sabato 1 agosto 2009

Io uccido

Mai è una parola che in poche occasioni si può usare, come si dice dalle mie parti "finchè uno ha denti in bocca non deve parlare", nel senso che finchè non sei morto non puoi sapere che accadrà e cosa ti porterà a fare la vita.
Quindi non dirò che non leggerò mai più un libro di Faletti o che non leggerò mai più un giallo che superi le 600 pagine perchè non lo so se lo farò di nuovo. Quello che è certo è che cercherò di ronzarci lontana.

Ho preso Io uccido perchè una sera ho visto una puntata di Matrix dove intervistavano Faletti e mi è piaciuto come parlavano del libro. Diciamo che ho scoperto che la curiosità uccide il gatto... o almeno gli fa venire due palle così!

La verità è che la storia torbida e assassina mi è piaciuta molto, mi è piaciuto il modo di intersecare le storie di ogni personaggio, di delineare la vita anche di ciascuna vittima. Se dovessi dare un voto alla trama gli darei un bel 9 e mezzo, io che poi sono appassionata di gialli e le storie intricate mi piacciono un sacco. Però... 679 pagine per scoprire l'assassino e acchiapparlo sono un pò troppine. Smorzano l'entusiasiasmo. Non è che Faletti scrive male, anche se a volte ci sono ripetizioni di espressioni, di modi di dire che secondo me sono un pò noiose... il problema è che scrive veramente TROPPO! Si sofferma su dettagli inutili e prolissi che servono solo ad allungare la minestra e alla fine allunga allunga la minestra è diventata sciapita.