martedì 6 giugno 2017

Perdersi, ma ritrovarsi

Insomma, inutile dire che ci avevo sperato, anzi ero CONVINTA che pur restando una diversamente occupata, dare una svolta così grossa alla mia vita lavorativa non poteva che portare cose buone. Io sono sempre stata a favore delle svolte, anche se difficili, perché tante volte mi sono trovata a sguazzare in dei pantani che si rivelavano poi sabbie mobili, in grado di portarti sempre più in giù, nonostante la fatica immensa per risalire.

Sono bastati dieci giorni per ritrovare me stessa e  "quel vago senso di averlo preso in culo" (cit. Daniele Silvestri).

Ah, che sensazione familiare.

1 commento:

  1. Bellissima la chiusura! Sensazione molto conosciuta, che per quanto una si dica "Dai, sei più grande, più furba, stavolta non ti fai fregare" poi boom! Eccola lì, l'ennesima fregatura.
    Ormai me la prendo a ridere (non di te, chiaro), ho fatto pace con il mio Fantozzi interiore.

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