martedì 31 agosto 2010

Vedimi ancora

Prima doverosa premessa: io non guardo i reality, non per snobismo, ma perchè li trovo assolutamente poco real. L'unico che ho mai seguito è un reality abbastanza sui generis (o almeno, era partito come varietà del sabato sera e poi è arrivato come il peggior baldracchificio), ovvero Ballando con le stelle. Ma, appunto, anche lì hanno scoperto cosa attira in tv e quindi giù liti, malizia, coppie e controcoppie, pianti e provocazioni. Con gli altri non ci ho nemmeno mai provato. Non li demonizzo però. Seppure pochissimi, qualche vero "talento" questi reality/talent show che dir si voglia lo tirano fuori.
Seconda doverosa premessa: nonostante quello che sto per scrivere, continuo e continuerò a sostenere che queste trasmissioni sono troppe, troppissime, in proporzione ai talenti che ne tirano fuori. E soprattutto, se è pensiero comune che comunque sono una vetrina e che altrimenti questi talenti non sarebbero emersi, io dico che sì, è vero, nell'eposa del reality, i talenti sono sempre emersi, solo che usavano altre vie.

Detto ciò, sabato sera mi sono vista un altro concerto, stavolta di Marco Mengoni. Per pura e semplice curiosità, davvero. Non lo conoscevo se non da San Remo in cui mi aveva colpito più per la pettinatura bizzarra e il trucco da donna. E per lo sguardo un pelo indemoniato, sì, mi ricordo anche quello. Poi diciamo che è cambiata la giunta, con lei è cambiato l'assessore al turismo, così abbiamo detto addio a Festestate e abbiamo detto benvenuto a Estate Festival che, in quanto a ospiti, diciamo che è molto sceso di livello. Dovendomi accontentare ho scelto solo di vedere quello di Mengoni.
Ebbene, contrariamente a tutte le mie aspettative... MI è PIACIUTO UN SACCO!!! Non c'è che dire, ha una voce che dire meravigliosa è poco, ha una grinta da vendere e sa muoversi sul palcoscenico come un veterano della musica. Non posso dire molto sulle canzoni perchè di sue ne ha cantate poche e al primo ascolto trovo difficoltà a guidicarle. Provvederò ad aggiornarmi!!!
In ogni caso è uno di quei cantanti che appunto nella lista: da rivedere live!

lunedì 30 agosto 2010

Assaggi video

Siccome che sono già in piena sonnolenza post-viaggiodi5oreingroppaatrenitalia, vi anticipo quanto scriverò appena la botta passa e il tempo resta anche per il "cazzeggio".
(Su Youtube se ne trovano molti di più)




Ci credete che non credevo mi sarebbe piaciuto così tanto????

Un modo come un altro per farsi sfuggire di mano la situazione

"Secondo loro, Hitler, dopo essere salito al potere, avrebbe messo fine alle sue stupidaggini e avrebbe agito, più o meno, in modo democratico. Avrebbe naturalmente soppresso i comunisti, cosa eccellente, e reso meno piacevole la vita degli ebrei. Ma dopo qualche pò sì sarebbe calmato e ogni cosa sarebbe tornata pressappoco come prima. (...)
Forse avrebbe saputo risolvere il problema dei sette milioni di disoccupati, in cui tutti gli altri avevano fatto fiasco. E se non ci fosse riuscito, non era meglio così che tenerlo all'opposizione forte com'era? Quanti milioni di borghesi tedeschi desiderosi di vivere tranquilli avevano detto queste cose e vi avevano davvero creduto? Che cosa avevano fatto le chiese, quella cattolica e quella protestante? E che cosa aveva fatto lo stesso papa?"
Niente resurrezioni, per favore - F. Uhlman

venerdì 27 agosto 2010

Presenze sospette

Durante il secondo anno della specialistica ho passato un semestre piuttosto impegnativo, avendo seguito due semestri in uno. E non era così raro che meditassi di prendere un sacco a pelo e dormire lì, tanto per far prima. I miei pasti non sono mai stati tanto insalubri, spesso erano tramezzini preconfezionati (rigorosamente coop!), buoni ma decisamente poco sani da buttar giù spesso. Io lo prendevo sempre ai gamberetti e la mia compagna di merende al tonno. Un giorno, commentando appunto l'infausto pasto, abbiamo deciso di fare quello che non si dovrebbe mai fare: leggere gli ingredienti. Ho letto io, a voce alta, e arrivata in fondo, sull'involucro del suddetto tramezzino ai gamberetti leggo "può contenere tracce di pesce". Ci guardiamo in preda all'orrore e io sentenzio "vorrei proprio sperare che ci sia il pesce!". E giù risate.
L'episodio è rimasto nella storia, così come si usa dire. Tanto che quando ci telefoniamo, prima ancora di chiedermi come sto, lei sì informa "ma li mangi ancora i tramezzini con le tracce di pesce?". Tutto ciò è relegato nella scatola dei ricordi universitari e adesso, quando sono in emergenza pranzo, mi rivolgo ai tramezzini al prosciutto cotto. Conad, tra l'altro. Ahimè.
Ieri ho fatto di nuovo quello che non andrebbe mai fatto aspettandomi che il mio pasto arrangiato potesse addirittura contenere tracce di carne.
No.
Può contenere tracce di soia, sedano e pesce. Pesce.
MA CHE, IL PROSCIUTTO LO FANNO COL MERLUZZO??

mercoledì 25 agosto 2010

Letterina

Caro Geova, non ci conosciamo direttamente ma vorrei comunque sottoporti una questione non da poco. E’ che incontro molto spesso i tuoi testimoni, che testimoniano tutti i santi giorni che Dio, ehm, tu metti in terra, a tutti gli angoli delle strade da cui passo per andare a lavorare gratis. E’ che vogliono testimoniare a me, nonostante tutti i messaggi non verbali che gli passo: guardo il cellulare, ascolto la musica, sto a capo basso. E loro niente imperterriti “scusi posso lasciare…” “scusi vorrebbe fermarsi a pensare su…” No. Tutti, e sottolineo tutti, i giorni. All’andata o al ritorno. O all’andata e al ritorno. O due volte all’andata.
La mia domanda è: ma li pagano? Oppure infondi loro un potere da Re Mida e si sovvenzionano a lingotti d’oro? Perché io vedo bene la loro età: ok, ok alcuni saranno già in pensione ma molti sono giovani che a quell’ora dovrebbero trovarsi in altri posti a rendersi un pochino utili alla società. Vorrei dire se i tuoi testimoni sono pagati per testimoniare mi ci metto anche io agli angoli della strada a importunare le persone che passano. Che vuoi che sia. Mi converto e inizio pure a credere un pochino a te: guarda, lo sto già iniziando a fare, ti sto giusto scrivendo questa lettera.
Se invece non è così ti chiedo un piacere, uno solo ma importante.
Vorresti togliere i tuoi testimoni dalla mia strada, o per dirla più chiaramente, dai coglioni?
mi far essere maleducata, che poi li mando a stendere, o per dirla più chiaramente, affanculo???????
E tu con loro?????
Grazie.

lunedì 23 agosto 2010

Ogni cosa è illuminata #2

E' possibille che un film ti entusiasmi e ti deluda nella stessa quantità?
A quanto pare sì. L'ho provato vedendo, come avevo programmato, "Ogni cosa è illuminata".
Facciamo una doverosa premessa: io faccio parte di quelle persone a cui piace vedere i film tratti dai libri. Mi piace proprio vederne le differenze, e paragonare due diversi mezzi di comunicare la stessa storia.
Per la prima metà si ride di gusto, grazie agli stralunati personaggi che lo popolano. Jonathan (o come lo chiama Alex) veste sempre con lo smocking e ha un paio di occhialoni che lo rendono assurdamente comico. Alex ha la fisicità che parla per lui, sguardo buffo e imbambolato, andatura dinoccolata e abbigliamento sui generis. E il cane, beh, "Ogni cosa è illuminata" non sarebbe la stessa senza Sammy Davis Junior Junior. La cagna. The bitch. Ho riso come una scema quando l'ho capita. 
Molte delle scene comiche derivano infatti dai malintesi derivanti dall'incontro di due lingue e culture diverse, quella americana  e quella ucraina. E' infatti Jonathan che decide di cercare le sue radici e fare un viaggio in Ucraina, armato di una foto che ritrae suo nonno con una certa Augustina, ai tempi della seconda guerra mondiale. Si fa guidare da Alex, un ragazzo ucraino, dal nonno di Alex che si finge cieco e dalla (finta) cagna guida, che avrebbe bisogno lei stessa di una guida, rintronata come è.
A metà film il registro cambia, si inizia ad annusare il clima più teso, drammatico. La rivelazione è sempre più vicina. E se fin qui il film va (quasi) di pari passo al libro e le licenze che si prende sono solo la ciliegina sulla torta, ora iniziano le prime discrepanze. Come nel libro, Jonathan, Alex e suo nonno incontrano Lista, l'unica sopravvissuta al massacro nazista nel piccolo villaggio di Tachimbrod, vollaggio del nonno di Jonathan. 
E dopo questo incontro avviene la frattura definitiva. Sia nel libro che nel film è Alex a scoprire di più le sue radici, quello che, alla fine dei conti, non le cercava e viveva con una ostentata superficialità. Solo che viene a galla un segreto totalmente diverso.
Se non avessi letto il film, lo avrei adorato dal primo all'ultimo fotogramma. Così un pò di amaro in bocca mi è rimasto. Voto 8 e mezzo, comunque.
Occhio alla colonna sonora. Non è una semplice musica di sottofondo.

L'ultimo post

Che dire, è stato un piacere. Vi lascio con un caro saluto. Vi ho voluto bene, a chi più a chi meno. Più meno che più, perchè si sa l'amicizia e il bene sono una cosa bella, e le cose belle ahime' sono rare. Ricordatevi di me.
Adios, amigos!!!

(vado a cambiare il neon della cucina, e ho un'alta possibilità di rimanere fulminata, vista la mia altissima esperienze da elettricista).

domenica 22 agosto 2010

Ogni cosa è illuminata

Oggi, sul treno, ho dovuto (di nuovo) nascondere le lacrime che voleva scendere copiose sopra le mie guance. Il motivo non è (soltanto) il fatto che ripartire per Vecchiolandia è stato quanto mai traumatico.
Il motivo delle lacrime è stato, come sempre più spesso accade, un libro.
Il libro in questione è "Ogni cosa è illuminata" di Johnatan Safran Foer.
Che dire? 
Che è meraviglioso. Potrebbe essere questa una cosa da dire, ma si rischia anche di banalizzare. Per me anche un piatto di salame è meraviglioso.
Il fatto è che lo stile di Foer è così particolare da essere una di quelle cose che si possono "comprendere" se non si provano, come quei gusti così particolari che uno può solo dire "assaggia, poi mi dici". 
E, anche se credo che scriva in modo magnifico anche la lista della spesa, Foer narra delle storie che sono così toccanti e profonde che non possono non emozionarti. Anche stavolta, come in "Troppo forte, incredibilmente vicino" c'è una ricerca, una ricerca delle radici, del passato, che porterà a risvolti inaspettati, soprattutto inaspettato è chi alla fine della storia uscirà con una profonda conoscenza del suo passato e attraverso di esso, di se stesso.
Dovrò rileggerlo con calma per apprezzarne meglio le sfumature.
Intanto stasera mi vedo il film.

sabato 21 agosto 2010

Non è estate senza...

Quello che sa d'infanzia e spensieratezza!
(Preso ieri, in extremis, ma adesso sì, posso dire di aver vissuto davvero questa estate 2010!!!)

venerdì 20 agosto 2010

Come sabbia tra le dita

Ero preparata al fatto che questi giorni di vacanza sarebbero volati.
Ma non sapevo che il tempo sarebbe scivolato proprio come la sabbia tra le dita. Senza poterne avere il controllo. Mi manca il fiato. Mi sono un pò riposata ma sono ancora tanto stanca, e non si tratta di stanchezza fisica, e neanche mentale. E' qualcosa di più sottile. 
E' una stanchezza che deriva dalla voglia di avere finalmente una piccola stabilità, che mi permetta di costruire mattoncino sopra mattoncino la mia felicità. Vero è che quello che sto facendo è provare a costruirmi delle fondamente solide, ma a volte mi sembra che mentre sto lì con calcina e cazzuola la mia vita stia scorrendo via senza di me.

giovedì 19 agosto 2010

Sacchetti di plastica? NO GRAZIE!

Girellando per Festambiente ho assistito a qualche minuto di conferenza a proposito dell'uso dei sacchetti di plastica. Parlavano del fatto che dovevano essere messi al bando a fine 2010 ma che, con la coerenza che contraddistingue l'Italia, pare che questa scadenza sia stata ulteriormente rimandata. Anche se devo essere onesta, non è che abbia trovato delle notizie proprio precise spulciando google. 
In ogni caso io sto già provvedendo ad eliminarle portandomi dietro delle più comode buste di stoffa. Mia mamma ha sempre utilizzato le buste di plastica fino a che non si bucavano e diventavano inutilizzabili, invece che utilizzarle in modo usa-e-getta o riempiendosi la casa di borsine inutili(zzate). Perciò ho sempre avuto dentro di me l'insegnamento di portare da casa la busta per la spesa. Non è solo una cosa contro lo spreco ed ecologica, ma se ci pensate bene è anche assai economica perchè la bustina la paghi, e centesimino dopo centesimino alla fine si fanno gli euro! 
Prima dell'avvento delle buste biodegradabili onestamente ero più sbadata e diciamo che erano più le volte che la borsina la dovevo prendere nuova che quelle che mi ricordavo di prenderla da casa. Con quelle biodegradabili che si rompono anche a guardarle il 99% delle volte me ne ricordo, visto che non ho la macchina e rischio di perdermi per strada la spesa. Inizialmente mi arrangiavo con sacchetti di plastica rimediati in altri negozi (ricordiamoci che non tutti aderiscono alla distribuzione di sacchetti biodegradabili al posto di quelli normali di plastica).
Adesso sono proprietaria di 2 borse di stoffa, una che aveva il marchio coop ma con mia mamma abbiamo progettato un restyling con della stoffa colorata e adesso è pure molto trendy! L'altra è della marmellata Sant'orsola, con tutti i frutti di bosco disegnati sopra che son troppo bellini. E vi dirò di più, oltre ad essere esteticamente interessanti, le borse di stoffa sono assolutamente più comode: innanzitutto non ti "segano" le dita quando sono troppo pesanti. E poi, per chi come me deve farsi dei bei tratti a piedi con le buste stracolme di roba, si possono mettere sulle spalle (anche a mò di zaino, volendo) perchè hanno i lacci lunghi di solito. Così facendo si sgrava il peso dalle braccia che non è proprio una cattiva cosa!
Diciamo così, per me quella legge è pressochè già attuata, e il mio consiglio è quello di convertirsi al più presto. In fin dei conti si tratta di uno sforzo minimo per ricordarsi all'inizio di portare la busta da casa. Poi è tutto in discesa. 
E il pianeta ringrazia.

mercoledì 18 agosto 2010

Non ho voglia di scrivere

Poichè sono colta da un attacco di inedia più assoluta ma mi va lo stesso di lasciare un post in questa giornata uggiosa...
Ecco due video di Festambiente
Uno di "Genova brucia", una delle canzoni più belle di Simone Cristicchi (a mio parere, ovviamente), l'altro è l'assolo degli Gnu Quartet che, con un pò di fatica, sono riuscita a caricare per intero e riguardarmelo con la mia connessioncina lenta!





martedì 17 agosto 2010

La salvaguardia della specie

E' vero che come dice il proverbio "finchè s'ha denti in bocca bisogna stà zitti" e io i denti ce li ho ancora tutti, pure i denti del giudizio che nessuno ci crede ma mi sono cresciuti tutti e 4 prima dei 20 anni mentre invece a c'è gente che a 30 non ce l'ha ancora, il giudizio, e come dice un altro proverbio "chi a 18 non l'ha a 20 non l'aspetti...".
Però insomma va detto che gente che la fa proprio fuori dal vaso. Non occorre essere genitori super apprensivi per essere dei buoni genitori ma nemmeno lasciare il pargolo al proprio destino. Mi fanno venire i nervi quelle mamme che se ne stanno sotto l'ombrellone a becerare con le amiche senza MAI guardare dove hanno il figlio, che magari sta giocando a calcio sugli asciugamani di perfetti sconosciuti. O peggio ancora sta decidendo di perdersi fra la folla e farsi ritrovare un paio di km più giù. O, peggio del peggio, se sta annaspando nell'acqua alta magari durante una libecciata. 
Io non voglio intessere lodi ai miei genitori, che di cazzate con me ne han fatte fin troppe, però non mi hanno mai persa nè ritirata fuori dall'acqua mentre stavo affogando. E al mare mi ci han sempre portato. E in acqua ci sono sempre stata. Mentre troppo spesso si legge suoi giornali di bambini persi, mezzi o (purtroppo) del tutto annegati. 
E' come se l'individualismo che ammorba la nostra società abbia preso così tanto piede che coloro i quali decidono di diventare genitori lo facciano a scappatempo, quando hanno finito di pettegolare con l'amica o di pensare a loro stessi. Io li vedo porca misera questi babbi e queste mamme che basta che il figliolo non rompa le scatole mentre loro fanno i comodi propri, poi può fare quello che gli pare, anche mettersi nei guai.
Ma come si fa?????
A Ferragosto ne è successa una che per il primo secondo fa ridere. Poi per il restante tempo fa riflettere. E pure incazzare. 
Non ho assistito direttamente perchè ero impegnata con un occhio a guardare i fuochi e con l'altro a fotografarli, me l'ha raccontata Moto Moto a fine spettacolo. 
In pratica noi eravamo parecchio vicini al posto da dove li sparavano e col vento ad un certo punto ci sono volate "addosso" delle ceneri ancora incandescenti. A parte l'essere pecoroni di tutti (noi compresi) gli spettatori che, vista la pioggia infuocata, han fatto un mezzo passo indietro, come se quello potesse salvarli.
Ma ecco la scena incriminata.
Davanti a noi c'era una famigliola babbo, mamma e due figli piccoli, uno in braccio alla mamma e uno nel passeggino davanti al babbo. Quando sono iniziate a cadere queste scintille la mamma si è preoccupata e ha incitato il resto della truppa (il babbo quindi) a mettersi in salvo. E cos'ha fatto questo idiota??? Ha girato il culo e se n'è fuggito lasciando lì il secondo bambino, quello nel passeggino. Ma come si può??? Cioè, questa persona ha pensato solo ed esclusivamente a salvare la propria inutile pellaccia, lasciando al suo destino il sangue del suo sangue. 
Ve lo dico io come va a finire.
Non ci saranno 2012, non ci saranno guerre nucleari, non ci saranno disastri naturali. 
No.
Ci estingueremo per egoismo.

lunedì 16 agosto 2010

Dopo i fo'i

A CasaMia Town c'è la tradizione che a Ferragosto si fanno i fuochi d'artificio sulla spiaggia.
E c'è anche la tradizione che tutti, ma proprio tutti, si cercano una postazione comoda e strategica per godersi lo spettacolo.
E dopo è tutto un "ooooooh" "aaaaaaaaah" "uuuuuuuh". Condito con un "braviiiiii" e applauso finali.
Chi li vede tutti gli anni può anche fare una stima dello stato delle casse comunali. Quando sono particolarmente mosci vuol dire che le cose vanno male, anni fà invece han fatto pure che il fuoco componeva una stella e un fiore, e si vede che nessuno aveva rubato troppo e c'erano rimasti parecchi soldini.
I fuochi, altrimenti detti i fo'i, da noi non sono un semplice spettacolo pirotecnico. I fo'i sono un simbolo. Perchè dopo i fo'i i fiorentini tornano a "ca'à i fagioli in Arno", e noi siamo anche un pò contenti perché è vero che ci portanto tanti dindini ma è assai più vero che portano anche un casino che non ci si rigira. E poi ci si gode anche parecchio, che loro vanno e noi si resta.
Però i fo'i hanno anche un pizzico di malinconia. Sì perchè coi fiorentini se ne va anche l'estate. Il tempo inizia a farsi burrascoso, più freddo, e il mare si scuote, spinto dal libeccio. Gli ombrelloni si diradano e il silenzio di riappropria piano piano dei suoi spazi.
Quest'anno, sebbene non percepisca un euro, ho avuto il privilegio di ottenere qualche giorno di ferie. E quindi per me i fo'i hanno significato il conto alla rovescia per il ritorno a Vecchiolandia e a TLB. E a tutto ciò che ne consegue.
Quest'anno i fo'i mi sono piaciuti un pò di meno. Anche se non erano per niente brutti.


sabato 14 agosto 2010

Conversazione privata

Intercettazione di una conversazione tra bambini sulla spiaggia.

"Noi difenderemo il crimine!!!"

PICCOLI MAFIOSI CRESCONO.

O SARà LA NUOVA CLASSE POLITICA?

(che poi è la stessa cosa).

Gente che va, gente che viene

Sono perplessa. Anni fà io e Collega ci allontanammo poichè lei, a mio avviso, si stava comportando in maniera egoista e non riusciva a capire che l'amicizia non è sempre e solo a senso unico. Ci siamo ritrovate per caso e siamo ritornate unite come prima, dopo esserci spiegate le rispettive motivazioni del distacco. E, per la cronaca, lei non si era resa conto di quanto egoistico poteva essere stato il suo comportamento.
Il nostro rapporto si è fondato (di nuovo, e con più maturità) soprattutto sulla sincerità, sul dirsi sulla faccia cosa realmente si pensa.
Adesso questo si è rotto. Non dico definitivamente, ma sicuramente il nostro rapporto si è nuovamente deteriorato. Stavolta non fa male a me, io oggi ho la mia vita che mi fa da guscio, ma a se stessa. Ho cercato di farglielo capire in ogni modo, dicendole che si faceva del male, che andava contro ai suoi principi tanto sbandierati quanto poco solidi a quanto pare. Gliel'ho detto con le buone e gliel'ho ripetuto con le cattive. Anche se in fin dei conti la vita è sua, credo che sia normale "arrabbiarsi" quando si vede una persona a cui teniamo intenta a buttarsi alla ortiche. Alla fine lei si è allontanata. E' questo che mal sopporto: che abbia di nuovo messo a senso unico la nostra amicizia. Fino a che si trattava di supportarla e appoggiarla tutto andava bene, se si tratta di farle notare ciò che non va allora si tagliano i ponti.Allora quanto era vera l'amicizia tanto decantata che ci univa proprio grazie alla sincerità reciproca? Soprattutto, quanto era vera quella sincerità, se basta uno stronzo qualsiasi a non farla valere più?



A fronte di un'amica che si allontana però ce ne sono alcune che si avvicinano.
Il fatto che mi accorga di questo, vuol dire che sto davvero cambiando, che inizio anche a vedere il bicchiere mezzo pieno della vita.
La prima è la mia ex collega tirocinante (AmiCollega), quella di TLA. Forse ve lo ricordate, le impressioni su di lei furono le più variegate: bene, male, mah, bene, male. 
Bene.
Alla fine siamo diventate amiche. E' iniziato tutto con un aperitivo a cui sono andata più che altro per non passare per quella che dice sempre di no a tutto, e poi è proseguita con l'auto-mutuo-aiuto per la nostre esperienze di tirocinio e poi è andata a finire che ci siamo confidate su un pò di tutto. Abbiamo iniziato a cercarci, a uscire sempre più volentieri e a rincoglionirci a vicenda di chiacchere. Ad apprezzare le diversità, credo. In fin dei conti non siamo tanto uguali ma forse è proprio lì il bello.
Poi ci sono M. e A. Entrambe operatrici di TLA ed entrambe rimaste pressochè sconosciute fino a che non ho finito il mio semestre là.
M. è una quarantenne "adolescenziale". Una persona che non potrebbe essere più dissimile da me, che sono stata poco adolescente anche quando anagraficamente lo ero.Si innamora ad ogni piè sospinto ed è buffissima perchè "senza filtri": dice sempre quello che pensa con le inevitabili conseguenze del caso. E dico buffa perchè è una persona buona, che, e spero di non sbagliarmi, non potrà mai dirti qualcosa di cattivo che può ferire, ma anzi se ne esce con critiche e autocritiche talmente divertenti e divertite che non può non strapparti una sana risata. E' una persona che ne ha passate tante. E forse il suo mantenersi adolescente è anche un pò un modo di proteggersi.
A. invece è anche più matura della sua età. Una che fa del suo lavoro un lavoro ma anche una vocazione. E' strano da definirsi perchè sembra una contraddizione in termini, ma in realtà credo sia il modo in cui vorrò anche io affrontare la mia professione (ammesso che trovi il lavoro per il quale valga la pena farlo). Adesso le è successo un piccolo miracolo ed è più radiosa che mai. E io le auguro che tutto prosegua così, per il meglio.

E poi vorrei dedicare due righe anche alle mie due amiche virtuali: Federica e Serena. Una mi coccola con un sacco di vezzini che adoro (il template coi pinguini vacanzieri è di Serena, infatti!) e l'altra mi ha offerto il suo sostegno in un momento no. A loro, a M, A e AmiCollega dico semplicemente GRAZIE.
E benvenute nella mia vita.

venerdì 13 agosto 2010

mercoledì 11 agosto 2010

FestAmbiente 2010

Eccomi giunta al momento del resoconto: per noi Festambiente è finita lunedì sera, anche se  ufficialmente chiuderà il 15 agosto.

6 agosto: Bandabardò

MI PIACE
*l'ingresso da vip col pass al collo
*le giratine per la fiera
*la musica dei Bandabardò, che ho iniziato ad ascoltare poi in vista del concerti. Non dico che diventeranno i miei preferiti ma c'è decisamente di peggio
*i giornaletti gratis
*il gelato biodinamico che sa proprio di quello che deve sapere: il pistacchio di pistacchio, la nocciola di nocciola, la vaniglia di vaniglia...Alla fine della festa sono arrivata a quota 6 gelati più un frappè (in 4 giorni!)
*i cani diversamente abili (!!!): per fortuna non tutti fanno fare l'iniezione al proprio cagnetto non appena gli viene un raffreddore. C'erano un cagnetto nero senza una zampa (che tirava come un dannato, tra l'altro!) e un bassottino completamente imbracato e pannolinato perchè paralizzato nella parte posteriore.
*Jose Ramon Caraballo: componente dei Bandabardò a quanto pare. Io lo conoscevo come ospite dei concerti di Daniele Silvestri ed è sicuramente un musicista degno di nota.

NON MI PIACE
*la sudata per finire di montare lo stand
*scoprire che le giratine per la fiera sono sì goduriose ma non quanto farle in due. O forse questa è una cosa da salvare, in fin dei conti non è poi così male rendersi conto di stare tanto, ma tanto, bene con una persona.
*il pubblico del concerto: a me se la gente beve, fuma o si fa di altro non mi interessa. Mi interessa dal momento che quello che buttano giù li fa diventare oltremodo molesti. Se loro possono sentirsi liberi di stonarsi io mi voglio sentire libera di godermi un concerto per il gusto di stare lì a sentire la musica che mi piace, senza nessuno che ti spintona, che ti rovescia addosso bicchieri di non so cosa e compagnia bella.
*la zozzeria che i suddetti lasciano per terra a fine concerto. Evidentemente la parola ambiente non dice niente a queste persone.

7 agosto: Sud Sound System

MI PIACE
*la giratina con Moto Moto () per i banchetti, decisamente più carina che quella da sola, visto che abbiamo approfittato della presenza di un altro standista
*il piatto di salumi maremmani preso per cena 
*il bicchiere di vino con cui ho accompagnato la cena... troppo buono... e troppo forte! Sono stata accasciata sulla sedia un buon quarto d'ora a farmi passare il giramento di capo!
*la prima canzone dei Sud Sound System

NON MI PIACE
*tutte le altre canzoni dei Sud Sound System. Sentita una le hai sentite tutte. E mi da una noia bestiale non capire un acca di quello che dicono.
*il C. Mi sono avvicinata allo stand del C. con il preciso intento bellicoso di farmi dare qualche dritta per cercare lavoro e non mi sono neanche tanto impegnata per nasconderlo. Mi ha accolta una che secondo me non sapeva nemmeno in che stand si trovasse e ha passato la palla a un'altra la quale si è mostrata ipergentile, chiedendomi di ripassare quando c'era quella più informata di lei su quanto stavo chiedendo. In cambio però ho dovuto convincerla di essere una che ce ne capiva, snocciolando tutto il mio curriculum. Poi si son date tutte uccel di bosco. Anche per le sere a venire. Dico solo che le informazioni che servivano a me erano le stesse che sarebbero servite a un normale utente del C. se avesse avuto bisogno della consulenza del C. E allora mi devono spiegare a che cavolo servono le borsine e le penne con il logo se non sanno offrire il servizio per cui sono deputati. Io posso dire di conoscere abbastanza quel tipo di servizio perchè è lo stesso di TLB e mi fa anche un pò impressione pensare che questi due servizi (più quello del Piemonte, che però non conosco) siano considerati i migliori d'Italia. Tra di loro, per quel poco che ho visto, c'è davvero un abisso.

8 agosto: Simone Cristicchi e Gnu Quartet in Grand Hotel Cristicchi

MI PIACE
*la trepida attesa
*le prove pomeridiane (e la spola tra lo stand e il palco, perchè mi dispiaceva lasciare Moto Moto da solo...ma mi dispiaceva anche non vedere le prove)
*gli Gnu Quartet: il rock che ti vibra nella pancia è una delle cose che preferisco dei concerti live ma devo dire che questi Gnu non sono stati per niente male. E' una cosa diversa, non paragonabile al classico concerto, e devo dire che adesso disdegno molto, molto meno la musica "classica".
*Simone Cristicchi. E' un grande, non c'è niente da fare. Ha rischiato una caduta di stile con il concerto di Cerano, che poi ha annullato, ma insomma poteva pensarci prima. Per farvi un'idea della vicenda qui e qui. O digitate "Cristicchi a Cerano" su Google. A parte questo, anche se ho assistito solo a due concerti e a uno spettacolo teatrale, posso dire con certezza che è sempre coinvolgente, non si limita a fare la canzoncina e via, ha anche molto di "teatrale" e poi... insomma vedere per credere!
*il pubblico composto e quanto mai eterogeneo: diciamo che Cristicchi è un cantante da 0 a 100 (anni!).
*il tormentone involontario: dalla sera del concerto non facciamo altro che cantare "Maremmaaaa, maremmaaaa amaaraaaa"


NON MI PIACE
*i soliti rompicoglioni del pubblico, che urlavano "seduti seduti" a quelli davanti: va bene composti, ma non mortiferi!
*l'incipiente chierica di Simone: so di dare una notizia sconvolgente ma sì, sotto quella massa di capelli inizia ad esserci una piccola piazza sospetta....
*l'assenza del coro dei minatori di Santa Fiora, oltretutto erano anche vicino a casa, una capatina ce la potevano fare!


9 agosto: Max Gazzé

MI PIACE
*i boboni dello standista di  Moto Moto: da quanto tempo non accarezzavo un cane!!!
*la firma contro il nucleare (adesso però sono nella lista nera di Silvio)
*il concerto di Gazzè con tanto di vibrazioni nella pancia!
*il pubblico tranquillo: due anni fà, sempre a FestAmbente avevamo constatato che c'erano parecchi sballati, quindi ci aspettavamo il peggio. Invece quest'anno le cose sono state molti diverse: i più erano lì davvero per ascoltare la musica. Tant'è che abbiamo passato più di metà concerto accanto a una coppia di "vecchietti" sicuramente ultrasessantenni che se lo sono goduto dall'inizio alla fine, scatenandosi alla fine sulle note di "Una musica può fare"!!!

NON MI PIACE
*mangiare l'ultimo gelato biodinamico, con la consapevolezza che (almeno) fino all'anno prossimo non ne mangerò più e senza trovare il mio gusto preferito: la vaniglia
*il mal di piedi e la sete durante il concerto: non ci s'ha più il fisico, porca miseria!!! Hanno retto meglio i vecchietti!

lunedì 9 agosto 2010

7 anni insieme

Tante parole sono state spese e tante si potrebbero ancora spendere per la nostra storia. Ma quest'anno voglio lasciare parlare le immagini, immagini che ci ritraggono sempre più innamorati. 
Eccoci in atteggiamenti amorosi...Per non parlare dei nostri sguardi seccchesi!
 

Ma siamo o non siamo uno splendore insieme???
PS
Ed ecco come ti dovrai far perdonare se ti scordi di farmi gli auguri (e non lo so se basta!)
PPS: mi vai a genio grassone!!!

domenica 8 agosto 2010

Flash da FestAmbiente

Tempo tiranno ahimè! Il resoconto giornaliero che volevo fare è decisamente una chimera oramai. 
Colpa del fatto che alla fine abbiamo dovuto fare i pendolari (un'ora ad andare e una a tornare) e che questo ritmo lo reggo meno del previsto, così che la mattina mi alzo tardi e profondamente rincoglionita. 
Vi lascio una chicca veloce veloce che ho trovato su uno degli opuscoletti raccattati alla festa.
Nei siti http://www.milkmaps.com/ e http://www.washmaps.com/ potrete trovare tutti i punti vendita di (rispettivamente) latte e detersivi alla spina. Purtroppo ho constatato che non è che ero io che non sapevo, ma è proprio vero che nella mia provincia c'è poco e niente di queste cose.
Peccato, perchè sono cosucce davvero carine!

PS: il tema della festa, anche quest'anno, è NO NUKE. Nel trasferimento di piattaforma mi ero persa il bannerino contro il nucleare (si trovano qui). Io lo rimetto, per far capire da che parte sto. E voi da che parte state???

giovedì 5 agosto 2010

Festambiente, ambiente ma soprattutto FESTA!

Volendo parlare di qualcosina di più allegro, che tanto la tristezza non serve a niente e non aiuta nessuno, posso raccontarvi che ci siamo quasi!!!
A cosa???
Ma all'inizio di Festambiente 2010, ovviamente!
L'abbiamo scoperta solo due anni fà grazie al concerto di Daniele Silvestri (e Max Gazzè, anche) e ci è piaciuta talmente tanto da voler bissare lo scorso anno coi Nomadi (post del 16 e 17 agosto). Perché Festambiente non è solo concerti ma anche un sacco di altre cose che ci piacciono: energie rinnovabili, turismo nella natura, solidarietà, mercatini etnici, prodotti gratis (!), prodotti riciclabili... L'unica cosa che non ci piace sinceramente è il cibo, un pò troppo salutista per i nostri gusti!
Insomma, quest'anno c'è una grossa novità: che non partecipiamo più come semplici spettatori ma che il Ranocchia partecipa come standista con la sua azienda! Un'azienda che si può dire appena nata e che si ritrova già in serie A! Modestamente io sto col boss! Scherzi a parte, posso dire con orgogliezza (e scornificando il giusto, non si sa mai) che questa piccola azienduccia è cresciuta abbastanza per finire in una vetrina così rinomata in zona. Sono in fibrillazione più io di lui.
Soprattutto perchè, come una vera donna del boss, avrò il pass gratuito per l'ingresso. E avere il pass è troppo da fighi!
Detto ciò mi scuso in anticipo perchè credo che i prossimi post saranno un pò monotematici, ma direi che s'è capito che l'argomento mi sta a cuore!

mercoledì 4 agosto 2010

Una semplice parola

Quanto potrà sconvolgere una semplice parola? Anzi a dire il vero, quella in questione, è una parola composta: chemio e terapia. E' una di quelle parole bastarde, che ti fanno tremare le gambe quando le senti pronunciare. Soprattutto se la senti pronunciare da una persona a cui tieni molto.
Di Bernacca parlo sempre come "la mia coinquilina", ma è diventata innanzitutto una mia amica. Di coinquiline ne ho avute non dico tante, ma abbastanza per affermare che ne ho viste di parecchi tipi. Essere coinquiline è un pò diverso che essere semplicemente amiche, e solo chi ha avuto coinquiline/coinquilini sa cosa intendo.
Con Bernacca è stato "amore a prima vista", nonostante sulla carta potesse essere quella con cui avrei legato di meno, se non altro per la differenza di età. Invece alla fine non dico che è quella con cui ho legato di più perchè coi rapporti umani è difficile quantificare, però sicuramente abbiamo legato tanto.
Ecco perchè quella maledetta parola pronunciata da lei mi ha sconvolto tanto.
Mi fa una rabbia pazzesca vedere brave persone che vengono colpite da ogni qualsivoglia sfortuna e merde colossali che non si meritano nemmeno l'aria che respirano a cui va tutto più che bene. Non è giusto.
Ma è sempre così.

martedì 3 agosto 2010

Mia nonna

Mia nonna c'ha 83 anni suonati e sta iniziando un pò a perdere colpi. Ma neanche tanto.
Mia nonna c'ha la suddetta età ma c'ha anche due cosce, che nemmeno quelle di 18 anni... Lei la cellulite non sa nemmeno cos'è.
Mia nonna cura 3 orti con una coltivazione così intensiva che ci sfamerebbe mezza Africa.
Mia nonna fa volantinaggio per il sindacato e va alle manifestazioni di protesta.
Mia nonna è una che ne ha viste tante. Ma proprio tante. 

Mia nonna qualche mattina fa ha incontrato uno che non aveva fatto i conti con mia nonna. 
Siccome a mia nonna piace tanto andare a sguazzare in mare, lascia il cellulare sulla riva sopra un tronco in modo che lo può controllare.
E se passa uno di almeno 20 anni più giovane che lo vede che si sta portando via il cellulare esce dall'acqua alla velocità della luce e lo rincorre, chiamandolo stronzo e altri azzeccati appellativi. 
E ovviamente si riprende il cellulare.

lunedì 2 agosto 2010

Finalmente vacanza

Eccoci qua.
Finalmente in vacanza.
Cominciata nel peggiore dei modi. 
Ma adesso la bufera è passata, non resta che rimettersi un pò in sesto e riparare gli ultimi danni rimasti.
Un sospirone e via.
Prima meta: togliersi dalla testa quell'idea malsana, ma sempre confermara dagli eventi, che quando desidero intensamente una cosa va a finire inevitabilmente male. 
Seconda meta: raggiungere una tranquillità tale da ricaricarmi per il rush finale in quel di TLB: manca poco oramai, ma forse la parte più difficile è quella che deve arrivare.
Terza e fondamentale meta: godermi quel poco di estate rimasta, con mare, mangiate e concerti!

(Ultima ma non meno importante... Recuperare tutti i pensieri dei post che avrei voluto scrivere ma che non ho scritto per mancanza di tempo e... SCRIVERLI!)

Storie dell'ispettore Coliandro

Innanzi tutto va detto che, oltre a piacermi per come è, il personaggio di Coliandro è stato positivo per me perchè mi ha riavvicinata alla lettura.
Come ho raccontato tante volte, avevo perso questa bella abitudine a causa della professoressa di lettere del liceo che ci propinava caterve di libri obbligatori e monotematici da far venire le palle piene anche a una che le palle non ce l'ha. O meglio, non ce le aveva. Poi mi son venute.
Invece, anni dopo, quando ho scoperto che Coliandro non era nato come ''prodotto televisivo'' bensì come personaggio letterario mi sono incuriosita di conoscerlo anche sotto quel punto di vista.
Ho iniziato con Il giorno del lupo, che è stato il primo film tv, ma ho scoperto che quello in realtà è l'ultima delle 3 storie che Lucarelli ha dedicato al mio ispettore preferito. Poi ho proseguito con Falange armata, il secondo, e poi ho finalmente trovato Nikita, che è il primo della saga, ma è poco più di un racconto e nelle biblioteche non si trova facilmente.
Già meditavo di comprarmi  la trilogia, quando è uscito questo volume che raccoglie tutte e tre le avventure coliandresche. 
Che dire, mi sono precipitata a comprarlo! A parte il bel Morellone sulla copertina, devo ammettere che ne vale la pena: leggendo le storie in ordine cronologico si possono sicuramente apprezzare di più. E poi... A me Lucarelli fa quest'effetto qui: inizio la prima pagina e non riesco più a staccarmi. Ha uno stile giovane, veloce, ironico... Unico a mio parere! Anzi... BESTIALE!

PS: nella prefazione Lucarelli dichiara che spera di incontrare una nuova storia fatta apposta per far "risorgere" Coliandro. Lo spero anche io, almeno ci sentiremo un pò meno orfani dopo la chiusura della serie tv!