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Ricordando

ggi molte coppie festeggeranno San Valentino, io passerò quelle 6 ore tra treni e stazioni che la domenica fan sempre piacere, per poi dedicarmi in maniera assolutamente solitaria a pulizie e faccende. Ammesso e non concesso che la casa sia ancora in piedi. E sono ben fiera di non festeggiare questa festa, non mi è mai piaciuta, non l'ho mai capita e non l'ho mai voluta festeggiare, tranne il primo anno con il Ranocchia, perché "sennò sapeva brutto".
Oggi in realtà posso dire di poter celebrare un anniversario importante. Anzi, un settemesiversario... Esattamente 7 mesi fa', più o meno a quest'ora, la mia relatrice, nonché presidente di commissione, mi stava stringendo la mano dopo avermi proclamata specializzata in psicologia clinica e di comunità.
A suo tempo avevo scritto che per il momento i ricordi erano ancora troppo nebulosi a causa della stanchezza e lo stress, ma che appena si fosse fatto tutto più chiaro avrei descritto quella giornata che, senza esagerazioni, ha cambiato piuttosto radicalmente la mia vita. Poi non l'ho più fatto, ma mica perché me l'ero scordato... No. É che la nebbia non si è mai diradata: quando penso al 14 luglio 2009 è come se ricordarsi un sogno sbiadito dal tempo. Ed è anche difficile poter realmente trovare parole che descrivano le emozioni di quel giorno. Ci provo, perchè voglio che comunque rimanga impresso, questo giorno speciale! 
*il viaggio il giorno prima
*il caldo boia
*la singolina dell'albergo florian, la stessa che mi era toccata in sorte tutto l'anno precedente ogni volta che andavo a Cesena per la tesi
*aspettare il Ranocchia
*cercare il ristorante per i festeggiamenti il giorno dopo (i bisogni primari innanzitutto!),
*i pianti isterici quando tutti sembravano fare a gara a farmi incazzare (io sarò anche stata suscettibile eh, ma loro un pelino indelicati!)
*l'attesa di mio zio e qui merita una parentesi. Io non volevo dirlo ai miei zii, insomma, non volevo invitarli. E' che siamo diventati una famiglia di sconosciuti. Però sapevo che mia mamma ci teneva e allora ho acconsentito. E' venuto solo mio zio, un pò perchè la situazione a casa loro era complessa e un pò perchè credo che importasse veramente solo a lui. Il giorno prima ero addirittura urtata dal fatto che non si sapeva se arrivava, quando, e soprattutto se fosse dovuto ripartire prima ancora di vedermi in azione. Invece poi, per fortuna, è andato tutto liscio e sono stata molto orgogliosa di averlo lì. Inoltre lui si è mostrato molto interessato alla mia relatrice, ha individuato tutte le sue qualità e si mostrava fiero del fatto che mi fossi laureata con lei... forse tra pezzi grossi c'è una certa affinità!
* le telefonate e gli in bocca al lupo di tutte coloro che non hanno potuto esserci
*la sveglia, i tentativi di coprire le occhiaie, l'uscita dall'albergo, le gambe che tremavano mentre raggiungevo la facoltà
*l'incontro con Francesca, che si laureava con me, le chiacchere per sostenerci, distrarci e sfogarsi. Mentre la Valearpi ci faceva il servizio fotgrafico
*le gambe molli molli mentre entravo in aula
*l'aula magna così GIGANTESCA!!!
*il sollievo provato nel vedere che non c'erano pedane su cui salire... il mio terrore era scivolare su qualche gradino e atterrare di muso davanti alla commissione
*il sudore freddo nell'attesa, mentre ripetevano le due (mi pare due) candidate prima di me
*le gambe ancora più molli, la bocca secca, il fiato spezzato, la nausea quando è arrivato il mio turno
*le parole che uscivano da sole, precise, sicure, con la sensazione penso mai provata (in occasioni del genere) di sapere cosa stavo dicendo e che lo stavo dicendo come andava detto! Forse la voce tremava, col microfono mi sembrava di sentire un trans, ma non sono mai stata così soddisfatta di me! Ero psicologicamente preparata al impappinamento, avevo ripetuto per giorni e giorni non perchè avevo paura di non sapere cosa dire, bensì per esercitarmi al cavare le gambe dal peggiore dei vuoti di memoria. In fin dei conti la tesi era mia, sapevo bene che ci stava scirtto dentro, ma non potevo escludere totalmente il black out mentale!
* il senso di leggerezza e sollievo quando mi sono alzata da quel banchino. Ho una foto molto esplicativa in cui sembro in bilico sul water, con un'espressione mista tra sforzo e sollievo!
*la risalita dell'adrenalina mano a mano si avvicinava il turno di Francesca. Vuoi perchè c'ero appena passata, vuoi anche perchè avevamo condiviso un pò quel percorso (abbiamo fatto insieme l'esame con la prof, ci eravamo sostenute durante la preparazione della tesi, avevamo tifato l'una per l'altra...) ma empatizzavo molto con lei in quel momento! Mi sono rilassata soltanto quando ha finito anche lei!
*una discussione luuuuuunga che non finiva mai, il tipo è andato avanti a parlare e parlare e parlare... Avrei voluto una rivoltella per centrarlo diritto sulla lingua, per vedere se si zittiva. Un pò l'ansia, un pò la fretta di finire... un pò il fatto che io mi ero sbattuta per due settimane per ridurre all'osso 150 pagine di tesi, da ripetere in meno di un quarto d'ora... e quello che ti ci sta una mesata! Non ho mai odiato tanto uno sconosciuto!
*la tensione per aspettare che la commissione deliberasse
*la fila di noi quasi laureati, in attesa del responso, che mi dava un pò l'impressione della fucilazione!
*la mia relatrice che chiama il mio nome, dice la formula di rito, mi proclama e mi sorride
*due mazzi di fiori inaspettati. Inaspettati perchè la situazione era un pò "arrabattata", le amiche lontane non c'erano proprio perchè essendo lontane avrebbero dovuto perdere 2 giorni di lavoro, cosa non permessa, delle mie coinquiline ce n'era solo una che fortunatamente ha fatto anche un pò da portabandiera della categoria "amiche"... insomma non avevo gran seguito! Però mi ha sorpreso prima la Valearpi con un bel mazzo di girasoli e altri cosini arancioni (che sono riuscita a seccare e ora sono ad abbellire camera mia!) e poi il Ranocchia che avevo visto sparire dopo la discussione e che c'avrei scommesso il nodo del collo che era al telefono per lavoro... invece no! Era a comprarmi un bellissimo mazzo di fiori!
*le foto di rito che sono venute tutte con me al telefono, con aria da donna impegnata
*il pranzo DIVINO, abbondantissimo e delizioso, a La Grotta a Cesena. Peccato che lo stress mi avesse chiuso lo stomaco e quindi non me lo sono gustato a pieno. Vedevo arrivare le portate altrui con certe piattate di bendiddio (pesce) e il mio stomachino chiuso... che nervi! Infatti sto facendo pressing perchè qualcuno a caso mi ci riporti... CAPITO??? Comunque ricordo benissimo cosa ho preso: un antipasto di fiori di zucca ripieni di formaggo fresco (squacquerone? casatella? non ricordo bene) aromatizzato con qualche erbetta gustosissima! E di primo.... Dio mio che primo! Ravioli di burrata (e burrata seria!) con tartufo... Oddio... Non ci pensiamo...
*le telefonate di amiche e parenti "com'è andata" "BENE", e dirlo convinta di aver fatto bene, di essere orgogliosa di me, del mio lavoro. Finalmente!!! E' stata un pò la mia rivincita su quanto mi avevano fatto passare ingiustamente  a Firenze, l'impegno è stato premiato e io mi sono rialzata alla grande... Fiorentiniiiiiiiiiiii tiè!
* la tristezza per i saluti, sono rimasti solo i miei e mia nonna
*lo shopping sfrenato alle Befane di Rimini. Sfrenato secondo i miei standard: se non ricordo male mi sono presa solo 1 paio di pantaloni e 1 maglia...
*il pacchettino recapitato in albergo dalla Polpetta
*i pensieri prima di addormentarmi, l'incredulità di avercela fatta, la sensazione di essere un pò vuota, una sensazione strana che mi ha fatto venire un groppo alla gola, tanta gioia, ma tutto finito così presto!
*il senso di colpa per aver considerato poco il Ranocchia... con lui ho condiviso gioie e dolori, ma non so come mai, quando sono al clou anche se non potrei mai stare senza averlo al mio fianco mi viene da ignorarlo. Per fortuna che è comprensivo e non se la prende (fu così anche per l'altra laurea). Speriamo che non mi venga questa reazione per il matriminio... sarebbe un tantino brutto

*il giorno dopo quando ho fatto da cicerone ai miei facendo visitare Rimini centro e Rimini mare. Considerato il solito clima familiare assurdo devo dire che è andato tutto stranamente liscio (apparte che ho strusciato la macchina, ma un pò di sfiga non guasta mai!)...

INSOMMA è STATA PROPRIO LA MIA FESTA!

E oggi che tutti festeggeranno la'more vero e presunto, io mi cruogiolerò nei ricordi di questo giorno speciale...

Commenti

  1. #7 Grissino


    Ma come, tu ci credi? Se stanno a casa i laureati, prendono secondo te quelli senza "pezzo di carta"? Ah, sí, hai ragione, in Italia sí...
    16 febbraio 2010 18:48
    #6 Lunga


    @grissino: per lavorare non è mica necessaria la laurea!

    @lady cocca: allora ti faccio le congratulazioni anche se leggermente in ritardo! leggermente eh...

    @Arpista e Serena: mi avete consolata, sapere che noin sono l'unica mi ha fatto sentire meno merdaccia!

    @federica: tra poco ci seiiiiiiiiiiiiiiiiiiii!
    15 febbraio 2010 13:54
    #5 Federica


    io ieri ho fatto gli auguri alla mia migliore amica... e ho fatto cena con mia sorella e il suo moroso: sono una candela inside!

    che bello il giorno della laurea... e hai ragione: si vivono talmente tante emozioni in pochissimo tempo che stare a spiegarle è praticamente impossibile!
    14 febbraio 2010 21:31
    #4 Serena


    Che bei ricordi! Ho rivissuto in linea generale anche il giorno della mia laurea...che giorno di gloria! ed anche io, come te, ho trascurato tantissimo Mirko che, povero, era arrivato da piacenza ed era bellissimo in giacca e cravatta! San Valentino? Anche per me un giorno come tanti, ma mi piace donare un pensiero simbolico (anche solo un bigliettino) alle persone a cui tengo, per rinnovare il bene che provo per loro...
    14 febbraio 2010 17:21
    #3 arpista


    diomio che ricordi Ire sembra passato un secolo!! Io mi ricordo decisamente meglio la vostra laurea della mia: il pre soprattutto è avvolto ancora oggi da una foschia non indifferente. Ricordo solo tanta ansia! Però poi dalla proclamazione in poi è stata festa grande!!!! :D

    Mi ritrovo in tutto quello che hai scritto, ma soprattutto in quello che riguarda la tua tendenza ad ignorare fabrizio nei momenti importanti. Anche io sono uguale, lo do per scontato, ed il giorno della laurea mi sono accorta di averlo abbracciato solo una volta fuori, mentre ci avviavamo a festeggiare! Assurdo!!
    14 febbraio 2010 13:34
    #2 Lady Cocca


    Cara fanciulla, scopro ora che ci siamo laureate lo stesso giorno! :D
    14 febbraio 2010 13:33
    #1 Grissino

    La mia Tesi é stata molto piú semplice e a me non me ne fregava granché del pezzo di carta. Lo vedo e l'ho visto solo come un altra rottura prima di andare a lavorare...

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