lunedì 31 maggio 2010

Ci vuole un fisico bestiale

Sto lottando con la stanchezza fisica ed emotiva da non trovare neanche le forze (e sì, anche la voglia) di aggiornare i miei poveri blogghini.


Detesto sentirmi così. Da una parte debole, sempre stanca, 'sta cazzo di pressione bassa che non si sa se è la pressione o è un abbassamento scrotale a darmi così noia. Fatto sta che neanche le vitamine riescono a farmi ritrovare un pò di grinta. E poi la solita e già sperimentata solfa delle "colleghe" di lavoro che per fare le eroine martiri vengono a lavoro ammalate. Indovinate chi contagiano immancabilmente??? Ho ancora un discreto mal di gola che non accenna ad andarsene neanche con riti sciamani.

Poi c'è la stanchezza psicologica, mentale, i dubbi, le paure, le domande, la rabbia, lo sballottamento, e un sacco di altre emozioni negative.

La mia testa è un turbinio di pensieri su quanto è stato e quanto sarà.

Ne uscirò comunque vittoriosa. Ho già avuto le mie vittorie.

Ma quanto è dura la salita.

giovedì 27 maggio 2010

martedì 25 maggio 2010

Acquisti di cui vado fiera

Dunque dunque... ormai chi mi conosce sa quanto sono avveduta e che quindi, forse al contrario della maggior parte delle donne, non mi piace spendere, mi piace poco far shopping e compro slo ed esclusivamente nei casi di bisogno (leggi: compro i pantaloni quando quelli che ho mi lasciano a culo scoperto tanto son lisi).
Ultimamente però mi sono fdata a compere smodate (totale 4 cose per una venticinquina di euri!!!).
Di cui vado molto fiera per altro.
Nella foto potete ammirare tre dei quattro acquisti.

Quelle in basso sono le pochette della nuvenia che l'altra volta, quando mi aveva dato l'allarme la Fede,non ne avevo trovate più.  La prima a sinistra quella con le scrittine diciamo che è stato uno sbaglio perchè credevo che fosse solo quello il tipo di confezione nvece è specifico per i salvaslip... Utile comunque e poi una bella bustina così è pur sempre riciclabile per altri usi! L'altra è la nuvette ufficiale, da assorbenti, ci vanno anche quelli della coop, vorrei stare anche a vedere!
Quello sopra è il mio minifrigo da portare in ufficio! 5 litri di capienza, ci infilo (senza il ghiaccioletto delle borse frigo, ma d'ora in poi ce lo dovrò aggiungere) acqua, succo, snack, il porta posato riesumato dai tempi in cui ero una scout così non inforco nessuno sul treno con le posate in giro per la borsa (di quelle di plastica non se ne parla, un pò di ecologismo suvvia!) e il contenitore con il pranzo. Non male vero? Visto che c'erano dei colori improponibili ho deciso di strafare e prendermelo sul rosa, almeno mette allegria!
L'acquisto che non ho fotografato invece è un paio di semplicissimi pantaloni di cotone nero sotto il ginocchio perchè, appunto, quelli che ho non ne hanno più. Ma guardate che li avrei comprati anche se non mi fossero serviti perchè... mi sono presa la taglia 40!!! E dire che gli ultimi pantaloni estivi che ho preso lo scorso anno erano una (udite udite) 48!!!
Oh, e dire che il giroculo è sempre lo stesso... Anzi forse forse...

Io non capirò mai le taglie, alle volte sono un incitamento all'anoressia e altre ti calzano taglie da modella... E dire che mi stava perfino la 38! (ma ho evitato perchè sia mai che una volta che mangio di più faccio schizzare via il bottone e cavo un occhio a qualcuno!).

Detto ciò posso comunque andare a dire in giro che sono una taglia quaranta anche se mangio quanto un maiale!

lunedì 24 maggio 2010

Diabolik

Ero lì che slappavo senza ritegno un magnum alle mandorle mentre camminavo di buona lena verso la stazione, quando improvvisamente mi sono resa conto di una cosa sconvolgente (e decisamente spregevole).

Cioè che io quando arrivo ad attraversare sulle strisce pedonali mi faccio scudo di ogni qualsivoglia persona mi circoli a fianco, soprattutto vecchietti. Che almeno nell'eventualità che uno in macchina non si ferma non prende mica me!





Beh come dire... sono decisamente finiti i tempi in cui i boyscout accompagnavano sottobraccio le tenere vecchiette dall'altro lato della strada!
(ma quanto sono perfida???)

domenica 23 maggio 2010

Week end col Signor G


Un altro week end in solitudine... La mente vaga e la tristezza avanza.

Però.

Meglio cercare un però in certi casi... E quindi PERò ho avuto un certo signor G ha farmi compagnia in questi giorni.

Ebbene sì, tra ieri e oggi mi sono vista lo spettacolo teatrale "Storie del signor G" dal quale è tratto "Un certo signor G", che ho visto quest'inverno.

Beh che dire... mi dispiace iniziare a conoscere Gaber così tardi però meglio tardi che mai. E poi di certo non sono contenuti separati. Anzi... chissà cosa avrebbe cantato se avesse visto il mondo di oggi...

venerdì 21 maggio 2010

Bud Spencer 0 - Terence Hill 1000

Non penso di esagerare dicendo che Bud Spencer e Terence Hill sono due colonne portanti fra gli attori italiani. Hanno fatto un pò la storia con i loro film e hanno accompagnato tante infanzie.

Poi, giustamente credo, hanno preso ognuno la propria strada.

Terence Hill è diventato Don Matteo, un personaggio molto amato, e ciò è dimostrato dal fatto che dopo così tante serie (6, se non sbaglio) non ha perso il suo smalto, è sempre brillante, pulita, ha retto all'abbandono di Flavio Insinna e ad altri riaggiustamenti del cast.



Dopo tanti anni Bud Spencer diventa Carlo Banci, nei delitti del cuoco. Volutamente (?) alla concorrenza televisiva (va in onda su canale 5) e molto simile in alcune cose a Don Matteo.



In mezzo però ci passa un oceano.

Non è per Bud Spencer, anche se in reatà appare un pò più stanco e con meno verve di Terence Hill, ma è anche vero che ha diversi annetti in più sul groppone. Il vero problema è il contorno. Da Don Matteo si parte da uno standar altino, Frassica e Insinna prima, Montedoro dopo, sono due spalle fantastiche e il gruppo nel suo intero spassoso. Niente a che vedere con la sciapitezza che si percepisce nei "colleghi" di Bud Spencer. In particolar modo c'è la tipa che interpreta Elsie (una certa Sasha Zacarias) che dovrebbe fare una parte comica e invece è più noiosa del vento che alza la sabbia e te la infila in ogni pertugio.

Si salva leggermente Silvestrin che, tra l'altro, ha rilasciato un'intervista in cui ha dichiarato che era la sua prima parte da poliziotto comico. Ma Enrico, e il Trombo dove me lo metti???

(Ispettore Trombetti (stagione 1), interpretato da Enrico Silvestrin.
Trombetti (soprannominato "Trombo"),
vice ispettore, è il collega di Coliandro alla Squadra Mobile nel corso della prima stagione. Come Coliandro, anche Trombetti non si dimostra un detective dal fiuto sensazionale, ma perlomeno evita di cacciarsi nei guai. -----> fonte: Wikipedia)

mercoledì 19 maggio 2010

Sospetto

Non sono sicura eh...

Ma credo che ho oggi ho avuto il mio primo vero colloquio di lavoro.

In tutto ciò io ero piegata a 90° (letteralmente) dentro un armadio e ho risposto tutto il contrario di quello che avrei dovuto.

A mia discolpa si è trattato di un'azione perpetrata a tradimento.

O la va o la spacca.


martedì 18 maggio 2010

Stai a vedere che mi gambizzano

La mia vita, a che ho memoria, ha sempre funzionato così: periodi di relativa calma, oserei dire periodi positivi, e periodi che non si possono definire in altri modi se non “di merda”. Ecco, sono ufficialmente in uno di questi periodi.
Non so se sarebbe meglio mantenere un costante livello medio-basso di sfiga, però posso assicurare che alternare periodi tranquilli a periodi in cui ne capita di ogni è assolutamente insostenibile. Ci si abitua presto ad aver la strada spianata e, quando la merda inizia a piovere, non si riesce a correre ai ripari per tempo. E poi merda su merda arrivi il giorno che te ne sono successe di ogni ma hai retto e invece ti cade di mano una moneta da 10 centesimi e ti sembra che sia caduto il mondo. E crolli.
Io sono esattamente a quel punto lì.
Vogliamo fare l’elenco??? E facciamolo, và!
*il cambiamento di tirocinio, il trauma di trovare tutto l’opposto di quanto mi aspettavo (mi sono trovata tanto bene al TLA forse perché non avevo aspettative!)
*lo stress causato dal fatto prima di sapere e poi di sperimentare l’abbandono precoce della mia tutor, anzi l’altra tutor, definizione quanto mai azzeccata, ora più che mai.
*l’ansia di non sapere “di che morte sarei morta” dopo la dipartita della suddetta (adesso però, in extremis, ho avuto notizie che mi hanno rasserenata)
*mio padre che aveva dei problemucci di salute per cui erano state necessarie delle analisi approfondite. E tutti sappiamo di questi tempi cosa vuol dire analisi approfondite. Per ora tutto a posto, pare.
*il problema degli inquilini del piano di sopra. Sono due vecchi cafoni che probabilmente dormono tutto il giorno e che la notte danno il peggio di sé tra la tv a tutto volume e colpi vari. Io (almeno fino a qualche giorno fà- vedi punto successivo) la sera crollo dal sonno e con i tappi più o meno la rimedio, ma Bernacca giustamente è snervata da questa situazione perché non si tratta di un semplice brusio, ma di rumori che coprono la nostra tv e che i tappi non riescono ad isolare troppo. Perciò sta meditando se cambiare casa e a me questa cosa preoccupa non poco. Da una parte vorrei andarmene anche io perché comunque la cosa è moooolto fastidiosa ma dall’altra, a 4 mesi dalla fine un trasloco mi pesa.
*stanotte ho dormito malissimo ed è scattata subito in me la paura di rientrare nel vortice dell’insonnia… che poi è quella che non ti fa dormire realmente…
*del cellulare rotto ve ne ho già parlato
E infine, oggi la goccia che fa traboccare il vaso. Al ritorno col treno ho trovato Cocìs, la mia bici, con una ruota a terra. Diversi indizi e la mia propensione al pensare-male-della-gente-e-indovinarci-sempre mi dicono che non è stata una cosa proprio casuale. Il che mi fa girare anche di più i coglioni, considerato che un mese fa poco più avevo avuto “fortuna” con il sellino. Ragionandoci su mi sono detta che per la bici non è troppo conveniente ripararla e riportarla in giro alla stazione come niente fosse, non posso permettermi una riparazione al mese.
Però la sfiga da qualche parte deve colpire, non vorrei che alla fine mi ritrovo gambizzata…

lunedì 17 maggio 2010

Tecnologia, tecnologia canaglia

ltro che nostalgia. Si sa che ai tempi d'oggi non c'è più spazio per i sentimenti, che sono costretti a battere in ritirata in  favore ai meri averi terreni.

Tipo i cellulari.



Perchè, ebbene sì, il mio "nuovo" nokietto 6085 dopo poco più di un anno di onorata carriera ha deciso di fare harakiri e abbandonarmi più o meno definitivamente. Pare sia lo schermo che non contatta bene con lo sportellino, non so. Al momento il Ranocchia mi ha prestato il suo, altamente tecnologico, e non so davvero come ringraziarlo perchè per me quel cellulare era la vita, mi immaginavo già due settimane senza internet confinata in terra faentina e meditavo di seguire quel povero cellulare e tornarmene anche io dal creatore (alla fabrica nokia quindi ).

Devo dire che, sebbene come modem questo sia strastrastra più veloce, navigare direttamente dal cellulare è più complesso e noioso e tante altre funzioni sono assolutamente macchinose da raggiungere e usare. Insomma, se il dottore da cui verrà portato il mio povero cellulino mi dirà di staccare per sempre la spina, è più che certo che il nuovo cellulare sarà un cosetto da "tre braccia e una lira" semplice e funzionale.

Però rivoglio il mioooooooooooooooo

giovedì 13 maggio 2010

L'italiano, questo sconosciuto

Magari leggendo questo blog e certi post soprattutto ci si può fare l'idea che sono una che "l'itagliano sallo"... O anche sentendomi parlare sboccatamente (ma è il dialetto che lo richiede) potrei dare una cattiva impressione. Invece, complice una professoressa del liceo che era tanto (mapropriotantotanto) rompiscatole, su certi aspetti se mi impegno so rendere abbastanza bene.

O, visti i tempi che corrono per la povera lingua italiana, diciamo che so comporre correttamente almeno una frase soggetto-verbo-complemento.

Non è che sia uscita dall'accademia della crusca, per carità, lungi da me dirlo e anche solamente pensarlo.

Però a volte si leggono o si odono cose che fanno drizzare i peli sopra la schiena come ai gatti quando si arruffano tra sè.

Per esempio ho letto un documento per il quale chi l'aveva scritto veniva pagaro profumatamente e dento il quale si trovavano ogni tipo di bestialità ì, dagli errori di ortografia agli orrori di sintassi.

Il clou un elenco sconfinato di soggetti e il verbo al singolare. Volevo morire. Sono andata col foglio in mano, sconsola e infuriata al tempo stesso e ho esordito con "ma questa la pagate?". Mi è stato risposto, dopo che avevo mostrato la sfilza di schifezze grammaticali, che tutto sommato chi valuta certi documenti non ci guarda a certe cose. Non sapevo se ridere o piangere. Anche perchè il mio interlocutore era stupito del mio stupore. Scema io a sconvolgermi che una persona laureata possa produrre certi obbrobri.

Comunque ce ne sono di questi casi in quantità e anche molto divertenti.

Me ne raccontava uno Bernacca: sul lavoro una persona così detta "problematica" aveva detto tranquillamente che nel suo precedente impiego aveva avuto un qui quo quacol suo capo. Lei lì per lì stava prendendo degli appunti ma, quando l'informazione le è arrivata al cervello, ha dovuto pensare a tutto un archivio di cose tristi per non scoppiare a ridergli in faccia.

Il giorno dopo, manco a farlo apposta, è successo a me. Solo che il mio "caso" non aveva nemmeno la scusa della "problematicità" e della scarsa istruzione. Stavano parlando in tono scherzoso di poteri e ribellioni quando una esordisce, col fare di una che ne sa a pacchi, "oh occhio che qui ci scappa il GOLFE"...

Solo dopo ho capito che voleva dire golpe... e anche io ho dovuto adottare il sistema di Bernacca per non riderle in faccia. E per non risponderle "Ma il cappotto no???" ho finto di dover andare via d'urgenza.

mercoledì 12 maggio 2010

Posto conclusivo di una giornata no

Giuro che non riesco a capire certe dinamiche umane,e a questo punto mi rifiuto di provarci.

Negli ultimi due mesi ho conosciuto un mondo dove ognuno è convinto di essere pressoché l'unico a far bene, di essere il depositario della Verità, senza mai realmente ascoltare l'altro che magari sta dicendo la stessa cosa semplicemente con parole diverse. Per me è dura accettare un clima così perché sono una gran cultrice della politica dell ascolto reciproco e perché mi metto molto in discussione, un pò per umiltà, un pò perché realmente per ora mi trovo spessissimo nella situazione "io-so-di-non-sapere".
E soprattutto perché raramente sono sicura di me.Questo è un difetto che però negli ultimi anni ho cercato di limare,anzi,è stata l'esperienza a far sì che acquistassi via via una sicurezza maggiore. I sei mesi al TLA sono stati una manna in questo senso ma anche le mie poche altre esperienze sul campo avevano già rinforzato un pò la mia autostima. E proprio a volerla dir tutta, per carattere sono un'insicura molto sicura di me, in quanto le poche volte che mi espongo mi incaponisco di aver ragione perché... Ce l'ho!

Per farla breve voglio la ragione quelle poche volte che so di avercela e il resto mi rimetto al giudizio del popolo tutto. Stessa cosa quando si tratta di mostrare il proprio sapere. Insomma, figurati se, rognosa come sono, mi metto ad esaltare le mie qualità professonali, peggio ancora inventandole.

Bene, oggi mi sono sentita trattare invece come quel tipo di persona. In un ambiente... beh di cui sopra.

Sono stata 12 ore fuori casa, mi sono barcamenata tra treni e città diverse, correndo qua e là come un'invasata.

E diciamolo, se fossi una che se ne frega oggi mi sarei sbattuta molto meno.

Comunque, solo per aver fatto notare che io conoscevo già un pò una certa tecnica sono stata guardata in cagnesco da un nutrito gruppo di persone, alcune delle quali mai viste, tra l'altro. E l'unica persona che per ora non mi aveva deluso, beh mi ha deluso anche lei.Perchè mi era sembrato un tipo di persona diversa e soprattutto perchè mi conosce abbastanza da poter dire che non dicevo cazzate, anche perchè per quel lavoro sono stata valutata positivamente, quindi oltretutto ho anche avuto un certo riscontro sul mio "saper fare".

Non ho veramente parole, come è possibile che in un mondo dove si ostentano conoscenze, nozioni e sicurezze che in realtà non si hanno io mi ritrovi a sentirmi come affossata per una delle poche volte che mi sento un pò più sicura del terreno dove sto per mettere i piedi?

Avrei forse dovuto dire che non conoscevo quella cosa, mentendo, e mettermi al pari di persone che sicuramente saranno formate in tantissimi altri campi ma non in quello, mentre io mi sono fatta un discreto culo per esserlo? Perchè non essere riconosciuta per quello che sono, pregi e difetti? Saperi e manchevolezze?



E come sempre, trovo dei versi di una canzone che rappresentano il mio stato d'animo. Eccoli qua...



Il dubbio è se resisterò, il dubbio è se ha davvero un senso tutto ciò? ... mi sento come un quadro dietro i mobili semplice ed inutile, perduto in una lotta con la polvere...

martedì 11 maggio 2010

Quando l'unica risposta non si può dire

° "Ma non è lontano per andare a piedi?"

° "Perchè mangi questo?"

° "Perchè non scaldi il cibo?"

° "Ma perchè non prendi l'autobus?"

° "Ma non è aspro?"

......................................................................


Tutte queste domande hanno una sola risposta.

Fatevi i cazzi vostri!!!

lunedì 10 maggio 2010

Saltatempo

[mod]  [del]

Come si fa a descrivere in poche parole un libro così?? Impossibile dare un nome alla moltitudine di sentimenti che mi ha suscitato.
Ho riso, ma tanto. Più che con un libro comico.
Mi sono arrabbiata, ma tanto. Più che a leggere un quotidiano.
Mi sono commossa, ma tanto. PIù che a guardare un film strappalacrime.

Ho adorato lo stile di Benni, abile a strapparti una risata e abilissimo a farti comprendere, nell'istante successivo, che si tratta di riso amaro.
Mi ha fatto pensare alla definizione scolastica"romanzo di formazione", e mi ha fatto anche un pò strano avere questa idea perchè ai tempi della scuola detestavo il dover imbrigliare in terminologie tecniche poesie e romanzi, figure retoriche e stili di scrittura. Però di fronte a Saltatempo non si può non pensare alla formazione. Incontriamo il protagonista che è un ragazzino della montagna, sognatore e genuino. Lo lasciamo che è un uomo pronto a prendersi le sue responsabilità di fronte alla società che gli ha messo davanti agli occhi cose più grandi di lui.

In più il tema ecologista. A me tanto caro perchè la speculazione ha rovinato per  sempre il mio paesello di mare per farne un cumolo di cemento. E così come la montagna è crollata sul paese di Saltatempo, il mare si sta vendicando portandosi via la sabbia e cambiando le correnti.


mercoledì 5 maggio 2010

Se tu sei bu'o... un lo dì!

Parliamone.


Innanzitutto voglio dire che non ho niente contro gli omosessuali, e più in generale non me ne potrebbe fregare di meno di cosa succede fra le lenzuola della gente. Facendo eccezione per il Ranocchia se non ci sono io.

Conosco persone omosessuali e ciò non mi fa nè caldo nè freddo.

Ma mi fa venire le caldane tutto questo sbandieramento dell'omosessualità.

Se per altre cose ammetto di avere pregiudizi, posso dire apertamente che gli omosessuali li considero persone proprio come me. Però io in tv tutti giorni a dire quanto sono etero non ci vado. Non vado col culo all'aria e il boa di struzzo all'etero-pride. Non mi sottopongo all'attenzione morbosa di curiosi che quotidianamente aspettano la notizia sul finoccchione di turno.

Forse questi atteggiamenti derivano da anni, anzi secoli, di maltrattamenti e pregiudizi e fanno parte della voglia di rivalsa che si portano dietro storicamente. Però non mi sembra che la normalità tanto sospirata si possa ottenere andando tutti i santi giorni dalla Barbara D'Urso. Non se ne può più. Io il pomeriggio accendo di rado la tv e lo faccio solo per guardare I pinguini di MAdagascar, ma a volte faccio zapping mentre aspetto e a volte becco Pomeriggio 5 e non c'è volta che non sia qualcuno a sbandierare la propria sessualità.

Ma questo è normale??????

E gl ultimi fatti mi fanno chiedere: ma quale messaggio passa da questo bombardamento????

Vi spiego, sperando anche che nasca un bel confronto di opinioni su questo tema.

Il primo episodio me l'ha raccontato Bernacca. Se ne stava tranquilla e beata ad aspettare un treno e vicino a lei stava una scolaresca in gita. Medie, probabilmente. Un ragazzino ha preso a fare una perfetta imitazione (???) di un gay. Un'altra ragazzina rideva come una pazza. Fin qui tutto normale. Poi la rivelazione: "Meno male che ti faccio ridere, lo faccio sempre a casa ma mia mamma si arrabbia".

Ora sarò io che magari esagero la cosa... E mi immagino che questo tipo stia da mane a sera a fare il gay (per finta??). Ma mica è finita. Salgono sul treno e il caso ha voluto che vicino a Bernacca si sedesse il ragazzino in questione. Lei sfogliava uno di questi giornali di gossip, con la notizia della settimana:Bolle nudo a teatro. Anche io ho visto l'articolo in questione e aveva immagini in cui il ballerino era vestito ma lasciavano pochissimo spazio all'immaginazione. Commento del ragazzino "Bada bello questo giornale". Reazione  di Bernacca: imboscare il giornale "un avessi a traviare un ragazzetto prima del tempo".

Quest'altra è successa a me. Sul treno una scolaresca attraversa il corridoio dove c'è lo scambio tra un vagone e l'altro. I commenti si sprecano, chi lo trova divertente, chi pauroso, chi si scalmana, chi ride. Passana uno spilungone sganasciandosi e dietro di lui un ragazzetto poco più basso di lui ma più "uomo" (si sa, gli adolescenti maschi sono quanto mai variegati). E non ti lancia un grido di terrore da biondona in crisi premestruale "aaaaah che pauraaaaa"

Ma la scoperta della sessualità è una cosa delicata, soprattutto in adolescenza... Possibile che essere gay debba essere una moda????



(*battuta del ciclone )

martedì 4 maggio 2010

Di professione cupido

Diciamo che gli eventi di questi ultimi 2 giorni mi potrebbero portare allo sconforto...

MA...

Oggi ho ricevuto una notizia davvero bella che non può non rendermi allegra! Durante le interviste fatte per la mia tesi (un anno fà, cazzarola se passa il tempo!) ho fatto conoscere due ragazzi (un maschio e una femmina, specifichiamo che coi tempi che corrono...anzi qui si aprirebbe un altro post che lascio ad un altro momento)... E insomma questi due si sono innamorati e la notizia è che presto si sposeranno!

Io in tutto ciò ho capito quale sia il vero lavoro del mio destino!


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