Non avevo anticipato nulla perchè fin da ultimo avevo paura che qualcosa andasse storto. E, sapete, quando uno spera tanto in una cosa e le cose non vanno come vorrebbe la delusione è elevata all'ennesima potenza. Quindi ho cercato di dirlo a meno persone possibile, così da farlo sembrare meno reale. E "per non gufarmela". Anche se alla fine sono solo scaramanzie. Avevo cercato di dire a meno gente possibile che avevo una possibilità di un lavoretto per settembre, che sarebbe stato pure piacevole e piuttosto redditizio, e niente da fare lo stesso. Detto in un fine italiano arcaico: quando è cacaia è inutile stringere il culo. Comunque.
Ieri in tutta la riviera romagnola si è festeggiata la Notte Rosa. Una sorta di Capodanno estivo. In ogni paese c'erano una miriade di piccoli e grandi eventi. Quello che ho puntato io era il concerto gratis di Renga a Rimini. Vero è che l'ho visto neanche tre mesi fà, ma un'occasione così, gratis fra l'altro, era troppo succulenta. Ci voleva però una macchina per andarci . Chiedo a Fabrizio, anche se so che proprio Renga non lo manda giù. Mi aspetto un no, invece prima ventila una speranza, poi la speranza diventa una mezza certezza. E alla fine venerdì notte, eccotelo che arriva stanco, sudato e affamato.
Una vera prova d'amore, fare tutti quei chilometri, stanco morto, per venire a vedere un cantante che non sopporta. Solo per far contenta me. Questo sì che è AMORE.
La cosa che mi ricorderò di questo concerto è il caldo allucinante, il sudore, il pigia pigia (ovviamente sono voluta andare sotto al palco, per l'immensa gioia di Fabrizio). E nonostante tutto brividi sulla pelle. La musica dal vivo la adoro. Chitarre, batteria... La voce meravigliosa di Renga. La versione rock delle sue struggenti canzoni. Brividi.
Di questa sera mi ricorderò anche la mia mira. Mi vesto sempre di colorato, spesso di rosa. Ieri, di nero. Da capo a piedi. Mentre il resto del mondo era vestito di rosa. "Notte rosa" appunto. E mi ricorderò anche che durante il pre-concerto con il lancio di gadget degli sponsor ho preso un sacco di cose in testa (anche un ciccione vestito di rosa davanti a me) ma non sono riuscita ad acchiapparne neanche mezza. Sveglia come al solito, se si esclude il Tour Arancio di 4 anni fà, quando me ne sono andata con 2 costumi da donna e uno da uomo.
"Doveroso" un confronto con il concerto del aprile, a cui andai con la mia maialona. Il nomignolo con cui si chiamiamo potrebbe trarre in inganno. Lei è senz'altro una delle mie più care amiche, se non la migliore in assoluto. Non avevo più raccontato nulla di quelle giornate perchè erano state fin troppo intense e il tempo non abbastanza per rifletterci sù e trasformarle in parole. Ci siamo riviste dopo tanto tempo ed è sembrato come se avessimo preso un caffè il giorno prima. Abbiamo chiaccherato tanto. Di tante cose. Alla fine la testa ci fumava. E il mio rammarico più grande è stato quello di non poterla confortare in nessun modo. Spero solo che quando si fermerà a pensare a se stessa sappia che io ci sono.
Tornando al concerto, quello del 19 aprile era il secondo concerto di Francesco Renga che vedevamo insieme. Il primo al Saschall di Firenze qualche anno fà. Eravamo praticamente sotto il palco a cantare a squarciagola. Qui a Cesena non avevano capito il lato rock della cosa e ci siamo dovute inchiodare ad una scomodissima poltroncina. Intorno a noi statue immobili e mute. Dio santo, ma si potrà andare ad un concerto e non battere neanche le mani!? Peggio che a San Vincenzo l'anno scorso quando c'è stata una cover band di Ligabue e gli organizzatori han ben pensato di apparecchiare tutte le seggioline ben ordinate, col risultato che vecchietti e genitori di bimbetti di 4 anni protestavano coi giovani davanti al palco perchè non vedevano nulla. Ma andate a ballare il liscio, eccheccavolo!
Ieri sera la location era decisamente migliore: ad un passo dal palco, in piedi e con persone vive accanto. Un pò caldo ma pazienza. L'unica cosa è che ogni volta che distoglievo lo sguardo da Renga mi giravo e vedevo Fabrizio con la faccia di uno che è stato condannato a morte. In realtà era in buona compagnia: tutti fidanzati di ragazze scatenate come me! Vedevi uno che con lo sguardo diceva "Aiuto, pietà"!? Accanto c'era una balda giovincella che urlava "sei bellissimo" (e non con lo sguardo).
Serate comunque molto belle, entrambe.
L'unica cosa che mi è mancata è di andare a chiedere a Francesco di farmi una cantatina sull'esame di martedì. Visto che so a memoria TUTTE le sue canzoni, magari mi rimanevano in testa anche tutti quegli stramaledetti studi.
Questa volta niente Parkinson, almeno ho qualche foto decente della serata.
Questa invece è la fontana di Piazzale Fellini illuminata per l'occasione.
Ieri in tutta la riviera romagnola si è festeggiata la Notte Rosa. Una sorta di Capodanno estivo. In ogni paese c'erano una miriade di piccoli e grandi eventi. Quello che ho puntato io era il concerto gratis di Renga a Rimini. Vero è che l'ho visto neanche tre mesi fà, ma un'occasione così, gratis fra l'altro, era troppo succulenta. Ci voleva però una macchina per andarci . Chiedo a Fabrizio, anche se so che proprio Renga non lo manda giù. Mi aspetto un no, invece prima ventila una speranza, poi la speranza diventa una mezza certezza. E alla fine venerdì notte, eccotelo che arriva stanco, sudato e affamato.
Una vera prova d'amore, fare tutti quei chilometri, stanco morto, per venire a vedere un cantante che non sopporta. Solo per far contenta me. Questo sì che è AMORE.
La cosa che mi ricorderò di questo concerto è il caldo allucinante, il sudore, il pigia pigia (ovviamente sono voluta andare sotto al palco, per l'immensa gioia di Fabrizio). E nonostante tutto brividi sulla pelle. La musica dal vivo la adoro. Chitarre, batteria... La voce meravigliosa di Renga. La versione rock delle sue struggenti canzoni. Brividi.
Di questa sera mi ricorderò anche la mia mira. Mi vesto sempre di colorato, spesso di rosa. Ieri, di nero. Da capo a piedi. Mentre il resto del mondo era vestito di rosa. "Notte rosa" appunto. E mi ricorderò anche che durante il pre-concerto con il lancio di gadget degli sponsor ho preso un sacco di cose in testa (anche un ciccione vestito di rosa davanti a me) ma non sono riuscita ad acchiapparne neanche mezza. Sveglia come al solito, se si esclude il Tour Arancio di 4 anni fà, quando me ne sono andata con 2 costumi da donna e uno da uomo.
"Doveroso" un confronto con il concerto del aprile, a cui andai con la mia maialona. Il nomignolo con cui si chiamiamo potrebbe trarre in inganno. Lei è senz'altro una delle mie più care amiche, se non la migliore in assoluto. Non avevo più raccontato nulla di quelle giornate perchè erano state fin troppo intense e il tempo non abbastanza per rifletterci sù e trasformarle in parole. Ci siamo riviste dopo tanto tempo ed è sembrato come se avessimo preso un caffè il giorno prima. Abbiamo chiaccherato tanto. Di tante cose. Alla fine la testa ci fumava. E il mio rammarico più grande è stato quello di non poterla confortare in nessun modo. Spero solo che quando si fermerà a pensare a se stessa sappia che io ci sono.
Tornando al concerto, quello del 19 aprile era il secondo concerto di Francesco Renga che vedevamo insieme. Il primo al Saschall di Firenze qualche anno fà. Eravamo praticamente sotto il palco a cantare a squarciagola. Qui a Cesena non avevano capito il lato rock della cosa e ci siamo dovute inchiodare ad una scomodissima poltroncina. Intorno a noi statue immobili e mute. Dio santo, ma si potrà andare ad un concerto e non battere neanche le mani!? Peggio che a San Vincenzo l'anno scorso quando c'è stata una cover band di Ligabue e gli organizzatori han ben pensato di apparecchiare tutte le seggioline ben ordinate, col risultato che vecchietti e genitori di bimbetti di 4 anni protestavano coi giovani davanti al palco perchè non vedevano nulla. Ma andate a ballare il liscio, eccheccavolo!
Ieri sera la location era decisamente migliore: ad un passo dal palco, in piedi e con persone vive accanto. Un pò caldo ma pazienza. L'unica cosa è che ogni volta che distoglievo lo sguardo da Renga mi giravo e vedevo Fabrizio con la faccia di uno che è stato condannato a morte. In realtà era in buona compagnia: tutti fidanzati di ragazze scatenate come me! Vedevi uno che con lo sguardo diceva "Aiuto, pietà"!? Accanto c'era una balda giovincella che urlava "sei bellissimo" (e non con lo sguardo).
Serate comunque molto belle, entrambe.
L'unica cosa che mi è mancata è di andare a chiedere a Francesco di farmi una cantatina sull'esame di martedì. Visto che so a memoria TUTTE le sue canzoni, magari mi rimanevano in testa anche tutti quegli stramaledetti studi.
Questa volta niente Parkinson, almeno ho qualche foto decente della serata.
Questa invece è la fontana di Piazzale Fellini illuminata per l'occasione.
beh almeno di nero tidistinguevi di più dalla massa!!!
RispondiEliminae che bravo questo Fabrizio... o è terribilmente masochista o mi sa che è terribilmente innamorato!
Il mio è bianco... piacciono tanto anche a me :)
RispondiEliminaps: il post dello scrub mi ha fatto piegare in 2 dalle risate ;)
Ma che fidanzato innamorato che hai!!! Dai il nero è sempre di moda!!
RispondiEliminaSempre bella la notte rosa !!!
RispondiEliminaè davvero bella.. vedo che sei di rimini... tu te la godrai ogni anno. per me almeno per adesso credo sia la prima e l'ultima sigh!
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