Passa ai contenuti principali

1984

Il 1984 nel 1948 era data abbastanza lontana per immaginare un mondo diverso. Un mondo controllato dal Grande Fratello. Non quello televisivo, ma una dittatura subdola e assurda che controlla ogni respiro, ogni movimento, OGNI PENSIERO degli abitanti di una nazione perennemente in guerra. E’ una dittatura che controlla il futuro e il passato, cambiandolo a proprio piacimento, manomettendo i giornali, i libri, tutto, affinchè venga creduto che il Grande Fratello è infallibile e sempre nel giusto.
In 1984 Orwell fa seguire il lettore questi avvenimenti tramite lo sguardo del protagonista. Che ha capito che il Grande Fratello non è così giusto come vorrebbe far credere. E prova a ribellarsi. Ma viene preso torturato e “lavato” da ogni pensiero impuro contro il GF. Fintanto non viene ucciso, ma solo dopo aver constatato che il lavaggio di cervello ha funzionato e ora ama il GF.

Ho adorato questo libro. Lo scenario “apocalittico”, così assurdo, surreale è più reale di quanto si creda. Basta pensare all’informazione, senza andare troppo sul politico, tanto ogni parte accusa l’altra di controllare e manomettere le informazioni di giornali, tg e compagnia bella, poi ognuno è libero di pensare chi ha ragione.
In concluisione 1984 è un libro che secondo il mio modesto parere è uno di quelli che almeno una volta nella vita va letto OBBLIGATORIAMENTE.

Commenti

  1. #9 anna


    Conosco a grandi linee la trama, ma non l'ho ancora letto e so che devo rimediare assolutamente! grazie della dritta! :) kiss
    21 settembre 2009 20:46
    #8 Serena

    Terrò in considerazione questo tuo consiglio...
    21 settembre 2009 19:34
    #7 Carlo de Petris

    E' in assoluto il mio libro preferito, e periodicamente lo rileggo sempre.



    Credo che basti :D
    21 settembre 2009 19:18
    #6 Grissino


    Letto, bello. Visto anche il film. Ma su questo argomento, posso consigliarti il film EQUILIBRIUM? E' veramente fatto benissimo secondo me. Il tema é lo stesso. La trama simile ma oltre a bruciare libri & multimedia (e nel futuro), si somministra Protium (nome che richiama...) a tutte le persone. Mi sa che ti tocca peró comprarlo perché é passato in sordina. Ma ne vale la pena.
    21 settembre 2009 16:40
    #5 Federica


    io l'avevo letto al liceo ... e come ti ho già detto mi era piaciuto tanto... prima o poi vorrei leggere la fattoria degli animali!
    21 settembre 2009 15:30
    #4 Franz


    Già fatto! E' illuminante e terribilmernte attuale.
    21 settembre 2009 15:17
    #3 Medea_

    non mi potresti trovare più d'accordo!1984 non solo è interessante di per sè come storia,ma é anche attualissimo.

    Compiango quei poveri mortali che non l'hanno letto
    21 settembre 2009 14:44
    #2 Ste

    NB non solo per la tematica della riproduzione, che possono sembra preminenti almeno all'inizio [che in parte condivido ma da un punto di vista scientifico e non cattolico], ma anche per le tematiche della "felicità forzata nella società e ripudio del dolore", del dover essere inserito e, di conseguenza, utile alla società, del conformismo estremo.

    =)
    21 settembre 2009 14:42
    #1 Ste


    Decisamente vero quello che hai scritto! Io aggiungerei che anche Il mondo nuovo di Aldous Huxley.

    Ste

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Almeno un saluto.

Ho lasciato qualche parola distratta sulla pagina Facebook del blog senza neanche passare da qua. Senza nemmeno fare un saluto. È quando meno da maleducati, me ne rendo conto. È che in questo periodo pur avendo le idee su cosa scrivere non ho voglia di farlo. Avete capito bene: voglia. Non me ne manca il tempo, che comunque non è che abbondi. Avrei potuto trovare una scusa ma voglio essere onesta. Mi si è spenta la "passione" in un qual modo e non ho altro di che dire. Però ecco non è certamente un addio. È senz'altro un arrivederci, che tanto sarò diversamente occupata per ancora tanti e tanti anni.

Meglio che niente faccio l'insegnante.

C'è stato un tempo in cui volevo fare la maestra. Secondo me è in fase da cui un po' tutte passiamo (passavamo, adesso vogliono fare l'estetista e il tatuatore, e lo dico perché mi è successo di leggerlo nei temi). Come la fase del "da grande voglio fare il veterinario". Poi la fase ci passa e io ne sono stata ben lieta perché mi sono resa conto che non avrei la pazienza necessaria. Quando facevo l'educatrice nei doposcuola il lavoro mi piaceva ma c'erano alcuni ragazzetti che me le avrebbero tolte dalle mani e in una classe vera, per più ore al giorno, sarei stata veramente in difficoltà. Tutto questo preambolo per dire che nella mia mente l'insegnante è ancora una professione per cui serve una sorta di vocazione. Un qualcosa di più anche dell'esserci portati. A maggior ragione oggi giorno che queste generazioni di bambini è ragazzi sono sempre più complesse da gestire (perché tale è diventata la società, in fin dei conti). Ecco, pare che sia ...

Ooops I did it again

E niente, l'ho fatto un'altra volta. Mi sono licenziata dal mio lavoro stagionale, ormai parecchi giorni fa. Una sera sono tornata a casa coi coglioni gonfi e il pianto di rabbia in gola. E con gli anni mi saranno pur venuti i capelli bianchi ma insieme a quelli mi è venuto quel pizzico di saggezza che mi fa reagire quando le situazioni in cui mi trovo mi fanno star male. E passino i turni di merda, passino le parti a culo gratuite, passino tante altre cose. Ma fare le due e mezzo di notte a mandare messaggi vocali per un problema inventato da quella psicopatica della mia capa no. Ho preso le mie informazioni, le mie precauzioni, e sono andata bella sicura di quel che facevo. Il fatto di essere sempre nella precarietà agevola questo tipo di decisione. In fin dei conti non lasci "il lavoro della vita". Ho staccato la spina a un impiego che già aveva una fine segnata. Come le altre volte. Ho un po' giocato d'azzardo perché avevo un'altra opportunità in...