Passa ai contenuti principali

POLLISCE FLOSCIO

Ma secondo voi... è normale che ogni volta che torno a Cesena le mie piantine, apparentemente in ottima forma, il giorno dopo le ritrovo così?
O così? Che sembra quasi normale ma in realtà...
La vera pianta, la radice, è quella che ho indicato di rosa. Gli altri pezzi li ho trovati a terra nel giro di pochi giorni e visto che si dice che le piate grasse messe a terra attecchiscono ho provato in un ultimo disperato tentativo di rianimazione.
L'unico che regge è il cactus. E ho detto tutto...

Commenti

  1. Ciao ho visto le tue piantine ed il tuo pollice ehm, non troppo verde.
    La prima e' una Dracaena marginata e l'altra una Schlumbergia.
    La Dracaena soffre spesso di marciume per le eccessive annaffiature (che vanno fatte solo quando il terriccio e' asciutto e con acqua con poco calcare) ed i ristagni di acqua. Il terriccio che vedo e' molto arido, scarno, penso sia molto tempo che non lo cambi con uno ben concimato misto a fogliame e dovresti cambiare anche il vaso, quelli di plastica non fanno respirare le piante.
    La Schlumbergia è una pianta resistente e quando è in buone condizioni fa dei bellissimi fiori. Anche a lei poca acqua un terriccio piu' fresco e soffice, un vaso nuovo e luce naturale, non ama stare sotto le luci artificiali o il sole diretto.
    Se decidi di fare queste operazioni ti consiglio di non aspettare che arrivi il grande caldo, le piante non si rinvasano ne' si concimano con il caldo, ne soffrirebbero molto.
    Ciao, auguri per il tuo angolo verde. Anny

    RispondiElimina
  2. l'unica cosa che mi sento di dirti: non piantare mai la maria. promettilo... :-)

    RispondiElimina
  3. Certo a vedere le tue piantine non sei un granchè come giardiniere....forse hanno bisogno di più luce?

    RispondiElimina
  4. se può esserti di consolazione io ho fatto pure schiattare il cactus che mi han regalato le mie amiche al compleanno!

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Almeno un saluto.

Ho lasciato qualche parola distratta sulla pagina Facebook del blog senza neanche passare da qua. Senza nemmeno fare un saluto. È quando meno da maleducati, me ne rendo conto. È che in questo periodo pur avendo le idee su cosa scrivere non ho voglia di farlo. Avete capito bene: voglia. Non me ne manca il tempo, che comunque non è che abbondi. Avrei potuto trovare una scusa ma voglio essere onesta. Mi si è spenta la "passione" in un qual modo e non ho altro di che dire. Però ecco non è certamente un addio. È senz'altro un arrivederci, che tanto sarò diversamente occupata per ancora tanti e tanti anni.

Meglio che niente faccio l'insegnante.

C'è stato un tempo in cui volevo fare la maestra. Secondo me è in fase da cui un po' tutte passiamo (passavamo, adesso vogliono fare l'estetista e il tatuatore, e lo dico perché mi è successo di leggerlo nei temi). Come la fase del "da grande voglio fare il veterinario". Poi la fase ci passa e io ne sono stata ben lieta perché mi sono resa conto che non avrei la pazienza necessaria. Quando facevo l'educatrice nei doposcuola il lavoro mi piaceva ma c'erano alcuni ragazzetti che me le avrebbero tolte dalle mani e in una classe vera, per più ore al giorno, sarei stata veramente in difficoltà. Tutto questo preambolo per dire che nella mia mente l'insegnante è ancora una professione per cui serve una sorta di vocazione. Un qualcosa di più anche dell'esserci portati. A maggior ragione oggi giorno che queste generazioni di bambini è ragazzi sono sempre più complesse da gestire (perché tale è diventata la società, in fin dei conti). Ecco, pare che sia ...

Vent*

Oggi compio 29 anni. E' l'ultima volta che posso dire che ho ventiqualcosa anni. Dal prossimo anno son 30. Sono tanti, anche se qualcuno dirà che sono pochi, e li sento tutti. Mi immaginavo diversa a quasi 30 anni. Mi sembra di non essere riuscita a contruire quello che volevo. Soprattutto se penso al fatto che sto facendo il servizio civile mi sembra di essere retrocessa. Di solito lo si fa durante, o a fine studi. Io ho già fatto un anno di tirocinio, 8 mesi di lavoro, e ora sono di nuovo da capo. Con questi chiari di luna però non mi posso lamentare, considerato poi che l'alternativa era stare a casa a grattarsi. Insomma, per il mio compleanno mi viene sempre un sacco da pensare, da riflettere, da tirare le somme sul passare degli anni, sul passare del mio tempo. Sarà per questo che il mio compleanno non mi piace granchè. E sarà anche perchè non c'è mai verso di festeggiare a dovere. Il mio programma di oggi è: SC, comune per il censimento (per ...