Passa ai contenuti principali

Solo la Dreamworks ha potuto

Cosa!? Semplice: fare il secondo film migliore del primo. Parlo di Shrek e di L'era glaciale. A detta di molti il secondo episodio in entrambi casi è stato molto più divertente del primo. E io concordo. Soprattutto per Shrek, e su tutte la scena dell'arma segreta del Gatto con gli stivali.
Invece nel 99 % dei casi dopo la "prima volta" si va peggiorando. E uno ci rimane male, perchè la prima ti è sembrata una cosa divertente, originale, positiva. E poi... due palle! Mi riferisco ai Cesaroni. Dire che mi sta scadendo è dir poco. Marco e Eva, Eva e Marco... Si lasciano, si ripigliano, e si rilasciano, quella si scioglie d'amore, medita di andare a convivere, quell'altro scappa a Londra... Addirittura l'infarto di Giulio. Che poi diciamo le cose come stanno: la colpa l'hanno data ai due piccioncini (che potevano andare in un altro posto sinceramente) ma si sono scordati che veniva da una nottata di sesso sfrenato con Lucia... Ecco non dico altro.
Dico solo che ancora una volta, in nome dell'audience, hanno rovinato una delle poche cose buone che stanno in tv.

Commenti

  1. Io i Cesaroni non li guardo ma mi sto vedendo il RIS ormai aspetto la fine, insomma gli do una chance poi lo commento...

    RispondiElimina
  2. Urgh, i Cesaroni proprio non li guardo. Sono d'accordissimo con te riguardo a Shrek, ma non riguardo l'era glaciale.

    RispondiElimina
  3. Ris io non l'ho guardato quest'anno... forse se daranno una replica quando non ci sarà altro in tv... anche quello era partito bene ma s'è ripetuto troppo secondo me!

    RispondiElimina
  4. Aspetto il commento di Luce su RIS...io stavolta a metà serie ho desistito...Hanno "allungato il brodo" in modo incredibile e la suspance si è trasformata in noia. Mi farò rivelare il colpevole da mia madre che, stoica, se li guarda tutti fino alla fine.

    Questo post conferma che la storia è la stessa anche per le altre fiction italiane: partono da una buona idea e poi, se funziona, la stiracchiano fino a farla diventare quasi una parodia...e trasformano il tutto in una soap degna del peggiore Beautiful.

    RispondiElimina
  5. io adoro quell animaletto dell era glaciale con la ghianda in mano che gli scappa sempre sul piu bello che tenero lo voglioooooo tvb

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Almeno un saluto.

Ho lasciato qualche parola distratta sulla pagina Facebook del blog senza neanche passare da qua. Senza nemmeno fare un saluto. È quando meno da maleducati, me ne rendo conto. È che in questo periodo pur avendo le idee su cosa scrivere non ho voglia di farlo. Avete capito bene: voglia. Non me ne manca il tempo, che comunque non è che abbondi. Avrei potuto trovare una scusa ma voglio essere onesta. Mi si è spenta la "passione" in un qual modo e non ho altro di che dire. Però ecco non è certamente un addio. È senz'altro un arrivederci, che tanto sarò diversamente occupata per ancora tanti e tanti anni.

Meglio che niente faccio l'insegnante.

C'è stato un tempo in cui volevo fare la maestra. Secondo me è in fase da cui un po' tutte passiamo (passavamo, adesso vogliono fare l'estetista e il tatuatore, e lo dico perché mi è successo di leggerlo nei temi). Come la fase del "da grande voglio fare il veterinario". Poi la fase ci passa e io ne sono stata ben lieta perché mi sono resa conto che non avrei la pazienza necessaria. Quando facevo l'educatrice nei doposcuola il lavoro mi piaceva ma c'erano alcuni ragazzetti che me le avrebbero tolte dalle mani e in una classe vera, per più ore al giorno, sarei stata veramente in difficoltà. Tutto questo preambolo per dire che nella mia mente l'insegnante è ancora una professione per cui serve una sorta di vocazione. Un qualcosa di più anche dell'esserci portati. A maggior ragione oggi giorno che queste generazioni di bambini è ragazzi sono sempre più complesse da gestire (perché tale è diventata la società, in fin dei conti). Ecco, pare che sia ...

Ooops I did it again

E niente, l'ho fatto un'altra volta. Mi sono licenziata dal mio lavoro stagionale, ormai parecchi giorni fa. Una sera sono tornata a casa coi coglioni gonfi e il pianto di rabbia in gola. E con gli anni mi saranno pur venuti i capelli bianchi ma insieme a quelli mi è venuto quel pizzico di saggezza che mi fa reagire quando le situazioni in cui mi trovo mi fanno star male. E passino i turni di merda, passino le parti a culo gratuite, passino tante altre cose. Ma fare le due e mezzo di notte a mandare messaggi vocali per un problema inventato da quella psicopatica della mia capa no. Ho preso le mie informazioni, le mie precauzioni, e sono andata bella sicura di quel che facevo. Il fatto di essere sempre nella precarietà agevola questo tipo di decisione. In fin dei conti non lasci "il lavoro della vita". Ho staccato la spina a un impiego che già aveva una fine segnata. Come le altre volte. Ho un po' giocato d'azzardo perché avevo un'altra opportunità in...