lunedì 12 marzo 2012

La pioggia prima che cada

Ho scelto questo libro dopo il mio stop forzato alla lettura a causa dell'esame per riprendere in un certo senso da dove avevo lasciato. Nel senso che avevo individuato questo Jonathan Coe e in particolare "La pioggia prima che cada" ma che non lo ero riuscito a trovare nella mia biblioteca di fiducia. Nella biblioteca del paese dove faccio il SC invece l'ho trovato e me lo sono subito portato a casa.
Beh...

CHE DELUSIONE!

Come lo posso descrivere?! Mi viene da definirlo un harmony al femminile. Sebbene poi di fatto non abbia idea di come sia un harmony, ma l'idea che mi sono fatta è esattamente quella. Qui troviamo un pappardellone in salsa lesbo, infarcito di descrizioni prolisse e a mio parere inutili ai fini della storia, e pieno strapieno di disgrazie.
L'ultima delle quali ti fa anche un pò tirare il fiato, perchè ne evita una ben peggiore: che il libro continuasse ancora per qualche pagina.

giovedì 8 marzo 2012

Cose dell'altro mondo

Dovrei scrivere la quarta puntata di 30 giorni di musica ma confesso che le ultime domande sono un pò difficili e quindi vi racconto di un film che ho visto qualche giorno fa.

Cose dell'altro mondo l'ho scoperto perchè le musiche sono di Simone Cristicchi, che lo sapete, lo seguo dai tempi in cui Fiorello fece passare per la prima volta a VivaRadio2 Vorrei cantare come Biagio Antonacci. L'idea è davvero originale: un imprenditore del nord (veneto per la precisione, infatti pare che si siano un pelino arrabbiati ma si debbono fare anche delle domande sul perchè sia stata scelta quella regione, piuttosto che un'altra. I pregiudizi hanno sempre un fondo di verità!)... dicevo un imprenditore del nord durante un discorso nella tv locale esprime il desiderio di spedire tutti gli immigrati al loro paese. La mattina dopo sono tutti spariti. Con le conseguenze del caso, che vanno a toccare il lato economico del paese e quello personale dell'imprenditore, perchè sotto sotto era affezionato alla prostituta di colore che frequentava e perchè la figlia aspetta un bimbo proprio da un operaio straniero.
Dunque idea originale e toccante, film ben recitato, interessante, ma.... conclusione affrettata, deludente, amara.
Peccato, perchè hanno rovinato quello che poteva essere una piccola perla.

mercoledì 7 marzo 2012

Quasi amici

Quasi Amici in Francia è stato un successone e l'hanno pubblicizzato parecchio anche qui in Italia, più che altro puntando sul lato divertente del film.
Il film in effetti è spassoso, ci sono molte scene da ridere e il clima generale è parecchio coinvolgente.
Mi ha però incuriosito perchè è ispirato a una storia vera, è mi ha colpito (per quanto sarà stato romanzato) il rapporto che si creato tra i due uomini. Un rapporto tra due diversità, che poi così diverse evidentemente non erano. Quindi, più che per le risate, questo film lo consiglio per osservare come talvolta è strana la natura umana.