C'è stato un tempo in cui volevo fare la maestra. Secondo me è in fase da cui un po' tutte passiamo (passavamo, adesso vogliono fare l'estetista e il tatuatore, e lo dico perché mi è successo di leggerlo nei temi). Come la fase del "da grande voglio fare il veterinario". Poi la fase ci passa e io ne sono stata ben lieta perché mi sono resa conto che non avrei la pazienza necessaria. Quando facevo l'educatrice nei doposcuola il lavoro mi piaceva ma c'erano alcuni ragazzetti che me le avrebbero tolte dalle mani e in una classe vera, per più ore al giorno, sarei stata veramente in difficoltà. Tutto questo preambolo per dire che nella mia mente l'insegnante è ancora una professione per cui serve una sorta di vocazione. Un qualcosa di più anche dell'esserci portati. A maggior ragione oggi giorno che queste generazioni di bambini è ragazzi sono sempre più complesse da gestire (perché tale è diventata la società, in fin dei conti). Ecco, pare che sia ...
Apperò!
RispondiEliminaSono d'accordo è meglio della palestra :-))
RispondiEliminaLavoro e palestra: due piccioni con una fava... ops! :P
RispondiEliminaDai !!! Hai ragione ma non ti lamentare , pensa a chi il lavoro non ce l'ha !!! Tanti auguri per un buon 2018. Ciaoooo
RispondiEliminaCapisco, perchè la sede dove faccio volontariato è un'ex scuola, certo come passiamo il mocio noi dottoresse...
RispondiEliminaMa quanto ti capisco... confidiamo nel 2018 dai...
RispondiEliminasai che muscoli!!
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