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Almeno un saluto.

Ho lasciato qualche parola distratta sulla pagina Facebook del blog senza neanche passare da qua. Senza nemmeno fare un saluto. È quando meno da maleducati, me ne rendo conto.

È che in questo periodo pur avendo le idee su cosa scrivere non ho voglia di farlo.

Avete capito bene: voglia. Non me ne manca il tempo, che comunque non è che abbondi. Avrei potuto trovare una scusa ma voglio essere onesta. Mi si è spenta la "passione" in un qual modo e non ho altro di che dire.

Però ecco non è certamente un addio. È senz'altro un arrivederci, che tanto sarò diversamente occupata per ancora tanti e tanti anni.
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Laureata. E adesso?

Anche se il post sulle disavventure lavorative di Rory Gilmore non ha riscosso tanto successo, vi voglio proporre un film che ne ricalca un po' la via. Se non altro perché la protagonista ha il volto e gli occhi blu di Alexis Bledel, interprete della piccola Gilmore.

La trama. Qua non c'è Rory, ma Ryden, che ha già chiari tutti i suoi obiettivi post laurea: ha individuato la casa dei sogni e il lavoro ideale in una prestigiosa casa editrice. Peccato che, ovviamente, le cose non andranno proprio come previsto. Nell'universo di Rayden orbitano una famiglia a dir poco stravagante che cerca di aiutarla (convincendola ad abbassare le sue pretese, visto che il padre cerca di proporle lavori tipo il commercio di fibbie o la commessa alla "casa della valigia"), un vicino di casa tanto belloccio quanto insipido, un migliore amico innamorato di lei che punta ancora ad inseguire i suoi sogni e infine Jessica, la nemica di sempre che le soffia il posto di lavoro e non rinunci…

Deontologia e caramelle

Quando lavoravo come psicologa avevo una bella responsabilità: essere esente da giudizio. Che poi si traduceva in trattare con lo stesso impegno e alla stessa maniera le persone che mi stavano simpatiche e quelle che non potevo sopportare. Non è sempre semplice, hai voglia a far training. A volte ti trovi davanti qualcuno che per quello che fa, come lo fa e cosa dice te le toglierebbe dalle mani.

Più volte ho pensato: questo non ha problemi, è solo un gran testa di cazzo.

È umano, credo.

Ecco. Ora che sono una bidella posso dare libero sfogo alle simpatie in santa pace senza nessun vincolo deontologico. Credo che comprerò delle caramelle solo per il gusto di elargirle ai miei bimbi preferiti.

Inizio ad apprezzare qualche lato positivo dell'essere diversamente soddisfatta del mio attuale lavoro.

Karma

Per la mia esperienza, diretta ma anche vissuta da amici e conoscenti, chi è diversamente occupato spesso vive la sensazione che qualcuno, o qualcosa, gli abbia portato via il lavoro. Che sia un raccomandato, o un tizio qualsiasi in età da apprendistato, o un taglio al personale. C'è sempre una variabile che si è messa in mezzo tra noi e quel posto tanto ambito.

Io, lo dico senza mezzi termini ma con una punta di vergogna, sono una che cova rancore quando vedo un'ingiustizia. Figuriamoci poi se questa ingiustizia colpisce me o miei cari direttamente. Pertanto oggi quando ho saputo che uno dei pensionati "volontari" che ha tagliato i progetti in cui lavoravo per fare per sé dei fantomatici rimborsi spesa si è sentito male e ha dovuto lasciare l'associazione non ho provato un minimo dispiacere.

All'inizio ho pensato che quel modo di dire di fronte ai ladri "speriamo che ti servano in medicine" può diventare vero. Non ho pensato neanche lontanamente ch…

È come andare in bicicletta

Sono felice che questo infausto novembre stia terminando. Non sono una di quelle che scaramanticamente pensa che se si chiude un mese, o un anno, poi si riparta da capo. E che la sfiga poi si chiuda lì. Sì, faccio dei bilanci a fine anno, ma è più per praticità, perché c'è una data definitiva, e non perché creda che effettivamente un anno valga diversamente da un altro.

... Però cazzo, 2019, fattelo dire, hai fatto proprio cagare. Aspetto con ansia questo ultimo mese per vedere quale altra rottura di balle hai in serbo per me.

Una delle ultime è stato un problema alla macchina che nessuno si è saputo spiegare. Io so solo che se fossi credente avrei acceso un cero a tutti i santi, siccome non lo sono mi dico solo "brava" perché ho saputo tenere la macchina in strada e "che gran culo" per non essermi ammazzata. Io però dopo ho fatto provare la macchina a chiunque e la risposta è stata che va benissimo e sarà stato un caso.

Un caso... La mia mente razionale vuole …

Una precaria per amica

Avevo già scritto della brutta fine fatta da Rory Gilmore in un post di diversi mesi fa. Ma credo che la sua pessima ma edificante esperienza meriti un post(o) speciale nella nuova precarioteca. Certo, la visione è più impegnativa di un film, ma in questi giorni di pioggia infinita che altro fare?!

La trama. Le Gilmore Girls sono un'istituzione e credo che anche chi non ne ha mai visto un episodio sappia più o meno di che cosa parla. Come si deduce dalla sciagurata traduzione italiana del titolo (Una mamma per amica), la serie è incentrata sulle vite di mamma (Lorelai) e figlia (Rory) e sul loro particolare rapporto. Per quando le loro love story siano ovviamente la parte più succosa della trama, anche le loro carriere sono ben delineate coi personaggi. E mentre Lorelai si costruisce partendo da zero una carriera come direttrice e poi proprietaria di hotel, Rory è la classica prima della classe, con un obiettivo chiaro in testa: fare la giornalista. E come purtroppo la realtà ci in…

Porte socchiuse

Essere diversamente occupati significa impiegare il proprio tempo libero (e i propri soldi) a fare inutili corsi di formazione obbligatori per una professione che probabilmente non faremo mai più.

Però non si sa mai.

Perché se si è diversamente occupati siamo masochisti fino in fondo. E anche di più.