domenica 10 novembre 2013

Contrappasso

A me la Divina Commedia piaceva ai tempi della scuola. L'inferno un sacco. Il merito non era, per ovvi motivi di vecchiaia, di Roberto Benigni che si è rovinato con La vita è bella e ora passa il tempo a voler fare "il-poeta-per-forza". Bel mi' Benigni del Piccolo Diavolo!


mercoledì 2 ottobre 2013

Che rumore fa la felicità?

La felicità ha il rumore di un "MINCHIA".

http://www.metronews.it/master.php?pagina=notizia.php&id_notizia=16298

comegodocomegodocomegodocomegodocomegodocomegodocomegodocomegodocomegodocomegodocomegodocomegodocomegodo comegodocomegodocomegodo!!!


mercoledì 11 settembre 2013

Vado in direzione Bangkok

Ossignore... Ben due mesi che non entro in queste pagine...Ogni tanto vi leggo, anche se non commento praticamente mai. Mi piace leggervi e sapere cosa combinate. Mi tenete compagnia nelle ormai troppe file alla Asl, o dal dottore di turno. Anche se mi sento sempre di meno una "blogger". Si può essere blogger con un post ogni due mesi?!

Insomma, avete passato delle buone vacanze, vi siete riposati?

Io aspettavo in gloria l'8 settembre per partire in direzione Bangkok, insieme al mio conte preferito. Anche se vi confesso che questa estate dopo aver visto dal vivo e in costume Barù (il nipote, non il cugino come una collega di blog ciliegiosa dice sempre) posso dire di aver fatto pensieri peccaminosi in proposito e avere il desiderio di rivedere la classifica di "conte preferito".

Insomma quest'anno Costantino è passato da concorrente a conduttore, lasciando a casa il fighissimo Barù. Le aspettative erano ovviamente alte, dopo che lo scorso anno ci ha regalato perle come questa.
Per ora l'ho trovato lievemente sottotono, anche se confesso che le facce che fa con quel suo humor quasi inglese, mi fanno morire dal ridere. I concorrenti sono ancora da studiare e non ne ho di preferiti. Le due vegliarde della situazione però, la Corinne Clery con il toy boy e la Marchesa con il maggiordono (inetto, lavora solo lei!!!!) ci possono dare davvero tante soddisfazioni.

Stay tuned.

martedì 18 giugno 2013

Parlando di accettazione...

Non me ne ero mai accorta, ma ultimamente mi sto guardando spesso dentro, e mi sono resa conto che io classifico le persone. Le etichetto, in base all'affetto e al valore che gli attribuisco.

E proprio di questo si parlava con Collega poco fa. Lei brama di essere accettata da persone che in realtà valgono meno di un'unghia, solo perchè loro le fanno credere così, che è inferiore, che quello che fa è sbagliato, che non si sa vestire e quant'altro . Mi è venuto un pensiero. E lo condivido qui.

"Le persone veramente "vip", quelle superiori, quelle REALMENTE superiori, come vorrebbero credersi (al di là se poi uno c'ha un rapporto dìaffettivo) persone come la XXX non fanno MAI sentire a disagio o da meno una persona. La trattano da pari e con rispetto. Se succede questo in automatico mi si classificano come non superiori e non meritano che io mi sforzi per essere alla loro altezza, perchè dovrei scavare. Mi impegno ad esser accettata da persone superiori, allora vale la pena,perchè ci si migliora. Non mi sforzo con persone che non  ti accettano e rispetto... vuol dire che sono inferiori e non ho bisogno di abbassarmi a nessun livello".

Nel caso in passato me ne fossi dimenticata, ora non lo farò più.

sabato 25 maggio 2013

4 su 4

Devo dire che ci piglio parecchio con il pubblico televisivo.
Ieri sera è andata in onda la semifinale di the voice e di 4 coppie rimaste (due cantanti per team, per intendersi) avevo i miei 4 preferiti.
Manco a dirlo, sono passati gli altri 4.

Devo ancora guardarmi un pezzettino che ho registrato ma ahimè, so già tuti i risultati.

Il primo ad esibirsi è stato il team Pelù, dove gareggiava il mio preferito in assoluto: il pratese Francesco Guasti, veramente molto molto rock! Fuori, battuto (per colpa di Piero... Piero ma cosa mi combini!!!) da Timothy Cavicchini, Ken, come lo ha definito il Guasti. In effetti fa tantissimo Ken, ma è bravo, la prossima settimana tiferò lui (quindi non vince di sicuro).
Secondo team... Quello della Carrà che finalmente ha tolto l'abbigliamento di pelle da finta rock (commento con Bernacca: ma non ci suda con quella roba? Chissà che aroma...) ma ha lasciato il guantino fucsia. Manuel Foresta, personaggione solare e col vocione pazzesco alla Mario Biondi vs Veronica De Simone, biondina tutta commozione e caschetto che, come si dice a Livorno, l'avessi in culo l'andrea a cacà in mare. Ovviamente vince Miss Simpatia.
Terzo team:Cocciante. Oddio le facce che fa Cocciante. Io mi ricordo Fiorello che faceva il Gobbo qualche anno fa, ma Cocciante sembra la caricatura, e non il contrario! Comunque, qui tifavo Mattia Lever, anche perchè l'altra non la posso proprio patire, e con Bernacca, in un raptus di multiculturalismo abbiamo anche commentato "the voice lo poteva fare pure a Tirana". Ora ho scoperto che già cantava dalla Clerici lo scorso anno, quindi ben gli sta. Stesso motivo per cui non volevo vedere in gara Danny Losito e un altro di Cocciante, perchè già semi-famosi.
Infine Noemi. Qui vinceva il campanilismo: Scianna è un quasi compaesano, l'ho visto esibirsi live ed è molto bravo, anche se non mi piace molto il genere che canta. Ha vinto l'altra, che pure non è male.

Detto questo, meglio non fare pronostici, la prossima sarà l'ultima puntata e io rimarrò orfana anch di The Voice! E pure scontenta del vincitore!


martedì 21 maggio 2013

Metodo Montessori

L'aver detto "Ora ti vergo" a una ragazzina di seconda media che sosteneva di non saper fare 35X100 senza usare la calcolatrice fa di me una cattiva insegnante?


sabato 11 maggio 2013

#TVOI

Non posso dire che la tv sia diventata un complemento d'arredo perchè 1-ancora mi manca parecchio arredo a casa nuova, quindi c'è poco da complementare 2-la tengo sempre accesa mentre mangio quindi non è che non la uso.

Certo è che la uso in modo molto differente da prima, da qualche anno fa, quando seguivo ogni serie tv, ogni telefilm, e davano anche dei bei film. Non so se sono cambiati i miei gusti o sono cambiati i programmi televisivi ma sicuramente c'è qualcosa che non va. Non mi piace più niente.

Ma c'è una cosa che seguo (purtroppo molto in differita, causa lavoro serale) e molto volentieri: THE VOICE. Un talent, e già la cosa di per sè è anomala perchè a me di base i talent non piacciono. Ma trovo almeno almeno 5 buoni motivi per cui per me vale la pena guardarlo.

1- Piero Pelù. Oltre ad essere un grandissimo pezzo di uomo (e risparmio ulteriori commenti pornografici), è troppo buffo vederlo in tv. Avrà pure l'aspetto da rocker, ma poi per dirla un pò alla Coliandro è un coglioncione, un bonaccione insomma, forse il più umano di tutti i coach. E poi è toscano, merita un più solo per quello!

2- Le uscite da assatanata di sesso della Carrà. Penso che la cosa si commenti da sè, e credo che quell'effetto lì, Piero non lo faccia solo a me. Solo che la buona Raffa ha 70 anni, non vorrei dire ma complimenti alla libido signora!!! (per chi se lo forse perso credo che sul sito di Che Tempo Che Fa ci sia il video di un offesissimo Fazio che si è sentito scartare anche di fronte a Bruno Vespa... Poi però la Carrà ha detto che magari durante l'intervista era ubriaca per dire certe cose).

3- Gli sms e le telefonate con Bernacca. Seguire San Remo e Xfactor con lei era stato divertente da crampi allo stomaco. Ora entrambe abbiamo attivato promozioni telefoniche e ci sentiamo un sacco in diretta. Le telefonate migliori? Quelle in cui tiriamo su il telefono e ridiamo entrambe della stessa cosa senza essercela ancora detta! Quando si dice che la distanza non divide gli amori veri...

4- Francesco Guasti. Sono certa che non vincerà, ha uno stile troppo di nicchia, e anzi mi meraviglio che sia arrivato in finale. Ma c'è anche un motivo, è nella squadra di Pelù e io sono certa che il buon Piero abbia un debole per lui, un toscanaccio rock... un suo pupillo praticamente!

5- Le facce di Cocciante. Ecco, per queste, non ci sono veramente parole.

E voi, lo seguite?

lunedì 6 maggio 2013

Come una di quelle

Mi è tornata alla memoria una blogger perchè sono stata in un posto e di colpo mi sono ricordata che ne aveva parlato lei, tra le sue pagine virtuali. Era uno dei primo blog che seguivo, mi piaceva ciò che raccontava, e come lo faceva. Sono anni che ha chiuso il suo spazio.
E poi me ne ricordo un'altra, e un altro. Tutti hanno chiuso e/o abbandonato il loro spazio virtuale.

Ormai mi sento quasi come una di quelle là, di quelle che hanno abbandonato, non dico il web, ma parte di esso. Sto un sacco su facebook perchè lo tengo aperto quando lavoro e a volte scappa un salutino, anche a qualche blog-amica. Ma qui.. qui è uno spazio deserto.

Devo aver perso da qualche parte l'entusiasmo di condividere le cose quotidiano nella rete, forse ne ho cambiato il modo non so. Questo post testimonia però che ancora da qualche parte arde una scintillina che vuole ricominciare.

Chissà.

mercoledì 17 aprile 2013

Un altro mese

Un altro mese è passato senza che io scrivessi una parola, anche se ogni tanto vi leggo quando sono magari in attesa di qualcosa, do una sbirciatina per sapere come state e che state combinando. Poi per fortuna c'è facebook, che a volte è un attimo scambiarsi un pensiero o un saluto.
Un altro mese che è scorso senza fermarsi a pensare su come stava scorrendo. Senza potersi fermare ad imprimere qualche parola, anche fosse una parola sciocca e insignificante per chi leggeva, dentro questo spazio.

Un altro mese di non vita. Non credevo che andasse a finire così. Non credevo che troppe cose andassero a finire così. Vorrei ricominciare, ma ho perso la strada.

domenica 17 marzo 2013

Vivere di corsa

In questa domenica piovosa volevo fare un sacco di cose, e invece non sono ancora riuscita a passare l’aspirapolvere.
Che dire della mia vita in questo periodo… che lei va avanti e io non riesco a stargli dietro. Vivo di corsa, macino chilometri con la mia macchinina scarcassata, mandandola a una velocità superiore di quella che secondo me può sopportare. Cambio ruolo più volte in un giorno, il che comporta delle ovvie gaffes, complice la stanchezza. Il “ora mi incazzo” detto a un gruppetto di 12enni allibiti è stato il culmine di una giornata in cui in ero passata in mezzora dal parlare a un gruppo di 30enni imbecilli come pochi, a questi ragazzetti che non sono cime ma almeno si può dare per ora la colpa all’eta.
Mi barcameno tra 4 lavori che mi impegnano in modo inversamente proporzionale al guadagno che ne ricevo. Ma che vuoi fare, rinunciarci? No e poi no. L’alternativa è molto peggiore ma inizio ad accusare la stanchezza. E la stanchezza è sempre cattiva consigliera e cattiva compagna di vita.
Vedo tutto nero, nero nerissimo. Mi riporta il sorriso solo il mio gatto, che regala quei momenti di felicità che solo chi ha un animale può capire.

Vorrei solo che questo momenti finisse, questa continua negatività mi sta cambiando.

E questo non mi piace.


PER NIENTE.

mercoledì 27 febbraio 2013

Razze superiori

Diciamo che in un certo qual modo io e Federica siamo diventate colleghe.

La cosa che mi lascia perplessa è che lei ha un sacco di perle divertenti, mentre io classifico come AGGHIACCIANTE quasi tutto quello che mi succede lì dentro.
I ragazzini sono tutti stranieri, ma gli ho sentito fare dei discorsi degni dei bei tempi in cui il nero andava per la maggiore e si aveva la cattiva abitudine di bruciare le persone. C'era in giro un certo Hitler, non so se lo avete presente.
E non è che gli adulti sono da meno, ho sentito una signora straniera fare dei discorsi verso altri stranieri che mi hanno lasciata basita.
Io francamente ormai da anni mi ritengo semirazzista, dopo le minacce ricevute da quei due rumeni ormai qualche anno fa, non faccio di tutta l'erba un fascio, non giudico nessuno per il colore della pelle o la nazionalità ma tendo forse a guardare con un occhio più critico certi atteggiamenti se provengono dagli stranieri. (oh, ognuno ha i suoi difetti, ma preferisco dirli che fare come tanti "io non sono razzista però").

Ma da semirazzista sentire due bambini stranieri che dicono che esistono le razze superiore ma che non sta bene dirlo, o parlare male dei compagni di classe neri... MAh, mi lascia senza parole. Sono lì per insegnare loro la scuola, ma penso che cambierò obiettivo, forse inutilmente, ma prima dell'area del trapezio, viene imparare il rispetto.


martedì 26 febbraio 2013

E con questa gente sarà sempre peggio

Che c'è da commentare più dei risultati delle elezioni? Si è già detto tutto.
Vi voglio però raccontare cosa mi è successo qualche giorno fa e mi ha proprio fatto pensare "ci hanno preso anche la dignità", non che prima non si sapesse, ma quando poi lo tocchi con mano brucia ancora di più.

Nel tentativo di dare un senso alla mia condizione lavorativa (di disoccupata che si sta facendo in 4 per cercare un lavoro che però non si "merita" la disoccupazione, mentre non avete idea di quanti se la prendono contando solo sui lavoretti stagionali di 2 o 3 mesi e campando a sbafo dello stato...) ho mandato un cv per fare le pulizie. Ho sbagliato tante cose nella vita e una è stata investire (illusa!) sul mio percorso formativo, dando la priorità a quello, non ho imparato quindi a fare la barista, o la cameriera, e da noi si trova solo quello per la stagione. E a 30 anni sei troppo vecchia per iniziare.

Allora, prima hanno risposto se con quel curriculum ero davvero sicura di fare le pulizie. Io gli ho confermato che sì, ero sicura (c'era da rispondergli: visto che mi hanno dato una laurea, sì, so leggere e rispondere correttamente a un annuncio di lavoro). Non si sono più fatti vivi.

E poi hanno chiamato.

Potevo fare il colloquio o nel giro di due ore (in un posto che dista 1 ora circa da dove mi trovavo in quel momento) o in un altro giorno all'orario che dicevano loro e io ero per l'appunto impegnata e dovevo capire se potevo liberarmi (mi bastava fare una telefonata). Ma no, io lo dovevo dire subito, o sì o no, ma se richiamo tra 5 minuti, no subito, o sì o no, "perchè se cercate lavoro dovete essere sempre liberi".

Siccome proprio in quel momento stava leggermente cambiando la mia situazione lavorativa, mi sono presa il (quasi) sfizio di (quasi) mandarla affanculo, ma appena ho buttato giù la cornetta mi ha assalito un senso di impotenza e rabbia che non si può descrivere.

"Dovete essere sempre liberi". Uno non poteva avere una visita medica, un altro colloquio, un impegno qualsiasi, no. Devi essere lì pronto, perchè  comunque nella disperazione in cui c'hanno ridotto ci sarà sempre qualcun'altr al tuo posto.
Ho immaginato come deve essere stato lavorare per persone che ti trattano così anche solo per un colloquio. Ma ci sarà sempre la fame a far chinare la testa.

E vedendo lo stato delle cose, sarà sempre peggio.

lunedì 18 febbraio 2013

San Remo 2013

Siamo giunti alla fine della 63° edizione del Festival di San Remo e, come ormai da tradizione, arrivano le mie "pagelle" sulla scia dei colleghi, giornalisti e blogger.

Quest'anno avevo molte aspettative, visti  i conduttori e visti alcuni dei cantanti in gara, e devo dire che non sono stata delusa. Risultati a parte, ma questo si sa, è più unico che raro!

Ecco quindi il Festival visto dagli occhi della Lunga. E da chi mai comincerò?

Daniele Silvestri 9 (-). Il meno è per la clamorosa stonatura (l'ho sentita anche io che non ho l'orecchio esperto) su Piazza Grande. E' comunque statisticamente dimostrato che quando Silvestri va da Fazio e deve cantare canzoni dei "grandi" si impampina e fa danno. Vorrei ricordare la gaffe delle parole dimenticate di "Io non mi sento italiano" a Che tempo che fa... Detto questo è il mio vincitore, entrambe le canzoni mi piacevano tanto. "Il bisogno di te" è già un tormentone nella mia testa e "A bocca chiusa" era l'unica canzone impegnata del Festival, meritava almeno il premio delle critica, malefici Elii! Non vedo l'ora sia aprile per il CD.

Max Gazzè 8 e 1/2. Il secondo, nella mia classifica. Entrambi i pezzi davvero forti, molto "max". "Sotto casa" è fantastica, non puoi non saltare! Spero di sentirla live (tradotto: ho voglia di concertiiiiiiiiiiiii!) al più presto. E lo spettacolo, se così si può dire, dell'ultima serata mi ha fatto morire. Un personaggione, merita un 8 e mezzo + che è quasi un 9 -!!!

Simone Cristicchi 7 e 1/2. Lui sa fare decisamente di meglio, era anche un pò sottotono a mio avviso, mi aspettavo qualche stravanganza. Su twitter era partito il tamtam della maglietta del suo tormentone #denunciapadrepio ma alla fine o mi sono addormentata io o non ne ha fatto di nulla. Però le canzoni erano carine, entrambe, e merita un bel voto.

Raphael Gualazzi 8 -. Questo ragazzo qua ha il potere di farmi apprezzare tanto tanto un tipo di musica che non è nelle mie corde. Mi piacevano entrambe le canzoni e il verso "sai per sopravvivere ci basta un sogno" è scritto apposta per me. La sua versione di Luce, nella serata del San Remo story, al contrario di tanti, mi è piaciuta un'infinità, l'ha veramente fatta sua. Bravo bravo bravo!

Elio e le Storie Tese 6. Per me sovravvalutati e la canzone mononota è anche monotona, mi son già venute due palle... Io tutta questa genialità non ce la vedo. Ma ripeto, a gusto mio.

Marco Mengoni 7 -. Vincitore del Festival a furor di popolo, visto che il teatro veniva giù ogni volta che lo nominavano, da me si becca un quasi 7 più che altro per l'interpretazione di "Ciao amore ciao" di venerdì. E' stato il migliore della serata. La canzone che ha vinto mi è rimasta un pò moscia, secondo me lui dovrebbe cantare altre canzoni. L'altro singolo invece nemmeno me lo ricordo più.

Modà 4. Mi spiace perchè tra le mie blog-amiche ci sono delle fan dei Modà, ma io lo devo proprio dire, non li reggo. Ho letto (mi pare sul Il Fatto Quotidiano) che la frase "se i baci si potessero mangiareci sarebbe meno fame" ha fatto rimpiangere i laghi e i mari di Scanu. Concordo e sottoscrivo.

Annalisa 5.  Bella voce, ma la canzone l'ho già dimenticata.

Chiara 4 1/2. La canzone è come quella di Annalisa (ovvero, già rimossa), non è proprio il mio genere. Bella voce ma boh, lei mi sembra presa e messa lì, l'ho vista sgallinare a un'intervista dicendo "no io cantare ora? ma mi vergogno!!!" e ho messo un pietrone su questa ragazza.Per non parlare della mega stonatura di "Almeno tu nell'universo", mi fanno ancora male le orecchie.

Simona Molinari e Quell'altro 6. Ritmo carino, anche se francamente mi hanno stufato questi cantanti che riprendono i ritmi di decenni fa  per far gli originali. Il Quell'altro in questione voleva rubare lo scettro del più sexy a Silvestri, ma diciamocelo, Daniele non lo vede nemmeno! :-)

Malika Ayane 5. Io lei non la sopporto, con quelle mosse con le mani che ricordano Mina, mi sdegnano. E poi durante la serata del San Remo Story si è portata dietro quei due tizi del video della loro canzone, quella che fa "Tre sono le cose..". Non ho capito a far che, comunque 'a Malika, si è capito che ti piacciono le cose a tre, ora fai anche basta. Il 5 a fiducia, perchè entrambe le canzoni le ha scritte Giuliano Sangiorgi e vorrei sentirle cantate da lui prima di dire che sono brutte.

Maria Nazionale 4. Un nome un programma. L'unica canzone che ho trovato veramente noiosa, non ho capito perchè in un Festival così è stata chiamata una cantante del genere. Vabbè, è passata anche questa!

Marta sui Tubi 6 e 1/2. L'altra canzone non me la ricordo, ma "Vorrei" mi piace tanto! Il voto un pò basso è perchè non mi piace per niente la voce del cantante.

Almamegretta 5. Ritmo trascinante, da "Festambiente", di quelli che mi piacciono a me, ma poi non mi hanno convinto.

I giovani 4. Quelli della categoria giovani erano imbarazzanti, quello che ha vinto era realment e il meno peggio, ma mi ha fatto cascare quelli che nel frattempo mi erano spuntati dabbasso quando durante la premiazione ha simulato un piantino tipo Miss Italia. Per non parlare di quello che canta "baciami fiero" e io avevo capito "il fieno", e quell'altra col vestito a righe e le parole che finivano solo in u.

Fabio e Luciana 9. Una coppia fantastica, si compensano, si integrano perfettamente e sono entrambi competenti e professionali. Bravi bravi bravi!!!

La compagnia?!?! 10!!!!!!!!!!!!!! Grazie ragazze, ci risentiamo il prossimo anno tra piccioni e ciliegie!





venerdì 15 febbraio 2013

Tradimento

Mi aveva fatto sognare: il primo atleta disabile a gareggiare con i normodotati. La faccia da bravo (e bello) ragazzo che, nonostante le difficoltà, conquista il mondo. Io lo sport non lo seguo quasi per niente, ma lui, lui sì.
Ho letto ieri mattina la notizia dell'uccisione della fidanzata. Sulle prime sembrava uno scambio con un ladro e ho proprio voluto crederci. Invece più tardi la questione si fa come temevo fosse: Pistorius è indagato per omicidio. Pare non fosse una novità, che fosse stato già nei guai con la giustizia per "violenza domestica".

Forse vi sembra eccessivo ma questa notizia mi ha lasciato davvero di ghiaccio, mi sento tradita per aver sognato insieme a un assassino, perchè poi di fatto si deve definire così.


mercoledì 13 febbraio 2013

San Remo con una nuvola e un sorriso

Da qualche anno San Remo è diventato un appuntamento irrinunciabile. Perchè diventato un appuntamento "social", nel senso che non lo seguo più mezza abbacchiata e annoiata sul divano in solitudine, ma in maniera interattiva con alcune blogger e quando ero fuori sede con le mie coinquiline. Prima tra tutte Bernacca, con la quale San Remo era diventato più divertente di uno spettacolo comico!

Proprio con lei dovevo seguire qualche serata insieme. Avevamo organizzato mentalmente una micro vacanza (io da lei o lei da me) per seguire almeno le ultime due serate insieme. E' da tanto che aspettavamo questo momento. E invece no, le cose si sono messe di traverso, non per me per fortuna perchè quelle cose di traveso (anche se si spera si risolvano solo con tanta paura) è bene che non ci vadano mai.
Quindi diciamo che questo San Remo è stato un pò rannuvolato.

Ma in questi giorni ho un motivo per sorridere, perchè nella mia vita è entrata una gattina che mi sta facendo tornare veramente il sorriso. Dopo oltre 4 anni dalla morte di Lucky avevo un pò perso cosa significa avere un animale che ti aspetta quando torni a casa e ti da quell'affetto che sono chi ce l'ha o ce l'ha avuto può capire.

Detto questo ieri sera San Remo non mi è dispiaciuto. Un pò lunghetto Crozza e allucinante il coro dell'Armata Rossa con Cotugno che più invecchia e più mi sembra un magnaccia. Però non male, c'è anche meno da spettegolare perchè sembra una trasmissione "quasi seria". Luciana e Fabio dopo un piccolo ingessamento iniziale sono partiti alla grande e sono stati i soliti Fabio e Luciana che mi piacciono tanto.

Ieri sera si sono esibiti 3 di quelli che aspettavo in gloria. Mengoni sì, non accio ma un pò moscino, avevo in mente il Re Matto e lo preferivo altamente. Dopo di che, Gualazzi. Lui è un pò come la Carolina Kostner di qualche anno fa secondo me, in tensione rende meno. Aveva la voce un pò strozzata e non la solita verve.
E poi... LUI! Daniele Silvestri. Lo sapete, io lo adoro, potrebbe mettersi al microfono e fare un rutto e io lo troverei un rutto magnifico. Avevo già letto i testi e li trovavo entrambi bellissimi. Una impegnata, l'altra romantica. Quando le ho sentite cantare sono rimasta un pò stupita, perchè mi immaginavo più lenta quella romantica e più ritmata l'altra. Ho trovato originale la presenza del tipo della Lis che interpretava A Bocca Chiusa e mi ha meravigliato il fatto che sia passata questa canzone, piuttosto che Il Bisogno di Te perchè questa seconda era decisamente più orecchiabile. Spero nel premio della critica.

E stasera... siete pronte per la seconda serata?!

domenica 10 febbraio 2013

Tema: descrivi cosa vedi intorno a te

Svolgimento. 
Un casino dell'ottanta.
Fogli sparpagliati ovunque, testimoni di un lavoro che sembra veramente non arrivare mai alla conclusione. E che francamente mi sta facendo andare via di testa.
Ma anche i mobili che non sembrano più quelli asettici appena tolti dagli scatoloni.
Intorno a me vedo una casa che sta dinventando una Casa.
Se guardo meglio, con gli occhi chiusi, vedo anche come riempirò le pareti e saranno tutti (o quasi) pezzi unici. In barba a chi ha messo in dubbio la mia classe.
Se guardo sul divano oltre a un pacchetto di caramelle, lo smalto che ho appena finito di passare, qualcuno dei suddetti fogli, vedo un'altra cosa.

Vedo una persona finalmente serena.

lunedì 28 gennaio 2013

Sì sì sì, ma anche no

Stavo cercando un minuto libero per una riflessione, una qualsiasi, da condividere qui su queste pagine. Poi sono successe delle cose. Ieri sul blog di Arpista ho letto una frase. Questa, per la precisione: Però a causa della precarietà ci si riduce a non alzare mai la testa, a non dire mai di no.

E' vero, porca miseria se è vero. Mi sono ritrovata ad accettare un "lavoretto" (le virgolette sono d'obbligo, perchè non può essere qualificato neanche così) solo con l'ottica di non dire di no, perchè i tempi non lo consentono. E ho accettato un'altra cosa, per non scordarmi cosa volevo diventare e cosa realmente sto invece buttando via. Senza mai avere più del tempo libero per me.

Ma poi ti tocca sbattere nella realtà, di persone frustrate che non apprezzano l'impegno, perchè si sentono come squalificate, o quelle disoneste che se ne approfittano. 

E allora sai cosa?

Io me ne vado al mare.
 

sabato 19 gennaio 2013

E poi arrivano i 30!


Insomma, ho compiuto 30 anni. Ussignur, speravo di no. 30 è un numerone... Per evitare di farmi trovare dalla vecchiaia incipiente (ma che incipiente, direbbero i miei sempre più numerosi capelli bianchi) ho organizzato una piccola fuga travestendola da vacanza.
E lì è successo.
Ho resistito per anni, girandogli alla larga. Cercando il conforto nelle certezze ormai consunte. Ma gradevoli e gradite. Sono stata illusa in autunno quando in uno scaffale di un negozio mi hanno fatto l'occhiolino e ho pensato "stanno tornando".
Un'illusione, appunto.
E alla fine, forse complici i 30 anni, forse le luci, il caldo, la stanchezza, ho ceduto. Un istinto quasi primordiale si è impossessato di me e ha fatto sì che allungassi il braccio e lo facessi.

E non contenta non ho solo provato, ma ho gradito e ho pagato, portandoli via tutti soddisfatta.

Sì, alla veneranda età di 30 anni, perse le speranze di un ritorno dei pantaloni a zampa, ho comprato i jeans "skinny". Quelli che mentre te li togli ti parte la pelle come ai serpenti.

(Federica, perdonami se puoi).

martedì 8 gennaio 2013

Non si finisce mai di iniziare

Non vedevo l'ora di arrivare ad oggi per chiudere queste terribili festività. Quest'anno non avevo proprio voglia, non ho quello che si dice "l'umore giusto".

Ma non vedevo l'ora di arrivare ad oggi perchè con oggi ha preso il via una nuova microscopica avventura lavorativa. O meglio, oggi era un incontro preliminare, la vera avventura inizierà la prossima settimana. Avrò bisogno di pazienza, fortuna (ah ah ah!) e forse dovrò sfoderare anche un pò della psicologa che c'è in me.

Sono contenta perchè a stare in casa tutto il giorno poi ti attrighi con i pensieri, quelli più brutti e che vorresti tenere lontani.

E poi si sa, oltre ai soldini che ti entrano in tascam in saccoccia ci vanno nuove esperienze e conoscenze.
Niente da buttar via!!!

giovedì 3 gennaio 2013

2012... vaffanculoooooooooooooo!

Finalmente abbiamo lasciato questo anno funesto dietro alle spalle. Giuro, io non sono scaramantica nè superstiziosa, però inizio a credere che la faccenda dell'anno bisesto sia vera. Io penso che il 99%,, e forse anche un pò di più delle persone con cui ho parlato hanno vissuto male questo anno. Io l'ho chiuso con un rito fatto con Collega, che è un'amica, e non lavora con me (o meglio lei lavora, io no). Al conto alla rovescia abbiamo urlato un VAFFANCULO liberatorio. Speriamo che sia stato al momento giusto, perchè abbiamo partecipato ad una festa in piazza farlocca e non hanno fatto nemmeno il - 10 -9 - 8 - 7 ....Che vergogna. Ma un anno di merda non si poteva non concludere così.

Per me è stato un anno davvero intenso e sorprendente, nel bene ma anche nel male.
E come inizio dovrei vedere quello che nel box qui a fianco, quello che sono riuscita a portare a termine tra i miei obiettivi e cosa no.
Non ne ho molto il coraggio, ma alla fine si dovrà pur fare "il punto della situazione". E almeno dopo il punto, azzerare a trovare ancora mete da raggiungere.


*abilitarmi alla professione e diventare ufficialmente psicologa
*leggere almeno 20 libri
*andare a vivere col Ranocchia
*trovare un lavoro
*farmi una settimana in montagna
*riprendere a scrivere sul blog


1- La prima è andata clamorosamente bene: ho superato l'esame al primo colpo e giuro che non ci ho creduto fino alla fine!

2- Libri, no male, malissimo. Mi sono fermata a 13. Ne ero riuscita a leggere più di 30, prevedevo un calo, ma non così! Disdetta!

3- Questa è quella finita peggio. Però sono andata a vivere da sola da venerdì 28 dicembre. In extremis, perchè avevo detto "o ci vado a vivere entro il 2012  o la vendo e me ne vado". Sono un pò accampata per ora, ma sto decisamente bene qui, ho una finestra sempre al sole che è una meraviglia!

4- Lavoro.. what's that?!?! Oddio, non mi voglio lamentare, ho un micro lavoro e in arrivo ce ne dovrebbe essere un altro.. Penso che anche se sono micro e non ci mangio, però uscire di casa serve ad avere conoscenze e aprire altre porte e questo me l'ha insegnato questo anno appena trascorso. E poi ora non sono solo più una psicologa, ho un'altra ottima carta da giocare (chi mi conosce sa di che parlo), e spero davvero che mi apra delle belle porte.

5- fatta, bellissima, in val di Fassa.

6- diciamo che siamo "en train de", allontanarmi da questo spazio mi ha fatto un pò calare la voglia. E poi ci sono tante cose che non voglio scrivere e allo stesso tempo non riesco ad essere così futile. Vedremo come andrà questo 2013...

E voi, come siete andati con gli obiettivi prefissi per l'anno scorso?