Passa ai contenuti principali

Gli strati della lasagna

Ho letto in diverse recensioni che Coliandro piace perché è uno di noi. Indubbiamente, con quell'aria da eterno sfigato, è molto più umano e "reale" di tanti poliziotti eroi che si vedono in tv.
Non è difficile, come avevo già scritto, ritrovare un po' della nostra vita nella sfortuna e nella voglia di rivalsa coliandresche. Soprattutto se si è diversamente occupati. In fondo anche Coliandro lo è. In questa serie oltretutto ha fatto pochissime cazzate, ha preso pure un encomio, eppure è ancora relegato a tappare buchi negli uffici più sfigati del commissariato.

Certo, è pur sempre una fiction e i Manetti Bros non sono i soliti registi che costruiscono una storiella così, già vista e sentita, scontata e piatta. I Manetti Bros hanno dei picchi di genialità unici. Roba trashissima. A volte i loro cattivi sono talmente malvagi e sopra le righe da risultare quasi caricature pulp. Ricordo un dj Francesco tossicomane e psicopatico che ciao. Nell'ultima puntata andata in onda hanno trasformato Iva Zanicchi in una folle assassina. Cioe: IVA ZANICCHI. Poesia pura.

foto da zazoom.it


Nella stessa puntata Coliandro e i suoi sgominano un giro di soldi sporchi fatti passare come introiti di associazioni culturali, con un'orchestrina di liscio a far da copertura e imboscati nelle tasche di avidi vecchietti (scusa Iva, ma l'età c'è tutta), secondo un metodo di spartizione denominato "Lasagna a tre strati"

Come dicevo, in Coliandro c'è tanto, TANTO, realismo.




Commenti

  1. Mai visto ma mi hai fatto venire voglia di vederlo....invece le lasagne non le ho mai digerite...

    RispondiElimina
  2. Amo le lasagne, amo (da sempre) Coliadro, quindi concordo con te :)

    Moz-

    RispondiElimina
  3. Le lasagne mi vengono benissimo e mi piacciono anche e la serie mai vista. Ciao ciao.
    sinforosa

    RispondiElimina
  4. Mai visto ma voglio assolutissimamente vedere Iva versione assassina XD E voglio pure le lasagne... :P

    RispondiElimina
  5. Volevo dirti che dopo un tuo vecchio post, vecchissimo, ho iniziato ad adoperare il sapone Alga!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Bene per smacchiare, quello in panetto, quello liquido lo uso per lavare a mano.

      Elimina
  6. Ti ricordo che la placida iva è stata un'eurodeputata di forza italia... tanto per parlare di lasagne e vecchini! :)

    RispondiElimina
  7. Mai visto Coliandro ma adoro le lasagne. Saluti

    RispondiElimina
  8. Ciao stavo curiosando un po' il tuo blog e la lasagna ha subito attirato la mia attenzione.
    In quella puntata la mamma (bolognese) di Gargiulo sosteneva che la lasagna deve avere sette strati... mentre i malfattori chiamavano lasagna a tre strati il loro intrallazzo. Che confusione e che risate!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Che bello, una fan di Coliandro! Mi avevano divertito i tuoi post, ma ora ti apprezzo anche di più

      Elimina
    2. Grazie per l'apprezzamento. Io ormai seguo i blog in forma anonima perchè non ci si può più iscrivere utilizzando il nickname di blogger e non vi va di farlo con nome e cognome... che seccatura.

      Elimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Almeno un saluto.

Ho lasciato qualche parola distratta sulla pagina Facebook del blog senza neanche passare da qua. Senza nemmeno fare un saluto. È quando meno da maleducati, me ne rendo conto. È che in questo periodo pur avendo le idee su cosa scrivere non ho voglia di farlo. Avete capito bene: voglia. Non me ne manca il tempo, che comunque non è che abbondi. Avrei potuto trovare una scusa ma voglio essere onesta. Mi si è spenta la "passione" in un qual modo e non ho altro di che dire. Però ecco non è certamente un addio. È senz'altro un arrivederci, che tanto sarò diversamente occupata per ancora tanti e tanti anni.

Meglio che niente faccio l'insegnante.

C'è stato un tempo in cui volevo fare la maestra. Secondo me è in fase da cui un po' tutte passiamo (passavamo, adesso vogliono fare l'estetista e il tatuatore, e lo dico perché mi è successo di leggerlo nei temi). Come la fase del "da grande voglio fare il veterinario". Poi la fase ci passa e io ne sono stata ben lieta perché mi sono resa conto che non avrei la pazienza necessaria. Quando facevo l'educatrice nei doposcuola il lavoro mi piaceva ma c'erano alcuni ragazzetti che me le avrebbero tolte dalle mani e in una classe vera, per più ore al giorno, sarei stata veramente in difficoltà. Tutto questo preambolo per dire che nella mia mente l'insegnante è ancora una professione per cui serve una sorta di vocazione. Un qualcosa di più anche dell'esserci portati. A maggior ragione oggi giorno che queste generazioni di bambini è ragazzi sono sempre più complesse da gestire (perché tale è diventata la società, in fin dei conti). Ecco, pare che sia ...

Ooops I did it again

E niente, l'ho fatto un'altra volta. Mi sono licenziata dal mio lavoro stagionale, ormai parecchi giorni fa. Una sera sono tornata a casa coi coglioni gonfi e il pianto di rabbia in gola. E con gli anni mi saranno pur venuti i capelli bianchi ma insieme a quelli mi è venuto quel pizzico di saggezza che mi fa reagire quando le situazioni in cui mi trovo mi fanno star male. E passino i turni di merda, passino le parti a culo gratuite, passino tante altre cose. Ma fare le due e mezzo di notte a mandare messaggi vocali per un problema inventato da quella psicopatica della mia capa no. Ho preso le mie informazioni, le mie precauzioni, e sono andata bella sicura di quel che facevo. Il fatto di essere sempre nella precarietà agevola questo tipo di decisione. In fin dei conti non lasci "il lavoro della vita". Ho staccato la spina a un impiego che già aveva una fine segnata. Come le altre volte. Ho un po' giocato d'azzardo perché avevo un'altra opportunità in...