Passa ai contenuti principali

Letterina

Caro Geova, non ci conosciamo direttamente ma vorrei comunque sottoporti una questione non da poco. E’ che incontro molto spesso i tuoi testimoni, che testimoniano tutti i santi giorni che Dio, ehm, tu metti in terra, a tutti gli angoli delle strade da cui passo per andare a lavorare gratis. E’ che vogliono testimoniare a me, nonostante tutti i messaggi non verbali che gli passo: guardo il cellulare, ascolto la musica, sto a capo basso. E loro niente imperterriti “scusi posso lasciare…” “scusi vorrebbe fermarsi a pensare su…” No. Tutti, e sottolineo tutti, i giorni. All’andata o al ritorno. O all’andata e al ritorno. O due volte all’andata.
La mia domanda è: ma li pagano? Oppure infondi loro un potere da Re Mida e si sovvenzionano a lingotti d’oro? Perché io vedo bene la loro età: ok, ok alcuni saranno già in pensione ma molti sono giovani che a quell’ora dovrebbero trovarsi in altri posti a rendersi un pochino utili alla società. Vorrei dire se i tuoi testimoni sono pagati per testimoniare mi ci metto anche io agli angoli della strada a importunare le persone che passano. Che vuoi che sia. Mi converto e inizio pure a credere un pochino a te: guarda, lo sto già iniziando a fare, ti sto giusto scrivendo questa lettera.
Se invece non è così ti chiedo un piacere, uno solo ma importante.
Vorresti togliere i tuoi testimoni dalla mia strada, o per dirla più chiaramente, dai coglioni?
mi far essere maleducata, che poi li mando a stendere, o per dirla più chiaramente, affanculo???????
E tu con loro?????
Grazie.

Commenti

  1. ahahahah...aspè che risalgo sulla sedia...mamma mia quanto hai ragione!io uso la strategia infallibile di mamma,un secco e velocissimo "nograzie,nonmiinteressa,buongiorno" che secca anche il peggiore al mondo...certo però te tutti i giorni andata e ritorno così...amplierei la richiesta ad altre divinità!la dea Kalì ti dà volentieri una mano secondo me...:)

    RispondiElimina
  2. Li ho sempre odiati...e pensa che nel mio paese le loro ville sono stratosferiche...chiediamoci il perché...

    RispondiElimina
  3. in francia l'altr'anno ci hanno suonato in vacanza al mare... per sta storia ci abbiamo riso 3 ore! :)

    RispondiElimina
  4. Mia mamma e mio papá una volta alla domenica mattina (!!) stava dormendo e hanno suonato al citofono. Mia mamma é bazata a peraria e andata a rispondere. Dopodiché é risuonato nell'aria un "Andate al Diavolo!!!". Ecco, io capisco che tu debba propagandare la tua fede, ma lo devi fare alla domenica alle 8 del mattino?! :-P

    P.S.: qui ci sono a Westbahnhof e li vedo tutte le mattine. Una volta anche nella piazzetta di fronte a casa. Peró non dicono nulla. Son lí con la rivistina alzata a mó di libro rosso di Mao e muti come pesci. Che dire? Anche i testimoni di Geova "funzionano meglio" qui in Austria!! :-D :-D

    RispondiElimina
  5. @maruzza:ci vorrebbe una truppa di divinità!
    @serena:eh guarda il caso!
    @federica:ahahah ricercati anche all'estero!
    @grissino: dove abito quando ero piccola passavano molto spesso dalle case, poi dopo molte minacce di denuncia l'hanno capita! É una soluzione anche quello!

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Almeno un saluto.

Ho lasciato qualche parola distratta sulla pagina Facebook del blog senza neanche passare da qua. Senza nemmeno fare un saluto. È quando meno da maleducati, me ne rendo conto. È che in questo periodo pur avendo le idee su cosa scrivere non ho voglia di farlo. Avete capito bene: voglia. Non me ne manca il tempo, che comunque non è che abbondi. Avrei potuto trovare una scusa ma voglio essere onesta. Mi si è spenta la "passione" in un qual modo e non ho altro di che dire. Però ecco non è certamente un addio. È senz'altro un arrivederci, che tanto sarò diversamente occupata per ancora tanti e tanti anni.

Meglio che niente faccio l'insegnante.

C'è stato un tempo in cui volevo fare la maestra. Secondo me è in fase da cui un po' tutte passiamo (passavamo, adesso vogliono fare l'estetista e il tatuatore, e lo dico perché mi è successo di leggerlo nei temi). Come la fase del "da grande voglio fare il veterinario". Poi la fase ci passa e io ne sono stata ben lieta perché mi sono resa conto che non avrei la pazienza necessaria. Quando facevo l'educatrice nei doposcuola il lavoro mi piaceva ma c'erano alcuni ragazzetti che me le avrebbero tolte dalle mani e in una classe vera, per più ore al giorno, sarei stata veramente in difficoltà. Tutto questo preambolo per dire che nella mia mente l'insegnante è ancora una professione per cui serve una sorta di vocazione. Un qualcosa di più anche dell'esserci portati. A maggior ragione oggi giorno che queste generazioni di bambini è ragazzi sono sempre più complesse da gestire (perché tale è diventata la società, in fin dei conti). Ecco, pare che sia ...

Ooops I did it again

E niente, l'ho fatto un'altra volta. Mi sono licenziata dal mio lavoro stagionale, ormai parecchi giorni fa. Una sera sono tornata a casa coi coglioni gonfi e il pianto di rabbia in gola. E con gli anni mi saranno pur venuti i capelli bianchi ma insieme a quelli mi è venuto quel pizzico di saggezza che mi fa reagire quando le situazioni in cui mi trovo mi fanno star male. E passino i turni di merda, passino le parti a culo gratuite, passino tante altre cose. Ma fare le due e mezzo di notte a mandare messaggi vocali per un problema inventato da quella psicopatica della mia capa no. Ho preso le mie informazioni, le mie precauzioni, e sono andata bella sicura di quel che facevo. Il fatto di essere sempre nella precarietà agevola questo tipo di decisione. In fin dei conti non lasci "il lavoro della vita". Ho staccato la spina a un impiego che già aveva una fine segnata. Come le altre volte. Ho un po' giocato d'azzardo perché avevo un'altra opportunità in...