Passa ai contenuti principali

Sembrava finita, sembrava!

Non credevo, ma sono passata semi indenne non solo dal Ferragosto, temutissima data della stagione turistica estiva, ma anche dal dritto di due settimane senza riposo.
Ho festeggiato il mio primo giorno libero da tempo immemore svegliandomi presto (stramaledetto ritmo biologico) e stando a rigirarmi nel letto, aggrovigliando metaforicamente le palle che mi son venute a sopportar la gente, con le occhiaie, causate dalle poche ore di sonno di questi mesi.

Credevo che passata la settimana di fuoco, il tempo sarebbe scorso veloce fino a fine stagione, e quindi a fine lavoro. Credevo... perché ogni giornata sembra eterna e chi fa da anni questo tipo di lavoro, mi ha confermato che da adesso in poi tutto scorrerà più lento e non sembrerà arrivare alla fine.

Bene, quindi posso rimandare la dolorosa domanda: e poi, senza lavoro, che faccio?!?

Commenti

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Almeno un saluto.

Ho lasciato qualche parola distratta sulla pagina Facebook del blog senza neanche passare da qua. Senza nemmeno fare un saluto. È quando meno da maleducati, me ne rendo conto. È che in questo periodo pur avendo le idee su cosa scrivere non ho voglia di farlo. Avete capito bene: voglia. Non me ne manca il tempo, che comunque non è che abbondi. Avrei potuto trovare una scusa ma voglio essere onesta. Mi si è spenta la "passione" in un qual modo e non ho altro di che dire. Però ecco non è certamente un addio. È senz'altro un arrivederci, che tanto sarò diversamente occupata per ancora tanti e tanti anni.

Vorrei un gesso e un whisky liscio

A voi capita mai che, in certi momenti particolari, vi succeda qualcosa che vi riporta a una particolare canzone, o addirittura ad un solo suo verso? A me è venuto in mente questo:  " Quello che importa in una persona è l'immagine che dà..." In che occasione? Stamani. Quando uno dei bimbi mi ha chiesto se abitualmente bevo whisky. Devo dire che dopo lo scorso anno dove ho tenuto un profilo piuttosto basso, quest'anno mi sono data di più ai ragazzi diventandone confidente, raccogliendo battute, sfoghi, pianti, risate. E mi sono aperta alle loro curiosità (ma dove abiti? Ma come mai fai la bidella? A te che profumo piace? Veramente ti piace l'insalata di cavolo crudo?). Non mi sono mai chiesta come mi vedessero dai loro occhi. Però tutto mi pensavo fuor che essere passata da grande bevitrice!

Le cose da vedere nella vita

Tra le varie esperienze della vita che mi mancano da oggi NON potrò più annoverare lo stupro di gruppo tra paperi. Stupro, oltretutto, ehm, vogliamo dire.. .multietnico??? (la foto ahimè non sono riuscita a farla!)