mercoledì 15 giugno 2011

Bianca come il latte, rossa come il sangue

Se non fosse stato per le lodi sperticate che ho letto a proposito di questo romanzo, per il ladro di libri della biblioteca e per la Coop che ha organizzato questo interessante servizio che io ho voluto sperimentare per capire se cambiava qualcosa prendere i libri segnalati Coop in biblioteca (no)... Non avrei mai letto Bianca come il latte, rossa come il sangue. Per il semplice e inconfutabile fatto che la copertina e il titolo sono un pochino inquietanti.

E invece ho scoperto un romanzo sulla vita, sulla morte, sull'amore, sulla crescita, che fa sorridere e che commuove... Che fa riflette ma senza mai essere pesante. Da leggere assolutamente.
Su Anobii ho dato 4 stelline e non 5, sebbene mi sia piaciuto parecchio. Perchè? Per prima cosa perchè all'inizio della lettura lo stile di D'Avenia mi sembra un pò troppo Foeriano (però col passare delle pagine sempre di meno). Seconda cosa mi è piacito poco l'incensamento che fa di se stesso come insegnante (il personaggio del Sognatore è chiaramente lui.).
Aspetto il secondo romanzo però! E magari ogni tanto andrò a vedere il suo blog!

3 commenti:

  1. forse dovessi trovare dei difetti a questo libro sottolinerei le stesse cose: lui un pelino troppo autocelebrativo e una copertina terribile, guardando nel sito quelle degli altri paesi in cui è stato tradotto sono molto più belle

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  2. Ragazze io di difetti non ne trovo...e va beh...il prossimo libro...sarà sull'assenza così ha detto alla conferenza. Eh...sul suo blog quando mi vedete fate finta di niente ahahahah

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  3. Ne ho sentito parlare davvero tanto, in bene e un po' anche in male... ma lo leggerò eh!

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