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4 su 4

Devo dire che ci piglio parecchio con il pubblico televisivo. Ieri sera è andata in onda la semifinale di the voice e di 4 coppie rimaste (due cantanti per team, per intendersi) avevo i miei 4 preferiti. Manco a dirlo, sono passati gli altri 4. Devo ancora guardarmi un pezzettino che ho registrato ma ahimè, so già tuti i risultati. Il primo ad esibirsi è stato il team Pelù, dove gareggiava il mio preferito in assoluto: il pratese Francesco Guasti, veramente molto molto rock! Fuori, battuto (per colpa di Piero... Piero ma cosa mi combini!!!) da Timothy Cavicchini, Ken, come lo ha definito il Guasti. In effetti fa tantissimo Ken, ma è bravo, la prossima settimana tiferò lui (quindi non vince di sicuro). Secondo team... Quello della Carrà che finalmente ha tolto l'abbigliamento di pelle da finta rock (commento con Bernacca: ma non ci suda con quella roba? Chissà che aroma...) ma ha lasciato il guantino fucsia. Manuel Foresta, personaggione solare e col vocione pazzesco alla Mario Bion...

#TVOI

Non posso dire che la tv sia diventata un complemento d'arredo perchè 1-ancora mi manca parecchio arredo a casa nuova, quindi c'è poco da complementare 2-la tengo sempre accesa mentre mangio quindi non è che non la uso. Certo è che la uso in modo molto differente da prima, da qualche anno fa, quando seguivo ogni serie tv, ogni telefilm, e davano anche dei bei film. Non so se sono cambiati i miei gusti o sono cambiati i programmi televisivi ma sicuramente c'è qualcosa che non va. Non mi piace più niente. Ma c'è una cosa che seguo (purtroppo molto in differita, causa lavoro serale) e molto volentieri: THE VOICE. Un talent, e già la cosa di per sè è anomala perchè a me di base i talent non piacciono. Ma trovo almeno almeno 5 buoni motivi per cui per me vale la pena guardarlo. 1- Piero Pelù. Oltre ad essere un grandissimo pezzo di uomo (e risparmio ulteriori commenti pornografici), è troppo buffo vederlo in tv. Avrà pure l'aspetto da rocker, ma poi per dirla un pò alla...

Come una di quelle

Mi è tornata alla memoria una blogger perchè sono stata in un posto e di colpo mi sono ricordata che ne aveva parlato lei, tra le sue pagine virtuali. Era uno dei primo blog che seguivo, mi piaceva ciò che raccontava, e come lo faceva. Sono anni che ha chiuso il suo spazio. E poi me ne ricordo un'altra, e un altro. Tutti hanno chiuso e/o abbandonato il loro spazio virtuale. Ormai mi sento quasi come una di quelle là, di quelle che hanno abbandonato, non dico il web, ma parte di esso. Sto un sacco su facebook perchè lo tengo aperto quando lavoro e a volte scappa un salutino, anche a qualche blog-amica. Ma qui.. qui è uno spazio deserto. Devo aver perso da qualche parte l'entusiasmo di condividere le cose quotidiano nella rete, forse ne ho cambiato il modo non so. Questo post testimonia però che ancora da qualche parte arde una scintillina che vuole ricominciare. Chissà.

Un altro mese

Un altro mese è passato senza che io scrivessi una parola, anche se ogni tanto vi leggo quando sono magari in attesa di qualcosa, do una sbirciatina per sapere come state e che state combinando. Poi per fortuna c'è facebook, che a volte è un attimo scambiarsi un pensiero o un saluto. Un altro mese che è scorso senza fermarsi a pensare su come stava scorrendo. Senza potersi fermare ad imprimere qualche parola, anche fosse una parola sciocca e insignificante per chi leggeva, dentro questo spazio. Un altro mese di non vita. Non credevo che andasse a finire così. Non credevo che troppe cose andassero a finire così. Vorrei ricominciare, ma ho perso la strada.

Vivere di corsa

In questa domenica piovosa volevo fare un sacco di cose, e invece non sono ancora riuscita a passare l’aspirapolvere. Che dire della mia vita in questo periodo… che lei va avanti e io non riesco a stargli dietro. Vivo di corsa, macino chilometri con la mia macchinina scarcassata, mandandola a una velocità superiore di quella che secondo me può sopportare. Cambio ruolo più volte in un giorno, il che comporta delle ovvie gaffes, complice la stanchezza. Il “ora mi incazzo” detto a un gruppetto di 12enni allibiti è stato il culmine di una giornata in cui in ero passata in mezzora dal parlare a un gruppo di 30enni imbecilli come pochi, a questi ragazzetti che non sono cime ma almeno si può dare per ora la colpa all’eta. Mi barcameno tra 4 lavori che mi impegnano in modo inversamente proporzionale al guadagno che ne ricevo. Ma che vuoi fare, rinunciarci? No e poi no. L’alternativa è molto peggiore ma inizio ad accusare la stanchezza. E la stanchezza è sempre cattiva consigliera e cattiva com...

Razze superiori

Diciamo che in un certo qual modo io e Federica siamo diventate colleghe. La cosa che mi lascia perplessa è che lei ha un sacco di perle divertenti, mentre io classifico come AGGHIACCIANTE quasi tutto quello che mi succede lì dentro. I ragazzini sono tutti stranieri, ma gli ho sentito fare dei discorsi degni dei bei tempi in cui il nero andava per la maggiore e si aveva la cattiva abitudine di bruciare le persone. C'era in giro un certo Hitler, non so se lo avete presente. E non è che gli adulti sono da meno, ho sentito una signora straniera fare dei discorsi verso altri stranieri che mi hanno lasciata basita. Io francamente ormai da anni mi ritengo semirazzista, dopo le minacce ricevute da quei due rumeni ormai qualche anno fa, non faccio di tutta l'erba un fascio, non giudico nessuno per il colore della pelle o la nazionalità ma tendo forse a guardare con un occhio più critico certi atteggiamenti se provengono dagli stranieri. (oh, ognuno ha i suoi difetti, ma preferisco dir...