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Precariato e certezze

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Gli ultimi giorni mesi anni, professionali e non, dovrebbero avermi insegnato che per quanti programmi tu possa fare, per quante variabili tu possa considerare, la vita farà comunque a modo suo.
Eppure io non lo riesco ad imparare. Sarò dura io, non so. La mia mente non riesce a "vivere alla giornata". Cosa che va decisamente poco d'accordo con la condizione precaria di diversamente occupata.
Col tempo ho fatto di necessità virtù e la mia capacità di adattarsi è diventata il mio punto di forza. In pratica dove mi mettono sto.
Ma vorrei sapere in anticipo dove, quando, come e perché.
E invece niente. Mi ero immaginata a casa, con un bell'indennizzo di disoccupazione, a cercare altri lavori e aspettare la nuova stagione estiva, e invece niente. Tutto cambiato. Mi ero immaginata quindi per qualche mese a lavoro per poche ore a settimana, e invece niente. Full time. Non si sa fino a quando, non si sa dove.

Il mio equilibrio mentale vacilla. Tiro un respiro e mi ripeto che anche il precariato ironicamente da una grossa certezza. Il non sapere assolutamente nulla del domani.

AVANTI TUTTA!

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