martedì 29 settembre 2009

Quando mi hanno preso a Faenza,e quando ho visto il degrado della città, ho pensato all’istante che avrei trovato un monolocale a due lire, e che avrei realizzato il desiderio di vivere da sola,senza di nuovo passare per la tiritera di conoscere nuove coinquiline, adeguarmi alle loro abitudini, e tutto il resto. Invece poi sono incappata nella triste realtà che i faentini credono di stare a New York, e le case costano un botto. E vabbè. In questi due giorni ho però sperimentato cosa vuol dire abitare da sola, più o meno.
Insomma i pro e i contro li ho sempre immaginati. Perché se abiti da sola suppongo che tu possa non aver voglia di lavare i piatti a pranzo e lasciarli un bel cumulo per la cena, che tu non debba ogni volta disinfettare bidet, wc e compagnia bella, che tu possa gestirti il tempo e lo spazio come vuoi senza dover portare rispetto a nessuno e senza correre il rischio che qualcuno lo manchi a te.  In compenso… non avrai nessuno ad aiutarti se hai bisogno (se penso a un anno e mezzo fa, quando mi bloccai col collo, se non ci fossero state le mie coinquiline sarebbe stato un gran casino) e  nessuno con cui parlare se avrai voglia di fare due chiacchiere quando torni a casa stanca. Anche se io francamente sto bene da sola per la mia natura orsesca, ogni tanto fa piacere avere un contatto sociale.
Ad ogni modo è andata così, ho due coinquiline e a breve ne avrò una sola che fa settimana corta, quindi sarà un po’ e un po’. Io non avevo mai avuto molte occasioni per dormire da sola in una casa. A Firenze sono state pochissime volte e poi era un quartiere tranquillo, un condominio altrettanto pacifico e questo mi bastava per star serena a casa da sola (una volta inchiavardata la porta con 2 serrature, lo stanghetto in mezzo e quelli sopra e sotto, ovviamente!).A Cesena eravamo tante e tutte facevamo settimana lunga, qualcuna in casa c’era sempre, ed ero tranquilla anche perché lì il quartiere era pacifico.
Qui è tutto nuovo, il condominio è enorme, abitato da di tutto un po’, per strada ci sono un sacco di extracomunitari e, tanto per essere razzista, questo mi inquieta parecchio. Oltretutto le pareti non sono sottili, di più, si sente ogni minimo rumore come se fosse in camera tua, la mia stanza è vuota e  rimbomba da fare paura e gli appartamenti sopra, sotto e di lato sono occupati da persone che sicuramente non conoscono la definizione di “silenzio dopo una certa ora che magari accanto di sopra o di sotto c’è gente che dorme”.

Lo volete sapere il risultato di un tonfo in non so quale angolo del mondo!? Ebbene: la sottoscritta in pigiama (un pigiama azzurro con su scritto “j’adore mode” vorrei precisare) con un coltello della cucina in mano (che non taglia nemmeno la buccia di pera, tengo a precisare anche questo) che se ne va in giro per la casa guardinga aprendo tutte le porte e controllando sotto i letti….... e due ore sveglia a fare avanti e indietro dal cesso perchè la paura mi ha innescato un processo di pipì-oddiomal'hofattaadesso-nomiscappatroppoforte-rfiacciamopipì.
In poche parole, spero vivamente che stasera tornino le altre!

venerdì 25 settembre 2009

Chi è la pazza?

Mi rendo conto che sto diventanto monotona e monotematica. Però quest'esperienza del tirocinio mi sta assorbendo tantissimo (la sera sono lessa, sebbene le ore non siano così tante e l'apparente fatica pochissima) e tutto è nuovo e degno di appuntarlo in questo mio "diario", massì, chiamiamolo diario, per poi averlo a portata di mani, quando vorrò rispolverarne la memoria.



Dunque, l'ennesimo episodio che ha suscitato in me tanta ilarità quanta preoccupazione.
La stessa utente della lavastoviglie. Ripeto, una di quelle più gravi, credetemi che vederla fa veramente stringere il cuore.

Però ha degli attimi di assoluta lucidità che spaventano da tanto sono forti.

Durante un gruppo una delle altre ragazze ha avuto una piccola-grande crisi che anche le operatrici stantavano a contenere. Lei, quella della lavastoviglie, si alza mi viene di fronte e farfuglia "Scusa ma come ti chiami?" Io, imbarazzatissima perchè la capisco veramente poco quando parla e soprattutto perchè non era il momento giusto di mettermi a far covenversazione con lei, le ho risposto come ho visto fare agli operatori "Irene, però adesso sta parlando lei, rispettiamo il suo momento". E lei "No volevo solo dirti: Irene, ti sei scelta un lavoro che non ti dico!".

Poi si gira e torna al suo posto.



Donna avvisata mezza salvata.

Poi però uno se lo chiede: MA DELLE DUE, LA PAZZA, CHI è?

mercoledì 23 settembre 2009

Autostima byebye

Avevo sperimentato già quanta pazienza mettessero le ragazze nel fare i loro lavoretti di bigiotteria & co, e poi anche quanta fantasia potessero avere in cucina. E l'avevo presa bene.('nsomma!)



Però devo dire che la mia autostima ha iniziato a vacillare quando una delle ragazze (molto grave peraltro) stamattina mi ha corretto su come si carica la lavastoviglie dicendomi tranquilla "dai che faccio io, tu devi imparare!" ... e poi ha ricominciato coi suoi discorsi sconclusionati, figli forse di un delirio...

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martedì 22 settembre 2009

Un sorriso grande così

Non ce la posso fare. E' tutto un corri corri, fondamentalmente perchè non ho ancora la bici e non può essere tutto un pedala pedala.Il fatto di essere appiedata in effetti mi porta via un sacco di tempo ma neanche troppe energie, poter camminare e camminare e camminare con la musica nelle orecchie (ormai sono un tuttuno con il mio mp3 adorato) mi da un senso di libertà che quando studiavo non provavo quasi mai, ovvero posso pensare "cavolo, ci metto due ore per fare spesa ma chissene, mi faccio un bel giro e camminare fa bene!", una cosa che non mi potevo permettere assolutamente in tempi universitari.
Il tirocinio procede . Ogni giorno vengo via con i capelli dritti per un motivo o per un altro, perchè apprendo ogni giorno di più quanto quello che ci insegnano siano solo una millesima, o milionesima, parte di ciò che è veramente in realtà. Sì, puoi anche sapere a memoria la definizione di psicosi, ma poi è tutto un altro paio di maniche averci a che fare, perchè tu non hai a che fare con una psicosi, hai a che fare con una persona con i suoi particolari bisogni. Con i suoi casini più che altro. Dopo i primi due giorni confinata negli uffici, perchè mi dovevano introdurre alle pazienti (anzi utenti) della struttura ho iniziato col conoscere alcune di loro. Molte mi hanno colpita, chi per un motivo, chi per un altro. Una ragazza bellissima, una signora attempata "figlia dei fiori", una donna che è un'artista nel vero senso della parola (fa dei disegni sul legno MERAVIGLIOSI!) e tante altre. Un'altra, tra le più gravi, è uno scricciolo che sembra sempre sul punto di piangere. Ieri quando mi hanno presentata (di nuovo!) a lei mi ha fato un sorriso grande grande.

E io mi sono squagliata...

lunedì 21 settembre 2009

1984

Il 1984 nel 1948 era data abbastanza lontana per immaginare un mondo diverso. Un mondo controllato dal Grande Fratello. Non quello televisivo, ma una dittatura subdola e assurda che controlla ogni respiro, ogni movimento, OGNI PENSIERO degli abitanti di una nazione perennemente in guerra. E’ una dittatura che controlla il futuro e il passato, cambiandolo a proprio piacimento, manomettendo i giornali, i libri, tutto, affinchè venga creduto che il Grande Fratello è infallibile e sempre nel giusto.
In 1984 Orwell fa seguire il lettore questi avvenimenti tramite lo sguardo del protagonista. Che ha capito che il Grande Fratello non è così giusto come vorrebbe far credere. E prova a ribellarsi. Ma viene preso torturato e “lavato” da ogni pensiero impuro contro il GF. Fintanto non viene ucciso, ma solo dopo aver constatato che il lavaggio di cervello ha funzionato e ora ama il GF.

Ho adorato questo libro. Lo scenario “apocalittico”, così assurdo, surreale è più reale di quanto si creda. Basta pensare all’informazione, senza andare troppo sul politico, tanto ogni parte accusa l’altra di controllare e manomettere le informazioni di giornali, tg e compagnia bella, poi ognuno è libero di pensare chi ha ragione.
In concluisione 1984 è un libro che secondo il mio modesto parere è uno di quelli che almeno una volta nella vita va letto OBBLIGATORIAMENTE.

sabato 19 settembre 2009

Brrr che caldo!

Un piccolissimo appunto ai faentini. E guardate che non è il fatto che hanno delle crepe sui muri delle case che ci passerebbe in mezzo un lottatore di sumo grasso. E neanche perché stanno facendo andare (o hanno già fatto andare, dipende dai punti di vista) in malora una città molto bella. E neanche perché le vie sono piene di cacche di piccioni (ARGH!). Nemmeno per non avere una coop collocata in posizione decente (mi stanno costringendo a farmi cliente conad e abbandonare la coop, me tapina!).
L’appunto che volevo fare ai faentini (anche quelli più giovani, perché quando esco per strada la media è di 80 anni, e solo perché ci sono io che abbasso notevolmente la media) è che è vero che  sono venute due giornate un po’ fresche. Ma è anche vero che poi è tornato caldo. Non importa continuare a mettersi il piumino trapuntato chiuso fin sotto la gola.
E guardare male me, con la maglietta a maniche corte e l’ascella pezzata.

venerdì 18 settembre 2009

Sono viva...

..più o meno insomma. Non ci esaltiamo troppo. Viva è una parola grossa.
Diciamo che questi primi giorni faentini sono stati alquanto faticosi. Soprattutto fisicamente, devo essere sincera. Siccome la sistemazione in cui sono è provvisoria, non ho fatto salire i miei con la bici e per ora sono appiedata. Orbene, ho fatto due conti. Da martedì ho camminato al giorno una media di 2 ore e mezzo al giorno, anche perchè oggi mi si è notevolmente alzata la media... Ho camminato la bellezza di 4 ore e mezzo! Io che sono mesi, anzi anni, che non schiodo il culo da una sedia!
Andando con ordine posso dire che Faenza continua a piacermi poco ma la rassegnazione è una gran cosa, e in più il mio naso si è assuefatto all'odore di cantina e quindi non lo sento più.
Poi che il tirocinio è molto più tosto di quello che mi aspettavo, sono sincera. Ho iniziato a conoscere alcune utenti e devo dire che ci sono alcune che tolgono il fiato e ti ammazzano lo stomaco. Però continuo ogni giorno ad essere più convinta di tale scelta, meglio vedere il peggio adesso che un domani sul lavoro, quando mi si richiederà di saper fare quello che dovrò fare!
Devo dire che è stato abbastana frustrante vedere che queste ragazze molto problematiche hanno più manualità di me (parte della "terapia" è realizzare dei lavoretti di bigiotteria e cose simili)! E anche più pazienza! Ce n'è una che è stata due ore a smistare perline per forma e colore... Io dopo un quarto d'ora avrei dato di testa!
Non vedo l'ora poi di trasferirmi a casa nuova, quella definitiva. Ora mi sento in qualche modo "ospite", non ho l'armadio, solo un letto e uno stendino dove appendere gli abiti. La casa dove andrò ha una camera molto piccola per me (ma spendo pochissimo!), una sala, la cucina e un  bagnetto nuovo nuovo! L'altra ragazza avrà la stanza più grande. Mi pare simpatica, credo che mi troverò bene! E ha una risata troppo buffa! E poi qui la tv di cucina è vecchia e non prende Rai2... Avete idea cosa vuol dire per me non poter vedere Coliandro per due settimane?!
E poi non vedo l'ora di andarmene perchè tutti i giorni verso quest'ora i piccioni (maledetti ancora loro!) si piazzano  sul tubo vicino alla mia finestra a tubare... E ho il terrore mi entrino in casa!

Detto ciò... passo e chiudo (il bucato mi aspetta!)

martedì 15 settembre 2009

Ancora un primo giorno

Bene, sono qui, il primo giorno di tirocinio è ANDATO. Neanche mi sono accorta in realtà. Tutto così veloce. Strano. Ogni volta che c’è stato un primo giorno, accompagnato quindi da mille cambiamenti più o meno ansiogeni (di solito più più che meno, visto che si sta parlando di me!) , ho sempre pensato di aver toccato il top del cambiamento… e invece ogni pagina che si volta, ogni esperienza nuova che si inizia il primo giorno risulta essere sempre così… PRIMOGIORNESCO!
Stamani mi avviavo verso la sede a piedi, mp3 nelle orecchie, pensieri accalcati nella testa. Sono giunta a questo ragionamento: oggi ho segnato definitivamente (per quanto posso essere definitiva una cosa oggigiorno) la fine del mio stato di studentessa. Non sono ancora a lavoro, mi trovo in un limbo in realtà. E questo limbo si chiama “1 anno di tirocinio professionalizzante per accedere all’esame di stato”.
E’ un pò strano, da una parte vorrei tornare alla certezza dei miei libri, quelli non sclerano, non si fanno di sostanze, non combattono contro i demoni dell’anima (non lo immaginavo ma questo semestre affronterò dei casi anche molto gravi ma in un certo senso sono contenta di averlo appreso mentre ero già dentro, altrimenti forse sarei fuggita, ma tutto sommato sono sicura sarà davvero utile perché mi temprerà l’animo da psicologa già che è ancora caldo di studio proprio sulle cose più dure!). Dall’altra non vedo l’ora di arrivare più nel vivo di questo periodo 1) per sentirmi meno imbranata 2)per avere nuove conoscenze e stavolta pratiche!
Sensazioni strane, senza dubbi.
Ma come canta Silvestri, che pare avere parole per ogni mio momento di vita,…
“E va bene cominciamo, che prima concludiamo, e prima posso andare via…”

domenica 13 settembre 2009

Cambiando il genere il risultato non cambia

Ma ve lo ricordate quando, qualche anno fà, morì il maiale di George Clooney e lui era terribilmente affranto per la perdita??? E dichiarò che ci dormiva insieme nel letto???

Ecco, prima andava a letto col maiale, e ora con la maiala!

venerdì 11 settembre 2009

Tema libero

BUGIAAAAA!
Non è vero, il prossimo post l'ho scritto ancora a casa. E' un PP, perchè in questi giorni la connessione ce l'ho ma mi manca il tempo. Federica mi ha passato questo meme, ovvero di scrivere, a tema libero,10 cose su di me.
Devo aver fatto un altro meme simile ma questo fatto di sbandierare pezzi di me mi piace! Sarà una certa forma di narcisismo latente (e potente ) che si impossessa di me in certi casi.
Non è facile raccontare 10 cose così, a caso, ma proviamoci!

  1. non posso andare a letto la sera senza essermi lavata i piedi, d'inverno perchè sennò li ho freddi, d'estate perchè sudati. E non riuscirei a dormire senza farlo. Non concepisco come questa abitutine stia cadendo in disuso. Perchè sì, secondo un mio sondaggio quasi nessuno si lava i piedi prima di andare a letto!
  2. dopo aver cambiato il colore (ma sono quasi tornata naturale, era una tinta-shampoo, di quelle che durano un mese poco più) dal mio castanuccio moscio al bruno ramato, e tra l'altro proprio nel periodo del cambio di blog, sto seriamente meditando di farmi di nuovo un bel taglio corto corto. Se è vera quella faccenda delle donne che si cambiano i capelli in momenti di cambiamento della vita.... attenzione! Chi ha orecchi per intendere intenda!
  3. per me i superalcolici non esisterebbero. Mi fanno schifo. Non è che non beva niente, il vino e la birra mi piacciono, ma per il gusto che hanno, non per lo sballo che danno se bevuti in grandi quantità.
  4. domani andrò a un matrimonio sfidando la legge dei matrimoni: mai rimettersi un vestito quando te l'hanno già visto. Tanto ai matrimoni comunque sparleranno di te, perchè sono lunghi, la gente si annoia e qualcosa deve pur fare. Allora meglio che parlino del vestito che invece si inventino corna e cose simili!
  5. ho appena mandato una mail al posto dove vorrei fare il secondo semestre del tirocinio, che sarebbe poi il posto dei miei sogni . Ho una fifa blu. Se mi rifiutassero sarebbe il primo vero rifiuto scolastico-professionale della mia vita. Credo che non ci rimarrei troppo bene.
  6. Ogni santa sera che esco quando apro la porta mi aspetto di vedere Lucky nel suo lettino che alza la testa ingrugnito per vedere chi cazzo è che l'ha svegliato. E' quasi passato un anno. E non mi è passata per niente.
  7. ho fatto l'ultimo bagno (per ricollegarsi al post di qualche giorno fà) lunedì scorso. In acqua non c'era nessuno, non c'era nemmeno più il bagnino, c'era un vento boia. Ma io l'ho voluto fare lo stesso per decretare la fine dell'estate. Che malinconia!
  8. Ho tanti piccoli souvenir sulle mensole di camera mia, e quelli che mi piacciono di più sono un troll bruttissimo e due maialini... che fanno i maiali comprati in tenerissima età, con mia mamma che voleva che ne comprassi un altro e io non capivo il perchè!
  9. ho l'abilità, invidiabilissima e confermata dai miei commensali, di far capitare nel mio piatto le cose più indesiderabili. C'è un solo spicchio d'aglio? Eccolo, ce l'ho io. C'è una mosca che ronza? Ora non c'è più, mi è cascata nella minestra.
  10. ho rispolverato dei quaderni con i temi di quando ero piccola. Prima o poi devo farvi partecipi di uno in particolare che mi ha fatto morire!
Non lo passo a nessuno in particolare, però penso sia un bel meme, se lo prendere fatemi sapere
(PP)

giovedì 10 settembre 2009

Dunque.

Dunque, diciamo che siamo ai momenti dei saluti.

No no, non vi preoccupate non ho assolutamente intenzione di abbandonare il blog, è che comunque cambieranno un pò di cose.

Tutto è successo talmente in fretta che non ho avuto tempo di pensare a molto, tantomeno a come connettermi a internet. Per ora avrò una soluzione provvisoria che mi permette di starci molto poco. Quindi il blog non sarà lasciato a se stesso ma sarà modificato il modo di gestirlo. Sicuramente farò un uso smodato dei post programmati, parlando magari di film, libri, attualità e quant'altro. Mentre la parte diariesca diciamo così sarà forse fatta a puntate, un resoconte settimanale, vedremo. Metterò in fondo ad ogni post programmato la dicitura PP in modo tale che si capisca che è programmato, così non vi chiederete "ma questa scema cosa scrive che non c'entra niente!?".

Per ora va così. E chiedo scusa se latiterò un pò dai blog e da facebook.

Poi cercherò una soluzione migliore.

Un abbraccio a tutti... è possibile che il prossimo post lo scriva nella mia nuova città.

mercoledì 9 settembre 2009

Addio Mike

Una teledipendente come me non può non ricordare un personaggio che è scomparso ieri e che è stato un simbolo della televisione. E' nato con la televisione, parlando della sua carriera, e la televisione è nata con lui, nel vero senso della parola.
Sono rimasta molto male ieri pomeriggio quando l'ho saputo (non ho pubblicato il post prima perchè non c'ero, quello sull'Era Glaciale era programmato) e malissimo quando ieri tutto è andato avanti come niente fosse, quando invece a volte basta una scorreggia per far correre Vespa con la bava alla bocca e Matrix di risposta al Vespone. Solo su Rete4 hanno mandato in onda una vecchia puntata di Vite Straordinarie (un'intervista a Mike) e più tardi Vespa c'era, ma registrato pure quello.
E' sembrato quasi che fosse già stato celebrato troppo da vivo, e che ora bastasse inserire un vecchio nastro e schiacciare play.

Io non parlo da sostenitrice scatenata di Mike, ma parlo come una persona che riconosce quanto valore ha avuto questo personaggio, nella storia del costume italiano, anzi no, nella storia italiana. perchè per fortuna la storia non è fatta solo dalla politica.
Che dire?!



Ciao Mike, e....
ALLEGRIA!

L'era glaciale

Ho visto l'Era Glaciale 3. Strepitoso. Non so, forse il migliore dei tre. Ci sono delle scene davvero esilaranti, diventate per un cult, di quelle che ripeto e ripeto fino alla nausea di chi mi ascolta. Ma come si può non innamorarsi di scene come questa!?


Anche se la mia preferita, IN ASSOLUTO, è questa:


domenica 6 settembre 2009

L'ultimo ba...gno

L'ultimo bagno al mare ha un sapore strano. Intanto perchè, se ci abiti e puoi andarci ogni giorno,non sai quando sarà esattamente l'ultimo, ma inizi ad un certo punto a immaginare (o temere, che dir si voglia) che quello che stai facendo lo sia.
Il tempo, quello metereologico, si sa, di questi periodi è birichino e basta poco per un acquazzone o una libecciata che ti guasta il mare e la possibilità di un bagno. Ci sono due sapori dell'ultimo bagno di stagione. Che tra l'altro a seconda dei casi possono diventare un gusto unico e misto.
Uno è quello di quando ti immergi ma il cielo, e l'acqua, sono plumbei, caldi, calmi ma plumbei. E questo vuol dire che la stagione sta cambiando, che l'autunno sta già mettendo il suo zampino. Di solito quando il mare così in pochi si tuffano. C'è silenzio. Senti solo il gorgoglio dell'acqua quando ti ci muovi dentro. E' tremendamente rilassante. E anche un pò malinconico, perchè tutto quel grigio ti fa presagire l'arrivo dell'autunno, te lo fa toccare con mano, ti fa salutare l'estate, che per tutti pare essere la stagione della spensieratezza (ma de che?! ). La cosa meravigliosa però è il voltarsi verso l'orizzonte e vedere un raggio di sole che sbuca dalle nuvole e allora sembra di fare il bagno nell'argento!
L'altro sapore è quello di immergersi in acqua, calma o mossa che sia, voltarsi e vedere che sulla spiaggia non c'è più nessuno. Solo pochissimi ombrelloni. Anche questo è un pò da "nostalgia canaglia" ma devo ammettere che da anche tanta soddisfazione: oh, l'ospite dopo 3 giorni puzza, figuriamoci dopo 3 mesi!
E' vero, non dovrei dire così, sono pur un'abitante di un paese che vive quasi esclusivamente di turismo, ed è vero che non essere pronti a raccogliere tutto il flusso turistico è colpa "nostra". Ma è anche vero che questi cittadini arrivano, pretendono di fare come gli pare, di comprtarsi come si comportano nelle grandi cittàm (ogni riferimento ai fiorentini NON  è puramente casuale), usando propotenza, sporcando il nostro paesello con le peggiori lordezze, pretendendo poi che invece non si formino file, nè in macchina, nè alla coop, nè al forno.

Io ancora non so quando sarà (o se è già stato) il mio ultimo bagno per quest'estate. So solo che da quel momento l'estate sarà davvero finita. Quel momento si sta avvicinando inesorabilmente. Mi pare addirittura che non sia passata l'estate. Vorrei che ancora fosse luglio, tanto sono stanca. Mi ero un pò ripresa, ma dal momento che ho iniziato a cercare casa (e non trovarla, ahimè) con il tempo che mi stringe perchè devo iniziare al più presto, mi sono sentita di nuovo spossata, esaurita, con sentimenti tutti misti alla disperazione. Quello stupido pensiero, che non riesco a reprimere, che per una cosa che mi va bene altre cento mi vanno male. Purtroppo so  da cosa deriva e purtroppo ancora non riesco a controllarlo. Se almeno capitasse PER UNA BUONA VOLTA qualcosa che lo disconfermi. Sarebbe fantastico.