Passa ai contenuti principali

Caro, passami il sale

La primavera mi piace. Perché torna il calduccio e per i fiori che esplodono di colori. Ma soprattutto perché è la stagione delle primizie dell'orto e io AMO carciofi, ravanelli, fragoline, pisellini, cipollotti freschi e baccelli. Boni. Ma boni boni!

Non so voi come mangiate ravanelli e baccelli. Io li sbuccio e li inzuppo nel sale. Per me queste verdure si mangiano così, alla contadina. Punto.

Ora, per la preparazione ci vuole solo un mezzo minuto, quello che occorre per spargere il sale scuotendo la saliera. E quest'anno, per la prima volta della mia vita, non mi angoscio durante questa operazione. Semplicemente perché grazie al lavoro svolto durante questo inverno ho messo dei gran muscoli che permettono di tenere insieme il braccetto flaccido che mi ritrovo per natura e non fare quell'orribile effetto ala di pipistrello quando scuoto la saliera.

Una soddisfazione personale. E la prova che nella vita serve tutto!



Commenti

  1. Ma...non risultano troppo salati ? Forse non bisogna mettere molto sale. Punto ! Ciaoo

    RispondiElimina
  2. ...il tutto sempre "cum grano salis"...
    ... ma anche meno ...

    RispondiElimina
  3. Ma anche senza sale.
    A volte basta un po' di pecorino!
    Rido...

    RispondiElimina
  4. Piselli e fave li mangio anche subito dopo averli estratti dal baccello specie se so dove son stati presi :D Ma il ravanello con il sale mi mancava o.o proverò, promesso!

    RispondiElimina
  5. sta a vedere che hai risparmiato sulla palestra!

    RispondiElimina
  6. Se poi sai dove sono stati raccolti, e magari sono pure di persone che conosci e che li coltivano per se stessi senza venderli, queste cose sono ancora più buone! Non serve rovinarle in cottura xD

    RispondiElimina
  7. Meglio, ho fatto palestra pagata per farlp!

    RispondiElimina
  8. Buongiorno per tutta la vostra domanda di prestito personale o di finanziamento di progetto volete contattare signora MANECCHI che la ha aiutare con un prestito di 30.000 € e questo senza spese in anticipo allora se siete in le necessità volete contattarla su sono indirizzo mail o per telefono
    silvia19manecchi75@gmail.com
    +3367503121
    silvia19manecchi75@gmail.com
    +3367503121

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Almeno un saluto.

Ho lasciato qualche parola distratta sulla pagina Facebook del blog senza neanche passare da qua. Senza nemmeno fare un saluto. È quando meno da maleducati, me ne rendo conto. È che in questo periodo pur avendo le idee su cosa scrivere non ho voglia di farlo. Avete capito bene: voglia. Non me ne manca il tempo, che comunque non è che abbondi. Avrei potuto trovare una scusa ma voglio essere onesta. Mi si è spenta la "passione" in un qual modo e non ho altro di che dire. Però ecco non è certamente un addio. È senz'altro un arrivederci, che tanto sarò diversamente occupata per ancora tanti e tanti anni.

Vent*

Oggi compio 29 anni. E' l'ultima volta che posso dire che ho ventiqualcosa anni. Dal prossimo anno son 30. Sono tanti, anche se qualcuno dirà che sono pochi, e li sento tutti. Mi immaginavo diversa a quasi 30 anni. Mi sembra di non essere riuscita a contruire quello che volevo. Soprattutto se penso al fatto che sto facendo il servizio civile mi sembra di essere retrocessa. Di solito lo si fa durante, o a fine studi. Io ho già fatto un anno di tirocinio, 8 mesi di lavoro, e ora sono di nuovo da capo. Con questi chiari di luna però non mi posso lamentare, considerato poi che l'alternativa era stare a casa a grattarsi. Insomma, per il mio compleanno mi viene sempre un sacco da pensare, da riflettere, da tirare le somme sul passare degli anni, sul passare del mio tempo. Sarà per questo che il mio compleanno non mi piace granchè. E sarà anche perchè non c'è mai verso di festeggiare a dovere. Il mio programma di oggi è: SC, comune per il censimento (per ...

Meglio che niente faccio l'insegnante.

C'è stato un tempo in cui volevo fare la maestra. Secondo me è in fase da cui un po' tutte passiamo (passavamo, adesso vogliono fare l'estetista e il tatuatore, e lo dico perché mi è successo di leggerlo nei temi). Come la fase del "da grande voglio fare il veterinario". Poi la fase ci passa e io ne sono stata ben lieta perché mi sono resa conto che non avrei la pazienza necessaria. Quando facevo l'educatrice nei doposcuola il lavoro mi piaceva ma c'erano alcuni ragazzetti che me le avrebbero tolte dalle mani e in una classe vera, per più ore al giorno, sarei stata veramente in difficoltà. Tutto questo preambolo per dire che nella mia mente l'insegnante è ancora una professione per cui serve una sorta di vocazione. Un qualcosa di più anche dell'esserci portati. A maggior ragione oggi giorno che queste generazioni di bambini è ragazzi sono sempre più complesse da gestire (perché tale è diventata la società, in fin dei conti). Ecco, pare che sia ...