Passa ai contenuti principali

Amleto non c'aveva Santa Stronza

Perchè ci vuole un abilità particolare a cercare di togliersi in una situazione in cui si sta male per infiliarsi in una situazione ancora più angosciante. E io quell'abilità ce l'ho tutta. 
Però per fortuna intorno a me stanno persone che, spingendomi verso l'omicidio plurimo (ed efferato), mi fanno riflettere e disincagliare da situazioni inutilmente di stallo. Neanche un mese fà, mentre ero in montagna, il Boss mi chiama per comunicarmi il mio nuovo orario, che già faceva schifo, ma nella seconda versione non mi permetteva di tornare a casa neanche per un giorno ogni tanto. Ho sbottato ma poi me ne sono fatta una ragione, perchè di soluzioni per non andare a lavoro se ne trovano a bizzeffe, e il meno adoperato sono le ferie.
Poi l'altro colpo: per questioni politiche, a un giorno dall'avvio del contratto sembra saltare l'assunzione. Lì mi sono compiaciuta di quello che avevo già fatto, ovvero voltare gli occhi altrove. Ho fatto domanda per il servizio civile. E mi hanno chiamato per la selezione un giorno in cui perderei un sacco di ore di ferie. 
Ma una mattinata come stamani, in presenza di Santa Stronza (SS!), la collega più stronza appunto, mi ha fatto capire che il dilemma non sussisteva, se tengo alla mia salute mentale.
E quindi domani sarò a chiedere il mio primo giorno di ferie. Che sia anche l'ultimo?
Incrocio l'incrociabile.

Commenti

  1. la domanda per il servizio civile l'hai fatta per un posto in toscana?


    ps. fra qualche giorno passa da me, ci sarà un compito per te ^_^

    RispondiElimina
  2. Su su dai...incrocio anch'io tutto quanto è incrociabile...!
    Ps: ma quindi ora per rimanere aggiornati come si fa?? Perchè solo oggi mi sono comparsi gli avvisi dei tuoi ultimi post...! B-)

    RispondiElimina
  3. Ire tienici aggiornate, dita incrociate per te!!

    RispondiElimina
  4. @lastefy. Farò in modo che ogni tanto vi arrivi il feed come stavolta!

    RispondiElimina
  5. Per quanto possa sembrarti complicato, ho incrociato anche le dita dei piedi! ^__^

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Almeno un saluto.

Ho lasciato qualche parola distratta sulla pagina Facebook del blog senza neanche passare da qua. Senza nemmeno fare un saluto. È quando meno da maleducati, me ne rendo conto. È che in questo periodo pur avendo le idee su cosa scrivere non ho voglia di farlo. Avete capito bene: voglia. Non me ne manca il tempo, che comunque non è che abbondi. Avrei potuto trovare una scusa ma voglio essere onesta. Mi si è spenta la "passione" in un qual modo e non ho altro di che dire. Però ecco non è certamente un addio. È senz'altro un arrivederci, che tanto sarò diversamente occupata per ancora tanti e tanti anni.

Meglio che niente faccio l'insegnante.

C'è stato un tempo in cui volevo fare la maestra. Secondo me è in fase da cui un po' tutte passiamo (passavamo, adesso vogliono fare l'estetista e il tatuatore, e lo dico perché mi è successo di leggerlo nei temi). Come la fase del "da grande voglio fare il veterinario". Poi la fase ci passa e io ne sono stata ben lieta perché mi sono resa conto che non avrei la pazienza necessaria. Quando facevo l'educatrice nei doposcuola il lavoro mi piaceva ma c'erano alcuni ragazzetti che me le avrebbero tolte dalle mani e in una classe vera, per più ore al giorno, sarei stata veramente in difficoltà. Tutto questo preambolo per dire che nella mia mente l'insegnante è ancora una professione per cui serve una sorta di vocazione. Un qualcosa di più anche dell'esserci portati. A maggior ragione oggi giorno che queste generazioni di bambini è ragazzi sono sempre più complesse da gestire (perché tale è diventata la società, in fin dei conti). Ecco, pare che sia ...

Ooops I did it again

E niente, l'ho fatto un'altra volta. Mi sono licenziata dal mio lavoro stagionale, ormai parecchi giorni fa. Una sera sono tornata a casa coi coglioni gonfi e il pianto di rabbia in gola. E con gli anni mi saranno pur venuti i capelli bianchi ma insieme a quelli mi è venuto quel pizzico di saggezza che mi fa reagire quando le situazioni in cui mi trovo mi fanno star male. E passino i turni di merda, passino le parti a culo gratuite, passino tante altre cose. Ma fare le due e mezzo di notte a mandare messaggi vocali per un problema inventato da quella psicopatica della mia capa no. Ho preso le mie informazioni, le mie precauzioni, e sono andata bella sicura di quel che facevo. Il fatto di essere sempre nella precarietà agevola questo tipo di decisione. In fin dei conti non lasci "il lavoro della vita". Ho staccato la spina a un impiego che già aveva una fine segnata. Come le altre volte. Ho un po' giocato d'azzardo perché avevo un'altra opportunità in...