Passa ai contenuti principali

4 su 4

Devo dire che ci piglio parecchio con il pubblico televisivo.
Ieri sera è andata in onda la semifinale di the voice e di 4 coppie rimaste (due cantanti per team, per intendersi) avevo i miei 4 preferiti.
Manco a dirlo, sono passati gli altri 4.

Devo ancora guardarmi un pezzettino che ho registrato ma ahimè, so già tuti i risultati.

Il primo ad esibirsi è stato il team Pelù, dove gareggiava il mio preferito in assoluto: il pratese Francesco Guasti, veramente molto molto rock! Fuori, battuto (per colpa di Piero... Piero ma cosa mi combini!!!) da Timothy Cavicchini, Ken, come lo ha definito il Guasti. In effetti fa tantissimo Ken, ma è bravo, la prossima settimana tiferò lui (quindi non vince di sicuro).
Secondo team... Quello della Carrà che finalmente ha tolto l'abbigliamento di pelle da finta rock (commento con Bernacca: ma non ci suda con quella roba? Chissà che aroma...) ma ha lasciato il guantino fucsia. Manuel Foresta, personaggione solare e col vocione pazzesco alla Mario Biondi vs Veronica De Simone, biondina tutta commozione e caschetto che, come si dice a Livorno, l'avessi in culo l'andrea a cacà in mare. Ovviamente vince Miss Simpatia.
Terzo team:Cocciante. Oddio le facce che fa Cocciante. Io mi ricordo Fiorello che faceva il Gobbo qualche anno fa, ma Cocciante sembra la caricatura, e non il contrario! Comunque, qui tifavo Mattia Lever, anche perchè l'altra non la posso proprio patire, e con Bernacca, in un raptus di multiculturalismo abbiamo anche commentato "the voice lo poteva fare pure a Tirana". Ora ho scoperto che già cantava dalla Clerici lo scorso anno, quindi ben gli sta. Stesso motivo per cui non volevo vedere in gara Danny Losito e un altro di Cocciante, perchè già semi-famosi.
Infine Noemi. Qui vinceva il campanilismo: Scianna è un quasi compaesano, l'ho visto esibirsi live ed è molto bravo, anche se non mi piace molto il genere che canta. Ha vinto l'altra, che pure non è male.

Detto questo, meglio non fare pronostici, la prossima sarà l'ultima puntata e io rimarrò orfana anch di The Voice! E pure scontenta del vincitore!


Commenti

  1. l'avessi in culo l'andrea a cacà in mare

    sei appena diventata il mio supereroe del giorno!!!!

    RispondiElimina
  2. Tifavo per gli stessi che piacevano a te.. e Ken a me sta pure sulle balle!
    :-)

    RispondiElimina
  3. en plein eh Lunga?:D
    quel detto è fantastico XD

    RispondiElimina
  4. Ed infatti è roba da essere molto scontenti, la vincitrice :/

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Almeno un saluto.

Ho lasciato qualche parola distratta sulla pagina Facebook del blog senza neanche passare da qua. Senza nemmeno fare un saluto. È quando meno da maleducati, me ne rendo conto. È che in questo periodo pur avendo le idee su cosa scrivere non ho voglia di farlo. Avete capito bene: voglia. Non me ne manca il tempo, che comunque non è che abbondi. Avrei potuto trovare una scusa ma voglio essere onesta. Mi si è spenta la "passione" in un qual modo e non ho altro di che dire. Però ecco non è certamente un addio. È senz'altro un arrivederci, che tanto sarò diversamente occupata per ancora tanti e tanti anni.

Meglio che niente faccio l'insegnante.

C'è stato un tempo in cui volevo fare la maestra. Secondo me è in fase da cui un po' tutte passiamo (passavamo, adesso vogliono fare l'estetista e il tatuatore, e lo dico perché mi è successo di leggerlo nei temi). Come la fase del "da grande voglio fare il veterinario". Poi la fase ci passa e io ne sono stata ben lieta perché mi sono resa conto che non avrei la pazienza necessaria. Quando facevo l'educatrice nei doposcuola il lavoro mi piaceva ma c'erano alcuni ragazzetti che me le avrebbero tolte dalle mani e in una classe vera, per più ore al giorno, sarei stata veramente in difficoltà. Tutto questo preambolo per dire che nella mia mente l'insegnante è ancora una professione per cui serve una sorta di vocazione. Un qualcosa di più anche dell'esserci portati. A maggior ragione oggi giorno che queste generazioni di bambini è ragazzi sono sempre più complesse da gestire (perché tale è diventata la società, in fin dei conti). Ecco, pare che sia ...

Vent*

Oggi compio 29 anni. E' l'ultima volta che posso dire che ho ventiqualcosa anni. Dal prossimo anno son 30. Sono tanti, anche se qualcuno dirà che sono pochi, e li sento tutti. Mi immaginavo diversa a quasi 30 anni. Mi sembra di non essere riuscita a contruire quello che volevo. Soprattutto se penso al fatto che sto facendo il servizio civile mi sembra di essere retrocessa. Di solito lo si fa durante, o a fine studi. Io ho già fatto un anno di tirocinio, 8 mesi di lavoro, e ora sono di nuovo da capo. Con questi chiari di luna però non mi posso lamentare, considerato poi che l'alternativa era stare a casa a grattarsi. Insomma, per il mio compleanno mi viene sempre un sacco da pensare, da riflettere, da tirare le somme sul passare degli anni, sul passare del mio tempo. Sarà per questo che il mio compleanno non mi piace granchè. E sarà anche perchè non c'è mai verso di festeggiare a dovere. Il mio programma di oggi è: SC, comune per il censimento (per ...