giovedì 13 maggio 2010

L'italiano, questo sconosciuto

Magari leggendo questo blog e certi post soprattutto ci si può fare l'idea che sono una che "l'itagliano sallo"... O anche sentendomi parlare sboccatamente (ma è il dialetto che lo richiede) potrei dare una cattiva impressione. Invece, complice una professoressa del liceo che era tanto (mapropriotantotanto) rompiscatole, su certi aspetti se mi impegno so rendere abbastanza bene.

O, visti i tempi che corrono per la povera lingua italiana, diciamo che so comporre correttamente almeno una frase soggetto-verbo-complemento.

Non è che sia uscita dall'accademia della crusca, per carità, lungi da me dirlo e anche solamente pensarlo.

Però a volte si leggono o si odono cose che fanno drizzare i peli sopra la schiena come ai gatti quando si arruffano tra sè.

Per esempio ho letto un documento per il quale chi l'aveva scritto veniva pagaro profumatamente e dento il quale si trovavano ogni tipo di bestialità ì, dagli errori di ortografia agli orrori di sintassi.

Il clou un elenco sconfinato di soggetti e il verbo al singolare. Volevo morire. Sono andata col foglio in mano, sconsola e infuriata al tempo stesso e ho esordito con "ma questa la pagate?". Mi è stato risposto, dopo che avevo mostrato la sfilza di schifezze grammaticali, che tutto sommato chi valuta certi documenti non ci guarda a certe cose. Non sapevo se ridere o piangere. Anche perchè il mio interlocutore era stupito del mio stupore. Scema io a sconvolgermi che una persona laureata possa produrre certi obbrobri.

Comunque ce ne sono di questi casi in quantità e anche molto divertenti.

Me ne raccontava uno Bernacca: sul lavoro una persona così detta "problematica" aveva detto tranquillamente che nel suo precedente impiego aveva avuto un qui quo quacol suo capo. Lei lì per lì stava prendendo degli appunti ma, quando l'informazione le è arrivata al cervello, ha dovuto pensare a tutto un archivio di cose tristi per non scoppiare a ridergli in faccia.

Il giorno dopo, manco a farlo apposta, è successo a me. Solo che il mio "caso" non aveva nemmeno la scusa della "problematicità" e della scarsa istruzione. Stavano parlando in tono scherzoso di poteri e ribellioni quando una esordisce, col fare di una che ne sa a pacchi, "oh occhio che qui ci scappa il GOLFE"...

Solo dopo ho capito che voleva dire golpe... e anche io ho dovuto adottare il sistema di Bernacca per non riderle in faccia. E per non risponderle "Ma il cappotto no???" ho finto di dover andare via d'urgenza.

1 commento:

  1. #3 Lunga
    Lunga


    @serena: infatti pazientemente era bellissimo! perchè l'hai abbandonato?

    @serafina: benvenuta.. e beh, hai perfettamente ragione!
    14 maggio 2010 13:26
    #2 serafina


    è parecchio sconcertante che italia, l'italiano medio non sappia comporre una frase decentemente corretta! la punteggiatura, la sintassi..la grammatica stanno pian pianino diventando degli optional da usare a c***o!!!
    13 maggio 2010 21:12
    #1 Serena


    Se dovessi scriverti tutto quello che quotidianamente esce dalla bocca dei miei pazienti...aiuto! Comunque l'ignoranza sta dilagando a macchia d'olio...

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