domenica 30 agosto 2009

Sul treno

Al momento che questo post apparirà sul blog io sarò su un treno, SUL treno. Un treno che mi porta dritto dritto verso una facciamo due opportunità. A una ci terrei di più. Mah, chissà. E' un pò un'incognita, magari ti piace sulla carta e poi ti mettono a far fotocopie.
Mi sembra, in questo periodo, di non avere modo di poter aver soddisfazioni nella vita. E' così, un pensiero stupido, di momenti, di giorni, e non è nemmeno che mi piango addosso. Penso semplicemente che se andrà così andrà così. Insomma, mi vedo abbastanza rassegnata. E poi mi dico che non mi piace essere rassegnata, non so se sia meglio essere rassegnati o piangersi addosso. Perchè di solito dopo essermi lamentata reagisco e ritorno in carreggiata. Chissà che farò con la rassegnazione.

Intanto in questo viaggio ascolterò musica, leggerò un libro e scoprirò una nuova città. E speriamo che diventi la mia città per i prossimi 6 mesi. Sia mai che così inizio a dare una svolta alla mia vita, anche una piccola svolta.

giovedì 27 agosto 2009

Dando i numeri

140 le foto scattate in due giorni e solo perchè mi sono dovuta trattenere 'che la maccina digitale vecchia ha una memoria vergognosa.

un milione le volte che ho sospirato "che caaaaaldo"

2 le chiamate per il tirocinio che ho ricevuto e 2 (TUTT'E DUE)  le volte che mi ero appena allontanata dal telefono dando origine all'orribile pensiero ossessivo "oddio adesso non mi chameranno mai più"

2 le volte che mi hano richiamata

1 la ragazza che ho fatto felice portandola davanti alla casa natale del padre

1 la ragazza (un'altra!) che ho visto sguazzare nella fatica ma anche nella soddisfazione per il suo nuovo lavoro

4 le volte che mi sono immersa nell'acqua cristallina dell'Elba



1 miliardo le volte che ho pensato che "e chi ce la fa adesso a ributtarsi in quell'acqua lotra di San Vincenzo"

1000 le volte che ho ringraziato che "meno male a San Vincenzo c'è la sabbia io c'ho i piedi troppo delicati per questi grottoni!"

25 i litri di sudore persi

3 i pesci ENORMI che ho visto sul fondale a 3 o 4 metri da riva

1 il tramonto visto da Baratti, pensando di essere le uniche appostate ad aspettare che il sole si tuffasse, circondate invece in decine di omini e donnini armati di macchina fotografica



1 infarto che ho rischiato quando ieri sera all'una di notte han fatto scoppiare una manciata di fuochi artificiali vicino casa "oddio chi ha sparato?"

1 il gabbiano furbetto che segue i traghetti e decine i turisti che si divertono a tirar fuori crackers e schiacciatine varie per dargli da mangiare aspettando che il gabbiano lo rubi dalla mano

1 il turista che si è divertito un pò meno visto che il gabbiano ha lasciato andare proprio sulla sua testa


4 le puntate della nuova serie di Coliandro che sta per cominciare su Rai2

2 i libri di Lucarelli presi in biblioteca dopo Un giorno dopo l'altro, che lo ha fatto entrare di diritto tra i miei autori preferiti

Le risate, le chiacchere, i discorsi filosofici, i pensieri, i sorrisi, i "cicici"  tra amiche.... TENDENTI ALL'INFINITO!

lunedì 24 agosto 2009

Chiuso per ferie

Se state pensando che sto andando in ferie d'agosto e che la coerenza non è il mio forte sbagliate. E' che sta venendo a trovarmi una mia amichetta dell'università, ci facciamo qualche giorno di mare e di vacanza-fai-da-te. Non avrò tempo di farmi i soliti giretti su internet. Forse metterò piede all'isola d'Elba per la prima volta in tutta la mia vita, un recordo considerato che se mi metto di buona lena ci arrivo quasi a nuoto!

A presto!

giovedì 20 agosto 2009

Palle e musichine

Se non ci fosse stato da ridere ci serebbe stato da piangere, perchè il piccione mica l'ho seminato, anche se ho cambiato blog, ma almeno questa volta si è compensato in risate.
Sono ancora alla ricerca di una sede per il mio tirocinio, qualcosa si è mosso, ovviamente non in terra toscana, ma ho deciso di sondare tutti i terreni possibili (e almeno un pò interessanti). Ho insistito in quel posto dove mi avevano fatto attaccare il telefono in faccia per la disperazione, ho preteso che mi stessero ad ascoltare e capire cosa volevo. Il tizio stavolta era più gentile e mi ha detto di richiamare oggi, che oggi avrebbe avuto il numero di C., che francamente non sapeva chi fosse. Richiamo, mi ri-risponde il tizio e mi dice che nessno gli ha mandato il numero di C. Io potete immaginare felice come una pasqua . Mi dice di attendere in linea che doveva sentire un'altra persona per vedere se scopre qualcosa. (Minchia, se vuoi chiamiamo 007, forse lui ce la fa!). Mi mette in attesa con una di quelle fastidiose musichette che se già ti piace poco,ma anche se ti piace tanto, ti fanno odiare la musica classica. Ad un certo punto sento di nuovo parlare e penso che stia parlando con me, ma no! sta parlando con qualcun'altro e sicuramente gli è partita la musichetta. Ora posso ascoltare che dicono.Bene, perchè in certi casi ti viene il sospetto che invece che cercare cosa gli hai chiesto si sia messo a finire la parole crociate. Invece parlano proprio di C. "Ma non gli si può dare mica il cellulare di C. a questa!" "Ma diamigli il cellulare" "Ma non si può" "Ma digli di richiamare" "Ma poveraccia ma questa sennò gli tocca chiamare tutte le mattine" "Sì ma non si può dare il numero di cellulare di C. Cioè, te metti è lì in ferie a PALLE ALL'ARIA!"... Non so che forza ho avuto per non ridere e farmi scoprire che stavo ascoltando tutto. Poi ha preso parola (e le redini della situazione) una donna che parlava troppo piano perchè io la sentissi. In conclusione però ho capito che C. non lo troverò mai.
E in conclusione ho capito che è meglio così, ma non per la cattiva organizzazione che lascia presagire cose brutte e cattive. No. E' perchè se mai dovessi vedere C., magari con il camice, non potrò fare a meno di avere negli occhi l'immagine di lui con i genitali al vento!

martedì 18 agosto 2009

Un amico come Henry

Sinceramente la prima volta che ho visto questo libro sullo scaffale della nostra sfornitissima libreriadella Coop sono stata attratta dalla copertina. Un bel cagnone con un bambino. L'ho preso in mani l'ho rigirato sul retro per leggere la trama convinta che fosse il solito libro uscito (o riuscito) sui cani sulla scia di Io e Marley. Invece la trama si rivela più complessa: è la storia sì di un cane, ma di un cane speciale perchè vissuto a un bambino speciale, un bambino autistico.La curiosità è ovviamente aumentata e appena l'ho trovato a sconto me ne sono appropriata.

Devo dire... 6 euro spesi bene. Non è un capolavoro di scrittura, è però molto semplice e rende bene il racconto. Un racconto drammatico ma anche forte di una donna che non si è arresa di fronte a niente, e soprattutto di fronte alle difficoltà del figlio, tanto da riuscire a fargli avere una vita pressochè normale. E questo in buona parte grazie a questo cagnone che ha accompagnato Dale (così si chiama il bambino) dall'infanzia alla giovinezza, dalla disabilità alla riabilitazione. Toccante veramente, e anche stavolta mi sono commossa, ripensando a quel pezzettino di me che è stato Lucky.

lunedì 17 agosto 2009

Commuoversi per una canzoni

Io, in quanto essere immondo senza cuore, non mi commuovo praticamente mai. Certo, se accade qualcosa di triste, è ovvio. Ma per esempio non mi è mai capitato di piangere di felicità. Non mi sono mai emozionata al punto di versare lacrime. Tipo per i matrimoni, ecco, sì in certe occasioni sento quel pizzicorino nello stomaco ma nulla più.
In certi film sì, è impossibile non commuoversi, ma posso dire con certezza che non sono una dalla commozione facile e che le lacrime che verso per lo più sono di rabbia. 

Però al concerto dei Nomadi è successa una cosa strana. Vuoi che la musica dal vivo prende di più, vuoi che ero particolarmente predisposta e che il tema della canzone mi è purtroppo doloroso, ma a stento sono riuscita a ricacciare dentro le lacrime e controllore il magone allo stomaco. La canzone incriminata è questa, che già conoscevo, e che è davvero bella.

domenica 16 agosto 2009

Qui c'è qualcuno che porta merda

Come avevo anticipato, la vacanza "a casa mia" non era ancora finita. Giovedì, visto che lo scorso anno c'era piaciuta tanto, abbiamo fatto tappa a Festambiente.Quest'anno non c'erano artisti che ci interessavano così tanto (non dimentichiamoci che lo scorso anno c'era Daniele Silvestri) e abbiamo ripiegato sui Nomadi.
Agli stand quest'anno s'è sentita l'aria di crisi, niente provettine della Weleda (una linea di prodotti naturali per il corpo) e soprattutto niente omaggi di lampadine a risparmio energetico (lo scorso anno c'ho illuminato tutta casa con quelle che ho arraffato!) e meno riviste omaggio su viaggi e natura (però ce n'erano 2 o 3 molto carine solla cucina, sarà contenta mamma! ).
Mentre per il concerto... che dire...Bello davvero ma con un però. MANCAVA IL CANTANTE Premesso che non sono/siamo fan sfegatati, semplicemente non mi sono mai dispiaciuti, nè mi hanno entusiasmato all'eccesso (ma dal vivo hanno guadagnato parecchi punti). Quindi non ero così informata sulla composizione del gruppo o altro. Fatto sta che entrano e attaccano a cantare senza Danilo Sacco, il cantante (ovvero l'unico che conoscevo oltre Beppe Carletti, l'highlander della situazione). Uno annuncia "Stiamo aspettando Danilo, così ci aiutano questi 4 coristi". Ok, adesso arriva. Passa un'ora e non arriva. Ormai non viene più. Certo che sono poco seri... Passa un'ora e un pò e dedicano a Danilo una canzone tristissima e guardano il cielo. Oddio è morto!!!Svelto svelto, cerca su internet (Laudato sii, o mi blackberry)! E scopriamo che per fortuna non è morto ma ha avuto un'operazione al cuore. E' stato appunto sostituito da 4 coristi e poi (io lo ignoravo) i nomadi hanno una seconda voce e insomma alla fine se la sono giostrata piuttosto bene.
Insomma, da rivederli, quando torna il cantante, perchè in effetti si sentiva che mancava quel che.
E' stato un concerto un pò particolare, non la solita calca di giovani, bensì un pubblico di una certa età, cresciuto a pane e Nomadi, molto ordinato ed entusiasta. Gli unici giovani intorno a noi tre tizi, due ragazze e un ragazzo (???) brutto con la morte e vestito peggio (oh la morte, tutta vestita di nero che sfina ha un suo perchè, e poi con quella falce, insomma si sa, gli accessori sono sempre trendy!). Insomma questi tre tipi, ultra fogati... Abbiam pensato "Ma tu guarda questi qui, tutto diresti ma non che sono fan scatenati dei Nomadi"... e infatti dopo poco abbiam capito che lì ci potevano essere i Nomadi, Vasco Rossi o Peppino Gagliardi e l'effetto sarebbe stato lo stesso, perchè l'entusiasmo presumo fosse causato da ben altre cose .

Al ritorno in macchina, sempre sfruttando il blackberry di Fabrizio mi sono fatta una cultura sui Nomadi (laudato sii anche wikipedia) e... MINCHIA se sono sotto il segno del piccione! Io sapevo che era morto Augusto, il cantante, ma non sapevo così giovane, che poi tra l'altro alla stessa età (quasi) del malore di Sacco, insomma io il cantante dei Nomadi non lo farei. E poi mica è finita. Lo stesso anno che è morto Augusto ne è morto un altro per in incidente a un chilometro da casa. E poi un pò di tempo prima anche Carletti con altri due avevano avuto un incidente, a causa del quale uno dei tre ha mollato il gruppo (c'è scritto a causa dei postumi dell'incidente)... Quando si dice che la fortuna è cieca e la sifga ci vede benissimo!
L'unico che resta e se la scampa è Carletti...O porta male lui o fossi in lui io me la svignerei al più presto!

mercoledì 12 agosto 2009

Vacanze fai (molto) da te

Ho sempre pensato che quelli che abitano nella mia zona e prendono le ferie d'agosto per andare in vacanza al mare non ci sono tutti con la testa. E' vero che non abbiamo (più) un mare splendido (ma questo è un altro post), ma è anche vero che ci sono persone che pagano migliaia di euro per venire a stare qui in vacanza. Questo vorrà dire qualcosa.
L'alta stagione delle vacanze io non so cosa sia, perchè il mio babbo ha sempre sfruttato l'ondata di turismo per il suo lavoro e quindi per me le vacanze sono sempre state (in montagna) o a settembre, quando avevo la scuola, o a ottobre, quando c'era l'università. E mi ci sono sempre trovata bene. Certo, come ha fatto giustamente notare la mia conqui, mi piace vincere facile. Sto al mare, questo è un bel vantaggio. E sicuramente è ovvio voler scappare da un'afosa città perimmergersi in mare. E oltretutto capisco che in molti a causa delle condizioni lavorative riescono a farsi le ferie soltanto in questo periodo dell'anno. Ma so anche che altri lo fanno semplicemente perchè va di moda così, nonostante i prezzi più alti, la ressa e lo stress che ne consegue. Magari dopo vengono pure a piager soldi. Perchè è vero che non sta bene giudicare le scelte della gente, ma non sta bene nemmeno scassare la minchia a me!!!
Comunque, io come al solito quest'anno starò a casa mia. Ma mi sto facendo delle vacanze divertenti e rilassanti (finalmente, questo non guasta!). L'8 sono stata all Festa del Cacciatore a Sassetta dove si possono gustare dei buonissimi piatti di cinghiale, e io ho mangiato come un porco! Il 9 ho festeggiato il mio sesto anniversario con Fabrizio a Castglion Della Pescaia e la sera siamo andati a mangiare a quelle che sono diventate di diritto la gelateria (La Cremeria) e l'osteria (Osteria del Viandante, per chi capitasse lì) di fiducia.Stavolta il menu è stato a base di pesce. E il 10 siamo stati a Suvereto, a Calici di Stelle, una manifestazione molto carina (in tutti i sensi)  di tipo, non sto neanche a dirvelo, enogastronomico.
Diciamo che queste vacanze sono state parecchio mangerecce e ingrassanti, ma hanno sortito l'effetto voluto, quello di avere un pò di relax, e senza muovermi da casa e accalcarmi in qualche autostrada.
E non è ancora finita...

lunedì 10 agosto 2009

Riunione di condominio

Non so se vi è mai capitato di partecipare a una riunione condominiale. Io, se me lo avessero chiesto fino a ieri sera, avrei risposto che no, non c'ero mai andata, ma che conoscevo racconti inquietanti e al limite del racconto horror. Gente che si scanna per i sette nani in giardino, ma soprattutto per questioni economiche perchè, come disse Panariello commentando la pubblicità dei Mon Cherì, "la gente un letica mica dei cioccolatini, letica ma per i soldi!!!"...
Quindi è ovvio che non fossi proprio al settimo cielo al pensiero di parteciparvi, ma quando tocca, tocca. Ma ho fatto un errore madornale in partenza. Ovvero quello di non portarmi nessuno biglietto da visita "Consulenze psicologiche a prezzi stracciati, tel: 12345" . Che tra arterosclerosi cavalcante (anzi su una Ferrari da corsa), demenza non troppo senile e cretinismo sai quanto c'avevo da lavorare!? Altro che tirocinio... Anzi, potrei far convenzionare loro e far pratica lì... Anchese più urgente ancora ci sarebbe una tipa che prepara il caffè alla foto del babbo morto ma questa è un'altra storia...
Insomma, sorvolando tutto e tutti arriviamo alla questione clou. Secondo voi, non mi poteva capitare come dirimpettaia una che, non dico normale, ma che si avvicinasse almeno un pochetto a quell'agognato limite di decenza!? NOOOOO! Ovvio.Scema io che a volte accendo questa speranza. La tizia, essendosi insediata nell'appartamento prima di me, ha ben pensato di farsi regole e controregolee poi di imporcele... Essì, come no... Dopo una serie di rigiri della cassetta della posta non comprensibili alla mente umana, quando l'abbiamo posizionata noi ha iniziato a lamentarsi  che non vedeva più l'interruttore della luce delle scale. Al che mia mamma, che se la sta strigando lei per queste cose, si è chiesta "Ma questa donna, vedova di fresco, ma quanta gente riceve di notte!??? Mentre Fabrzio ha avuto un'ulteriore spiegazione... "Altro che punto luce, quella ha perso il punto G...!" E io, che sono una fine psicologa ho terminato l'interpretazione "eh sì, freudianamente parlando, ha proiettato il punto G sul punto luce e adesso... STIAMO FRESCHI!"

O Stella Cometa che hai illuminato la retta via ai Re Magi, mostra alla signora ciò che ha perso così che io abbia una vicina tranquilla e soddisfatta!

giovedì 6 agosto 2009

Low battery

Quello che mi ripeto da molto e molto tempo che non si debbono avere aspettative troppo positive dalle persone, o dalle situazioni anche. Perchè se poi saranno negative, amen, ti stavi aspettando il peggio e quindi... se sono positive ti sarai sopreso di come sono andate bene le cose o di come quella persona è stata meravigliosa con te. Negli anni di Cesena ho tenuto abbastnaza fede a questo proposito e infatti mi sono trovata decisamente bene. Sono arrivata non aspettandomi che qualcuno mi potesse/volesse aiutare e invece ho trovato E. che mi ha accompagnato per mezza Cesena alla ricerca di quello che mi serviva l'esatto istante in cui ho messo piede in facoltà per la prima volta (a parte il test d'ingresso) e via via ho conosciuto altre persone splendide che mi hanno accompagnata in questo percorso di studio e di vita.
Invece per quest'estate avevo un sacco di idee positive. Riposarmi, divertirmi, rilassarmi, passare del tempo con le mie amiche lontane... e invece una dopo l'altra queste cose si stanno sgretolando. Soprattutto la faccenda del riposo e del rilassamento. Tutta colpa della ricerca della sede per il tirocinio, Ovvio che non sono riuscita a tenere fede al pensarci solo una mezzoretta al giorno. E' diventato purtroppo il mio chiodo fisso, perchè ho visto che la situazione, di questi tempi, è più ardua del previsto. Innanzitutto è proprio vero che sono tutti in ferie d'agosto, e già mettono la testa in vacanza da luglio. E poi sembra che dovevamo fare domanda prima di iscriversi all'università per avere un coloquio in tempi decenti. Perchè ora sono già tutti occupati. Per carità, è vero che mi sono mossa tardi ma è anche vero che moltissime strutture prendono tirocinanti solo se sono già laureati e uno non può saperlo un anno prima se in certo periodo sarà laureato o meno! A me sembra un pelo controsenso...   Ma in ogni caso funziona così e mi devo adeguare.
Certo che ci sono cose che non favoriscono la calma e la rilassatezza. E il 90 % succedono in Toscana, cosa che mi fa andare in bestia, perchè sono sempre andata fiera di appartenere a questa regione, tanto da non sentirmi nè italiana nè sanvincenzina (il mio paese) ma TOSCANA e invece... da quando sono andata in Romagna questa identità regionale si è sgretolata ogni giorno di più ... per il semplice fatto che ho potuto constatare che c'è molto di meglio dei Toscani, come gentilezza, organizzazione e tutto il resto... E alla fine sono arrivata a pensare tra me e me che tutto sommato era meglio essere romagnola... e insomma...
Le ultime conferme!? Ok, ok è vero. Anche da alcuni posti dell'Emilia Romagna non sono stati molto carini, per esempio mi hanno promesso di richiamarmi e non mi hanno chiamata...oppure non mi hanno più risposto alle e-mail.... ma almeno non tengono il telefono staccato per non avere lo sbattimento di rispondere, oppure non ti promettono fischi per poi essere fiaschi, o non mettono email false (PRATICAMENTE TUTTE!),  o ancora non ti trattano come una al telefono semplicemente perchè hai chiamato seguendo le istruzioni del sito della facoltà e hai disturbato il suo sonno (probabilmente.. o le parole crociate, anche!).
Gli spiragli che si stanno aprendo sono davvero pochi e io sono sempre più stanca...

martedì 4 agosto 2009

Mami, papi la cena è servita

E' arrivato il maltempo con una quindicina di giorni in anticipo dal solito periodo delle burrasche di agosto. Giusto in tempo che Fabrzio ha preso le ferie e potevamo farci un pò di mare insieme.
Ieri siamo scappati un pò da casa mia, dove i miei mi hanno rimbiancato camera e non vi sto neanche a dire quante cose (inutili ) possono accumularsi in una stanza piccolina come la mia. Passeggiamo un pò e poi facciamo un minigiro in macchina.
Ad un punto vedo, mentre siamo fermi ad un incrocio, una graziosa famigliuola babbo, mamma e figlioletto di un anno  e mezzo due. La mamma tiene in braccio il bambino (un pò scalmanato in realtà, rosso in viso e molto vicino a piangere) e con l'altra mano tiene aperta la busta della spesa al marito, che sta raccogliendo le cose comprate dalla macchina e le sta mettendo una a una nella busta. Chissà, magari si è rovesciato tutto in macchina oppure è stato il bambino a svuotare il sacchetto così, per gioco.
Un quadretto di vita familiare quotidiano.

MA LA TRAGEDIA è DIETRO L'ANGOLO...

Il bambinetto apre bocca e... precisamente ed esattamente dentro la busta della spesa...
"Mamma, papà, stasera la cena la prepario io...!"

sabato 1 agosto 2009

Io uccido

Mai è una parola che in poche occasioni si può usare, come si dice dalle mie parti "finchè uno ha denti in bocca non deve parlare", nel senso che finchè non sei morto non puoi sapere che accadrà e cosa ti porterà a fare la vita.
Quindi non dirò che non leggerò mai più un libro di Faletti o che non leggerò mai più un giallo che superi le 600 pagine perchè non lo so se lo farò di nuovo. Quello che è certo è che cercherò di ronzarci lontana.

Ho preso Io uccido perchè una sera ho visto una puntata di Matrix dove intervistavano Faletti e mi è piaciuto come parlavano del libro. Diciamo che ho scoperto che la curiosità uccide il gatto... o almeno gli fa venire due palle così!

La verità è che la storia torbida e assassina mi è piaciuta molto, mi è piaciuto il modo di intersecare le storie di ogni personaggio, di delineare la vita anche di ciascuna vittima. Se dovessi dare un voto alla trama gli darei un bel 9 e mezzo, io che poi sono appassionata di gialli e le storie intricate mi piacciono un sacco. Però... 679 pagine per scoprire l'assassino e acchiapparlo sono un pò troppine. Smorzano l'entusiasiasmo. Non è che Faletti scrive male, anche se a volte ci sono ripetizioni di espressioni, di modi di dire che secondo me sono un pò noiose... il problema è che scrive veramente TROPPO! Si sofferma su dettagli inutili e prolissi che servono solo ad allungare la minestra e alla fine allunga allunga la minestra è diventata sciapita.