Caro signor Moccia,
voglio condividere questi miei pensieri con lei, che è così attento alle problematiche dei giovani. Oggi sono passata dal centro della città in cui studio. Mi guardavo in giro perchè mi piace osservare la gente. Era l'ora dello "struscio" e c'erano un sacco di ragazzini sui delle superiori e qualcuno delle medie. Deve sapere che questa città è molto modaiola, le ragazze e le donne, anche per andare a buttare la spazzatura si vestono con l'abito figo, si mettono i tacchi e si truccano come se dovessero andare a ballare. E i ragazzi idem. Fuor che i tacchi. Almeno per adesso. Quindi la cosa che sto per dire diciamo che si nota di più, ma comunque è cosa molto diffusa. Ovvero che gli adolescenti di oggi sono inquietantemente TUTTI UGUALI. Ok, l'adolescenza è un periodo della vita molto particolare, dove conta moltissimo il gruppo, l'apparenza, i conformarsi, ecc... Io in questo senso non posso capire più di tanto, sono stata un pò anomala come adolescente: preferivo stare da sola che fare cose che non mi parevano giuste anche se le facevano tutti. Nè me ne vanto nè mi dispiaccio. Semplicemente le cose sono andate così. Però, nonostante certi "fenomeni" succedessero anche anni fà, ora mi sembra tutto più accentuato. Queste ragazzine di 14/15 anni vestite TUTTE come, diciamo, "facilone" o "donnine di facili costumi", con 'abito firmato e il trucco nero pure per andare a scuola. Ma vanno a imparare che!? Non dico andare a scuola con gli stracci ma nemmeno come si va a battere. E poi... quei culi di fuori (e quello disgraziatamente non è prerogativa delle balde giovincelle ma anche di proprietarie di culi ormai non più giovanissimi e non più guardabili)! E i ragazzi... Qui sono per un buon 60% pettinati come quello dei Tokio Hotel. E non più o meno. Proprio uguale. Roba che a me, da personcina tollerante alle cazzate (oops scusate, m'è scappato!) quale sono, piglia l'istinto di dar fuoco a cotanta chioma. E poi:ho notato che molti (ma proprio molti) avevano un'andatura strana, mezza stralinca, trascinata, storta. Perchè!? Perchè i furbetti viaggiano col pantalone calato al di sotto del culo. Non con la vita bassa, occhio, ma con la vita che cinge il sottochiappa. Pensa te l'intelligenza. Ho il terrore che venga di moda andare in giro con l'uccello di fuori. E lì sì che ci sarà veramente da ridere... O da piangere, a seconda da dove guardi il problema.
Sabato scorso ho assistito a una scena che mi ha fatto venire i brividi. Ero appena arrivata in centro la notte verso le 22.30 e c'erano dei ragazzini delle medie che stavano dando fastidio ai barboni che dormono nella sala d'aspetto della stazione. Facciamo due passi e dopo un'oretta ripassiamo di lì per spostarci in un pub. E quei ragazzini erano ancora lì più fogati che mai. Era quasi mezzanotte. Ai miei tempi (che frase triste) alle medie si usciva da sole d'estate ma alle 22 si doveva essere a casa e che non fossero le 22.05 sennò erano cavoli tuoi. E d'inverno si usciva solo per i compleanni ma in pizzeria ci portavano e in pizzeria ci riprendevano. Neanche il tempo di alzarti che i genitori eran già lì pronti a riportarci a casa. Non che con questo sistema siano venuti sù dei geni... Ma nutro forti dubbi che con quelli di oggi si ottenga qualcosa di meglio.
Così, caro signor Moccia, mi rivolgo a lei che sta facendo sognare una generazione di giovincelli con suoi romanzi, che prendono per esempio i personaggi delle sue storie. Ecco, scriva un libro in cui i ragazzi si comportano normalmente, non si fidanzano con persone più vecchie di vent'anni, che non hanno bisogno di imbrattare i muri per dire che insieme sono 3msc, che non hanno storie tormentate, ma solo storie tenere in cui scoprono pian piano (e all'età giusta) l'amore. Una storia in cui i ragazzi non fanno le corse in motorino per fare i fighi, in cui non bevono e non si drogano perchè sennò non si divertono. E infine, caro signor Moccia le chiedo un favore che salverà il look di molti ragazzotti. Affinchè le donne si vestano da donna e gli uomini da uomo, cerchi di rintracciare il cantante dei Tokio Hotel e le chieda da parte mia di smettere intanto di truccarsi ma soprattutto di copiare il look di Loredana Bertè. Grazie.
(allego due foto per far notare l'inquietante somiglianza...)
voglio condividere questi miei pensieri con lei, che è così attento alle problematiche dei giovani. Oggi sono passata dal centro della città in cui studio. Mi guardavo in giro perchè mi piace osservare la gente. Era l'ora dello "struscio" e c'erano un sacco di ragazzini sui delle superiori e qualcuno delle medie. Deve sapere che questa città è molto modaiola, le ragazze e le donne, anche per andare a buttare la spazzatura si vestono con l'abito figo, si mettono i tacchi e si truccano come se dovessero andare a ballare. E i ragazzi idem. Fuor che i tacchi. Almeno per adesso. Quindi la cosa che sto per dire diciamo che si nota di più, ma comunque è cosa molto diffusa. Ovvero che gli adolescenti di oggi sono inquietantemente TUTTI UGUALI. Ok, l'adolescenza è un periodo della vita molto particolare, dove conta moltissimo il gruppo, l'apparenza, i conformarsi, ecc... Io in questo senso non posso capire più di tanto, sono stata un pò anomala come adolescente: preferivo stare da sola che fare cose che non mi parevano giuste anche se le facevano tutti. Nè me ne vanto nè mi dispiaccio. Semplicemente le cose sono andate così. Però, nonostante certi "fenomeni" succedessero anche anni fà, ora mi sembra tutto più accentuato. Queste ragazzine di 14/15 anni vestite TUTTE come, diciamo, "facilone" o "donnine di facili costumi", con 'abito firmato e il trucco nero pure per andare a scuola. Ma vanno a imparare che!? Non dico andare a scuola con gli stracci ma nemmeno come si va a battere. E poi... quei culi di fuori (e quello disgraziatamente non è prerogativa delle balde giovincelle ma anche di proprietarie di culi ormai non più giovanissimi e non più guardabili)! E i ragazzi... Qui sono per un buon 60% pettinati come quello dei Tokio Hotel. E non più o meno. Proprio uguale. Roba che a me, da personcina tollerante alle cazzate (oops scusate, m'è scappato!) quale sono, piglia l'istinto di dar fuoco a cotanta chioma. E poi:ho notato che molti (ma proprio molti) avevano un'andatura strana, mezza stralinca, trascinata, storta. Perchè!? Perchè i furbetti viaggiano col pantalone calato al di sotto del culo. Non con la vita bassa, occhio, ma con la vita che cinge il sottochiappa. Pensa te l'intelligenza. Ho il terrore che venga di moda andare in giro con l'uccello di fuori. E lì sì che ci sarà veramente da ridere... O da piangere, a seconda da dove guardi il problema.
Sabato scorso ho assistito a una scena che mi ha fatto venire i brividi. Ero appena arrivata in centro la notte verso le 22.30 e c'erano dei ragazzini delle medie che stavano dando fastidio ai barboni che dormono nella sala d'aspetto della stazione. Facciamo due passi e dopo un'oretta ripassiamo di lì per spostarci in un pub. E quei ragazzini erano ancora lì più fogati che mai. Era quasi mezzanotte. Ai miei tempi (che frase triste) alle medie si usciva da sole d'estate ma alle 22 si doveva essere a casa e che non fossero le 22.05 sennò erano cavoli tuoi. E d'inverno si usciva solo per i compleanni ma in pizzeria ci portavano e in pizzeria ci riprendevano. Neanche il tempo di alzarti che i genitori eran già lì pronti a riportarci a casa. Non che con questo sistema siano venuti sù dei geni... Ma nutro forti dubbi che con quelli di oggi si ottenga qualcosa di meglio.
Così, caro signor Moccia, mi rivolgo a lei che sta facendo sognare una generazione di giovincelli con suoi romanzi, che prendono per esempio i personaggi delle sue storie. Ecco, scriva un libro in cui i ragazzi si comportano normalmente, non si fidanzano con persone più vecchie di vent'anni, che non hanno bisogno di imbrattare i muri per dire che insieme sono 3msc, che non hanno storie tormentate, ma solo storie tenere in cui scoprono pian piano (e all'età giusta) l'amore. Una storia in cui i ragazzi non fanno le corse in motorino per fare i fighi, in cui non bevono e non si drogano perchè sennò non si divertono. E infine, caro signor Moccia le chiedo un favore che salverà il look di molti ragazzotti. Affinchè le donne si vestano da donna e gli uomini da uomo, cerchi di rintracciare il cantante dei Tokio Hotel e le chieda da parte mia di smettere intanto di truccarsi ma soprattutto di copiare il look di Loredana Bertè. Grazie.
(allego due foto per far notare l'inquietante somiglianza...)
Ed io che pensavo che il cantante dei tokio hotel fosse una donna...
RispondiEliminabeh donna forse no... ma il figlio segreto della bertè credo di sì...
RispondiEliminaconfermo le ragazzine impazziscono per questo tipo mia cugina inclusa e dice voglio sposare quello dei tokio hotel
RispondiEliminama si potrà???
Giuro che stavo per scriverlo anch'io un post sui pantaloni a "mezza chiappa"...qui all'uscita della scuola è tutto un tripudio di panze al vento e mutande in mostra...naturalmente con andatura da poppanti col pannolone, dato il cavallo basso, la camminata risulta ondeggiante e "incespicata".
RispondiEliminaOrrido.
Meno orrido il giovane cantante...poverino, se non fosse conciato così non se lo filerebbe nessuno..invece bastano due mèches e un po' di lacca a tenuta forte ed ecco qua: il fenomeno del momento. Viva l'apparenza!
(Ho già il terrore per cosa si sogneranno di indossare, in un futuro remoto, i miei figli...)
Ho avuto difficolta a capire il sesso di quello dei Tokio Hotel ai loro esordi!
RispondiEliminaOh mio dio...il pantalone con la vita sottochiappa non si può vedere; guardo sempre col timore che da un momento all' altro possano cadere...ok la vita un po' bassa...ma così tanto da l'effetto camminata da "mi sono cagato addosso"
Il bello è che si passa tutta l'adolescenza a cercare di assomigliare agli altri, e tutto il resto della vita a cercare di distinguersi. Non siamo mai contenti...
RispondiEliminaPS: cmq quello dei Tokio Hotel mi inquieta
grazie a mintaka per esser passata e.. a tutte le altre per i commentini simpaticissimi :)
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