mercoledì 16 novembre 2011

Lo scotto dell'ascolto


Per inclinazione personale mi viene da ascoltare le persone quando mi parlano e si sfogano con me. Ho anche fatto un notevole errore iscrivendomi a psicologia, perché così sono diventata non solo quella con cui ci si può sfogare, ma anche l'amica psicologa, che ha sempre la parola giusta dall'alto della sua chiaroveggenza e saggezza.
Che io lo faccio anche volentieri, anche se non sono saggia e chiaroveggente.
Ma però dopo tu non puoi avere problemi. Non puoi non aver voglia di ascoltare i millanta problemi altrui perché hai i tuoi e magari, perché no, avresti voglia di sfogarti anche tu.
Anche se lo dici a chiare lettere: C'HO I MIEI CAZZI, CAZZO! Niente, tu devi essere lì con la reperibilità 24 ore su 24. Non fa niente se sono giorni che piangi perché stanno crollando le poche certezze che hai. Vuoi mettere la soddisfazione di interpretare un criptico sms scritto dallo spasimante di turno?!
E mi dispiace perché voglio bene alle persone. Ma francamente mi sono rotta di darmi e basta. Voglio, esigo, la mia controparte di ascolto e comprensione empatica!

11 commenti:

  1. Sarebbe bello se gli amici, da soli, capissero che anche tu hai bisogno di sfogarti, di parlare. Perchè puoi essere psicologa quanto vuoi, puoi essere la migliore del mondo, ma rimani sempre un essere umano con le tue esigenze.
    Hai bisogno di sfogarti come tutti.

    Appunto, sarebbe bello che lo capissero gli altri da soli.
    Ma se così non è, fallo capire tu a loro.

    Essere disponibili per gli altri, sempre pronti a dare una buona parola, è una cosa più che lodevole. Ma bisogna volere bene a se stessi prima che agli altri.

    Un abbraccio

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  2. Esatto. É che anche a parlare chiaro non capiscono. Quello mi ferisce. Soprattutto ultimamente che ho avuto un saliscendi di momenti particolari della mia vita. Mi sento più ascoltata qui, anche se in mezzo c'è uno schermo.

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  3. Mi sembra una pretesa più che legittima! Per quanto si possa voler bene alle persone mi sembra giusto che anche noi abbiamo la nostra parte di ascolto!

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  4. beh, ci mancherebbe altro! hai ragione!! Io ci sono sempre per te e lo sai...

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  5. mi pare anche il minimo! tu sei l'amica-psicologa per l'appunto: prima amica e poi solo dopo psicologa!

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  6. ti capisco e anche molto!ho questa specie di ruolo di "saggia" del gruppo e spesso sono io che dispenso consigli a tutti,tiro su il morale,faccio la motivatrice nei momenti giù.Ma quando ho i miei momenti no,c'ho la depressione che mi bussa alla porta come un recupero crediti...bè il dare non mi ritorna ecco...non in proporzione a quello che ho dato soprattutto...

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  7. Concordo con Fede: tu sei l'amica-psicologa, PRIMA amica e DOPO psicologa. Dovrebbero arrivarci da soli a capire che ognuno ha bisogno di momenti propri, in cui farsi ascoltare.
    Essere disponibili è una cosa bella, ma bisognerebbe ogni tanto provare ad essere egoisti e imparare a dire no.

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  8. Spero capiscano, una buona volta.

    A martellare sempre la stessa persona, prima o poi si incrina qualcosa :/

    Nel mio gruppo di amici che ho da 4-5 anni c'è il problema opposto: da circa un anno nessuno più ascolta i problemi piccoli e grandi degli altri, nè provvede in modo perlomeno sufficiente. risultato: il gruppo si sta sfaldando. :(

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  9. E si, e poi pure a scrocco, vero?!
    E'che lo psicologo ha sostituito il prete, ok, però i preti hanno un orario regolare per le confessioni, al di fuori dei quali li puoi scocciare solo per le urgenze...

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  10. Forse si pensa che chi fa un tipo di studi sia in grado di autoanalizzarsi e di autoguarirsi da tutti i mali.
    Tieni duro e rispondi no se non ti va.

    Un bacione cara

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  11. non puoi immaginare quanto ti capisco...io mi sono rotta anche di dare puntualmente consigli che non vengono ascoltati, e allora mi chiedo, che cavolo mi confidi a fare i tuoi malesseri se poi non accetti le soluzioni che propongo?

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