Passa ai contenuti principali

E ritorno da te

Due giorni fa mi è venuta voglia di scrivere un post e ieri avevo anche aperto il sito per farlo. Ma il tempo non è mai quello che si vorrebbe e dopo due secondi mi sono trovata altre seimila cose da fare al pc.
Ma oggi no. Oggi voglio trovarli 5 minuti, magari mentre faccio altre seimila cose, perchè mi è tornata la voglia di scrivere e non mi va di farla morire di nuovo.

E' passato un bel pò dall'ultimo post e, da tante cose sono successe, mi sembra ancora di più. In realtà non è che siano successi episodi eclatanti, ma è più un puzzle di piccole cose che ne fa una grande. Come scrivevo l'ultima volta ho una vita piena e direi (quasi) soddisfacente. Mi sono ritrovata a lavorare di notte, come quando facevo il censimento, ma non mi ha pesato affatto. Non so quante ore di servizio ho fatto in più e nemmeno questo mi ha pesato. Sì, sono stanca, ma è quella stanchezza ricompensata dal fare quello che ti piace. Ho fatto anche la psicologa per qualche minuto e dovrò rimettermi quella veste a breve, almeno per un pò.

Oggi abbiamo un evento che è quasi l'EVENTO.E' un micromicromicro lucca comics, ma la fatica è stata maximaximaxi, non tanto quanto prt me come persona, quanto per noi come gruppo. Perchè alla fine siamo diventati un bel gruppo, con tutti i pregi e i crucci che questo comporta. Il piccione si sta abbattendo inesorabilmente su di noi, ma teniamo duro e speriamo di uscirne comunque vittoriosi.
Vi terrò aggiornati.

Commenti

  1. gruppo? che genere? in che veste siete al luccacomics?

    bentornata :)

    RispondiElimina
  2. che bello sentirti così carica :) son tanto contenta!

    RispondiElimina
  3. Ben ti capisco quando parli di organizzare qualcosa ;)
    Negli ultimi 2 anni mi è capitato più volte di organizzare e gestire con altre persone manifestazioni varie in giro per la Campania; certo, il nostro focus è il gioco da tavolo, ma so per esperienza che il pubblico al quale siamo rivolti non è molto lontano dal vostro.

    Tieni duro, fai pubblicità degli eventi e sopratutto fai informazione: c'è tanta ignoranza in giro, sopratutto quando le cose vanno oltre i tavoli da gioco XD

    RispondiElimina
  4. E' quando arrivi a casa la sera stanca che ti senti importante.. ;)

    RispondiElimina
  5. Innanzitutto bentornata, io ho bisogno della tua allegria e compagnia ;) non ci abbandonare più per cosi tanto tempo! Mi fa piacere che stai bene e sei soddisfatta delle cose che fai....continua così! Tvb

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Almeno un saluto.

Ho lasciato qualche parola distratta sulla pagina Facebook del blog senza neanche passare da qua. Senza nemmeno fare un saluto. È quando meno da maleducati, me ne rendo conto. È che in questo periodo pur avendo le idee su cosa scrivere non ho voglia di farlo. Avete capito bene: voglia. Non me ne manca il tempo, che comunque non è che abbondi. Avrei potuto trovare una scusa ma voglio essere onesta. Mi si è spenta la "passione" in un qual modo e non ho altro di che dire. Però ecco non è certamente un addio. È senz'altro un arrivederci, che tanto sarò diversamente occupata per ancora tanti e tanti anni.

Meglio che niente faccio l'insegnante.

C'è stato un tempo in cui volevo fare la maestra. Secondo me è in fase da cui un po' tutte passiamo (passavamo, adesso vogliono fare l'estetista e il tatuatore, e lo dico perché mi è successo di leggerlo nei temi). Come la fase del "da grande voglio fare il veterinario". Poi la fase ci passa e io ne sono stata ben lieta perché mi sono resa conto che non avrei la pazienza necessaria. Quando facevo l'educatrice nei doposcuola il lavoro mi piaceva ma c'erano alcuni ragazzetti che me le avrebbero tolte dalle mani e in una classe vera, per più ore al giorno, sarei stata veramente in difficoltà. Tutto questo preambolo per dire che nella mia mente l'insegnante è ancora una professione per cui serve una sorta di vocazione. Un qualcosa di più anche dell'esserci portati. A maggior ragione oggi giorno che queste generazioni di bambini è ragazzi sono sempre più complesse da gestire (perché tale è diventata la società, in fin dei conti). Ecco, pare che sia ...

Ooops I did it again

E niente, l'ho fatto un'altra volta. Mi sono licenziata dal mio lavoro stagionale, ormai parecchi giorni fa. Una sera sono tornata a casa coi coglioni gonfi e il pianto di rabbia in gola. E con gli anni mi saranno pur venuti i capelli bianchi ma insieme a quelli mi è venuto quel pizzico di saggezza che mi fa reagire quando le situazioni in cui mi trovo mi fanno star male. E passino i turni di merda, passino le parti a culo gratuite, passino tante altre cose. Ma fare le due e mezzo di notte a mandare messaggi vocali per un problema inventato da quella psicopatica della mia capa no. Ho preso le mie informazioni, le mie precauzioni, e sono andata bella sicura di quel che facevo. Il fatto di essere sempre nella precarietà agevola questo tipo di decisione. In fin dei conti non lasci "il lavoro della vita". Ho staccato la spina a un impiego che già aveva una fine segnata. Come le altre volte. Ho un po' giocato d'azzardo perché avevo un'altra opportunità in...