giornata di commemorazione che costituisce la memoria "affinchè non accada mai più".
Anche perchè sta accadendo di nuovo, anzi non ha mai smesso di accadere. In altre forme, sicuramente meno eclatanti, ma succede ancora.
La Memoria non è un giorno, ma un modo di essere, di vivere quotidianamente. E non finisce con l'Olocausto, questo è certo.

Però quest'anno non ho potuto fare finta di niente perchè con il SC io e i miei colleghi siamo stati coinvolti in un progetto per le scuole. E' stato piuttosto impegnativo, in pratica un mese di morti ammazzati, torture, sguardi annullati e corpi non più corpi. Siamo passati dalla sdrammatizzazione (perchè ci siamo visti, e rivisti, e rivisti, scene che francamente avrei evitato) alla saturazione, anche se poi non finisci mai di sconvolgerti.

Il prodotto che ne è uscito è davvero di alta qualità e non lo dico con falsa modestia perchè io c'entro ben poco, sia con l'ideazione che con la realizzazione. Spero di potervelo mostrare presto. Comunque ecco... Vorrei fare la voce fuori dal coro perchè comunque pur essendo un bellissimo lavoro io continuo a pensarla come ho scritto sopra e poi con queste "commemorazioni" è facilissimo scadere nella retorica.

Di questi giorni però ricorderò le risate, la stanchezza, la perfetta sincronia nelle varie fasi dell'incontro, "aprite i cancelli, entrano le beschtie (diciamo che così rende la pronuncia livornese!)", "io ve lo dicevo che dovevamo buttarci davvero il gas", la rottura liberatoria del muro, la caduta di Compaesano, la complicità con la Socia, la rabbia nel vedere i professori alzarsi e andare fuori a fumare nel bel mezzo di una delle testimonianze dei "diretti interessati", il racconto e le lacrime di "uno che a 20 anni ha visto cose che un ragazzo non dovrebbe mai vedere", l'impulso violento quando vedevamo i ragazzini sghignazzare su scene che avevano tutto fuor che l'essere divertenti, la nausea provata a rivedere così tante volte la stessa cosa e allo stesso modo il raccoglimento nel rivederlo alla fine, da soli, in silenzio, passata l'ansia del "deve riuscire tutto alla perfezione".

Giorni da ricordare, senz'altro.
E come diceva Corrado... "E non finisce qui!"




lunedì 30 gennaio 2012

Chew before it's too late

A te che hai sputato la gomma sul seggiolino del treno dove mi sono seduta io chiedo: ma che male ti avevano fatto il mio piumino e i miei jeans?!

Nell'attesa di una risposta ti auguro un mese di cacarella, un altro mese di emorroidi, poi ti auguro che ti caschino tutti i denti, così non hai più di che masticare gomme e soprattutto ti auguro di rimanere appiccicato a una bigbabol gigante.

Schifoso!