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Casa di riposo

Oggi ascoltavo distrattamente il tg, quando la mia attenzione è caduta sulla notizia di un (altro) caso di maltrattamenti di anziani in una casa di riposo del riminese.

Quando sento queste cose, mi prende prima una fitta allo stomaco. Bambini, disabili, anziani. Sono loro i più deboli della società e trovo spregevole che qualcuno possa anche solo lontanamente pensare di prendersela con loro. Quando l'anno scorso sono stata a lavoro in una materna per qualche giorno, mi dava ribrezzo come una delle maestre trattava quei piccoli diavoli. Io per prima i bambini non li sopporto e in quella scuola parevano scelti dagli inferi, ma proprio per questo mai mi sognerei di fare la maestra come lavoro. È una riflessione che si dovrebbe fare prima di arrivare a strattonare i bimbi, o dire loro che sono handicappati e non capiscono niente.

E comunque dopo la tristezza, in me subentra la rabbia. Coi bambini no, ma con anziani e disabili ci lavorerei eccome. Ma siamo in Italia e il mio titolo di studio è sempre stato troppo, o troppo poco, o semplicemente diverso da quello richiesto. Anche se la mia formazione è più che adeguata per queste categorie. Poi, sempre perché siamo in Italia, leggi di certe notizie.

Non era neppure la prima volta. Eppure ancora stava là ad occupare un ruolo di rilievo. E non è lei che si deve vergognare, ma chi ha permesso che potesse succedere di nuovo.


due estratti dall'articolo, dove si evince che quella, lì a lavoro, non ci doveva più stare.



Commenti

  1. Sapessi quanto spiace anche a me leggere queste notizie !! Perchè io ho un padre mooolto anziano e disabile e penso a lui, che mi fa tanta tenerezza perchè è completamente indifeso.
    Potrebbe esserci mio padre in uno di questi ospizi lager e non saprebbe difendersi, lui che non fa male a nessuno. Saluti.

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  2. Sono episodi che accadono di continuo, purtroppo. Gente che, semplicemente, non dovrebbe fare il lavoro che fa. Forse sarebbe opportuno che le telecamere di sorveglianza fossero obbligatorie in asili nido, scuole materne, ricoveri per anziani ma anche in luoghi in cui si ospitano animali.
    Probabilmente se sapessero di essere osservati, eviterebbero di essere violenti.

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  3. Purtroppo accadono sempre di più, in ogni dove. Poveri anziani, così indifesi, come i bimbi e tutti coloro che subiscono la rabbia, la frustrazione di chi si prende cura di loro. Una tristezza infinita.
    sinforosa

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  4. anche io come te non sopporto la violenza ed i maltrattamenti soprattutto sulle categorie più deboli o malate.....è inconcepibile ma purtroppo una triste realtà, io spero solo che mettano le telecamere come ipotizzato quando succede qualcosa ma tempo che cmq se queste cattive persone volessero fare del male lo farebbero lo stesso.....cmq ti posso assicurare che ci sono anche tante persone che svolgono questo lavoro con amore e serietà solo che di loro nessuno ne parla!

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  5. a me quello che spaventa di più non è il singolo che sbaglia /fa male il suo lavoro, ma la connivenza di più soggetti. questo mi fa davvero paura

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  6. Ma queste persone non si vergognano di essere tanto, proprio tanto vigliacche?

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  7. Sono assolutamente d'accordo.
    Per fare certi lavori ci vuole passione e pazienza (maestra, ostetrica, infermiera, badante, ecc).
    Mio figlio a volte dice che la sua maestra dà le botte nel culetto ai bimbi monelli. Lei ovviamente nega, ma a me viene un'ansia.
    Brutta storia anche il mestiere di genitore..

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  8. Chi maltratta gli indifesi e i deboli è una bestia travestita da essere umano.
    Certi lavori delicati come l'insegnante, l'infermiere, il medico ect hanno bisogno di una vocazione alla base, non è solo un "lavoro".
    Poveri noi.

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