Passa ai contenuti principali

Rimozione

Ho fatto cinque anni di studi.
Un anno di tirocinio.
Un esame di stato superato al primo colpo.
Qualche annetto di lavoro nel settore.

Ma solo oggi ho capito cosa sia DAVVERO un meccanismo di difesa. E per la precisione la rimozione. Sigmund sarebbe fiero di me.

La rimozione è quando tu riconosci una cliente che torna da te dopo un anno, la saluti felice, la fai sentire importante perché l'hai riconosciuta e ti lancia anche in qualche chiacchiera festosa.
Ma poi ti ricordi che era una rompicoglioni patentata, vorresti ritirare tutti i saluti e i sorrisi e fatti e accoglierla con un più adeguato "ancora tu? Ma non dovevamo vederci più?".

Per dire che gli insegnamenti universitari nella vita non sai mai quando ti tornano utili.


Commenti

  1. A me capita talvolta di incontrare un giornalista/critico che fino a un paio d'anni fa veniva nel cinema dove lavoro per le anteprime dei film che poi avrebbe recensito. Una persona molto maleducata e senza il minimo rispetto per me e per il resto dei miei colleghi. Eppure quando mi vede mi dice sempre "Oh, Andrea, quanto eravate gentili ed educati e formati. Non mi avete mai fatto mancare niente. Si capisce che siete delle persone perbene"

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Beh sono gentile lo stesso... Come se fosse simpatica... Ma dentro la faccia è ben diversa!

      Elimina
  2. Sei sicura che non sia un inizio di demenza senile? 😀

    RispondiElimina
  3. Hai fatto bene ad accoglierla così, dai !!! Ciaoooo

    RispondiElimina
  4. Come applicazione è molto fantasiosa 😅

    Comunque per tornare in tema pre cliente: io non rimuovo ma ho gli swich mentali che mi portano a spostare subito la mente là dove non mi conviene^^

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Almeno un saluto.

Ho lasciato qualche parola distratta sulla pagina Facebook del blog senza neanche passare da qua. Senza nemmeno fare un saluto. È quando meno da maleducati, me ne rendo conto. È che in questo periodo pur avendo le idee su cosa scrivere non ho voglia di farlo. Avete capito bene: voglia. Non me ne manca il tempo, che comunque non è che abbondi. Avrei potuto trovare una scusa ma voglio essere onesta. Mi si è spenta la "passione" in un qual modo e non ho altro di che dire. Però ecco non è certamente un addio. È senz'altro un arrivederci, che tanto sarò diversamente occupata per ancora tanti e tanti anni.

Meglio che niente faccio l'insegnante.

C'è stato un tempo in cui volevo fare la maestra. Secondo me è in fase da cui un po' tutte passiamo (passavamo, adesso vogliono fare l'estetista e il tatuatore, e lo dico perché mi è successo di leggerlo nei temi). Come la fase del "da grande voglio fare il veterinario". Poi la fase ci passa e io ne sono stata ben lieta perché mi sono resa conto che non avrei la pazienza necessaria. Quando facevo l'educatrice nei doposcuola il lavoro mi piaceva ma c'erano alcuni ragazzetti che me le avrebbero tolte dalle mani e in una classe vera, per più ore al giorno, sarei stata veramente in difficoltà. Tutto questo preambolo per dire che nella mia mente l'insegnante è ancora una professione per cui serve una sorta di vocazione. Un qualcosa di più anche dell'esserci portati. A maggior ragione oggi giorno che queste generazioni di bambini è ragazzi sono sempre più complesse da gestire (perché tale è diventata la società, in fin dei conti). Ecco, pare che sia ...

Vent*

Oggi compio 29 anni. E' l'ultima volta che posso dire che ho ventiqualcosa anni. Dal prossimo anno son 30. Sono tanti, anche se qualcuno dirà che sono pochi, e li sento tutti. Mi immaginavo diversa a quasi 30 anni. Mi sembra di non essere riuscita a contruire quello che volevo. Soprattutto se penso al fatto che sto facendo il servizio civile mi sembra di essere retrocessa. Di solito lo si fa durante, o a fine studi. Io ho già fatto un anno di tirocinio, 8 mesi di lavoro, e ora sono di nuovo da capo. Con questi chiari di luna però non mi posso lamentare, considerato poi che l'alternativa era stare a casa a grattarsi. Insomma, per il mio compleanno mi viene sempre un sacco da pensare, da riflettere, da tirare le somme sul passare degli anni, sul passare del mio tempo. Sarà per questo che il mio compleanno non mi piace granchè. E sarà anche perchè non c'è mai verso di festeggiare a dovere. Il mio programma di oggi è: SC, comune per il censimento (per ...