martedì 23 maggio 2017

Ricominciamo...


Inutile forse precisarlo: il precariato ammazza l'entusiasmo. Anche delle piccole cose. Quando hai troppi lavori da fare per portare a casa due soldini non hai né il tempo né le energie di dedicarti ad "altro". Quando il lavoro, nemmeno precario, non ce l'hai, hai l'umore talmente a terra da non aver voglia di "altro".

Un "altro" che era sparito dalla mia vita era la lettura. Ora, ad un passo da un nuovo inizio lavorativo, ho ripreso in mano un romanzo che avevo già abbandonato due volte.

E non perché non mi piacesse, ma per i motivi di cui sopra. In un paio di orette in spiaggia ho fatto fuori un quarto di pagine. E, copiando la mia ami-blogger Federica, per segnare la pagina ho usato uno scontrino importante: quello del mio gelataio preferito da quando ero bambina! Per me diventa estate solo quando mangio il suo gelato.

lunedì 15 maggio 2017

Eh?

Di fronte a questa pagina bianca di oggi mi sento un po' come ad un colloquio di lavoro, dove sai che non sta bene parlare male degli ex datori di lavoro, ma poi ti scappa detto qualcosa.

Anche se qui ho un nick name e pochi dettagli riconoscibili, nonché un'alta improbabilità che qualcuno della vita reale e sopratutto del lavoro fasullo avuto finora mi rintracci.

Ma il web è un mondo strano e qualche esitazione ce l'ho. Oggi però è un giorno storico, da imprimere nero su bianco. Mi hanno finalmente ultimato i pagamenti dell'ultimo progetto fatto. Nel senso che l'ho fatto io e riscuotono anche gli altri, as usual. Si vestono da compagno comunisti e poi fanno così. Boh, io la "condivisione"  comunista l'avevo capita diversamente.

Comunque, nello stesso istante in cui guardavo l'estratto conto e realizzavo che stavo chiudendo quel capitolo di sfruttamento assoluto, mi arrivava la mail della mia ex capa che mi chiedeva disponibilità VOLONTARIA per un evento da realizzare.


Ora, secondo voi, quanto grande glielo devo scrivere PUPPA* per rendere al meglio l'idea?!?!


*Espressione colorita del vernacolo livornese che, come il forse più conosciuto dé, esprime molti significati oserei dire intraducibili in italiano. Ai link, due esempi:  
http://www.vernacoliere.com/nina-puppa/
http://nonciclopedia.wikia.com/wiki/Eh%3F

martedì 9 maggio 2017

Prove

Di tante cose abominevoli della diversa occupazione merita una menzione speciale l'arrivare senza alcun tipo di preparazione (perchè le maestre, quelle con la vera occupazione, si aggiornano, ma tu che nella scuola ci sei capitata per sbaglio no) alle prove invalsi.

E apro e chiudo con una sola considerazione: 13 anni di scuola al massimo dei voti, una laurea triennale, una specialistica e tanto studio in più per l'abilitazione alla professione non servono a niente.

Io le prove invalsi di quinta elementare non le so fare.