lunedì 15 novembre 2010

Malga Lahner

L’ultima superpasseggiata.  I problemi sul lavoro per il Ranocchia avevano già iniziato a farsi sentire e quindi l’umore, per entrambi, era un po’ meno rilassato. Comunque il posto merita senz’altro di essere visto. Anche se si ha l’umore a terra, perché le meraviglie della natura hanno il potere di farti sembrare meno brutto il brutto che hai intorno. Infatti, sulla via del ritorno, ho ricevuto una pessima notizia di lavoro (pure io, perché ero invidiosa!) che mi ha fatto scoppiare in un pianto disperato. L’ennesima, l’ennesima mancanza di rispetto nei confronti del mio impegno e della mia persona. Devo dire che la già tragica situazione sarebbe stata ancora più tragica se non fosse stato per l’abbraccio in cui mi sono rifugiata e il verde che mi circondava.
Tornando alla scarpinata, siamo partiti dal fondo della valle, dal paese di Casere, da dove partono molti sentieri (peccato che come da tutte le altre parti ci hanno infilato i parcheggi a pagamento, anche fuori stagione turistica!!!).L’obiettivo di base era fare una camminata “dove si arriva si arriva”, o almeno così pensava il Ranocchia, perché io in cuor mio speravo di ritrovare il sentiero giusto e tornare alla Malga Lahner dove ero stata con i miei alcuni anni prima. Mi ricordavo bene i prati e le montagne che si ergono tutte attorno. E sapevo che ne valeva la pena.
E con la scusa che “tanto è subito lì, appena si scollina” ho trascinato il povero Ranocchia in cima in cima. O meglio, ho lasciato che facesse da apripista e io annaspavo dietro, con la scusa di fare le foto… Come direbbe Buck “Regola numero tre: chi fa le puzze viaggia in fondo al branco!
In realtà lassù non abbiamo trovato Buck, ma delle tenerissime marmotte. Ce le ha indicate un tedesco che le stava fotografando: non finirò mai di stupirmi dell’effetto benefico che la montagna fa sulle persone. Ci si da il buongiorno, si fa la battuta, ci si sorride. Le stesse persone al mare sono quelle che prendono la mira per spaventare i pedoni che attraversano sulle strisce e imprecano ai passanti. Mah, sarà lo iodio!
(le foto come sempre su Flickr e su Ho visto cose

2 commenti:

  1. <3 buck!!

    è vero che il amre agita: a volte vedo delle mamme con un livello di isteria sotto l'ombrellone che mi fanno paura :)

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  2. I tuoi post sui monti mi riempiono di gioia!
    Anche io mi sono sempre chiesta il perchè del comportamento della gente in montagna e tra me ogni volta che ne incrocio una tento di indovinare la lingua del saluto.

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