Passa ai contenuti principali

Più storia, meno 3D


Sono stata quasi una settimana a rimuginare su quale cartone animato mi avesse fatto lo stesso effetto. Poi mi sono ricordata che era stato "Cars 2". Che sì mi era piaciuto, però mi aveva fatto quell'effetto là.
Adesso la conferma da "Madagascar 3".
Il 3D sta distruggendo i cartoons.
Mi spiego. Madagascar 3 è molto molto carino. E' divertente, ci sono scene molto buffe e alcune frasi cult. Sicuramente sarà uno di quei film che guarderò e riguarderò fino alla nausea. MA ci sono più scene create appositamente per stupire con gli effetti del 3D, a discapito della storia. Ci sono un sacco di buchi in Madagascar 3, a partire dalla sparizione di due personaggi a mio parere unici, ovvero Maurice e Mortino, che ricompaiono improvvisamente alla fine, quasi come se gli autori se ne fossero accorti e avessero voluto rimediare. Per non parlare del pochissimissimo spazio lasciato ai Pinguini che, diciamoci la verità, sono il vero pilastro comico della storia.
Da vedere sì, ma con un pò di amaro di bocca.


Commenti

  1. molte novità stanno distruggendo ciò che i vecchietti come me hanno in mente. Solo tra 20 anni, se ci saremo ancora, potremo essere più sereni. Io non ho ancora visto un film in 3d

    RispondiElimina
  2. Fai come me: dop aver visto 2 film in 3D, ho dichiarato guerra totale a questa tecnologia insulsa ed inutile.

    Oggi vedo un film SOLO se esiste la versione "normale" e se il titolo è solo in 3D ... che si freghi, i miei soldi li spenderò altrove.

    RispondiElimina
  3. Anch'io ho apprezzato Madagascar 3!

    Bacio

    RispondiElimina
  4. no dai, poco spazio ai pinguini no! Sono forse l'unico motivo per cui volevo vedere questo film!
    Io il 3d non lo sopporto...come Carlo penso sia tecnologia inutile che non porta niente alla pellicola ma anzi toglie...persino nei cartoni animati!

    RispondiElimina
  5. adoro i pinguini, guardo pure il loro cartone animato!

    RispondiElimina
  6. pure a me non piace il 3D :(

    devo ancora vedere il secondo... che faccio aspettoche escail dvd?

    RispondiElimina
  7. Ti quoto su tutta la linea (ho notato anche io dei buchi)...e infatti io l'ho visto direttamente in 2D!Per il resto io la adoro la banda di NY e i suoi amici!

    RispondiElimina
  8. Mai visto un film in 3D, preferisco vederli in tv se non li trovo in 2D

    (mastodontici pinguini)

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Almeno un saluto.

Ho lasciato qualche parola distratta sulla pagina Facebook del blog senza neanche passare da qua. Senza nemmeno fare un saluto. È quando meno da maleducati, me ne rendo conto. È che in questo periodo pur avendo le idee su cosa scrivere non ho voglia di farlo. Avete capito bene: voglia. Non me ne manca il tempo, che comunque non è che abbondi. Avrei potuto trovare una scusa ma voglio essere onesta. Mi si è spenta la "passione" in un qual modo e non ho altro di che dire. Però ecco non è certamente un addio. È senz'altro un arrivederci, che tanto sarò diversamente occupata per ancora tanti e tanti anni.

Meglio che niente faccio l'insegnante.

C'è stato un tempo in cui volevo fare la maestra. Secondo me è in fase da cui un po' tutte passiamo (passavamo, adesso vogliono fare l'estetista e il tatuatore, e lo dico perché mi è successo di leggerlo nei temi). Come la fase del "da grande voglio fare il veterinario". Poi la fase ci passa e io ne sono stata ben lieta perché mi sono resa conto che non avrei la pazienza necessaria. Quando facevo l'educatrice nei doposcuola il lavoro mi piaceva ma c'erano alcuni ragazzetti che me le avrebbero tolte dalle mani e in una classe vera, per più ore al giorno, sarei stata veramente in difficoltà. Tutto questo preambolo per dire che nella mia mente l'insegnante è ancora una professione per cui serve una sorta di vocazione. Un qualcosa di più anche dell'esserci portati. A maggior ragione oggi giorno che queste generazioni di bambini è ragazzi sono sempre più complesse da gestire (perché tale è diventata la società, in fin dei conti). Ecco, pare che sia ...

Ooops I did it again

E niente, l'ho fatto un'altra volta. Mi sono licenziata dal mio lavoro stagionale, ormai parecchi giorni fa. Una sera sono tornata a casa coi coglioni gonfi e il pianto di rabbia in gola. E con gli anni mi saranno pur venuti i capelli bianchi ma insieme a quelli mi è venuto quel pizzico di saggezza che mi fa reagire quando le situazioni in cui mi trovo mi fanno star male. E passino i turni di merda, passino le parti a culo gratuite, passino tante altre cose. Ma fare le due e mezzo di notte a mandare messaggi vocali per un problema inventato da quella psicopatica della mia capa no. Ho preso le mie informazioni, le mie precauzioni, e sono andata bella sicura di quel che facevo. Il fatto di essere sempre nella precarietà agevola questo tipo di decisione. In fin dei conti non lasci "il lavoro della vita". Ho staccato la spina a un impiego che già aveva una fine segnata. Come le altre volte. Ho un po' giocato d'azzardo perché avevo un'altra opportunità in...