mercoledì 7 aprile 2010

Gioie e dolori di un (quasi) mese da pendolare

*  Ma i treni non erano sempre in ritardo??? Perché qui, com’è come non ‘è, arrivano (e ripartono) spesso 3 o 4 minuti prima. Minuti a dir poco vitali per una ritardataria come me. E ho controllato, i miei orologi vanno tutti benissimo.
*  Per ora alla mattina non ho mai perso un treno. Gufata pesissima, domani lo perdo sicuro.
*  Due giorni però ci sono andata parecchio-ma-parecchio vicina.
*  Il  ritorno è stato un po’ più travagliato. Due giorni qualche minuto  e un giorno mi sono fatta seminare come la più novella delle novelline. Dopo un cambio binario annunciato il treno è arrivato sul binario giusto. Prevedibile se conosci Trenitalia.
*  Una è la volta che sono riuscita a sedermi sulle poltroncine normali. Due le volte che sono riuscita a conquistare quei seduletti  a molla che stanno nell’anditino tra uno scompartimento e l’altro. Le altre volte me la sono fatta sempre in piedi. Per fortuna sono solo 10 minuti!
*  Per le prima due settimane trovavo un tipo con cui condividevo spesso marciapiede d’attesa e andito di viaggio. Uno di quei tipi che, senza che ti abbiano fatto nulla, te le leverebbero dalle mani. Più di una volta ho immaginato di spingerlo sotto il treno. E non mi ha fatto nulla, pensa te se mi aveva fatto qualche spregio!
*  Stamani sono andata vicina a volare di sotto tre ragazze. Non si può e ripeto non si può urlare e cantare a squarciagola accanto a una che s’è alzata alle 7 e quando è suonata la sveglia credeva che fossero anche le 3!

Unica nota positiva

Unica nota positiva è stato il rimediare alla mancata scampagnata di Pasquetta (il tempo era uRendo) andando a vedere il film "Dragon Trainer".
Avevo visto di sfuggita il trailer in tv, non conoscevo la trama ma la parola Dreamworks mi ha dato la certezza che fosse da non perdere!
In realtà non ricordavo quando uscisse e la dritta me l'ha data la collega, dicendomi che tra l'altro le era piaciuto tantissimo.
Ebbene, se non fosse stato per il 3d che mi da mal di testa, ne è valsa davvero la pena!
La storia è ambientata al tempo dei vichinghi in un villaggio... di vichinghi. Copio la trama pari pari da MYmovies:
Hiccup è un giovane vichingo che, come spiega lui stesso, vive in un villaggio sperduto nel nulla, in una landa fredda, inospitale, con poco da mangiare e soprattutto infestata dai draghi. Perchè la comunità non si sposti è insieme la premessa del racconto e il tratto più saliente della dialettica che lo anima: i vichinghi sono cocciuti e invece che spostarsi preferiscono combattere, non a caso sono tutti grandi e grossi. Tutti tranne Hiccup.
Figlio del capo del villaggio Hiccup è secco e inadatto al combattimento, ha una spiccata passione per la costruzione di macchinari (con cui tenta di uccidere draghi) e una conseguente inclinazione per la creazione di problemi, questo fino a che, all'insaputa di tutti, non riesce a catturare il drago più temuto e sconosciuto solo per scoprire che il diavolo non è cattivo come lo si dipinge.

Me lo aspettavo più comico, pensando ad esempio che la Dreamworks è la mamma di Shrek.
In realtà gli spunti divertente non mancano ma quello che colpisce di più è il messaggio che manda.

Anzi i messaggi...

Combattare contro i pregiudizi, accettare se stessi, farsi accettare, lottare dalla parte del bene ma accertandosi realmente da che parte sta il male...

Sarebbe un cartone da somministrare OBBLIGATORIAMENTE  a quei bambini rimbecilliti già da infanti da quei videogiochi (e anche cartoni eh, perchè ce ne sono di violenti) dove è tutto un ammazza ammaza che poi provano a fare la stessa cosa con il fratellino, il compagno di banco, la professoressa...

Oh, ma ci beccassero una volta facendo fuori i genitori che li hanno "educati" così male!!!!!



Detto ciò, chiedo aiuto a voi: voglio uno di questi cosi, secondo voi lo trovo in qualche negozio di animali?????

martedì 6 aprile 2010

La moglie dell'uomo che viaggiava nel tempo

Ho rischiato di mollare questo libro quasi subito. La scadenza incombente in biblioteca e il tempo per leggere sempre più risicato stavano avendo la meglio su di me. In più avendo dei libri comprati/regalati in attesa di essere letti e (ri)letti mi era venuto spontaneo pensare di abbandonare un libro anche lungotto che non mi prendeva per nulla.

Mi sono "imposta" di continuarlo per un altro pò, per vedere come si evolveva la cosa, per provare ad entrare nella storia.

E ora sono contenta di essere arrivata fino alla fine .

La trama si racchiude tutta nel titolo. Una donna e un uomo si incontrano nelle età più disparate della loro vita grazie al potere di lui di fare viaggi nel tempo, purtroppo non a suo piacimento. La prima parte del libro è costellata ai loro incontri avanti e indietro nel tempo e, forse per questa non linearità, non sono stata molto acchiappata dalla storia. Mi restava difficile unire tutti i tasselli, che invece sono tornati insieme e perfettamente alla fine. 

Infatti piano piano la storia si delinea sempre più chiaramente, la storia di un uomo, di una donna e del loro amore. Alla fine è solo una semplice storia d'amore, di due persone che si incontrano, si innamorano, si sposano, lottano contro le difficoltà e gioiscono del loro "farcela nonostante tutto".

A tener viva la suspence ci sono però i viaggi nel tempo, così che da un "semplice" romanzo d'amore il tutto si tinge di magico... Fino ad un finale commoventissimo (da NON leggere in pubblico )...

Non voglio rivelare di più, consiglio solo di leggere questo romanzo e di tenere duro se sulle prime non ci capite nulla. Arrivare in fondo e godere di questa storia vi ripagherà degli sforzi.

(Nota assolutamente negativa: alcune parti con "scene" di sesso che ci stanno come il cavolo a merenda)