venerdì 30 aprile 2010

Io fortunatamente

Se la volta scorsa andare al concerto ha voluto dire incidere indelebilmente una grossa fetta della mia vita, stavolta credo che la faccenda sia stata meno drastica.
Però ho evitato 3 giorni di fuoco in ufficio... Quando l'ho saputo ho sghignazzato interiormente e ho trovato un altro (ancora un altro) per amare DANIELE SILVESTRI




Trascinarci il Ranocchia è stato piuttosto facile, è bastato metterlo nella condizione di avere qualcosa da farsi perdonare. E, come dire, non mi ci è voluto nemmeno tanto impegno, fa benissimo da sè .
Insomma, il concerto era previsto per le 18, ma la nostra giornata è iniziata un bel pò prima. Siamo arrivati a Lucca precisi precisi per un sopralluogo nella piazza del concerto (con tanto di appostamento lampo al bar dove stavano mangiando Daniele e il suo staff) e per andare a pranzo. Siamo andati a mangiare in un localino scoperto grazie alla guida Osterie d'Italia. Si chiama "La Pecora Nera" e consiglio a tutti coloro passano per Lucca di fermarsi perchè vale davvero la pena. Intanto per la bontà del cibo (abbiamo ordinato un antipasto misto con salumi e zonzelle-pasta fritta, una porzione di tortelli, squisiti e con l'ingrediente segreto che rende speciali quelli di mia nonna, e una zuppa di farro, ottima anche quella). E poi perchè è parte di un progetto che prevede un percorso lavorativo per alcuni ragazzi disabili. Potrà non essere generalizzabile ma noi siamo stati accolti e serviti con gentilezza e professionalità. E a volte non si trovano questi due aspetti nelle persone così dette normali!
Dopo pranzo un bel giro per Lucca, che avevamo visitato diversi anni fà e detto tra noi ci aveva fatto ampiamente cagare. Invece stavolta con tutti i negozi aperti e il mercatino a vivacizzare piazze e stradine devo dire che ha ripreso un sacco di punti. Sarà anche che più schifo di Faenza non mi può fare niente ormai... Quindi il mondo mi sembra sempre più bello! Anche se, tristemente, anche nel mio paesello si stanno dando da fare per fare schifo

Infine il concerto... l'acustica in quella piazza non era granchè, rimbombava un pò, però Daniele (e tutti i musicisti, sono tutti braverrimi) è stato fantastico come sempre, coinvolgente e profondo. Peccato che è durato un pò meno del solito perchè giocava la Roma e secondo noi a chiuso prima per quello! Ma la nota positiva che era mancata a luglio è stata la presenza del musicista cubano che a volte lo accompagna. E' spettacolare!
Ottimo 25 aprile, no?
(il titolo riprende il titolo di una sua canzone)

martedì 27 aprile 2010

E gira il mondo gira

Le settimane passate mi sono sentita in un vortice. Nuovi ritmi, nuove cose da fare e da imparare, nuove persone da conoscere (e da cui guardarsi le spalle), nuovi ambienti da frequentare. Il lavoro non è semplificato in nessun modo, mi sono sentita o nuoti o affoghie per ora posso dire con un pelo di soddisfazione che ho nuotato, anche se a volte ho faticato a tenere la testa fuori dall’acqua.
Il vero ostacolo è stata la solitudine. Io sono una persona che sta bene con se stessa, anche se siamo solo io e me non me la cavo male. Però devo dire che vedere solo ed esclusivamente le persone dell’ufficio dopo un mese e mezzo inizia a pesare. Bernacca adesso è tornata (così almeno la mattina saprò come vestirmi con i suoi consigli meteorologicida sola non ci becco mai!) e sono convinta che questo mi alleggerirà un po’ il carico di solitudine. Vuol dire molto arrivare a casa e trovare una faccia amica che sa sempre strapparti un sorriso (veramente lei riesce a strapparmi delle risate incontrollabili!). Ti stacchi un po’ dai pensieri, lavorativi e non, ti distrai e passi il tempo più piacevolmente.
In questo  mese e mezzo invece ho visto pochissime persone extraufficio, penso si possano contare sulle dita di una mano, perché non è facile conciliare gli impegni di tutte, però ogni volta è stata una boccata diaria fresca perché per mia natura frequento persone con cui si può parlare liberamente di montagne di argomenti, dal più scemo al più serio. Prima ero più conciliante, ora seleziono di più. Non mi va di accontentarmi sempre, almeno nei rapporti umani.
In tutto ciò ci sta anche il Ranocchia, sempre troppo impegnato, sempre lontano. Mi chiedo spesso chi me l’ha fatto fare di andarmene così lontana, poi siccome la risposta è “io”, cerco una qualsivoglia spiegazione che mi dia ragione, per fortuna per adesso ne trovo. Ma mi chiedo quanto reggerò.
Questo week end sono tornata a casa dopo  settimane di eremitaggio, ho passato delle belle giornate che mi hanno permesso di ricaricarmi almeno un po’. 
Ma adesso ci si ributta nel vortice… Spero che i 21 anni di piscina mi sostengano e non mi facciano affogare.

domenica 25 aprile 2010

Scusate il ritardo

Il 25 aprile è passato, e mi è dispiaciuto non fare nessun post a tema, però (e direi per fortuna) il tempo per stare davanti al pc è stato decisamente poco.
Io credo molto in questa festa e in quello che rappresenta ma non voglio infognarmi in un discorso fatto di frasi fatte e elogi a chi la resistenza l'ha fatta. Non perchè li trovo inutili questi discorsi così, ma trovo anche che chi ha la sensibilità di comprenderne a pieno il significato sia già "saturo", mentre chi non ha tale sensibilità non cambierà certo idea leggendo poche pagine in un blog in cui è magari capitato per caso. E, perdonatemi il pessimismo, in ogni caso c'è ben poco da fare per queste persone.
Voglio però consigliarvi un film che ha molto a che fare con queste tematiche e che il caso ha voluto guardassi proprio venerdì scorso. Dico "il caso ha voluto" perchè non sapevo minimamente che il film toccasse questi argomenti così da vicino.
Il film è Baciami piccina.

Scelto perchè uno dei protagonisti è Neri Marcore. L'altro è Vincenzo Salemme. Entrambi conosciuti per essere comici. E perciò mi aspettavo ci fosse da ridere. E ho anche riso in effetti, ma la vera forza di questo film è raccontare una storia tanto semplice, quando profonda.
Umberto (Neri Marcore) è il carabiniere tutto d'un pezzo Umberto a cui viene affidato il compito di portare a Venezia il detenuto NUvolini, proprio alla vigilia dell'armistizio dell'8 settembre 1943. Con loro parte anche Luisa, la fidanzata di Umberto che, stufa di continua rinunce, spera che quella sia l'occasione di farsi una gita a Venezia. Invece proprio quell'avvenimento storico si mette in mezzo tra i piani di Umberto e Luisa. Portare la divisa da Carabiniere per Umberto è quasi una condanna a morte e non la toglierà mai realmente, troppo preso a obbedire agli ordini, se non quando le persone incontrate sul suo cammino gli faranno capire che "CHI SCEGLIE LA VIA PIù SEMPLICE PERDE SEMPRE, ANCHE QUANDO VINCE".

giovedì 22 aprile 2010

Piccione is back2!

Aver detto che ero stata fortunata (vedi post precedente) ha attratto lo stupido volatile scagazzone di cui mi ero apparentemente libera e soprattutto di cui non sentivo per niente la mancanza.
Ebbene sì, il piccione è tornato. E mi ha scaricato addosso palate di merda. E la cosa “fantastica” è che ha cominciato mercoledì sera, proprio il mercoledì quando avevo scritto che quella sarebbe stata una giornata come le altre. MMH, col cà!
Allora, quel giorno lì la mattina ero a casa perché avevo in programma un attività pomeridiana fuori ufficio (laudata sii, attività fuori dall’ufficio), ma son dovuta passare lo stesso per farmi spiegare il lavoro che avrei dovuto fare nei giorni a venire. La cosa divertente è che così ho dovuto girare mezza Forlì perché la fortuna ha voluto che i due posti fossero piuttosto distanti, solo che “dovevo” perché di solito la persona che mi doveva spiegare ‘ste cose è nell’altra sede. Finita quella cosa lì prendo il mio autobus e mi dirigo  verso il luogo numero 2. Tempo un nano secondo sale il controllore, eravamo 3 persone a bordo e quindi il tempo per cercare il biglietto che avevo distrattamente buttato in borsa era ridotto all’osso. Ora, forse solo le donne mi possono capire, ma ci sono quelle borse mega che inglobano qualsiasi cosa tu ci metta dentro. Ebbene, il biglietto era lì ma non saltava fuori. L’avrò cercato per 30 lunghissimi secondi finchè il controllore non si è spazientito (aveva una pazienza biblica ‘sto stronzo!)  e mi ha chiesto il documento per farmi la multa. Al che io ho insistito che ce l’avevo e ho continuato a cercare e lui sempre più maleducato che mi chiedeva il documento. Tutto questo nei successi 15 secondi. Non voglio dire ma ho quasi 30 anni e li dimostro tutti ed essere trattata come la scolaretta quattordicenne che “ce sta a provà” mi ha dato non poco ai nervi.  Alla fine l’unica soluzione è stata svuotare la borsa e sbattergli il biglietto sulla faccia, e dirgli “gliel’avevo detto!”… Chiaramente ho ricevuto valanghe di scuse per come mi ha trattata.
Insomma poi la giornata è seguita bellina bellina fino a sera quando frugando nella borsa mi sono accorta di aver perso il libretto del tirocinio. Mi sarei volentieri spara anche perché certa di averlo perso sull’autobus e certissima di non ritrovarlo più.Era veramente una tragedia perché si trattava di ricostruire le attività giornaliere di tutti i sei mesi passati e di inventarle non se ne parla, visto che la mia presenza doveva coincidere con i verbali e documentazioni varie. La notte non ho dormito niente e la mattina ( mattina in cui avrei potuto dormire di più) mi sono alzata prestissimo per vedere se l’aveva ritrovato. Niente. Chiamo in ufficio per avvisare  che non sarei andata per recarmi subito alla segreteria e mi rispondono che… IL MIO LIBRETTO ERA Lì! Non credo che amerò mai così tanto quel posto come in quel momento. E, tra parentesi, non chiedetemi come ci sia finito.
Diciamo che il piccione non ha proprio cacato, ma mi ha voluto fare uno scherzo tirandomi solo del gelato ricotta e fichi (quella la capiamo solo io e Arpista). Tanta paura per niente.
Ma mica è finita, e poi ha cacato per davvero. Questo week end me ne sono tornata a casa e la partenza era prevista per oggi, ma oggi c’era un cacchio di sciopero e i treni garantiti erano solo fino alle 9. Il mio treno però partiva prima e quindi almeno a metà strada speravo di arrivarci. Quindi alzati, vestiti, corri in stazione, con una stanchezza indescrivibile sulle spalle, considerata la precedente nottataccia. E le tre settimane passate in completa solitudine, senza mai riuscire realmente a rilassarsi. Arrivò sudata e bagnata (pioveva) e… il treno era soppresso. Avrei soppresso tutta Trenitalia in quel momento. Me ne ritorno mesta a casa e per fortuna ho deciso di riprovare con quello dopo che non doveva partire ed è partito. Mah…. Qui ci vuole Raz Degan, visto che ora andrà per l’Italia a risolver misteri, che gli dicessero di fare una visitina sui treni!
Devo dire che ho rischiato veramente di rimanere davvero a metà strada ma avevo tanta voglia di casa, anzi BISOGNO di casa, per potermi ricaricare un po’.
Perché oltre a questo, ci sono anche le magagne “da ufficio”, che si sommano giorno per giorno e che tento di scrollarmi di dosso non appena arrivano sulle mie spalle.L’ultima è di poche ore fa, e la cosa che mi scoccia è che per la stanchezza ho commesso un errore anche io e non posso dire di avere ragione al 100%. Ma solo al 90%. E a me, per troppo perfezionismo, piace averla al 101%, sennò mi sembra di non averla affatto e la cosa mi da ai nervi. Ma devo imparare a farmi bastare il 90, come in questo caso,  perché ultimamente mi sto rendendo conto che il perfezionismo paga nell’20% (a star larghi) dei casi… ed è un po’ poco per una perfezionista come me!!!!

martedì 20 aprile 2010

Basta poco

*basta una telefonata alla mia tutor (la tutor di TLA) per mandare all'aria la convinzione costruita giorno dopo giorno, dopo un periodo di scoramento, di aver fatto bene a mollare un posto che, nonostante tutto, mi ha dato tanto
*bastano 2 minuti di chat su skype con il mio "collega" tirocinante per capire che quando se ne andrà sarà ancora più dura. E' inutile, tra pari si crea più complicità che con i capi, a meno che non ci siano affinità personali, che in questo caso ci sono un pò poco.
*basta un bel pomeriggio passato con Amicollega  e un'operatrice spassosissima del TLA per trasformare una rimpatriata in una piacevole uscita tra amiche
*basta ascoltare le esperienze di vita e le riflessione di una persona più grande e soprattutto più saggia di me per ripensare sotto un'altra ottica questo periodo così astruso della mia vita, un periodo che si potrebbe tranquillamente chiamare "Ma ne varrà la pena?"
*bastano pochissime parole per farmi perdere la stima in una persona, stima che avevo mantenuto nonostante un atteggiamento assolutamente scorretto nei tuoi confronti. A cui avevo dato una giustificazione che alla fine stava in piedi: "divergenze di orientamento" (non sessuale, orientamento psicologico, diciamo così!). Alla fine beh, questa spiegazione valeva poco, la più giusta dovrebbe essere divergenze di imbecillità.

*basta sentire le ultime novità per capire di essere stata, al TLA, la donna giusta al momento giusto. Da quel che mi hanno raccontato, sono già al degero! Diciamo che a volte fa proprio piacere rendersi conto di aver avuto fortuna! E quindi...

*bastano i suddetti aggiornamenti per smontare il punto 1 della lista!

Il cerchio si chiude... e la giornata di oggi potrà proseguire come una giornata delle tante!

domenica 18 aprile 2010

Vergogna!

Ora, finchè si scherza si scherza.

Quando ho saputo che Francesco Renga propende per il Silvio ci sono rimasta male, non lo posso negare. Ma questo non ha cambiato  la sua voce spettacolare e continua ad essere uno dei miei cantanti preferiti, nonostante questo difettuccio.

Se scoprissi, che so, che Brignano vota a destra non smetterei di ridere alle sue battute.

Quindi provo vergogna per queste persone (qui)

E se questi sono i "comunisti"... Mi viene da passare ai fascisti, almeno quelli sono dichiarati.

Ciclate e snodate

Solitamente è la Littizzetto a occuparsi di queste cose, e sicuramente meglio di me.
Ma, almeno che sappia io, questa volta non c'ha pensato e quindi mi vedo costretta a sostituirla.
In cosa?
Beh, nel portare all'attenzione la stupidità delle pubblicità degli assorbenti, e cosa se no?


E, siccome sono per la par condicio, ne ho tre, di tre marche diverse, che sono orgogliosa di non finanziare: grazie alla Fede sono passata felicemente a Coop!
Pubblicità numero uno:mi pare sia Nuvenia. Vista su MTV e mi sto ancora chiedendo se qualcuna delle tv a grande distribuzione abbia avuto il coraggio di mandarla in onda. Si vedono due sgallettate, una bionda e una mora (che il riferimento alle veline sia puramente casuale??) in macchina con un valigione che in mezzo alla strada si apre facendo volare in giro tutti vestiti delle due fanciulle (ovvero mutande e reggiseni. Di altro non indossano?). Nella valigiona rimane solo un pacco di Nuvenia. Perché rimane fermo, qualsiasi cosa capiti. Minchia, e che è, fatto di piombo? Ma il bello deve ancora venire. Compare un aitante giovanotto che ha recuperato un (mi pare) reggiseno e lo riporta alle veline mancate che gli ridono sulla faccia e lo paragonano all'assorbente (che differenza tra lui e lui!)! E lì si vede quanto siano idioti gli uomini quando (o meglio ANCHE quando) si trovano di fronte a delle belle ragazze: perchè invece che fare una faccia inebetita gli dava due belli sganassoni e vedrai che la sentivano la differenza con l'assorbente!
Pubblicità numero due: OB. La ragazza in questione si pone nelle posizioni più plastiche e più assurde per compiere i più banali gesti quotidiani. Insomma, chi di noi non si toglie gli stivali passandosi la gamba dietro la testa?La voce in sottofondo dice che noi donne siamo abituate a metterci nelle posizioni più assurde... Oh, chiamatemi maligna ma io credevo fosse la pubblicità dei preservativi...No, è degli assorbenti interni. Beh alla fine se ti cavi gli stivali in quella posizione, mettersi un assorbente interno diventa una passeggiata!

Pubblicità numero tre.La mia preferita. Gli assorbenti incriminati? I Lines. Io li vorrei seriamente conoscere quelli dell'area promozione della Lines. Ne inventano sempre una nuova, ma ne inventassero di utili! Torniamo allo spot. Qui si vede uno squadrone di donne meravigliosamente radiose, e già lì chi cazzo ci crede che sono mestruate...E poi la voce fuori campo che recita "In quei giorni l'assorbente vi fa girare la testa?" E sbadaban tutto lo squadrone si gira contemporaneamente a guardarsi di dietro. Intanto, cosa siete, idiote, che vi mettete i pantaloni bianchi in quei giorni . E poi, ma avete un collo da contorsioniste (saranno quelle stesse che si tolgono le scarpe facendo la spaccata!)???? Come fate a guardarvi il sedere??? Io me lo ricordo, i primi mesi in cui sviluppavamo eravamo tutte prese dall'ansia di sporcarci e ci consultavamo a vicenda con mosse degne di 007, ma mai e sottolineo mai, nemmeno quando ero giovane e agile, sono riuscita a mettere a punto un metodo fai-da-te.
La domanda mi sorge spontanea: quale sarà la prossima assurda trovata per pubblicizzare una cosa che si venderebbe lo stessa senza tanti smazzamenti??